mercoledì 6 aprile 2016

Creation Evidence Museum Public Excavation talmud

il NWO ha censurato e cancellato dalla pagina di youtube (https://www.youtube.com/user/YouTube/discussion ) e quindi anche dal mio sito ( https://www.youtube.com/user/UniusKingREI/discussion ) il presente commento! ] QUESTO DELITTO? NON LO DOVEVANO COMMETTERE! LE MIE PROPRIETÀ DEVONO ESSERE RISPETTATE! LO GIURO: CHE QUESTA STORIA AVRÀ DELLE DRAMMATICI CONSEGUENZE! [ BLOGGER 666 CIA UK all SECRET SERVICES: INZIVOSI zombies, LURDACCHIONI SODOMITI ADULTERI ] su, figli miei: lasciatemi lavorare! per favore, voi siate gentili con me, anche oggi sono stati uccisi centinaia di martiri cristiani! vi prego non mi boicottate il server blogger, almeno fatelo per amore di tutti quelli che, come voi, sono passati prima di voi, da attraverso: il bidone di acido solforico!

Elisabetta II del Regno Unito ] my lady, Bush scioglie migliaia di cadaveri nell'acido solforico! [ anche se, i satanisti della CIA mi hanno fatto vedere molti cadaveri sciolti nell'acido solforico, per lo più persone molto giovani, io non ho bisogno di leggere o di vedere le cose, per conoscere la realtà, perché la METAFISICA che è razionalità induttiva e deduttiva, è una analisi profonda della realtà: quindi, con la logica di: "causa ed effetto": si giunge ugualmente, ad una analisi politica e storica molto precisa ed attendibile della realtà!

Elisabetta II del Regno Unito ] my lady, Bush scioglie migliaia di cadaveri nell'acido solforico! [ IO HO LETTO ( proprio io ) SUL SITO DELLA CIA, circa 7 anni fa, CHE ERANO FATTI, ogni anno, 100000 SACRIFICI UMANI SULL'ALTARE DI SATANA, E POICHÉ, MAI NESSUNO FINISCE IN GALERA PER QUESTI DELITTI, POI, NON CI PUÒ ESSERE: UN ALTRA SPIEGAZIONE, A FARE QUESTI DELITTI IMPUNIBILI, È PROPRIO LA CIA! ma secondo la mia METAFISICA deduttiva, in realtà, sono: circa: ogni anno: in totale: 200000: i sacrifici umani sull'altare di satana, quindi circa: 30000 sono fatti in: in Germania, quindi circa: 20000 in Francia, e, quindi circa: 15000 circa, sono fatti in INGHILTERRA, in suo UK, perché ovunque ci sono le basi militari degli americani USA? avvengono, anche, questi delitti aberranti di satanismo!

Elisabetta II del Regno Unito ] my lady, Bush scioglie migliaia di cadaveri nell'acido solforico! [ Volo Malaysia Airlines 370: di quell'aereo carico di cinesi, che è stato cercato inutilmente, nell'oceano Indiano, e che ogni tanto, affiora e viene recuperato un qualche pezzo dell'aereo volo MH370, quelle persone sono finite tutte sull'altare di satana, di qualche base militare USA, infatti il pilota che è vivo, si è esercitato a fare atterraggi su piste sterrate! e poiché, io li ho denunciati subito: proprio in questi termini, poi, per rimediare al delitto di cannibalismo e satanismo, il NWO CIA, hanno mandato la moglie di Obama e le sue figlie in CINA!

Elisabetta II del Regno Unito ] my lady, Bush scioglie migliaia di cadaveri nell'acido solforico! [ ma, anche di tutti e 4: gli aerei di linea coinvolti nell'auto attacco 11-09 (delitto realizzato dal MOSSAD e CIA, come affermò il Presidente Cossiga, che dichiarò anche che tutti i Governi del mondo erano stati avvisati e sapevano già, di questo delitto dell'11-09, in modo preventivo) infatti, noi non abbiamo trovato nessuna traccia biologica dei 4 jumbo, e suoi equipaggi e passeggeri, semplicemente perché sono tutti finiti sull'altare di satana!
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HOLODOMOR-olocausto ucraino.[ MY ISRAELE noi ci dobbiamo riconciliare con i musulmani e con il mondo intero per delitti che altri sistema massonico di Farisei SpA FED hanno fatto in nome nostro! ] TUTTO COME DICE IL TALMUD DELLA BANCA DI UK INGHILTERRA DI PROPRIETÀ SPA ROTHSCHILD 1600d.C., TUTTO è stato fatto: in CHIAVE ANTICRISTIANA, IL COMUNISMO E LA RIVOLUZIONE FRANCESE, ECC.. SONO UN RISULTATO DELLA FINANZA EBRAICA INTERNAZIONALE! Caricato il 28 gen 2012. https://youtu.be/JWnnc6JdskU All'inizio degli anni '30 Stalin trasforma l'Ucraina in un lager a cielo aperto. Tutte le derrate alimentari vengono requisite, l'NKVD, la polizia comunista, incendia i boschi dove la popolazione cerca scampo alle requisizioni forzate, i soldati alle frontiere e la sospensione dei collegamenti ferroviari impediscono agli ucraini di scappare. Dal 1931 al 1933 le vittime della carestia provocata e delle uccisioni di tutti quelli che si oppongono sono stimate tra i 5 e i 7 milioni.
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perché, vi agitate in questo modo? ma, avete la idea di quante persone muoiono di infarto ogni anno? CHI DEGLI EBREI NON VUOLE VENIRE IN ARABIA SAUDITA INSIEME A ME? DOVRÀ VEDERSELA CON JHWH PERSONALMENTE! E poi, Ci sono due categorie di indemoniati: 1. quelli che sono aiutati dal demonio ( Bildenberg, massoni farisei salafiti, maniaci religiosi, Darwin inculati, troie, ecc..) 2. e quelli che sono danneggiati dal demonio, perché, loro non vogliono dare l'anima maleficata a Rothschild ENLIGHTENED, e non vogliono andare all'inferno insieme con lui! ORA TUTTI QUELLI CHE NON SANNO GIOIRE CON ME APPARTENGONO AL PRIMO GRUPPO! poi, c'é un terzo gruppo che sono gli uomini di buona volontà, che loro dal demonio direttamente non potranno mai avere dei problemi, ma, avranno dei problemi da quelli che sono del primo gruppo che sono i malfattori della casta dei ricchi, e dei super ricchi!
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se, la RUSSIA è ritenuta aggressiva da: sharia talmud, Obama e SpA FEd Bildenberg NATO, è perché, loro sono satanisti, nazisti, massoni, parassiti e farisei, che, loro non credono più nella autodeterminazione dei popoli! PERÒ, QUESTa STORIA CHE, tra di loro, ci SONO, molti, NOSTALGICI DELL'URSS comunismo? FA ribrezzo ANCHE A ME! MA, lol. tuttavia, NON MI SEMBRA questa storia da ignoranti? non mi sembra un BUON MOTIVO, PER UCCIDERLI tutti, o per temerli, a tal punto: tanto da doverli circondare con una corazza di missili e carri armati! il problema di OBAMA è che lui è tutto: così tutto criminale, che, lui non può non sapere, che è Rothschild, che, ha disperato bisogno di una guerra mondiale, che uccida almeno 2miliardi di correntisti bancari: C/C, per far ripartire la finanza usurocratica: e per dare solidità finanziaria a tutte le bolle e i prodotti derivati, titoli spazzatura di cui si sono riempiti nel FMI SpA, per truffare tutti i popoli del mondo nei paradisi fiscali!
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IL GIOCO CRIMINALE È SEMPLICE, IL SISTEMA MASSONICO GIUDIZIARIO BANCARIO INTERNAZIONALE DEVE FARE CADERE SOLTANTO GLI OPPOSITORI POLITICI ALL'IMPERO ROTHSCHILD IL FARISEo USURAIO: COMMERCIANTE DI SCHIAVI, SATANISTA MASSONE BILDENBERG REGIME NWO SPA FMI ] [ Panama Papers: riflettori su Cameron. Nuove rivelazioni su tesori nascosti dal padre. Corbyn polemicoIslandesi in piazza contro premier. NO, SI DEVE DIMETTERE! Gunnlaugsson in Parlamento, 'non intendo dimettermi'

 MA QUESTO GIOCO CRIMINALE DEI [ Panama Papers ] È UN GIOCO MOLTO PERICOLOSO PER LA FINANZA INTERNAZIONALE CHE HA BISOGNO DEI PARADISI FISCALI PER FAR SPARIRE A NERO I PROVENTI CRIMINALI ILLEGALI DEL SIGNORAGGIO BANCARIO! DATO CHE LA SOVRANITÀ MONETARIA APPARTIENE AI POPOLI, POI, TUTTI I POLITICI DEVONO ESSERE FUCILATI per alto tradimento!

Panama Papers: coinvolto Front National. Le Monde, collaboratori Front National in sistema offshore, così con questo SCANDALO, di evasione fiscale, IL SISTEMA REGIME MASSONICO, spa BANCHE CENTRALI, PER LO PIÙ supportati dalle FORZE politiche di SINISTRA HANNO PROGETTATO DI DARE UN COLPO MORTALE ALLE FORZE DELLA DESTRA POLITICA, AL FINE DI TROVARE LA STRADA SPIANATA PER OTTENERE LA GUERRA MONDIALE CONTRO LA RUSSIA!

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OVVIAMENTE, IL DELITTO LO HA FATTO LA UE E USA, che questa UCRAINA di criminali golpisti non avrebbero potuto fare tutti i crimini che hanno fatto contro la autodeterminazione dei popoli, se non fossero stati istigati dalla NATO! 1 olandese su 3 non vuole vedere l'Ucraina nella UE. 05.04.2016( In Olanda si svolgerà un referendum in merito all'accordo di associazione politica ed economica tra l'Ucraina e l'Unione europea, passo preliminare prima della piena adesione all'Unione Europea. Secondo il sondaggio commissionato da "Sputnik", 1 olandese su 3 (33%, ovvero 3,5 milioni di persone) è contrario all'associazione tra l'Ucraina e l'Unione Europea. Allo stesso modo è alta la percentuale di coloro che non hanno un'opinione o sono indifferenti sulla questione, rispettivamente al 20% e 28%. La percentuale di coloro che sostengono l'accordo si attesta solo al 19%.

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Russia, nonostante escalation Nagorno-Karabakh, Lavrov in Azerbaigian il 7 aprile. ERDOGAN È UN BOIA ISLAMICO NAZISTA SHARIA CHE VIVE SUI CADAVERI DEGLI ARMENI! LA AUTODETERMINAZIONE DEI POPOLI NON È UN CONCETTO CHE È ENTRATO NELLA NATO SPA NWO FMI, infatti, SE UN POPOLO NON ENTRA NELLA SUA ASSOCIAZIONE DI CRIMINALI MASSONI USURAI ASSASSINI? deve essere ucciso! da loro i massoni SpA Ogm agenda Talmud, che diffonde il terrorismo ed il nazismo nel mondo, tutti i VIOLATORI DELLE PIÙ ELEMENTARI NORME INTERNAZIONALI, come la autoderminazione dei popoli! 05.04.2016. Prevista una trilaterale a Baku con il ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarif e il ministro degli Esteri azero Elmar Mammadyarov. Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov si recherà in visita in Azerbaigian il 7 aprile, come previsto, nonostante la recente escalation della situazione lungo la linea di confine con la repubblica autoproclamata del Nagorno-Karabakh. Lo ha riferito il ministero degli Esteri russo: http://it.sputniknews.com/politica/20160405/2410352/azerbaigian-lavrov-escalation.html#ixzz44wLZcBeJ

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Elisabetta II del Regno Unito ] my lady [ "vanità delle Vanità, tutto è vanità sotto il sole!" Qoelet ] c'é tanta gente che strepita, in questo momento, come le oche del Campidoglio, senza sapere il perché, ma, i sacerdoti di satana, i cannibali della CIA, essendo pieni di demoni: ed impregnati dello spirito di Satana, loro si che hanno paura, perché loro, avendo una vita soprannaturale, loro sanno consapevolmente quello che io potrei fare loro!

Elisabetta II del Regno Unito ] my lady [ la memoria storica, della mia genealogia, non va oltre i 500 anni circa, nella mia famiglia, noi siamo sempre stati piccoli e autonomi proprietari agricoli, diciamo una economia a conduzione familiare agricola! Ma è stata una storia di onore, virtù cristiane, protezione dei poveri, eroismo, sacrificio, rettitudine, fede in Dio, e difesa della giustizia, quindi in questi 500 anni, mai è stato commesso un adulterio e mai un furto ( dai componenti della mia famiglia ), che avrebbe potuto dare scandalo, in una piccola comunità contadina dove tutti sapevano di tutto, e dove ogni famiglia ha il suo soprannome dispregiativo, tranne la mia famiglia paterna che ha un secondo nome: "FEDELE"! Quindi io ho ricevuto questi valori di ORGOGLIO, e di nobiltà di animo e di eroismo, e spero che i miei figli, e tutti gli uomini del pianeta possano raccogliere la mia eredità!

Elisabetta II del Regno Unito ] my lady [ alla età di 20 anni (1980d.C. ), io non avrei mai pensato di poter diventare prete, quindi è evidente, che, io ho avuto una esperienza mistica, a San Giovanni Rotondo, da Padre Pio, io seguivo gli esercizi spirituali di alcuni sacerdoti, avendo fatto ad uno di loro ( don Vito Raimondi, di Palo del Colle ) da autista. e questo veramente santo sacerdote don Vito Raimondi, lui pianse quando il mio attuale Arcivescovo, disse a tutti che io ero pazzo: e che quindi non potevo più essere ordinato Diacono alla età di 26 anni! MA, È EVIDENTE QUESTI ERANO I DISEGNI DI DIO! Circa, la mia esperienza mistica, non è stato niente di importante, sapevo di essere alla presenza di Gesù Cristo, quindi interiormente avemmo, tra di noi, un breve dialogo, come se lui volesse perfezionare in me, gli esercizi spirituali che stavo seguendo, affinché io potessi avere delle virtù veramente evangeliche, ma, non fu una esperienza fisica, fu soltanto una esperienza interiore!

Elisabetta II del Regno Unito ] my lady [ il desiderio di dare di me, il massimo ed il meglio a Dio! il pauperismo della spiritualità francescana mi plasmava spiritualmente: eliminando da me le vanità di ogni tipo, eliminando, anche, in me ogni soggezione di fronte alle autorità di ogni tipo, ed io, quindi, non pensavo ai titoli accademici, non pensavo a fare carriera ecclesiastica, ma, con molta intensità, io pensavo ai misteri della teologia, a perfezionare la mia vita interiore, e quindi a tradurre la teologia nella mia vita spirituale! COSÌ, INEVITABILMENTE HO ATTRAVERSATO TUTTO LO SCHIFO DEL SOPRANNATURALE, per giungere finalmente, alla pura fede arida e razionale della vita divina dei figli di Dio, dove Dio e tutte le realtà spirituali diventano nuovamente assenti alla vita sensibile! Ecco perché, io mi definisco un agnostico razionale, SEMPLICEMENTE, PERCHÉ, IO HO MESSO DEFINITIVAMENTE IL MONDO DEL SOPRANNATURALE ALLE MIE SPALLE, e questa è la mia natura e la mia realtà teologico-razionale, la mia identità, da circa, 20 anni circa!

Elisabetta II del Regno Unito ] my lady [ è inevitabile nel cammino spirituale, di fare degli errori: "SBAGLIANDO SI IMPARA!" ma, io non ho mai detto al mio peccato: "tu sei il mio carattere", ma, io ho sempre trattato il mio peccato come un impostore, per anni sono stato una vittima ed uno schiavo del peccato, certo, io ho commesso anche alcuni peccati di idolatria, quando ho pensato di servire la Istituzione Ecclesiastica, pensata come un surrogato (in sostituzione) al rapporto personale con Dio: a cui tutti siamo chiamati come sue creature: che è questo lo scopo per cui siamo stati creati! Ma, Dio ha detto: "Lorenzo, così la tua vita religiosa non può funzionare: tutto deve essere resettato!".. certo è stato doloroso, ma, così oggi, io posso dire, di essere, diventato un vero uomo libero, libero da ogni forma di peccato, un uomo esperto delle realtà invisibili e delle realtà politiche visibili. quindi, in questi circa 8 anni in youtube, alla presenza dei sacerdoti di satana della CIA, io non ho sbagliato mai una sola volta, e mai nessuno, mi ha potuto sconfiggere, come loro i cannibali possono dichiarare! E IL TERRORE SI È IMPADRONITO DI TUTTI LORO, CHE SI SONO FATTI MALE SERIAMENTE, E MI HANNO LASCIATO SOLO! MA, IO NON SONO MAI SOLO, PERCHÉ ISRAELE MIA SORELLA, LEI È SEMPRE CON ME!

Elisabetta II del Regno Unito ] my lady [ è molto triste! ALCUNI nella loro meschinità, pensano a Dio come qualcosa di esclusivo, qualcosa di vero soltanto per loro, ma, non è così, perché in nessuno potrebbe esistere nessuna forma di virtù senza la presenza e la potenza dello Spirito Santo in lui! Addirittura dei predestinati alle fiamme dell'inferno (dogmatici maniaci religiosi salafiti, GENDER Sodomiti dawin religion, scellerati farisei induisti buddisti, ecc.. tutti ipocriti ovviamente ), uccidono altre persone: i santi, che sono assai più buone di loro, e sono assassini Erdogan: che, in nome di Dio, loro pensano di fare un favore a Dio, e uccidono persone innocenti, spalancano sotto i loro piedi, l'abisso dell'inferno: che li inghiottirà senza pietà!

Elisabetta II del Regno Unito ] my lady [ io sono un uomo mite: come Mosé, io soffro per ogni violenza, ma non sono un pacifista, se, io incontro un assassino? io lo faccio morire subito! MA, QUESTA È UNA SCONFITTA PER ME, PERCHÉ È ANDATO ALL'INFERNO, QUINDI, IO DEVO CONQUISTARE I NEMICI, per il Regno di Dio, NON LI dovrei UCCIDERE.. ma, se loro vogliono fare di me, il complice dei loro omicidi? poi, lo andranno a raccontare a Satana, velocemente! Io ho provato ad odiare: Rothschild, Salman, ERDOGAN, ecc.. ma, io non ci sono riuscito, IO NON SO ODIARE: perché l'odio è una potenza che non può albergare, in un cuore dove vive l'amore! Erdogan dice: "io ho ucciso tutti gli armeni, ed ancora li ucciderò attraverso, i miei turcomanni azeri, azerbaijan, islamici: ucciderò i loro uomini, stuprerò le loro donne, e mi prenderò le loro proprietà, così il mio demonio dio Allah, conquisterà il mondo, ed il mio pene sarà felice" che è in questo modo, che, ragionano tutti gli islamici sharia del mondo, che non ucciderli subito, significa essere uccisi da loro: certamente! .. ed io lo posso dimostrare, perché, io sono nell'osservatorio del martirio dei cristiani martiri innocenti, che, questo è il motivo per cui: 25 anni fa, io sono entrato in internet: ed ho iniziato a fare dei siti!

Elisabetta II del Regno Unito ] my lady [ Erdogan Salman Rothschild, Bush, Obama, Cameron e tutta la famiglia satanica, mi hanno sterminato 3,2milioni di cristiani, soltanto tra: Siria ed Iraq, ed io non riesco ancora ad odiarli! I maomettani sharia nazisti, sunniti salafiti, maniaci religiosi, commercianti di schiavi dhimmi, in 1400 anni, ne hanno fatti di genocidi, per tutta la LEGA ARABA, ma per poter sterminare i cristiani di: IRAQ e Siria, i maomettani si sono dovuti alleare con i satanisti Gender Darwin Boldrini Mogherini D'Alema, tutti massoni farisei, che sono gli stessi che: stermineranno anche: tutti gli europei, tutti gli israeliani e tutti i russi! perché, tutti loro sono le bestie di satana, un solo anticristo!

Elisabetta II del Regno Unito ] my lady [ io non ho una religione, o una ideologia da imporre, o delle tasse da riscuotere, o degli omosessuali da punire, no! perché, io sono la libertà di coscienza della LEGGE NATURALE, io sono soltanto il Regno delle 12 tribù, di ISRAELE, che è una esperienza politica teocratica laica, che, è l'unica possibilità, per tutto il genere umano, di poter sopravvivere all'olocausto nucleare universale! QUINDI SENZA NESSUNA FORMA DI AMBIZIONE O DI INTERESSE PERSONALE, IO HO FATTO POLITICAMENTE DI ME STESSO IL RE DI ISRAELE, ma sono disposto a partecipare ad un concorso, per lasciare il mio posto, a chi dimostri di valere più di me! ... perché, è vero che, io sono un piccolo uomo, ed anche un poco cretino ritardato!

Elisabetta II del Regno Unito ] my lady [ ogni religione considera se stessa: "GERUSALEMME LA SPOSA DI DIO", ed ogni sistema ideologico: considera se stesso, come, le 12 Tribù di ISRAELE, cioè, la migliore forma di Governo per razionalizzare le risorse di tutto il pianeta! MA, MENTRE I FARISEI MASSONI ANGLO AMERICANI SPA BANCHE CENTRALI, REGIME BILBENBERG, impero NWO, loro SONO diventati luciferini, in modo consapevole! TUTTE LE ALTRE PRETESE DI UNIVERSALITÀ SONO PENOSE, e criminali, genocidarie, SIA SUL PIANO: ideologico, MORALE, ETICO CHE TEOLOGICO! se a questo dobbiamo aggiungere che, la esperienza politica delle 12 TRIBù di ISRAELE, senza genealogie paterne, non hanno nessun significato: spirituale e politico, come nessuna pretesa di dimorare in PALESTINA? POI, IL QUADRO complessivo, È COSÌ DESOLANTE, CHE, noi tutti, DOVREMMO TUTTI, BUTTARCI PER TERRA, E METTERCI A PIANGERE!

Elisabetta II del Regno Unito ] my lady [ ogni religione considera se stessa: "GERUSALEMME LA SPOSA DI DIO", ed ogni sistema ideologico: considera se stesso, come, le 12 Tribù di ISRAELE, cioè, la migliore forma di Governo per razionalizzare le risorse di tutto il pianeta! MA, MENTRE I FARISEI MASSONI ANGLO AMERICANI SPA BANCHE CENTRALI, REGIME BILDENBERG, impero NWO, loro SONO diventati luciferini, in modo consapevole! TUTTE LE ALTRE PRETESE DI UNIVERSALITÀ SONO PENOSE, e criminali, genocidarie, SIA SUL PIANO: ideologico, MORALE, ETICO CHE TEOLOGICO! se a questo dobbiamo aggiungere che, la esperienza politica delle 12 TRIBù di ISRAELE, senza genealogie paterne, non hanno nessun significato: spirituale e politico, come nessuna pretesa di dimorare in PALESTINA? POI, IL QUADRO complessivo, È COSÌ DESOLANTE, CHE, noi tutti, DOVREMMO TUTTI, BUTTARCI PER TERRA, E METTERCI A PIANGERE!

Elisabetta II del Regno Unito ] my lady [ MA, NON ESISTE UN POTERE DELLE TENEBRE, CHE PUÒ TENERE PRIGIONIERI GLI UOMINI, POICHÉ, DIO JHWH HA GARANTITO IL LIBERO ARBITRIO, e per quanto può essere stato drammatico ed addirittura, criminale e satanico il passato di una persona, in una frazione di secondo, se un sacerdote di satana, si rivolge a Dio per essere perdonato, poi, lui diventerà nel Regno di Dio, un grande SANTO, e: si farà più festa in cielo, per un peccatore pentito, che per 1000 giusti!" ecco perché il Sacerdote di Satana, Bartolo Longo, proprio lui è diventato un Santo! QUINDI NEL MIO TEMPIO EBRAICO: TUTTE LE RELIGIONI SONO GERUSALEMME, E TUTTI I POPOLI DEL MONDO SONO LE 12 TRIBÙ DI ISRAELE, CHE È PERCHÉ IO HO FATTO DI ME STESSO IL PROCURATORE MONDIALE UNIUS REI, E LA MIA FEDE È UNA FEDE DIVINA E CREATIVA: E QUELLO CHE FACCIO NESSUNO LO PUÒ DEMOLIRE, E NON PUÒ ESSERE DEMOLITO, PERCHÉ IO SONO LA FRATELLANZA UNIVERSALE!

Elisabetta II del Regno Unito ] my lady [ MA, NON ESISTE UN POTERE DELLE TENEBRE, CHE PUÒ TENERE PRIGIONIERI GLI UOMINI, POICHÉ, DIO JHWH HA GARANTITO IL LIBERO ARBITRIO, e per quanto può essere stato drammatico ed addirittura, criminale e satanico il passato di una persona, in una frazione di secondo, se un sacerdote di satana, si rivolge a Dio per essere perdonato, poi, lui diventerà nel Regno di Dio, un grande SANTO, e: si farà più festa in cielo, per un peccatore pentito, che, per 1000 giusti!" E DIO NON MI HA DETTO: "TU DEVI PUNIRE I PECCATORI PENTITI!". ecco perché, il Sacerdote di Satana, Bartolo Longo, proprio lui è diventato un Santo! QUINDI NEL MIO TEMPIO EBRAICO: TUTTE LE RELIGIONI SONO GERUSALEMME, E TUTTI I POPOLI DEL MONDO SONO LE 12 TRIBÙ DI ISRAELE, CHE È PERCHÉ, IO HO FATTO DI ME STESSO IL PROCURATORE MONDIALE UNIUS REI, E LA MIA FEDE È UNA FEDE DIVINA E CREATIVA: E QUELLO CHE, IO FACCIO? NESSUNO LO PUÒ DEMOLIRE, E infatti, NON PUÒ ESSERE DEMOLITO, PERCHÉ IO SONO LA FRATELLANZA UNIVERSALE!

Elisabetta II del Regno Unito ] my lady, il suo Erdogan SHARIA, faceva passare i camion con il petrolio, grano, ecc.. ma, i cristiani li rispediva indietro, al suo ISIS sharia Daesh, per farli morire, ed infatti, sono morti, quasi tutti! LA MALEDIZIONE CHE, FARISEI anglo-americani, MASSONI Gender Darwin, E loro SALAFITI sharia, HANNO CONDENSATO SUL GENERE UMANO? È QUALCOSA, di così terribile, CHE LASCEREBBE SOPRAVVIveRE POCHE PERSONE, in questo pianeta, SE LA RUSSIA FOSSE AGGREDITA DALLA NATO, CHE È QUELLO CHE CON LA LEGA ARABA, proprio questo È GIA STATO COMPLOTTATO di fare! [ Il terribile racconto di un bambino rapito dal Daesh. 05.04.2016( Il bambino curdo è stato prigioniero del Daesh per otto mesi. Sputnik Arabic ha raccontato in esclusiva la sua prigionia. Ayman Sharaf Khaji, 11 anni, la sua famiglia e un altro migliaio di curdi della città di Sinjar sono stati sequestrati dai terroristi il 3 agosto 2015. Tutte queste persone non sono state semplicemente imprigionate: gli uomini sono stati costretti a lavorare da schiavi, mentre le donne sono state trasformate con la forza in odalische: http://it.sputniknews.com/mondo/20160405/2410671/bambino-rapito-daesh.html#ixzz44yCBVhTe

Elisabetta II del Regno Unito ] my lady, mi creda, tutto quello che di male, le hanno detto, contro la RUSSIA? sono tutte calunnie!
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BLOGGER 666 CIA UK all SECRET SERVICES: INZIVOSI zombies, LURDACCHIONI SODOMITI ADULTERI ] su, figli miei: lasciatemi lavorare! per favore, voi siate gentili con me, anche oggi sono stati uccisi centinaia di martiri cristiani! vi prego non mi boicottate il server blogger, almeno fatelo per amore di tutti quelli che, come voi, sono passati prima di voi, da attraverso: il bidone di acido solforico!

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SECRET SERVICE UK 666 CIA ] allora, mi fate lavorare, oppure vi devo mandare dai morti e stramorti di gebabele second UK, anche a voi, prima del tempo?
SECRET SERVICE UK 666 CIA ] mi dice: "errore di rete" ma, l'unico errore che io conosco? è quello di lasciarvi vivere!

MY ISRAEL KINGDOM ] oggi, io mi sento particolarmente triste [ questi massoni NATO SpA FED farisei anglo-americani, e i loro alleati islamico sharia nazisti, non vedono l'ora di vedere il massacro di tutti i popoli del mondo! [ ED IO NON CREDO CHE POSSA ESSERE CREDIBILE UNA COALIZIONE ANTI ISIS DAESH, SE, UN SUO PRINCIPALE PROTAGONISTA: ERDOGAN, HA COMPRATO IL PETROLIO DA LORO IMPUNEMENTE DA ISIS, COSÌ COME USA E SAUDITI LO HANNO FINANZIATO! .. QUINDI ERDOGAN PUÒ FARE OGNI GENOCIDIO IMPUNEMENTE IN QUESTO MODO!

MY ISRAEL KINGDOM ] oggi, io mi sento particolarmente triste [ IO PENSAVO DI COSTRUIRE IN ARABIA SAUDITA IL MIO TEMPIO EBRAICO ] ma, quì c'è tanta gente pazza, che non vede l'ora di morire per l'IMPERO Rothschild, morire in una guerra inutile, dove nessuna linea di confine potrà essere spostata! MA DIO NON CI HA CHIAMATO A FARE CONFINI DI ODIO!

MY ISRAEL KINGDOM ] oggi, io mi sento particolarmente triste [ QUESTA STORIA DI ERDOGAN che lui vuole rifare l'impero ottomano, ancora più grande, è perché lui è un uomo malato, ha pensieri di tipo infantile razzista, perché il suo Dio è SALMAN! COME GLI USA POSSONO STARE DIETRO TUTTO QUESTO PER ESSERE I SATANISTI CULTO? QUESTO È VERAMENTE DEPRIMENTE E PERICOLOSO! gli USA dicono: "noi siamo la protezione a tutti i mali del mondo, che noi stessi abbiamo creato".. ma, tutto questo è assurdo! è indispensabile che Europa e ISRAELE rompano con USA e facciano una alleanza militare con RUSSIA e CINA, perché, la LEGA ARABA è ormai un nemico mortale, che risponde ad una sola regia saudita: come il caso REGENI, e ISIS Daesh ha dimostrato!!

MY ISRAEL KINGDOM ] oggi, io mi sento particolarmente triste [ QUESTA STORIA di Sultano ERDOGAN che, lui vuole rifare l'impero ottomano, ancora più grande, è perché, lui è un uomo malato, ha pensieri di tipo: infantile razzista: perché: il suo Dio è SALMAN! COME GLI USA POSSONO STARE DIETRO TUTTO QUESTO delitto islamico delirio, per ESSERE I SATANISTI CULTO, e dire dobbiamo danneggiare la RUSSIA! ok, e perché dobbiamo danneggiare la Russia? cosa ci ha fatto? QUESTO È VERAMENTE DEPRIMENTE E PERICOLOSO! gli USA dicono: "noi siamo la protezione a tutti i mali del mondo, che noi stessi abbiamo creato".. ma, tutto questo è assurdo! è indispensabile che ,Europa e ISRAELE rompano con USA e facciano una alleanza militare con RUSSIA e CINA, perché, la LEGA ARABA è ormai un nemico mortale per il genere umano, che, ormai risponde ad una sola regia saudita: come il caso REGENI, e ISIS Daesh hanno dimostrato!!

MY ISRAEL KINGDOM ] oggi, io mi sento particolarmente triste [ qualcuno pensa che Satana sia stupido? non potete giocare di astuzia per salvare la vostra vita dalla malvagità assoluta e dalla ipocrisia omicida di: USA e LEGA ARABA ] NESSUNA COMPLICITÀ CON I MOSTRI! SE NON LI ISOLATE SUBITO, INSIEME TUTTI INSIEME? PRESTO DOVRETE COMBATTERE PER NON MORIRE, INUTILMENTE, POTRETE PROTEGGERE LA VOSTRA VITA!! I TURCHI HANNO FATTO IMPUNEMENTE IL GENOCIDIO DEGLI ARMENI ED OGNI GENOCIDIO IN SIRIA E IRAQ, E GLI È ANDATA BENE! CERTO NON SI FERMERANNO, PERCHÉ I TURCHI E GLI ISLAMICI SONO ASSASSINI E PREDATORI PER CONFORMAZIONE GENETICA! voi mi direte: "noi non possiamo più opporci a questo gigante nazista assassino di LEGA ARABA, senza gli USA" .. ecco perché, io vi dico: "voi siete già morti!" perché voi avete affidato le vostre vite ai sacerdoti di satana: i farisei massoni anglo-americani usurai e commercianti di schiavi!

MY ISRAEL KINGDOM ] oggi, io mi sento particolarmente triste [ AI FARISEI ANGLO-AMERICANI interessano almeno 2miliardi di cadaveri per coprire le bolle finanziarie ecc.. prodotti derivati fasulli, ecc.. e riattivare un nuovo ciclo monetario parassitario fondato sul DEBITO PUBBLICO! ] se, poi, Europa Israele e Russia e Cina dicono: "ok! sterminiamo la LEGA Araba, perché è meno pericoloso, oppure distruggiamo la NATO!" poi, certamente la LEGA ARABA andrà sotto sterminio: certamente!

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gli USA ci stanno facendo uccidere dagli islamici sharia, un poco per volta! la colpa è delle sinistre massoniche, i complici delle Banche Centrali! ] Priest's crucifixion rumours false, says India's Foreign Minister Published: April 4, 2016 by Anto AkkaraUPDATE: 4 AprilIndia’s government has said rumours that a kidnapped Catholic priest was crucified on Good Friday are false, and promised that efforts are being made to secure his release. A flurry of news reports both confirming as well as denying the alleged crucifixion of Rev. Thomas Uzhunnalil, ...IndiaYemenKidnappingIslamic State Latest News Kenyans mourn 147 victims on anniversary of Garissa attack Published: April 4, 2016 UPDATE (4 April) Memorial events were held in Kenya on Saturday (2 April), as Kenyans marked the ...Egyptian Copt cleared of Facebook 'blasphemy' Published: April 4, 2016 An Egyptian Copt, Bishoy Kameel Garas, has been declared ‘innocent’ after he spent more than half ...Kandhamal Christian granted month’s bail after 7 years in jail Published: April 1, 2016 More than seven years since seven Indian Christians were arrested on suspicion of murdering a Hindu ...Faith-based persecution on the rise in Asia-Pacific Published: March 31, 2016Pakistani Christians bury their dead after Easter massacre Published: March 31, 2016CAR's new President brings hope, but hunger threatens 'new start' Published: March 30, 2016Malaysian court upholds right to convert from Islam Published: March 29, 2016Christian women face double vulnerability due to gender and religion Published: March 24, 2016Village massacres strain Nigeria further, as traditional nomads fight modernisation Published: March 23, 2016

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SE LA LEGA ARABA, NAZISMO SHARIA, NEGA LIBERTÀ DI RELIGIONE, POI, TUTTI LO DOVRANNO NEGARE! 04/04/2016, NEPAL. Kathmandu cancella il Natale dalle feste nazionali. Cristiani: Gli indù hanno 83 giorni di festa. Il ministro dell’Interno giustifica la decisione per controllare l’impennata di feste religiose. I cristiani lamentano l’influenza di “tendenze anti-cristiane”. Il Natale era stato dichiarato festa nazionale otto anni fa, quando il Nepal è diventato uno Stato laico. Leader cristiani denunciano anche l’articolo 156, che vieta le conversioni. Kathmandu. Il governo del Nepal ha deciso di rimuovere la festività del Natale dal calendario delle celebrazioni nazionali, scatenando le proteste dei cristiani che ne chiedono l’immediato ripristino. Ad AsiaNews, il ministro dell’Interno Shakti Basnet dice: “Siamo stati costretti ad eliminare il Natale dalle feste pubbliche per controllare l’aumento delle festività nazionali. Ad ogni modo, garantiremo ai dipendenti pubblici di fare vacanza”. Il pastore CB Gahatraj, segretario generale della Federazione nazionale dei cristiani, denuncia: “I cristiani non lavorano solo per il governo. Se il Natale non sarà festa nazionale, i lavoratori del settore privato non potranno celebrarlo. Il governo accorda l’esistenza di 83 feste per gli indù e le altre comunità, ma nessuna per i cristiani”. Il Natale era stato inserito tra le feste nazionali otto anni fa, quando il Nepal è diventato un Paese laico. Da allora, la festa della nascita di Gesù ha attirato anche i fedeli di altre comunità religiose. Quest’anno la celebrazione ha assunto un significato particolare, portando speranza alla popolazione afflitta dall’embargo dell’India. Il pastore Gahatraj teme che le autorità di Kathmandu siano state “influenzate da tendenze anti-cristiane. Il governo sta tentando di ignorarci e sopprimere i nostri diritti”. Ieri un gruppo di leader cristiani si è riunito per contestare la decisione e ha redatto una petizione che consegnerà al primo ministro KP Sharma Oli e a quello degli Interni. L’Inter-religious Council-Nepal, altri gruppi interreligiosi e organizzazioni di attivisti si sono schierati al fianco dei cristiani. Il pastore aggiunge: “Siamo pronti a sacrificare noi stessi per la nostra fede e per proteggere la libertà di culto. Domandiamo con forza di ripristinare la festa e di ritirare la decisione entro una settimana. Se il governo non accoglierà la nostra richiesta, faremo proteste in tutto il Paese”.
I leader religiosi chiedono pure che si fermino i tentativi di soffocare le minoranze in Nepal e vogliono che siano applicati gli accordi raggiunti negli anni scorsi tra cristiani e governo sui luoghi di sepoltura dei cristiani. Infine le personalità criticano il nuovo articolo 156 del Codice civile, che vieta ogni conversione e le attività correlate. Il pastore Gahatraj commenta: “L’articolo 156 colpisce in particolare i sacerdoti cristiani. Implica che in futuro il governo potrà imprigionare i preti attraverso questa legge anti-conversione”. Secondo il censimento ufficiale del 2011, cattolici e protestanti sono circa l’1,5% della popolazione. Nel 2006 erano solo lo 0,5%. In sei anni i cattolici sono passati da 4mila a 10 mila unità. Il loro contributo è fondamentale nelle attività produttive e nel campo dell’educazione, dove gestiscono circa 100 scuole (di cui 20 cattoliche).
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 04/04/2016 - LIBANO
Libano, patriarchi orientali: Eleggere un presidente e fermare l’esodo dei cristiani
I capi delle Chiese orientali, riuniti a Bkerké, hanno definito “questione di massima importanza” la nomina del capo di Stato. Alla classe politica e dirigente il compito di risolvere la “crisi economica e sociale”. Il Paese è al collasso e non è più in grado di fronteggiare l’emergenza migranti. Card Raï: "Solo la misericordia salverà il Libano".

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03/04/2016, ARMENIA-AZERBAIJAN [ Erdogan è un boia che vive sui cadaveri ] Si combatte al confine del Nagorno-Karabakh. Putin chiede il cessate di fuoco immediato. Fonti ufficiali in Armenia non escludono che dietro questo attacco armato senza precedenti dal 1994, vi sia la Turchia, che appoggia in modo aperto l’Azerbaijan musulmano contro il Nagorno Karabakh cristiano, per creare disordini alle porte della Russia, in una area di estrema importanza strategica per Mosca. Le stesse fonti puntano il dito anche contro la comunità internazionale che col suo silenzio ad ogni violazione di tregua da parte dell’Azerbaijan, non ha fatto altro che “incoraggiare l’Azerbaijan a incrementare di continuo le violazioni, con la certezza dell’impunità”.
Ieri pomeriggio, il portavoce della Repubblica del Nagorno Karabkh ha annunciato che l’attacco armato si è allentato e che le forze armate del Karabakh continuano a mantenere sotto controllo le posizioni di difesa, smentendo le notizie diffuse dalla stampa azera, circa un panico collettivo degli armeni. “Siamo naturalmente preoccupati dinanzi ad una simile situazione” ha detto, “ma non vi è alcun panico. Noi difendiamo la nostra patria, il nostro avvenire e quello dei nostri figli. Che cosa difende la parte azera? Sono forse pronti a morire soltanto per difendere la corruzione di (presidente Ilham) Aliyev?”.
L’auto-proclamata Repubblica del Nagorno-Karabakh è popolata interamente da cristiani armeni che Stalin aveva arbitrariamente staccato dall’Armenia e incluso nei confini dell’Azerbaijan sovietico. Prima del crollo dell’Urss, in seguito ad un referendum, gli abitanti della repubblica del Karabakh hanno dichiarato la scissione dall’Urss e dall’Azerbaijan sovietico. Diventato indipendente l’Azerbaijan non ha riconosciuto l’indipendenza del Nagorno Karabakh dando inizio ad una guerra aperta contro il Nagorno-Karabakh appoggiato dall’Armenia, durata oltre tre anni anni (1992-1994) causando più di 30 mila morti.
Un cessate il fuoco chiesto dall’Azerbaidjan e negoziato con la OSCE ha posto fine alla guerra senza risolvere il problema e registrano quotidiane violazioni del cessate il fuoco, con frequenti sparatorie e lancio di missili, senza tuttavia arrivare allo scontro e agli attacchi armati di questi giorni.
L’Azerbaijan, ricco di petrolio, con un bilancio annuo alla difesa che supera l’intero bilancio della Repubblica di Armenia, minaccia di continuo di riprendere con la forza il territorio “separatista”, pur essendo de-facto totalmente indipendente da oltre 25 anni. L’Armenia, sostenuta dalla Russia, si è sempre proposta in difesa del Karabakh per salvare gli armeni da possibili stermini, come avvenuto nel recente passato a Sumgait, Baku e Kirovabad negli anni 90 del secolo scorso. Tali crimini contro l’umanità sono rimasti impuniti, Dal 1994 l’OSCE continua invano a cercare una soluzione definitiva al problema che ad ogni istante rischia di far esplodere questa polveriera del Caucaso.

ERDOGAN È UN BOIA CHE VIVE SUI CADAVERI! PTV speciale - Gravi sviluppi del conflitto del Nagorno Karabakh [  04 apr 2016
https://youtu.be/dOi2inAUE6Y Decine di soldati hanno perso la vita a causa dell'ennesima inasprirsi del conflitto tra l’Azerbaigian e la Repubblica non riconosciuta del Nagorno Karabakh, abitata quasi esclusivamente da armeni. Nella notte tra venerdi' e sabato, dopo aver accusato le truppe di Stepanakert di provocazioni, l'esercito azero ha aperto le ostilità, occupando diverse alture fino a ieri in possesso di Stepanakert. https://youtu.be/dOi2inAUE6Y ] [ L’aggravamento della situazione ha coinciso con la simultanea presenza a Washington del presidente azero Ilham Alyev e del capo di stato armeno Serzh Sargsyan mentre era in corso il summit sulla sicurezza nucleare. Il 15 marzo Alyev aveva incontrato il leader turco Erdogan e successivamente il segretario di stato Kerry. Proprio due giorni prima che cominciasse lo scontro militare.
Domenica mattina, Baku ha annunciato una tregua unilaterale, ma da posizioni di forza, dopo avere conquistato perte del territorio conteso. E subito Eerogan ha promesso di “sostenere l’Azerbaigian fino alla fine”.
Domenica, Stepanakert si era detta pronta a sospendere le ostilita’, ma a condizione che venissero ristabilite le posizioni antecedenti l'inasprimento del conflitto. Ma il ministero della Difesa azero aveva dichiarato "illogica" tale proposta. E oggi le truppe del Nagorno Karabakh sono passate al contrattacco, con l'obiettivo di recuperare i territori perduti.
La Russia si trova in una posizione scomoda. L'Armenia, alleato di Mosca in base all'Organizzazione del Trattato di Sicurezza Collettiva, supporta il Nagorno Karabakh, ma non puo’ essere considerata parte in conflitto. Per la Russia, prendere le parti di Erevan significherebbe danneggiare i propri rapporti con Baku e spingere l'Azerbaigian tra le braccia della Turchia. Il Cremlino ha quindi invitato entrambe le parti a cercare un compromesso.
Per la Turchia, la guerra nella Transcaucasia e' il mezzo migliore per distogliere Mosca dalla missione in Siria, dove l'aviazione russa continua a sostenere i nemici di Ankara. Se il conflitto nel Nagorno Karabakh dovesse trasformarsi in una guerra tra Baku e Erevan, la Russia si vedrebbe costretta a intervenire, se non altro per proteggere la propria base militare di Gyumri, in Armenia. Sommato agli aiuti umanitari che la Russia fornisce al Donbass e alla partecipazione alla guerra in Siria, un eventuale intervento nel Nagorno Karabakh potrebbe incidere eccessivamente sul budget di Mosca. Cio’ rientrerebbe tra gli interessi degli Stati Uniti, il cui obiettivo e’ l'indebolimento economico della Federazione Russa.
Il conflitto tra gli armeni del Nagorno-Karabakh, e l'Azerbaigian, il quale considera il Nagorno-Karabakh parte del territorio azero, va avanti ormai da quasi trent'anni. Iniziato come un conflitto etnico tra il 1987 e il 1988, all'epoca del declino dell'Unione Sovietica, si trasformo' nel 1992 in una guerra aperta. Il 9 maggio del 1994 fu concordata una tregua. Ma la contesa territoriale non è mai terminata e, senza una mediazione internazionale è altamente improbabile che possa essere ricomposta. E, come dimostra l’atteggiamento turco, ci sono forze che dall’esterno soffiano sul fuoco.
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i popoli del mondo si sentono oppressi dalla casta del sistema massonico: i PARASSITI! MA IN ISLANDA HANNO GIÀ OTTENUTO LA SOVRANITÀ MONETARIA! E DA NOI A QUANDO? ] [ 4 APR - Migliaia di islandesi sono scesi in piazza per chiedere le dimissioni del premier Sigmundur Gunnlaugsson, travolto dalla bufera Panama Papers per perché accusato di possedere insieme con la moglie una società offshore sulle isole Vergini mai dichiarata. La società avrebbe avuto inoltre investimenti per milioni in obbligazioni presso tre banche islandesi, fallite durante la crisi finanziaria del 2008. Il premier è intervenuto oggi in Parlamento e ha detto a chiare lettere che "non intende rassegnare le dimissioni". "Il governo ha ottenuto buoni risultati fino a oggi e deve finire il suo lavoro", ha dichiarato ai parlamentari negando di avere asset in paradisi fiscali. L'intervento non è bastato a placare la rabbia degli islandesi che sono scesi per le strade di Reykjavik lanciando lacrimogeni e urlando slogan contro il premier. Intanto sono salite a 26.000, l'8% della popolazione, le firme di una petizione per chiederne le dimissioni e le opposizioni hanno presentato una mozione di sfiducia.
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QUESTO È IL ANCHE IL MIO DISPERATO APPELLO, PRIMA DELLA GUERRA MONDIALE NUCLEARE CHE I FARISEI SPA FED FMI, MASSONI SATANISTI DELLA CIA, NELLA NATO, HANNO GIÀ DECISO E PIANIFICATO DI IMPORCI: PER ASSECONDARE LE NECESSITÀ DELLA FINANZA USUROCRATICA MONDIALE DI MONDIALISTI AZIONISTI ROTHSCHILD DELLE BANCHE CENTRALI! QUINDI LE DEMOCRAZIE MASSONICHE SENZA SOVRANITÀ MONETARIA NON VEDONO GLI ORRORI DELLA SHARIA IN TUTTA LA LEGA ARABA: QUINDI TU SEI GIÀ MORTO! Pubblicato il 04 apr 2016, https://youtu.be/lgWInCuT9YI  [ Pubblichiamo, sottotitolato in italiano, l'appello prodotto dal movimento giovanile russo "Rete". Un invito a mettere da parte le differenze tra Europa e Russia per concentrarsi sui veri nemici che minacciano la pace e la convivenza tra i popoli.
 https://youtu.be/lgWInCuT9YI
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Jewish Masonic crime destructionSchulz, voler venire in Ue non è crimine PERCHÉ SIAMO NOI I CRIMINALI MASSONI SENZA SOVRANITÀ MONETARIA TUTTI GENDER A SODOMA) è un trauma per noi cristiani, dover RIcomprendere la nostra identità storica politica, e chi siamo? NOI ABBIAMO PERSO L'ORGOGLIO DELLA NOSTRA NAZIONALITÀ! quale è la nostra coscienza di apparteneNza? Chi viene lui sa chi LUI è: una teocrazia dogmatica nazista sharia, conquista, CONQUISTA ED UCCIDI PER il califfato mondiale Ummah! QUESTO È IL MESSAGGIO SHARIA DI TUTTA LA LEGA ARABA!
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QUINDI I CRISTIANI CHE HANNO RISCHIATO LA VITA, VENGONO RIMANDATI INDIETRO, E GLI ISLAMICI SCELTI DA ERDOGAN VENGONO CONDOTTI IN POMPA MAGNA, MA, QUESTO È ANCHE UN DELITTO GIURIDICO, COME HANNO GIÀ DENUNCIATO TUTTE LE ORGANIZZAZIONI UMANITARIE. è CHIARO: "CREATORE DIO HOLY JHWH" lui ha sbagliato tutto, quindi Satana Fariseo Massone ha pensato di rimediare ai suoi errori ed ha fatto le manipolazioni genetiche degli Ogm, anche perché i semi di Dio, non possono più attecchire, per inquinamento di alluminio da SCIE CHIMICHE! ma, le scie chimiche innalzano la temperatura del pianeta perché producono l'effetto serra, e questo permette lo sfruttamento intensivo dell'Artico.
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MA COME PENSATE CHE EGITTO POSSA DICHIARaE GUERRA ALLA ARABIA SAUDITA, SE VOI NON AVETE IL CORAGGIO DI FARLO? I primi dubbi egiziani sulle versioni diffuse finora sulle circostanze della morte di Giulio Regeni vengono espressi oggi dal direttore del maggior quotidiano del Cairo, Al Ahram, Mohamed Abdel Hadi Allam. ''Prima del momento della verità - scrive Hadi Allam riferendosi alla prossima trasferta in Italia degli investigatori egiziani - esortiamo lo Stato a portare in giudizio gli autori del crimine".
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delitto massonico mondiale ALTO TRADIMENTO http://kingdominusuniusrei.blogspot.com/2016/04/delitto-massonico-mondiale-alto.html
revenge Yitzhak Kaduri


è questo il delitto massonico mondiale: DI ALTO TRADIMENTO! AVERE RESO LEGALE IL DELITTO DI ALTO TRADIMENTO COSTITUZIONALE, DI VIOLAZIONE, TRASFERIMENTO E SOTTRAZIONE DELLA COSTITUZIONALE SOVRANITÀ MONETARIA DEI POPOLI, TUTTO A FAVORE DELLE SPA UK GEZABELE SECOND, SPA BANCHE CENTRALI, DEI CENTRI MASSONICI, ED OCCULTI DI POTERE, CHE È QUESTO IL MOTIVO PER CUI, GLI ISLAMICI SAUDITI E TURCHI, SONO DIVENTATI CATTIVI E SHARIA NAZISTI E TERRORISTI, PERCHÉ, LORO SANNO CHE, A LORO RIMANE POCO DA VIVERE ANCORA! Panama Papers: nei file anche Platini. Ex campione usò Mossack Fonseca per gestire società offshore. ROMA, 3 APR - Nell'immane massa di Documenti dei Panama Papers compare anche il nome di Michel Platini, ex fuoriclasse della Juventus e dirigente attualmente sospeso dell'Uefa. Secondo Le Monde, Platini fece aprire una società offshore circa un anno dopo la sua elezione ai vertici del calcio europeo e chiese agli avvocati della Mossack Fonseca di amministrare la Balney Enterprises Corp., nata a Panama il 27 dicembre 2007. Il quotidiano francese non ha avuto risposta alle domande poste a Platini sulle finalità di questa società, ma attraverso un suo portavoce ha fatto sapere che "i suoi affari sono assolutamente legali".
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i PARADISI FISCALI SERVONO SOPRATTUTTO AI ROTHSCHILD, SPA BANCHE CENTRALI: DOVE VANNO A COPRIRE, celare, nascondere occultare, IL FALSO IN BILANCIO GENERATO DAL SIGNORAGGIO BANCARIO, PERCHÉ, FARISEI METTONO IN PASSIVO DI BILANCIO: IL DENARO CREATO DAL NULLA (REDDITO SOTTRATTO ALLO STATO), QUINDI INCAMERANDO I "TITOLI DI STATO" e CHIUDONO IL BILANCIO a: "0" (ZERO). IN QUESTO MODO, TUTTO IL DENARO DELLE BANCHE SPA FED BCE FMI, cioè, il denaro di TUTTO il MONDO FINISCE NEI PARADISI FISCALI! Dossier Panama Papers: miliardi nei paradisi, le accuse ai leader del mondo: Milioni di documenti trapelati, ci sarebbero persone vicine a: Putin, Xi e Poroshenko. CAMBIARE IL MONDO SEMBRA IMPOSSIBILE A TUTTI, TRANNE CHE, al RE DI ISRAELE UNIUS REI, GOVERNATORE Procuratore sul MONDO... CERTO, I RICCHI POSSONO TROVARE UNA SOLUZIONE PARZIALE AL SIGNORAGGIO BANCARIO, RUBATO DAI FARISEI, cioè, una soluzione PRIMA DELLA STRAGE DI UNA GUERRA MONDIALE NUCLEARE, funzionale al sistema monetario, per rigenerare un nuovo ciclo monetario, e poter uscire dalla recessione, MA, POI, IN UNA CATASTROFE DI QUELLE PROPORZIONI? TUTTI DEVONO MORIRE! Un nuovo caso Wikileaks scuote il mondo politico e finanziario ma non solo. I numeri arrivano da una enorme fuga di notizie, chiamata 'Panama Papers'. Si tratta di informazioni di una gigantesca massa di denaro, che, sarebbe stata dirottata da studi legali internazionali e banche verso paradisi fiscali, per conto di criminali, leader politici e funzionari d'intelligence. Lo denunciano milioni di documenti fatti trapelare sui media internazionali. Fra i beneficiari di questi schemi vi sarebbero persone indicate come vicine al presidente russo Vladimir Putin, familiari del leader cinese Xi Jinping, del presidente ucraino Poroshenko, del re saudita, dei premier di Islanda e Pakistan.

GLI USA UE NATO CIA: I SATANISTI MASSONI HANNO DEFINITIVAMENTE ROVINATO LA UCRAINA, ora, tutto il genere umano è stato rovinato dai Bildenberg regime ] [  03.04.2016) ] Il portavoce ufficiale del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha commentato la dichiarazione di Petro Poroshenko sull'articolo del New York Times in cui l'Ucraina è stata definita una «palude di corruzione». Una delle maggiori testate americane il primo aprile ha scritto che Poroshenko è «un prodotto del vecchio sistema» e non in grado di lottare contro la corruzione in Ucraina. In risposta, il Presidente ucraino ha dichiarato che l'articolo scredita Kiev e fa parte di una guerra ibrida. «Adesso a Kiev non resta che inserire il New York Times in qualche elenco di sanzioni: http://it.sputniknews.com/mondo/20160403/2398939/poroshenko-zakharova-nyt.html#ixzz44mUNERYK

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ISLAMICI PENSANO CHE, LA SHARIA SIA UNA SOLUZIONE A TUTTI I LORO MALI, SOPRATTUTTO UNA SOLUZIONE CONTRO ROTHSCHILD IMPERO, MA, SE ROTHSCHILD TI HA PRESO LA SOVRANITÀ MONETARIA, TU SARAI SEMPRE LA SUA PREDA: SEMPRE UNO SCHIAVO CHE DEVE MORIRE COMUNQUE! E NON È DIVENTANDO CATTIVO CONTRO I CRISTIANI (ALTRI SCHIAVI COME TE) NON È IN QUESTO MODO SHARIA, CHE, TU TI POTRAI SALVARE, ANZI, TU TI RENDI: COLPEVOLE E RESPONSABILE DI UN DISASTRO SENZA PRECEDENTI! È VERO CHE USA CON CALUNNIE INVENTANO COLPE CONTRO INNOCENTI DA DISTRUGGERE! MA, LA SHARIA È UN DELITTO CHE È TROPPO FACILE DA CONDANNARE! “State attenti: la Turchia sta inviando i terroristi in Europa” DEVO AMMETTERE CHE QUELLO CHE HA DETTO ( 03.04.2016) Il re di Giordania Abdullah II? MI HA SPIAZZATO! IN QUESTO MODO, LUI SI METTE CONTRO ANCHE SALMAN IL SAUDITA WAHHABITA SALAFITA! E IO MALGRADO LE MIE NATURALI INCLINAZIONI, IO MI DEVO PREDISPORRE A DIFENDERE ANCHE QUEST'ALTRO ISLAMICO SHARIA NAZISTA ADESSO?! QUELLO CHE DICE ASSAD È VERO, COME È VERO CHE, ANCHE LUI, È UN CRIMINALE SHARIA, CHE AVEVA GLI SCHIAVI DHIMMI, ED È DRAMMATICO CHE, LUI NON SAPPIA FARE AUTOCRITICA! infatti Islam è un assassino che non sa fare autocritica! INFATTI, Giordania Abdullah II NON SA FARE AUTOCRITICA! ] [ nel corso di un giro fatto a Gennaio negli Stati Uniti, ha dichiarato ai politici nordamericani che “la Turchia sta inviando i terroristi in Europa”. Queste dichiarazioni sono state fatte poco prima degli attentati terroristici avvenuti nella capitale belga, Bruxelles, e quasi due mesi dopo di quanto accaduto a Parigi. [ Turchia, Amnesty International: rimpatri forzati di siriani ] Secondo il sito britannico Middle East Eye, queste dichiarazioni hanno avuto luogo nel corso di un incontro a Washington con i congressisti statunitensi. Nello stesso tempo, il re di Giordania ha accusato la Turchia di provocare la crisi dei rifugiati siriani per espellerli dai campi per rifugiati dove risiedevano nel paese con il proposito di sospingerli verso l'Europa. ] [ Il re di Giordania Abdullah II, HA CAPITO CHE IL PROSSIMO LAICO CHE DEVE MORIRE, È LUI! ] [ "Il fatto che, i terroristi viaggino verso l'Europa è parte della politica turca", ha detto il re. Inoltre ha aggiunto che Ankara utilizza la marcia dei rifugiati verso l'Europa per ottenere i suoi propri interessi". Il ministro degli Esteri giordano, Nasser Judeh, presente all'incontro, ha dichiarato che il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, aveva provocato la crisi dei rifugiati in Europa come vendetta nel non aver ottenuto l'appoggio occidentale per la creazione di una "zona cuscinetto" in Siria. Uno dei congressisti ha domandato al re Abdullah II, se rispondesse a verità che la Turchia stava inviando i terroristi dell'ISIS verso l'Europa. Il monarca ha risposto: "Assolutamente si". Il Re Giordano ha anche accusato Erdogan, di fomentare il terrorismo e l'estremismo. "Erdogan crede in una soluzione islamista radicale per la regione", ha aggiunto Abdullah II. "La Turchia sta cercando di creare un regime religioso radicale in Siria. Noi stiamo cercando di potenziare gli elementi moderati nel sud della Siria".bAbdullah II è andato anche oltre dicendo che " la Turchia è parte delle sfide strategiche, a cui la comunità internazionale deve fare fronte oggi giorno". "Noi cerchiamo di lavorare per trovare la soluzione ai problemi tattici nella lotta contro l'ISIS, tuttavia, non dobbiamo dimenticare il fatto che, i turchi non sono concordi con noi su queste tematiche. La Turchia non solo fornisce appoggio ai gruppi islamisti radicali in Siria, ma permette anche ai combattenti stranieri di passare dal suo territorio. Allo stesso modo aiuta le milizie estremiste in Somalia ed in Libia", ha dichiarato il Re Giordano. Da parte sua il governo turco si è rifiutato di commentare le dichiarazioni del re Abdullah II di Giordania in Europa, tuttavia, un ufficiale di alto rango in Ankara ha riferito al sito britannico che "il re di Giordania si è trasformato in un portavoce di Bashar Al-Assad". [ Russia accusa, NATO chiude occhi su violazioni sovranità della Siria dalla Turchia ]. Nota: Le dichiarazioni del Re di Giordania sono estremamente gravi e confermano tutte le accuse nei confronti del Governo di Ankara. Il fatto importante è che queste accuse non provengono da una fonte siriana, iraniana o russa, ma dallo stesso Re di Giordania, che, risulta essere da sempre un alleato storico dell'Occidente. Le sue dichiarazioni vogliono essere, da un lato, un avviso a tutti gli alleati occidentali della pericolosità delle mire espansionistiche turche e, dall'altro, esprimono la preoccupazione che il radicalismo islamico fomentato dalla Turchia (e dai sauditi) possa rivolgersi contro il suo paese e minare la stabilità del suo regno, che è sempre stato oltremodo fragile. La Giordania fa parte della coalizione anti ISIS diretta dagli USA. [ “Paesi della UE in ginocchio davanti ad Erdogan” ] Queste dichiarazioni mettono in luce lo stato di totale demenza e servilismo dei governi europei, dell'Unione Europea ed in particolare della cancelliera Merkel, la quale ha allacciato un vero e proprio flirt, con il turco Erdogan, cedendo ad ogni suo ricatto, dai miliardi che, sono stati concessi alla possibilità dell'ingresso nella UE, e della abolizione dei visti per i cittadini turchi. Tutto quanto anche da noi scritto in precedenza, su tali questioni, si dimostra confermato e comprovato, e chiarisce per l'ennesima volta in quali mani di dementi ed irresponsabili siano lasciati i cittadini europei, in balia di invasione e terrorismo islamico: http://it.sputniknews.com/mondo/20160403/2400055/turchia-invia-terroristi-in-europa-accuse-re-giordania-abdullah.html#ixzz44mPEXc5X

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QUELLO CHE LA TURCHIA VUOL FARE IN SIRIA (IL MASTINO BULLO E FEDELE AL PADrONE NATO ROTHSCHILD IMPERO)? COSÌ UGUALMENTE, LO VUOLE FARE, IL GIAPPONE NEL MARE CINESE MERIDIONALE! QUESTI SONO DEI PAZZI, DI SATANISTI MASSONI A FAVORE DELLA GUERRA MONDIALE NUCLEARE, SOLTANTO PERCHÉ, LORO NON SANNO CHE, NON LA POTRANNO RACCONTARE! 13:36 Navi giapponesi alla fonda nelle Filippine per sostegno stabilità nella regione: http://it.sputniknews.com/mondo/20160403/2400477/assad-occidente-crisi.html#ixzz44mO8MKkw

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QUELLO CHE DICE ASSAD È VERO, COME È VERO CHE, ANCHE LUI, È UN CRIMINALE SHARIA, CHE AVEVA GLI SCHIAVI DHIMMI, ED È DRAMMATICO CHE LUI NON SAPPIA FARE AUTOCRITICA! infatti Islam è un assassino che non sa fare autocritica! INFATTI, Giordania Abdullah II NON SA FARE AUTOCRITICA! ] [ 03.04.2016. Il presidente della Siria, Bashar al-Assad, ritiene che i paesi occidentali non siano inaffidabili: sono disonesti e le loro politiche sono in contrasto con il diritto internazionale. «La lezione più importante che abbiamo imparato, ma credo che lo sapevamo già da molto tempo, è che l'Occidente è disonesto. I paesi occidentali sono sleali. Portano avanti politiche lontane dai principi del diritto internazionale e delle Nazioni Unite. Non si può fare affidamento sull'Occidente per la risoluzione di qualsiasi problema. Migliori sono gli amici che hai, tanto più velocemente e con il minimo danno si raggiunge una soluzione. Quindi ogni statista deve scegliersi degli stati amici, che non lo abbandoneranno nei periodi di crisi», ha detto Assad in un'intervista a RIA Novosti. Assad si augura che nessuno stato e popolo passino quello che ha passato la Siria. «Abbiamo dovuto superare prove disumane. Tuttavia, viviamo in un mondo in cui oggi non c'è alcun diritto internazionale, ne moralità in politica. Qualsiasi cosa può succedere in qualsiasi parte del mondo. Ma quello che voglio dire basandomi sulla nostra esperienza in Siria, innanzitutto, è che ogni manifestazione di fanatismo, sia esso religioso, politico, o l'ossessività di qualche idea è distruttiva per la società. Bisogna evitare il fanatismo lungo la strada verso la costruzione della società, è un dovere dello stato, così come è dovere di tutti gli elementi che compongono la società, è il dovere di ogni cittadino»: http://it.sputniknews.com/mondo/20160403/2400477/assad-occidente-crisi.html#ixzz44mNekUNv
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#Erdowie, #Erdowo, #Erdogan ] boia, BOIA, BOIA [ Song: #Erdowie, Erdowo, Erdogan | extra 3 | NDR DI: [ extra 3 ] [ https://www.youtube.com/watch?v=R2e2yHjc_mc&feature=player_embedded ] Pubblicato il 17 mar 2016. English subtitles available. For turkish subtitles this way please: https://www.youtube.com/watch?v=349VW.... Danke für eure Likes und Kommentare, wir freuen uns über jeden neuen Abonnenten. Ja. Auch über Sie, Herr Erdogan. In Sachen Pressefreiheit und Menschenrechte tritt der türkische Präsident ziemlich verhaltenskreativ auf. Also diplomatisch ausgedrückt. Das ist bei uns anders. Unser Song für Istanbul.
www.x3.de
www.ndr.de
www.daserste.de
www.extra3.blog.ndr.de
www.facebook.com/extra3
www.twitter.com/extra3
www.instagram.com/extra3 https://youtu.be/R2e2yHjc_mc
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GLI ISLAMICI PRENDONO POSSESSO DELLA EUROPA ] [ Bruxelles: giornalista Sky Tg24 aggredita, erano tre bulletti. Giovanna Pancheri parla dopo l'aggressione subita mentre era in diretta. Nella lunga giornata di ieri a Molenbeek anche una troupe di SkyTg24 ha fatto le spese delle tensioni scoppiate nel quartiere, dove i media sono malvisti sin dagli attentati di Parigi. La giornalista Giovanna Pancheri e il suo operatore Francesco Cardarelli, durante una diretta, sono stati aggrediti da un minorenne che voleva impedire loro di filmare. "Era un gruppo di tre bulletti che non sapevano come occupare il tempo, avevamo già parlato con loro prima spiegando che era l'ultimo collegamento in diretta e che solo io sarei stata ripresa dalla telecamera, ma durante il live uno di loro si è avvicinato lo stesso cercando di strappare la telecamera e di tirare calci all'operatore", ha raccontato la giornalista di SkyTg24 all'ANSA. "E' la prima volta che mi succede nonostante le numerosissime dirette fatte da qui, anche se negli scorsi mesi a un altro nostro operatore hanno rotto una gamba", ricorda Pancheri. "Quanto è successo lo lego al fatto che purtroppo Molenbeek è anche così, un quartiere già difficile, di criminalità, e da mesi ormai sotto la pressione mediatica" ma, ha tenuto a sottolineare, "un gruppo di signore che aveva assistito alla scena è venuto a scusarsi con noi, dicendo che questa non è Molenbeek". Completamente assenti le forze dell'ordine. "La polizia non c'era", accusa la corrispondente, "dopo il dispiegamento in forze del pomeriggio, alle 18 non c'era più nessuno, nemmeno una volante sebbene il commissariato fosse a qualche centinaio di metri".
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women impaled ] semplicemente, io dico cose che sanno tutti, ma, che nessuno ha il coraggio di parlare, neanche i Presidenti di Stato [ LE COSE CHE I SATANISTI DELLA CIA SPA NWO 666 OGM, SISTEMA MASSONICO, sacerdoti di Satana, MI HANNO FATTO VEDERE? È FUORI DI OGNI IMMAGINAZIONE! NON POTETE IMMAGINARE QUANTI OMICIDI SESSUALI E OMICIDI DI SATANISMO BULLISMO SI POTEVANO VEDERE PRIMA DELLE MIE PROTESTE! ] POI, IO HO TROVATO ANCORA "donne infilzate allo spiedo di un maiale" e loro possono dire, che è un fotomontaggio! MA, QUESTE IMMAGINI SONO COMUNQUE UN DELITTO: ed un turbamento per l'equilibrio mentale degli instabili: una perversione criminale: un delitto controlla dignità della persona, bullismo e cinismo! POI, io ho interrotto la mia ricerca: perché alcuni mi stavano calunniando di avere violato la mia parola, cioè, di non più vedere la pornografia.. e quindi a motivo dello strepito, e delle calunnie? io ho interrotto questa ricerca!
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Schulz contro Erdogan. Inaccettabile oltraggio alla democrazia tedesca. E COSA FA CREDERE AI MASSONI DARWIN GENDER, CHE GLI ISLAMICI SHARIA NON SIANO NAZISTI? (03.04.2016) URL abbreviato 7104393. QUINDI SONO ALLEATI DEI NAZISTI PRAVY SECTOR, E DEI CECCHINI DELLA CIA, A GOLPE MAIDAN, E DI DELITTI COMPLICI, NE HANNO COMMESSI TROPPI, PER RICORDARSI SOLTANTO QUANTO VOGLIONO LORO, DI ESSERE LA DEMOCRAZIA, CIOÈ VOLEVO DIRE LA DEMONIO-CRAZY, CRAZIA: DEI POPOLI SCHIAVIZZATI SENZA SOVRANITÀ MONETARIA! ] [ Il presidente del Parlamento Europeo, Martin Schulz, ha aspramente criticato il comportamento del presidente turco Tayyip Erdogan dopo la convocazione dell'ambasciatore tedesco in Turchia al ministero degli Affari Esteri per una canzone satirica su un canale tedesco. Il ministero degli Esteri della Turchia il 22 marzo ha convocato l'ambasciatore tedesco per via di una canzone satirica sul presidente turco trasmessa dal canale televisivo tedesco NDR. «È inaccettabile che il presidente di un altro paese chieda alla Germania di limitare i diritti democratici per una caricatura», ha detto Schultz in un'intervista al quotidiano Bild am Sonntag. Secondo lui, la satira è un elemento fondamentale di una cultura democratica, e tutti i politici, «anche il presidente turco», devono saperla accettare. Schulz ha sottolineato che la cooperazione con la Turchia sulla crisi migratoria non è un pretesto per astenersi da critiche su altre questioni. «Non dobbiamo tacere sulla violazione dei diritti umani fondamentali in Turchia solo perché stiamo lavorando insieme per affrontare la questione dei profughi. Al contrario: dobbiamo denunciare queste violazioni e condurre un dialogo costante con la Turchia sulla libertà di parola e sulla questione dei diritti umani», ha aggiunto Schultz. Il presidente del Parlamento Europeo ha anche criticato Erdogan per gli aperti attacchi ai diplomatici occidentali, andati al processo dei giornalisti dell'opposizione, e per la mancanza di impegno per una soluzione pacifica del conflitto con i curdi. http://it.sputniknews.com/mondo/20160403/2399402/schulz-erdogan-democrazia.html#ixzz44mJS2vrO

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ISRAEL, Benjamin Netanyahu ]  mi dispiace che i Farisei massoni, stanno andando contro di me: "al muro contro muro", ma, quando l'ira di Dio holy JHWH li schiaccerà? nessuno di loro potrà salvarsi in tempo!

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John Kerry incontrerà i ministri degli esteri dei paesi del Golfo Persico ] BREAKING THE CURSE [ John Kerry PERCHÉ, NON TI VERGOGNI, DI ANDARE DAI MAOMETTANI SHARIA, A VENDERE IL SANGUE DEI MARTIRI CRISTIANI INNOCENTI? NON C'È PIÙ NULLA, CHE, TU PUOI FARE PER TE STESSO, PER RIMEDIARE AL TUO DISASTRO: DISPERAZIONE INFINITA! SOLTANTO IO TI POSSO TIRARE FUORI DA QUESTO TUO INCUBO! [ 03.04.2016. I ministri degli Esteri dei sei paesi del Consiglio di cooperazione per gli Stati del Golfo Persico (GCC), giovedì 7 aprile incontreranno in Bahrain il segretario di Stato americano, John Kerry. Lo ha detto ai giornalisti, domenica, il segretario generale del GCC Abdellatif al-Zayani. Nel corso dell'incontro si discuteranno i preparativi per il vertice Usa-Golfo Persico, previsto per il 21 aprile. L'incontro tra il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, e i leader dei paesi del Golfo si terrà a Riyad, capitale dell'Arabia Saudita, nell'ambito del partenariato strategico. Come comunicato sabato dall'agenzia di stampa saudita, il summit USA-Golfo Persico sarà dedicato all'esame dei risultati dei gruppi di lavoro congiunti, costituiti durante il vertice a Camp David nel maggio 2015, quando il presidente degli Stati Uniti si è accordato con i monarchi arabi per rafforzare la cooperazione in campo politico, economico, della difesa e della sicurezza. Inoltre, come previsto, le parti discuteranno gli sforzi compiuti per risolvere i conflitti nei paesi della regione (Siria, Iraq, Yemen e Libia) così come gli sforzi per combattere le organizzazioni terroristiche: http://it.sputniknews.com/mondo/20160403/2401234/kerry-golfo-persico.html#ixzz44n6o7DaZ

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QUALE LIBERTÀ DI MOVIMENTO CI OFFRE LA SHARIA? RIMUOVETE LA SHARIA! Maratona Betlemme, in migliaia per chiedere libertà movimento. Palestinesi e stranieri. Polemiche per mancata presenza atleti Gaza

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COME potete pensare che la virtù, cioè la privazione, possa competere ad armi pari con il vizio, lussuria: I VIGLIACCHI? Questa è una lotta impari.. ECCO PERCHÉ SCENDERÀ DI NUOVO A SODOMA IL FUOCO DAL CIELO! LONDRA, 3 APR - Si moltiplicano i coming out di leader gay al vertice dei partiti politici in Scozia: l'ultimo caso e' quello di Kezia Dugdale, giovane numero uno del Labour scozzese, filiazione largamente autonoma del Partito laburista britannico, la quale in un'intervista a un magazine ripresa oggi dal Mail on Sunday si è dichiarata lesbica. "Ho una partner donna, non ne parlo molto perché non ne sento la necessita", ha detto Dudgal, aggiungendo peraltro che la stabilità della sua vita privata è una delle ragioni per cui si considera "generalmente calma, quasi serena". Di recente si è dichiarata lesbica pure Ruth Davidson, leader della branca scozzese del Partito Conservatore, mentre Patrick Harvie, copresidente dei Verdi di Scozia, si e' definito "bisessuale". Ultimo in ordine di tempo prima di Dugdale, e' stato David Mundell, altro esponente Tory in Scozia e ministro degli affari scozzesi del governo Cameron, il quale ha fatto coming out poche settimane orsono rendendo pubblica la propria omosessualità.
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da quando i sacerdoti di satana della CIA, hanno preso il controllo del NWO? NON SI CAPISCE PIÙ NIENTE! TEL AVIV, 03 APR - Il servizio di spionaggio tedesco Bnd ha spiato per anni l'ufficio del primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu. La notizia, riferita dal settimanale tedesco Der Spiegel, è citata oggi con grande evidenza dalla stampa israeliana. Secondo la rivista tedesca, il Bnd avrebbe condotto attività di spionaggio anche verso altri Paesi amici della Germania, nonché verso istituzioni internazionali.
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http://cina-super-potenza.blogspot.com/2016/04/terra-amore-non-possono-essere-comprati.html #SALMAN #KINGDOM #SAUDI #ARABIA ] [ o noi, che, abbiamo la FEDE, adesso sconfiggiamo gli ATEI (dimostrandoci superiori e migliori di loro), oppure, loro ci uccideranno tutti!

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#Israele ] sono chiare le intenzioni di Dio holy JHWH, lui vorrebbe fare dalla ARABIA SAUDITA: il luogo più santo della TERRA! Quindi, io vorrò costruire li, il mio TEMPIO EBRAICO! Così, tutti vedremo venire in ARABIA SAUDITA, tutti quelli che sono diventati: i miliardi dei Figli di Abramo! Da questo punto di vista, per gli investimenti che sono da fare da noi, e i turisti della FEDE, che affluiranno: fino alla fine del mondo, la ARABIA SAuDiTA, sarà ripagata ampiamente del valore della Terra, perché: la Terra come l'amore non possono essere comprati o venduti!
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#Israele ] ero già possessore di queste informazioni, ma, io ho voluto fare delle ricerche maggiormente approfondite: "NON ESISTONO, NEL DESERTO EGIZIANO, PROVE DEI 40 ANNI DI SOGGIORNO, cioè, DEL PASSAGGIO DEL POPOLO EBREO NEL DESERTO".. perché, queste prove sono tutte reperibili nel Deserto Saudita! Che i Sauditi, poiché, come i Farisei e come me: noi siamo tutti dei fondamentalisti biblici, quindi noi sappiamo che, spettano di diritto a tutti gli ebrei la regione saudita della MADIANA: proprio perché, i nostri padri sono stati li: più di: 40 anni e un giorno! DA QUESTO PUNTO DI VISTA, PIÙ CHE VOLERLI PUNIRE? DIO JHWH HA VOLUTO DONARE LORO (a tutte le 12 Tribù di ISRAELE) UNA PATRIA PER I NOSTRI GIORNI! .. e come può essere solido, un matrimonio dove l'amore di Dio SANTO, è condiviso tra moglie e marito? COSÌ SARÀ SOLIDO IL NOSTRO MATRIMONIO CON I SAUDITI!
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Panama faciliterà l'indagine sulla Mossack Fonseca 04.04.2016 I PARADISI FISCALI SONO NECESSARI AL FMI SPA BANCA MONDIALE, PER RICICLARE IL DENARO SPORCO CHE PROVIENE DAL SIGNORAGGIO BANCARIO! PRENDERE I TRADITORI MASSONI? NON RISOLVERÀ IL PROBLEMA DELLA DISPERAZIONE DEI POPOLI ] [ In precedenza erano apparse nei media informazioni su documenti che conterrebbero presumibilmente gli schemi fraudolenti per il trasferimento di denaro nei paradisi fiscali con l'assistenza dello studio legale panamense “Mossack Fonseca”. http://it.sputniknews.com/mondo/20160404/2402138/scandalo-offshore.html#ixzz44qgGdNFs

La filtración de los “papeles de Panamá”, 11,5 millones de registros con detalles de empresas offshore vinculadas a líderes políticos y celebridades de todo el mundo, es probablemente la mayor fuga de documentos  reservados a la que ha tenido acceso el público en toda la historia. El dosier pone al descubierto las estructuras de propiedad que hay detrás de más de 214.000 empresas offshore –se constituyen en un país y operan en otro, generalmente, jurisdicciones de baja tributación o paraísos fiscales– que la firma jurídica Mossack Fonseca ayudó a constituir para sus clientes entre los años 1977 y 2015. Un agujero en su base de datos –según el bufete, abierto ilegalmente por piratas informáticos–, ha puesto en manos del público la mayor investigación sobre las empresas offshore y sus poderosos propietarios.
Aquí tienes las principales cifras de la investigación, conducida durante un año por el ICIJ, el Investigative Consortium of Investigative Journalism, una ONG internacional de periodistas de investigación y de datos que ha trabajado con socios como The Guardian, BBC o Süddeutsche Zeitung, que publicaron este domingo, simultáneamente, la primera entrega del dosier periodístico. El informe completo de los papeles de Panamá lo tienes aquí. Y esta guía en forma de preguntas y respuestas puede serte útil, para empezar.
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GLI USA SONO CON ISIS SHARIA, ERDOGAN SHARIA, SALMAN SHARIA e per la Europa? i confini si faranno sempre più stretti fino a soffocare! ] [ La Russia constata la mancanza di interesse degli USA per cooperare a Palmira 04.04.2016( Mosca è rammaricata della mancanza di interesse degli Stati Uniti nel collaborare su Palmira, ha detto in un'intervista con RIA Novosti il vice ministro degli Esteri Sergey Ryabkov.
"Con rammarico prendo atto che non abbiamo percepito particolare entusiasmo e un approccio collaborativo di interesse dalla parte americana per cooperare con le unità operative del ministero della Difesa della Russia in merito alle operazioni di sminamento e alle questioni umanitarie," — ha riferito il diplomatico.
L'esercito siriano e le milizie filo-Assad sostenute dall'Aviazione russa hanno recentemente ripreso il controllo dell'antica città di Palmira, che dal maggio 2015 era caduta nelle mani dei terroristi del Daesh.
In precedenza, in un'intervista con RIA Novosti, il presidente siriano Bashar Assad aveva affermato di auspicare in un ruolo ancor più importante di Mosca nella lotta internazionale contro il terrorismo.
Ha ricordato che la Russia "ha combattuto fianco a fianco con la Siria," svolgendo "un ruolo importante" nella liberazione di Palmira: http://it.sputniknews.com/politica/20160404/2402268/Siria-diplomazia-sicurezza-Assad.html#ixzz44qh6qOYX
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QUESTE DEPORTAZIONI SONO ILLEGALI CIRCA IL DIRITTO INTERNAZIONALE, MA, ORMaI SIAMO IN UN REGIME BILDENBERG DI POLIZIA E GIUDIZIARIO MASSONICO USUROCRATICO.. TUTTO È POSSIBILE, ovviamente, IN PEGGIO! Migranti, al via rimpatri da Grecia a Turchia. 04.04.2016 Avviato oggi ufficialmente il piano frutto dell'accordo tra Unione Europea e Turchia. Due traghetti sono partiti questa mattina all'alba dalle isole greche di Ios e Lesbo con i primi duecento migranti che faranno ritorno in Turchia, a due settimane dall'accordo siglato da Ankara con la Ue per la gestione della crisi migratoria che sta investendo l'Europa. Proteste hanno accompagnato l'imbarco, con la polizia in assetto antisommossa è entrata in contatto gruppi di residenti e manifestanti che protestavano contro le deportazioni. Nel frattempo un primo gruppo di rifugiati siriani è contestualmente partito dalla Turchia in direzione Hannover, da dove verrà poi ricollocato in Europa, secondo il piano di ripartizione stabilito la scorsa estate. A darne notizia è stato questa mattina l'ufficio federale tedesco per le migrazioni ed i rifugiati, che ha confermato come anche un altro gruppo, per un totale di circa 40 cittadini siriani, è in procinto di raggiungere oggi stesso la Germania, dove verranno temporaneamente sistemati nel centro di accoglienza di Friedland
http://it.sputniknews.com/mondo/20160404/2402448/migranti-rimpatri-grecia-turchia.html#ixzz44qhut4wq

mary cryss: [ dittatura ideologica dogmatica massimalista autoritaria del GENDER, un dogma darwin religion ]
CONDIVIDETE QUESTO VIDEO-testimonianza di un ragazzo allevato da due ( mamme ) Lesbiche !!!/www.facebook.com/1114964335189072/videos/1158998194119019/

mary cryss: [ dittatura ideologica dogmatica massimalista autoritaria del GENDER, un dogma darwin religion ] Una storia di un professore universitario molto interessante. E chissà quante storie simili e quante ferite ... immagine non visualizzata. Cosa significa crescere con due mamme? Storia di Robert Oscar Lopez: «”Basta l’amore”, dicono. Ma non è vero» Intervista a Lopez, docente di letteratura inglese alla California State University, cresciuto senza padre dalla madre lesbica: «I miei nemici sono... http://www.tempi.it/cosa-significa-crescere-con-due-mamme-storia-di-robert-oscar-lopez-basta-l-amore-dicono-ma-non-e-vero#.VwGM1V8ayc0
Hayat W.: Buongiorno.vi ri grazio x averi accettato cm membro.sono rimasta molto colpita dalla dichiarazione del professore universitario cresciuto con due mamme e finalmente ho capito ke non sono la sola persona a pensarla così. non potevo credere davvero ke un bambino potesse cresce felice con due genitori omosessuali.soprattutto con la fecondazione in vitro si allargano ancora di più gli orizzonti x dei figli senza radici e senza la facoltà di esprimersi liberamente.ho paura ke un domani sarà normale vivere così...
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delirio sharia imperialismo genocidio nazista a tutti! Gil De Gamesh: ** 03/04/2016 ** MAGDI CRISTIANO ALLAM ** (Il Giornale, 3 aprile 2016) - Noi siamo certi che se il ministro dell'Interno Alfano sapesse che dal pulpito di una moschea in Italia un imam dovesse dire “tutte le madri della Nazione islamica, non solo quelle palestinesi, dovrebbero allattare i propri figli con l’odio verso i figli di Sion. Li odiamo, sono i nostri nemici. Dobbiamo instillare questo nei cuori dei nostri figli sino a che sorgerà una nuova generazione che li cancellerà dalla terra”, non...
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corrado Ferretti ha condiviso un post con STOP FOLLIA GENDER. Il cardinale Sarah: 'Teoria del gender e matrimonio gay sono una deviazione'
Sarah, che molti indicano come possibile primo Papa nero e africano, contro cardinali e vescovi che "attaccano la famiglia dall'interno della Cheis... http://www.fanpage.it/il-cardinale-sarah-teoria-del-gender-e-matrimonio-gay-sono-una-deviazione/

mary cryss ha condiviso un post con STOP FOLLIA GENDER
COME PUÒ CAMBIARE LA VITA....QUANDO INCONTRI L'AMORE DI DIO ♥♥♥♥♥♥
La nuova bussola quotidiana quotidiano cattolico di opinione online: Andressa dalle bugie a Ronaldo alla nuova vita: «Chiesi a Dio una chance per salvare le anime» Guardando le immagini che postava sui social network fino a due anni fa, si capisce che quella di Maria Maddalena non è una favola del passato. http://www.lanuovabq.it/mobile/articoli-andressa-dalle-bugie-a-ronaldo-alla-nuova-vitachiesi-a-dio-una-chance-per-salvare-le-anime-15744.htm#.VwDuAsupVAg

mary cryss: [ dittatura ideologica dogmatica massimalista autoritaria del GENDER, un dogma darwin religion ]
AUGURO CHE QUEL GRIDO RIMANGA NELL ORECCHIO DI CHI L HA PERMESSO !!!!!!
L'immagine del bambino Down sopravvissuto all'aborto alla 23esima settimana, che piange e urla fino a spirare sul tavolo di una sala operatoria dell'ospedale “Sacra Famiglia” di Varsavia, rimarrà scolpita a lungo nella memoria polacca.
http://www.lanuovabq.it/mobile/articoli-down-sopravvive-allaborto-lurlo-che-non-si-scorda-15723.htm#.VwDqpMupVAh
La nuova bussola quotidiana quotidiano cattolico di opinione online: Down sopravvive all'aborto l'urlo che non si scorda
L'immagine del bambino Down sopravvissuto all'aborto alla 23esima settimana, che piange e urla fino a spirare sul tavolo di una sala operatoria

mary cryss ha condiviso con te il post di Diario di Rorscharch.
CERTO ...SI COMPRERANNO ANCHE L'AEREO. ...MA PRIMA O DOPO LA MORTE ARRIVA ANCHE PER LORO......E LÌ NON POTRANNO COMPRARE PIÙ NIENTE !!!!!!!!
Diario di Rorscharch:
#WOWAir adesso abbiamo anche gli #aerei #gay, li riconoscete perché la scaletta d'ingresso è nella coda.
Attendiamo con ansia anche gli aerei: #lesbo #trans #papà2 #mamma2 #concettoantropologico #surrogata e #utero

I AM ONLY THE JEW CATHOLIC KING OF ISRAEL! ] Mic Micson [ + Lorenzojhwh Unius REI Most of them are JEWS. La maggior parte di loro sono ebrei. Lorenzojhwh Unius REI 16:15 [ talmud is satan's bible SpA FED NWO Baal JaBullOn lilit into regime masonry Bildenberg ] HOLODOMOR-olocausto ucraino.[ MY ISRAELE noi ci dobbiamo riconciliare con i musulmani e con il mondo intero per delitti che altri sistema massonico di Farisei SpA FED hanno fatto in nome nostro! ] TUTTO COME DICE IL TALMUD DELLA BANCA DI UK INGHILTERRA DI PROPRIETÀ SPA ROTHSCHILD 1600d.C., TUTTO è stato fatto: in CHIAVE ANTICRISTIANA, IL COMUNISMO E LA RIVOLUZIONE FRANCESE, ECC.. SONO UN RISULTATO DELLA FINANZA EBRAICA INTERNAZIONALE! Caricato il 28 gen 2012. https://youtu.be/JWnnc6JdskU  ] [ Mic Micson 15:29 + Lorenzojhwh Unius REI. It was actually more than 10 million...not 5 to 7 million. In realtà è stato più di 10 milioni ... non è un 5 a 7 milioni. ] ANSWER [ Enlightened Pharisees, are the true priests of Satan, they have killed 100 million Christian martyrs, and have planned, and partly aroused, by reaction, every Jewish Holocaust in these two thousand years, because their power financial worldwide. SpA FED IMF; It is based on hatred, which must be spread, against to all nations!

farisei Enlightened, sono i veri sacerdoti di satana: hanno ucciso 100milioni di martiri cristiani, ed hanno pianificato, ed in parte hanno suscitato, per reazione, ogni Olocausto di Ebrei in questi 2000 anni, perché il loro potere finanziario mondiale. SpA FED FMI; si basa sull'odio, che, deve essere diffuso in tutti i popoli!
Mic Micson 15:31. You mentioned NWO. Okay...do you know Francis is Anti-Pope and a Freemason?Lei ha parlato di NWO. Va bene ... sai Francesco è Anti-Papa e un massone?
NO! for our mercy and salvation, for strategic rationale: they are only: smart saint cowards: and accomplices strategy, who, with their clever strategy have prevented the massacre of all Christians in US and Europe! Have had the immense losses and millions of deaths, then they understood that, Masonry could not be fought: in a the front! If there were not the Popes? today you'd be also you, an Christian dead!
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NO! per nostra misericordia e salvezza, per razionale strategia: sono soltanto dei codardi e complici, che, con la loro intelligente strategia hanno impedito il massacro di tutti i cristiani di USA ed Europa! Hanno avuto delle perdite immense e milioni di morti, quindi hanno capito che la massoneria non poteva essere combattuta: frontalmente! Se non cerano i Papi? tu oggi saresti stato un cristiano morto!
Mic Micson 15:31 Are you a Roman Catholic or what? answer ANSWER [ I AM ONLY THE JEW CATHOLIC KING OF ISRAEL!




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Un ricercatore affamato della "verità" e assetato della "vera giustizia"...!!!

Ho fatto

http://fedele.altervista.org

per rispondere alle tue esigenze spirituali

e

http://ilcomandamento.blogspot.com

per rispondere alle tue esigenze di prospettive culturali e politiche.


Non potresti fare questi discorsi se Dio non ti avvolgesse!

Perché non lo vedi?

Semplicemente perché il pesce non vede il mare poiché vive al suo interno.

Come il Pesce è nel mare tu sei in Dio, egli ha un controllo totale sulla realtà, ci lascia liberi, non vuole il male ma lo permette.

Non basta essere disgustati!

Bisogna nascere di nuovo!

Il paradiso è il posto dei servi

Lo stesso trono di Dio è il posto di Dio, di coloro che nella fede arida vivono attraverso la morte e la risurrezione di Cristo tutta la loro vita.


Ti ringrazio per avermi scritto.

Dopo aver studiato i miei due siti che ti ho indicato rifammi altre domande.

ciao

caro


lorenzo scarola


Viviamo in un tempo di odio luciferino, non solo contro la religione i cui difetti vengono ingigantiti, ma di esplicito attacco alla dignità dell'uomo e di conseguenza allo stesso concetto di Dio, poiché è proprio Dio, l'unico baluardo rimasto ad impedire di trasformare l'uomo in “merce”. Il relativismo, il materialismo e la finanza certo non hanno a cuore la dignità dell'uomo.


Ai padroni del mondo, cioè alla tecnocrazia o tecno-finanza, non conviene, la costituzione, l'uomo politico, libero, spirituale e trascendente, poiché non è riducibile ad una logica materiale di cosificazione o reificazione.

Quindi, l'uomo idealista, cioè metafisico o spirituale, la costituzione e la sovranità popolare la conseguente morale sociale, non si rendono disponibili alla ideologia della prostituzione e del travestimento ideologico e istituzionale.


Ecco, il vero nemico della finanza internazionale e del suo New World Order:



1.“L'autodeterminazione nazionale”



2.“il concetto di Dio”.



Alla luce di ciò tutte le rivelazioni sugli illuminati (i veri padroni del mondo) il vero governo ombra mondiale di una Monarchia Assoluta e dinastica da più di 500 anni, non sono fortuiti, ma sono resi in maniera spietatamente lucida e programmatica, da persone che appartengono ai più alti livelli massonici o da questi sono stati ingaggiati per far sapere deliberatamente della loro superiorità incontrastabile. Massonico è sicuramente lo scopo, non tanto di denigrare la religione e le istituzioni repubblicane, quanto soprattutto aggredire la fede in Dio che è in fondo il loro vero obiettivo.




Due persone di riferimento e a ciò finalizzate nella rete di internet sono: David Icke e Peter Josef.
1-
Nuovo Ordine Mondiale: NWO, David Icke spiega come le masse vengono manipolate creando un consenso basato sull'inganno. ...
2-
ZEITGEIST di Peter Joseph, che alla luce del mito di Horus del 3000 a.C. giunge ad affermare, insieme a David Icke un tema tanto caro alla massoneria, quanto assurdo: Gesù di Nazareth non è mai esistito storicamente!

E a dimostrazione di ciò aggiunge due pagine di bibliografia... sic...


Indubbiamente, si sollevano problematiche e si fanno affermazioni assurde quanto menzognere, che sono facilmente smontabili dagli storici e non solo dai teologi, ma l'uomo comune, nella sua superficialità culturale si trova certamente in difficoltà di fronte a dati millantati di scientificità!

Si riduce la Bibbia a testo astrologico, mentre è proprio il suo contrario.

Ma la Bibbia non è forse incontrovertibilmente la storia di Abramo e della sua famiglia?

Possiamo allora discutere sulla interpretazione e sulle modalità dei fatti, ma non sui fatti stessi, essi sono acquisiti stabilmente.

Di nessun personaggio di prima del 1800 abbiamo tante fonti storicamente accreditate, per varietà ed estrazione come del carpentiere di Nazareth. Vogliamo discutere sulla sua divinità? Facciamolo pure!

Ma, dubitare sulla sua storicità è una cosa allucinante!

Dubitare della storicità di Gesù nato a Betlemme, cioè di

http://yeshua-ha-mashiach-notzri.blogspot.com/

vuol dire che si è alla disperazione!

E DEVONO ESSERE DAVVERO ALLA DISPERAZIONE SE NONOSTANTE TUTTO NON RIESCONO A DISFARSI DI QUESTO CRISTO, E COME CI SI PUÒ DISFARE DEL RISORTO?

LA ROCCIA HA IL POTERE DI STRITOLARE E DI SFRACELLARE, POICHÉ A QUESTO È STATA PROGRAMMATA!







CERTO, tutte le AFFERMAZIONI FATTE in campo storico, da questi "specialisti" lasciano perplessi, ma le considerazioni contemporanea, visto che hanno l'aria di essere notizie di "prima mano" e che io autentifico con la mia autorità, cioè riguardo ai VERI PADRONI DEL MONDO e riguardo i LORO INTENTI, quelle informazioni SONO VERE ASSOLUTAMENTE!


CERTO, ALCUNE AFFERMAZIONI SONO INCONTROVERTIBILI:

1- Se è vero che le religioni sono assistite da Dio, come mai nessuna di esse ha

mai messo in guardia e condannato esplicitamente il signoraggio bancario che per altro è diretto da una squadra di satanisti?

Forse che anche loro (i religiosi) “ci sono” fessi, cioè sono vittime come noi e quindi dichiarano così di non avere carisma, di essere nelle tenebre, di non avere spirito profetico e di essere scaduti a livello di istituzione umana?

Oppure, “ci fanno” fessi, insieme ai padroni del mondo di cui sono complici?

In entrambi i casi, non sono più credibili!


In REALTÀ non SI PUNTA a SCREDITARE la RELIGIONE che come abbiamo constatato non ha bisogno di essere aiutata in questo, ma come ho già detto, l'OBIETTIVO È PIÙ AMBIZIOSO:



“LA DISTRUZIONE di OGNI preteso DIRITTO e di ogni RICONOSCIMENTO di DIO da parte della COMUNITÀ DEGLI UOMINI!”

Ma, non hanno fatto i conti con Francesco d'Assisi, P.Pio, S. Antonio, S. Lorenzo da Brindisi, S. Giovanni Bosco, San Filippo Neri, San Gaspare del Bufalo, Madre Teresa di Calcutta, Gandi, Suor Teresa Rella, don Tonino Bello, Suor Lucia Rosselli, don Vito Raimondo, Anna Panebianco, Lorenzo Scarola, Michele, Maria, Piero, Antonio, Caterina, Giovanni, Giacomo, Filippo, Donato, Rocco, Andrea, Rosa, Gaetano, Sebastiano, Anna, Miky, Stella, Giuseppe, Lina, Angela, ecc.. ecc...

La vera chiesa siamo noi, siamo noi il Corpo di Cristo e l'istituzione a volte ci può essere e a volte non ci può essere, a volte “ci fa” e a volte “ci è”, in fondo, nessuno può farsi la polizza per evitare l'inferno!


“Gesù fu colto da commozione, poiché vide che erano come pecore senza pastore! Perciò si mise ad insegnare...”


Ecco, un uomo che a sessant'anni non sa in chi credere e a chi credere e chiede a me alcune risposte.

UN AFFAMATO della Verità, come si dichiara:

Gentilmente, mi interesserebbe sinceramente conoscere la Vs competente opinione riguardo al significato delle dottrine e non da me qui sotto indicate, perché per me le Vostre risposte sono preziose per la mia crescita di vita spirituale(interiore) presente e futura!!!


Inoltre, chiedo scusa anticipatamente per la mia composizione e ortografia grammaticale, la scusante; vengo da un altro paese dove la grammatica e diversa e non ci sono doppie. VI RINGRAZIO DI CUORE = VA MULTUMESC DIN INIMA?(T=Z)!!!


Prima di tutto mi presento: mi chiamo M***** sono un italo-romeno (romano-*****) di anni 60 (anche sè me nè sento molti di meno), abito nell'antica e ineguagliabile storica Roma, marito di un'affascinante moglie italiana, padre di due amorevoli figlie e nonno di tre deliziosi e adorabili nipotini. Inoltre desidero fare alcune precisazioni, per meglio dire sfoghi (rammarichi) che ho nel cuore: anche sè per colpa in primus dei politici (vedi: il "grande" minis...B... che fà il moralista e si scandalizza di chi secondo lui non lavora,ossia fà di tutta un'erba un fascio, perché nelle Amm.ni Pubbliche ci sono i "fannulloni"(fra l'altro anch'io sono contro questi tipi di persone), ma la domanda è: chi mette nelle Amministrazioni Pubbliche questa gente se non i politici come lui? E poi deve cominciare dai molti dirigenti i quali prendono un sacco di soldi, solo allo scopo di fare gli interessi dei loro capi politici. Da che pulpito viene la predica.

Un altro bono: Alemanno, successore di un altro campione, ossia il comodante Veltroni, i cassettoni dell'immondizia sono in degrado come prima, dove sta il miglioramento, tutte chiacchiere, (tanto chi paga è (pantalone) soffrono solo i cittadini per bene), (ci hanno fatto passare la voglia di votare, tanto tutti i politici sono una razza, ossia pochi fatti e molte chiacchiere) sono diventato apolitico, non ho fiducia in nessuno, tanto peggio di così non si può.

C'è un altro detto che dice: cambiano i musicisti ma la musica è sempre la stessa (stridente e insopportabile).

I politici si sono dimenticati del significato della parola Democrazia, e per quale motivo sono stati eletti, ossia per fare gli interessi dei elettori e non i loro.

Voi come intendete il significato di Democrazia e come si dovrebbe applicare nella nostra attuale Società? [[Poiché c'è il signoraggio bancario, non ci può essere la democrazia, pertanto tutta la politica è solo una farsa!]]

Altra categoria quei mass-media (che piangono il morto e fregano il vivo) non accettano le regole di una società costruttiva, rinunciataria di sprechi, sempre a criticare tutto e tutti, ma mai a fare la propria parte di impegno sociale (piccolo esempio: Tornando al discorso dei problemi dell'immondizia molti preferiscono metterla vicino ai cassettoni invece di buttarla dentro). Altro discorso i fine settimana sono d'obbligo, le vacanze quattro all'anno, vanno fatte altrimenti che vita è, i ristoranti sempre pieni, poi dicono che non si arriva alla fine del mese, vestirsi all'ultima moda è un dovere, la benzina è cara, chi se ne frega, piuttosto moriamo intossicati ma con la macchina bisogna camminare, altrimenti a cosa serve? E poi si lamentano che non si fà nulla per tenere Roma pulita, strano modo di vivere in una società che dovrebbe essere veramente moderna. Altra nota dolente, quei stranieri sporchi e di un basso livello di emancipazione, di pulizia, esempio: sali su un autobus o metro senti una puzza di sudore (eppure a Roma l'acqua e in abbondanza). Poi quei romani menefreghisti, alludo al degrado morale di molti giovani; (ma dentro sono più vecchi di me), pomiciano fregandosene delle persone intorno a loro, si slinguano, donne con donne, maschi con maschi.

(Come quando si và al mare, uno sull'altro, come le alici, specialmente le ragazze saltano sui maschi allupate di sesso sfregandosi sopra di essi, senza nessun riguardo per le persone intorno a loro, molti maleducati si mettono in riva al mare e ti fumano in faccia, giocano a racchettoni come sè fosse una competizione, dove e severamente proibito giocare, ed i bagnini se ne fregano, scherzano con delle svampite intorno a loro, facendo esibizionismo di cottaggine, e i bagnanti soffrono senza nessun riguardo da chi dovrebbe avere cura di essi), peggio di Sodoma e Gomorra, su dieci parole otto sono volgari parolacce. Quando si prende la Metro o l'Autobus se vedono una persona anziana, donna in cinta, ecc, non si alzano nemmeno a pagamento, scrivono sulle sedie, sui muri, sputano, ecc.,ecc., e se provi a sensibilizzarli ti mancano di rispetto prendendoti a parolacce, e quando sono un branco (perché io li considero come bestie feroci quando sono insieme), rischi di essere malmenato,schiaffeggiato, (certo ci sono anche delle eccezioni, ma sono rare). Molto spesso negli uffici, specialmente agli sportelli, gli addetti si comportano con indifferenza e in maniera arrogante verso il pubblico, questo loro modo è ingiusto verso chi paga con le tasse il loro stipendio, ossia noi contribuenti. Roma Capoccia è diventata degradata e una difficile città da viverci in modo civile, romantico e del cosiddetto Ponentino di una volta, peccato..., speriamo bene in un risveglio di maturità e di coscienza di quei Romani autentici, anche perché dovrebbero essere orgogliosi di vivere in una delle più famose e belle Capitali del Mondo, e che tutta l'umanità apprezza ed invidia e vorrebbero viverci loro.

Come dicevo abito a Roma da oltre 50 anni, la mia professione è impiegato, un modesto servitore dello Stato da oltre 35 anni, con stipendio da terzo mondo (quando ritiro il cosiddetto stipendio al cassiere gli dico sè posso avere il sussidio) perché tale lo considero, i contratti sono in alto mare, ancora una volta "urlo con tutto il rammarico che ho dentro" e dico: vergogna politici e dotti Amm.ri...

Adesso entro nel merito del problema. Sono un sincero e convinto ricercatore di tutte le Religioni più conosciute.

Il mio cruccio (curiosità) è quello di scoprire come l'uomo sia venuto all'esistenza [[gratuità effusiva di felicità e amore]] e cosa gli accadrà dopo la morte [[il giudizio]].

La vita: possibile che è tutta qui? Pochi attimi di felicità; nasciamo (soffrendo), viviamo e invecchiamo (soffrendo), moriamo (soffrendo) e poi...?

Tramite la conoscenza del DNA Biologico si potrebbe arrivare a conoscere l'inizio della vita? [[analogicamente si, lo puoi capire anche guardando un fiore!]]

Conoscere la "verità" biblica su alcune dottrine "vere o false", ad esempio: L'Inferno esiste? [[poche centinaia di metri sotto i nostri piedi e in un'altra dimensione]]

I malvagi se ci vanno, soffrono? [[Soffrono soprattutto a motivo della scienza infusa, perché sono consapevoli di quello che hanno perso!]] Sono tormentati per l'eternità, oppure no? [[ Al giudizio universale saranno disintegrati definitivamente nello STAGNO di FUOCO che è la seconda morte, dopo aver partecipato alla risurrezione insieme a noi]]

Che cosa accade quando una persona muore, la sua anima[[psiche]] (o il suo spirito[[corpo celeste]]) dove và [[dove merita]] e che cosa è?[[materia divina]]


Il Paradiso(Celeste)[[poche centinaia di metri su di noi in un'altra dimensione]] o Terreste [[lo sarebbe il nostro pianeta se sapessimo amarci]]) che significato può avere [[appagamento e premio per la propria fedeltà e coerenza]], e chi nè può godere di tale privilegio [[tutti gli uomini di “buona volontà”]]?

Che si intende per Risurrezione [[unione trasfigurata del corpo terrestre a quello celeste o spirito, mentre oggi domina la psiche o anima, poi dopo dominerà lo spirito come nel progetto originario di Dio.]], Reincarnazione[[non esiste]], Immortalità?[[è un attributo che solo Dio ci può trasferire e lo farà definitivamente dopo il giudizio universale]].

Se il Diavolo esiste chi è? [un angelo che nella guerra angelica ha perso il suo corpo angelico ed è ora solo un ombra con una bocca per parlare]]

Dio esiste? [[Si]] Come si chiama? [[JHWH]]

Qual è il Suo proposito? [[Trasmettere se stesso come perfezione, armonia e felicità infinite]]

Visto che Dio è uno solo ed è uguale per tutti, allora dovrebbe esserci una sola Religione, per quale motivo ce ne sono così tante? [[Nessuna religione positiva da sola può afferrare tutte le sfaccettature della sua personalità, Lui è veramente infinito e già si andava rivelando nei miti preistorici come quello di Horus del 3000 a.C. Perché dobbiamo escludere che qualche santo abbia potuto meritare delle rivelazioni? Veri Santi e Profeti, sono esistiti ovunque, sono presenti in tutte le religioni: come dice la “Dei Verbum” del Conc. Vat. II]]

Come descriveresti la parola "AMORE"[[dare la vita]], la Bibbia dice che ha quattro significati: agapè(altruistico), sorgè(parentela), filia(sanguini), eros(sessuale), ma Voi che significato dareste? [[Io darei il significa di CHIESA come corpo di Cristo (per i cristiani miei fratelli) e come popolo di Dio in cammino (per tutti gli uomini di buona volontà miei amici)]]

Siete d'accordo che oggi si è raffreddato l'Amore; in famiglia, con i parenti e con il prossimo [[SI, purtroppo è proprio così]],

chi e come si potrebbe portare alla normalità questo altissimo sentimento?[[→Il vero amore viene solo da Dio e in termini laici dalla metafisica umanistica e personalistica di Maritain, ma dobbiamo politicamente uscire dall'incubo del relativismo e del signoraggio bancario che avvelena anche l'aria che respiriamo]].

Le malattie saranno mai debellate(sconfitte) e come? [[Le malattie non saranno mai debellate ma solo per colpa dell'uomo e non della scienza che è un ostaggio nelle mani del capitalismo e del signoraggio bancario, come ogni alto aspetto della nostra società]].

Visto che c'è parzialità riguardo ai miracoli e che solo alcuni nè beneficiano [[La volontà di Dio è stata manifestata in Cristo, Lui vorrebbe guarire tutti, ma non tutti hanno la fede biblica e non tutti hanno una relazione personale con Dio, molti rimangono fermi ancora al primo stadio che è quello della religione]], da chi verrebbero; da Dio o da Satana? [[si anche Satana può fare delle guarigioni, ma solo Dio dei veri miracoli ed oggi assistiamo a quelli creativi, come la comparsa dal nulla di interi organi mancanti]]

Cosa si intende per Misticismo? [[Misticismo è la percezione e l'esperienza del divino e può appartenere ad ogni uomo]] L'insegnamento dello Yoga [[In occidente può essere positivo o molto pericoloso]] e del Tantra [[è demonico, un pranoterapeuta o uno schiazzu, reciterà su di te dei tantra demonici anche se mentalmente.]] può essere per l'individuo? [[Esci dalla carrozzeria da cui sei entrato per un graffio con la macchina perfetta, ma dopo 11 giorni ti cade il parafanghi posteriore! Ne riesci tutto a posto, ma dopo 11 giorni devi ritornare perché è caduto il parafanghi anteriore e così via, insomma non ne esce più e dovrai sborsare un sacco di soldi! Oh, pretendi che il diavolo ti voglia bene?]] di che beneficio? [[il beneficio dipende dalla guida, se valida deve essere disarmante come Budda e non deve mai chiedere soldi, perché sua ricompensa è solo il bene fatto]]

La Filosofia, come deve essere intesa e come si applica in pratica? [[Tutta la filosofia oggi è pagata dagli illuminati o fondo monetario internazionale e serve a distruggere l'uomo e le democrazie. L'unica filosofia valida è quella dei pensatori cattolici!!! Pascal, Guardini, Maritain, ecc..]]

L'Esorcista [[è un ministero della Chiesa]], Maghi [[ministri di Satana]] e Veggenti(Premonitori) [[(Io sono un premonitore, a Fatima e a Mediugorje abbiamo invece anche dei veggenti)]] sono d'aiuto o pericolosi per l'umanità? [[Ogni spirito di profezia, anche il mio, deve essere sottomesso al discernimento dei santi e della Chiesa di Cristo]]

Non sarebbe più appropriato consultare gli Psicologi, Neuro psicologi, Neurologi o simili in caso di bisogno? [[Sarebbero di grande aiuto per tutti se venissero da una metafisica personalistica, ma come relativisti non riescono ad aiutare neanche se stessi, visto che per la totale frustrazione dei loro insuccessi anch'essi vanno sottoposti a costante terapia!]]


Dove ha avuto origine l'Astrologia[[nel culto di MurdoK o Baal]], Dio dovrebbe approvarla? [[impossibile]]


Per Fede che intendete [[La fede è una proprietà dell'uomo che possiede la sua dignità]] e come la si può trovare [[come la perla più preziosa, come il tesoro nascosto]] o quale è il suo significato reale?[[Chi conserva ancora nel suo vocabolario la parola “impossibile” è ancora una persona religiosa e non ha ancora trovato la vera fede]].

La Bibbia è veritiera o è stata nel tempo manomessa (manipolata)? [[Se la Bibbia fosse manipolata, si riscriverebbe da sola, perché sembra un libro, ma in realtà è una PERSONA, cioè il Verbo o la PAROLA fatta Carne. La Bibbia non è un libro, ma un organismo vivente, per questo anche una sola lettera o una sola virgola fuori posto verrebbe rigettata dallo Spirito Santo!.]]


Visto che in varie Scritture della Bibbia dicono di non adorare [[solo Dio si adora]] o venerare [[le foto dei cari defunti o dei benefattori dell'umanità si venerano]] le immagini, perché le Religioni lo insegnano e non lo praticano? [[Non credo ci siano deviazioni nella sostanza dell'insegnamento]]


Dato che oggi ognuno sceglie il credo più consono a se stesso, non sarà perché le Religioni hanno manipolato le Scritture a proprio interesse [[bravo! Quale angelo hanno visto Rassel, Mormon e Maometto? Dio inizia con Abramo personalmente un lavoro e poi stanco lo fa finire ad un angelo?]]

Così l'umanità non ha più fiducia in esse? Che ne pensate della Religione dell'Islam [[è un crimine contro la dignità dell'uomo!]] (potrebbe prendere piede anche in Italia)? [[sarebbe il giusto castigo di Dio per gli italiani!]]

Quale significato date alla parola Setta?

E quali movimenti religiosi per Voi potrebbero esserlo?[[Quella di non riconoscere i diritti fondamentali della persona, per me l'ISLAM è una setta]] Perché c'è sempre più carenza di Sacerdoti nelle Religioni?

[[Perché il Net Work ridicolizza le religioni e profana le qualità morali e spirituali dell'uomo attraverso la prostituzione, la pornografia e addirittura il satanismo, ma tutto questo è pianificato e realizzato con un progetto ben ponderato]]

Perché in alcune Religioni i Sacerdoti si sposano ed in quella Cattolica no?

La Bibbia dice di essere Ministro(Sacerdote) di una sola moglie, come mai la Religione Cattolica non lascia i Suoi Ministri di sposarsi, penso che ci sarebbero meno omosessuali e pedofili se la Chiesa lasciasse i loro Preti (questo aspetto riguarda anche le monache) ad avere una normale vita sessuale e familiare! [[hai messo il dito nella piaga! Il clericalismo (di cui il celibato obbligatorio è oggi parte costitutiva anche se non indispensabile) è una struttura da cui la Chiesa cattolica non sa di fatto come liberarsi, pur condannandola formalmente e tutto questo con molto danno di se stessa]].

A proposito degli omosessuali si nasce o si diventa tali? [[Si tratta di un disordine prima ideologico e poi psicologico e poi fisico, si tratta di abbandonare completamente il progetto di Dio sull'uomo, ma non è irreversibile]]

Secondo il Vs punto di vista e normale che i Gay si sposino [[questo del riconoscimento delle unioni di fatto, anche non su base sessuale, per mutuo soccorso, come due anziani che decidono di vivere insieme è un diritto civile che non deve essere toccato, ma il matrimonio è solo per la famiglia naturale]] tra loro e adottino figli? [[Questo sarebbe gravissimo]] Non dovrebbe essere una cosa contro Natura? [[Il loro problema è proprio la natura, infatti non sono naturali]]

A proposito di Sesso, Voi nella coppia come l'ho vedete; libero di farlo in qualsiasi modo e fantasia, oppure solo tradizionalmente (come la Vs religione Vi ha insegnato)? [[Dio è meno sessuofobo di quello che ci è stato insegnato! Almeno per quanto riguarda una coppia legalmente sposata, tutto quello che si fa in accordo se piace e fa bene a Dio non interessa. Ma, solo ciò che è buono fa bene, ciò che è cattivo fa male (alla salute)! A buon intenditore, poche parole! Oggi, la verità è che la pornografia ci ha rovinati tutti, ma anche questo era stato previsto dall'uso del Net Work! Comunque la grazia e la croce di Cristo hanno il potere di dominare su tutti e su tutto! Infatti, la grazia e la croce e il sangue di Cristo sono un potere di ricreazione e di rigenerazione!]]

Gesù è Dio? E' esistito? [[Si]]

Qual è stato il Suo scopo? [[Cercare che nessuno si perda o vada perduto.]] Riguardo alla verginità della Madonna (Maria), madre di Gesù, come è possibile che sia rimasta tale, anche dopo aver partorito suo figlio? [[Il vero concetto della verginità è quello spirituale, altrimenti, non Lei che è senza peccato originale, ma tutti noi saremmo rovinati! Infatti, senza verginità spirituale nessuno potrà entrare in paradiso!]]

Come può essere spiegato in modo realistico? [[JHWH, non è affatto interessato all'imene di Maria, ma al suo cuore, così come al tuo!]]

Come spiegheresti la Trinità? [[http://fedele.altervista.org/vuota1.html]]

Che cos'è, e cosa rappresenta lo Spirito Santo?[[La Voce (JHWH) è il frutto della Parola Pensata(Padre), che viene pronunciata dalle labbra (Figlio), ma giunge a noi solo attraverso il soffio del vento(SS)]]

Che vuol dire essere un "Uomo Spirituale"? [[Cercare Dio come fai tu in “spirito e verità” e a 60 anni trasformare la propria vita in una avventura meravigliosa attraverso la Gloria e la Presenza di Dio]]

Che cos'è il Peccato [[ con tre parole: “Sia la Luce” ha fatto l'universo, ma per distruggere il peccato ha dovuto scrivere tutta la Bibbia!]] e come è entrato nel Mondo? [[per invidia del diavolo]]

Il Battesimo come fà ad annullare il peccato originale [[ti innesta in Cristo]], visto che poi moriamo? [[No, per i Cristiani biblici esiste già la prima risurrezione, gli altri ti vedono morire, ma tu non ti vedrai mai così “perché nulla ti può più separare dal suo amore e perché anche il morire è un vero guadagno”]]! Ogni Religione ha i suoi Santi[[SI]], quali di questi sono approvati da Dio?[[Tutti quelli che hanno dato la loro vita per amore e non la hanno tolta a nessuno]]

Perché alcune feste vedi quella della Pasqua si commemora in periodi diversi ad esempio gli Ortodossi la festeggiano una settimana dopo quella Cattolica, ma come può essere dato che adorano l'ho stesso Dio? [[Non si tratta di una ricorrenza storica, ma solo liturgica e per questo non vi è difficoltà o ambiguità]]

Come mai le religioni si fanno guerra l'una l'altra, eppure tutte dicono di credere ed amare lo stesso Dio? [[Questo avviene solo quando la politica e l'economia prendono il sopravvento sulla religione]]

Quali di queste Dio dovrebbero approvare? [[Se Dio dovesse approvare una sola religione, sia pure la nostra santissima religione, allora dovrebbe negare se stesso! Ogni buona religione non è mai il fine, ma solo il mezzo indispensabile in un momento transitorio!]]

Siamo nati per Creazione o per Evoluzione, [[in entrambi i modi perché non si escludono]] come l'ho spiegheresti? [[lo spiegherei, ma sarebbe troppo lungo adesso]]

Che significato date al termine: Armaghedon ed Apocalisse? [[per questo ho scritto un libro, lo trovi in http://fedele.altervista.org/vuota93.html

Tempo, Spazio sono misurabili? [[insieme alla massa sono relativi e sono interagenti e sono soggetti a diversi ordini di grandezze e di misurazioni]]


L'Infinito può significare la perfezione [[No anch'esso è stato sottomesso dal peccato dell'uomo a caducità]], che solo il Creatore (Dio) possiede [[Dio possiede tutto perché è la vita di tutto quello che esiste, ma tutto vale come spazzatura di fronte ad un solo tuo pensiero di cercarlo]], è se l'uomo la raggiungesse può vederlo e vivere per l'Eternità? [[Come Lui vede te continuamente, anche tu con il tuo cuore puro puoi vedere Lui continuamente]]

E come logica cosa può significare Eternità? [[Un atto di puro amore è un perdere se stesso, cioè un dimenticare se stesso per l'altro, questo amore è eterno!]] Che funzione hanno gli Angeli, i Cherubini ed i Serafini? [[Sono servi senza la natura divina e non possono chiamare Dio “papà”, senza esitazione cambierebbero la loro vita con la tua all'istante]]

Si può credere nell'Ufologia?[[Non esistono! Quello che ci fanno vedere sono solo degli esperimenti genetici compiuti dai satanisti americani, essi mangiano e bevono 200.000 ragazzi/e all'anno e poi li versano nel lavandino dopo averli sciolti nell'acido solforico. Sono loro che hanno minato le torri gemelle e sono 1.000.000 in tutti gli USA, pagano anche le tasse. I dischi volanti sono solo degli esperimenti militari top segret]]

(extraterresti)? [[Non sono contaminati dal peccato originale e sono buonissimi, e noi mai entreremo in loro contatto (per loro fortuna) e per questo sono disposto a giocarmi un caffè, anche perché tra appena 500 anni, certamente il Signore sarà già ritornato e noi non avremo il tempo di andare a dannaggiarli perché sono su galassie lontane.]]

Che prove si ha realmente di essa?[[Non si hanno prove, quelle mostrate sono truffe]]

Sono credibili gli Oroscopi [[No]] o si fà peccato credere in essi [[certamente]], visto che si può influenzare negativamente le persone? [[Proprio questa è la dimostrazione del peccato, poiché insieme alla superstizione e agli amuleti fanno tanto del male alle persone]]

Esiste una vera Cosmologia [[Si]], potremmo avere origine da essa? [Sarebbe assurdo considerare la causa inferiore al prodotto, infatti un solo cervello umano è più complesso di milioni di volte rispetto a tutto l'universo, visto che una sola cellula del cervello ha 50,000 connessioni neurali]]

Come spiegheresti il Big-Bang [[non è mai esistito, almeno come ce lo raccontano]] ed il Buco Nero? [[è un formidabile campo gravitazionale, quanto diventa veramente grande, esplode e da l'avvio ad una nuova galassia, ma non si estingue mai è solo un equilibrio tra forze di massa elettromagnetica]]

Qual è la filosofia del credo degli Atei gli Agnostici [[“Voglio fare i miei porci comodi e Dio non ci deve mettere il naso”. Oppure, “io sono più bravo di Dio e Lui deve imparare da me!”]] ed i Pagani? [[Si riconoscono per il fatto che sono molto religiosi]]

Che significato date alla parola: Democrazia? [[A Dio non interessa la forma di governo, per esempio, in Cina oggi si vive meglio che da noi, lavorano di più, ma non hanno le nostre angoscie e la nostra immoralità istituzionalizzata, le loro esigenze sociali sono soddisfatte]]

Si potrà mai attuarla per tutta l'umanità? [[ Si in teoria, perché fino ad ora la democrazia non è mai stata sperimentata o conosciuta veramente, infatti il signoraggio bancario degli ebrei satanisti e la massoneria hanno immediatamente fatto nascere morta la democrazia al suo parto]]

Perché i Governanti (politici) non riescono ad applicarla correttamente ai popoli che governano? [[Perché sono dei burattini nelle mani della massoneria e della finanza internazionale]]

Sarà perché l'umanità e sotto l'influenza di Satana il Diavolo? [[No, l'uomo è libero, consapevole e responsabile, per questo il colpevole è solo lui, facile è dare la colpa al diavolo o a Dio che ci ha lasciati liberi]]

Esiste una vera verità per l'umanità, e dove e pensabile trovarla? [[Ogni vero "cercatore" cerca la verità nel suo cuore e la troverà solo a prezzo del suo sangue o non avrà mai la soddisfazione di conoscere la verità]]

Che futuro ci si aspetta , visto la situazione degradante che l'umanità al livello Mondiale sta attraversando? [[quello che hanno già progettato gli illuminati: terza guerra mondiale nucleare e crollo del fondo monetario internazionale]]

Si arriverà mai a una condizione soddisfacente per tutti e come questo potrà accadere? ecc....!!! [[Accadrà ancora come gratuito dono del Dio di Abramo, se gli ebrei inizieranno a costruire il Suo tempio sul monte degli ulivi]]

SalutandoVi rispettosamente Vi auguro ogni bene e ringraziandiVi anticipatamente per una Vs disponibilità a rispondermi anche solo su alcune domande che Voi pensate siano più appropriate. Vi trasmetto con tutto il cuore un sincero CIAO,spero a presto!!! "IL RICERCATORE DELLA "VERA VERITA' " M A R I U S


P.S. Chiedo scusa anticipatamente sè Vi ho già mandato questa mia richiesta(lettera;e-mail),ma cerco di avere più notizie possibili a riguardo di queste dottrine da persone come Voi competenti. G R A Z I E !!!


http://sovranitamonetaria.org/video_tv/

Io, Lorenzo Scarola, come ministro e rappresentante di Dio dichiaro che le maledizioni e la condanna di Dio, sono senza appello e scendono su chiunque, a qualsiasi titolo, non si impegni a far crollare questo sistema iniquo delle banche centrali e della moneta debito e il conseguente crimine di signoraggio.







Ecco, in breve la situazione finanziaria del mondo:


1- gli "illuminati" o satanisti, sono 60 famiglie (per lo più di banchieri ebrei), questi hanno il 50% della massa monetaria visibile del mondo! Come? Attraverso la riscossione del debito pubblico e attraverso le multinazionali, il monopolio dell'energia, della chimica, delle armi, delle banche!


2- hanno anche il doppio, di tutta la massa monetaria visibile nel mondo. Come? Mettono in passivo la carta colorata (banconote), in attivo i titoli di Stato che il governo emette per pagare le banconote e quindi chiudono il bilancio a zero!


3- La conseguenza è che: "60 famiglie di satanisti detengono i tre quarti (3/4) di tutta la potenza finanziaria e istituzionale (massoneria) del mondo!


Il mondo non ha più un futuro! Allora, preparati a prendere questo micro chip! è stato preparato per te e dentro è scritto il tuo nome in codice, con affianco il "666". Questo ti renderà bionico, questo sostituirà la tua carta di credito e il conto in banca, ecc... ma secondo Apocalisse che ha parlato di ciò nei minimi dettagli tecnici, tu in Paradiso con questo "coso" non potrai più entrare. Questo micro chip è il marchio della bestia e noi siamo vicini agli ultimi tempi!

Questo documento è stato ideato scritto e pubblicato il giorno di Pasqua del Signore: 23 marzo 2008 ore 6,40.

Here, shortly the financial situation of the world:


1 - him "illuminated" or satanistis, are 60 families (for him more than Jewish bankers), these have the 50% of the visible monetary mass of the world! As? Through the collection of the public debt and through the multinationals, the energy's monopoly, of the chemistry, of the weapons, of the banch!
2 - they also have the double one, of the whole visible monetary mass in the world. As? They put in passive the colored paper (banknotes), in active the state funds that the government utters for paying the banknotes and therefore they close the budget to zero!

3 - The consequence is that: "60 families of satanisti hold the three quarters (3/4) of the whole financial and institutional power (freemasonry) of the world!


The world doesn't have a future anymore! Well, prepared to take this microchip! you/he/she has been prepared for you and inside your name you/he/she is written in code, with I place side by side the "666". This will make you bionic, this it will replace your credit card and the account in the bank... but according to Apocalypse that has spoken of this to the least technical details, you in Heaven with this "coso" cannot enter anymore. This micro chip is the mark of the beast and us we are near to the last time!

This document you/he/she has been conceived writing and published the day of Easter of the Lord: 23 March 2008 hours 6,40.









"Tutto concorre al bene di coloro che amano Dio"

http://www.youtube.com/watch?v=6e2TFVKyvrQ

SIGNORAGGIO

http://fedele.altervista.org

Sfuggiamo al giudizio della legittima IRA di Dio e convertiamoci!

http://auriti.blogspot.com


Non è un Dio dei morti ma dei viventi! Voi siete in grande errore».i

Stimatissimi amici: delle famiglie, delle imprese, dell’Italia, del mondo, caro Prof. Lorenzo Scarola, grazie. Collaboriamo da molti anni con il Prof. Auriti e con... Sentiamoci...

Attendiamo gentile conferma al ricevimento della presente, e del Vostro impegno contro ladri e assassini. Ing. Pierluigi Brivio - questo fratello in Cristo è ispiratore di diversi progetti da noi in fase di studio, per salvare molte vite umane in tutto il mondo e di cui è stata pianificata la distruzione.

Studi avanzati e proposte si possono condividere in:

http://deiverbumdei.blogspot.com

"Non troverai mai la verità, se non sei disposto ad accettare anche ciò che non ti aspetti." - Eraclito

Michelangelo Altamore - http://www.SovranitaMonetaria.org

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Su you tube cerca:

"moneta al popolo"

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http://deiverbumdei.blogspot.com

http://www.youtube.com/lorenzojhwh

http://www.youtube.com/humanumgenus


il vero volto dell'istituzione

Il signoraggio bancario è il nostro
più alto simbolo istituzionale, questo è il VERO motivo di tutti i MALI che affliggono la nostra falsa democrazia.






Messaggio ai padroni del mondo! l mio principale obiettivo è l'evangelizzazione, e il crollo dell'attuale sistema mondiale entro i prossimi.
Grandi mali cadranno sul genere umano e anche su di voi, perché è arrivato il momento di raccogliere quello che avete seminato: la morte.
Tuttavia, salverete le vostre vite, ma:
"Dovete costruire il quarto tempio ebraico a Gerusalemme, sul Monte degli Ulivi come profetizzato da Zaccaria"
Altrimenti, ne il vostro anti-cristo potrà manifestarsi, ne il mio Cristo potrà venire a ucciderlo!



Messaggio ai padroni del mondo! l mio principale obiettivo è l'evangelizzazione, e il crollo dell'attuale sistema mondiale entro i prossimi.
Grandi mali cadranno sul genere umano e anche su di voi, perché è arrivato il momento di raccogliere quello che avete seminato: la morte.
Tuttavia, salverete le vostre vite, ma:
"Dovete costruire il quarto tempio ebraico a Gerusalemme, sul Monte degli Ulivi come profetizzato da Zaccaria"
Altrimenti, ne il vostro anti-cristo potrà manifestarsi, ne il mio Cristo potrà venire a ucciderlo!
Se esiterete a dare compimento a questa mia richiesta, il governo del mondo verrà sottratto a voi e passerà ad altre potenze demoniche a vostro danno.
 *** IL SIGNORAGGIO SERVE A FINANZIARE IL NUOVO ORDINE MONDIALE!
*** C'è un disgraziato "nuovo ordine mondiale", che dalla Torre di Babele in poi molti hanno tentato di realizzare.
Questa idea, oggi è stata raccolta da un gruppo di banchieri internazionali che riusciranno nel loro intento, imponendo un microchip sottocutaneo, e un controllo assoluto sulle persone, ma la Bibbia mette in guarda:
"Nessuno di quelli che accetteranno il microchip nel corpo (666) entreranno nel Regno di Dio".

*** Ora, nel mondo, si trovano queste due forze:

1- i VERI figli di Dio con i fedeli servitori del Signore
2- e i figli di satana che è il principe di questo mondo di iniquità.
Ora, il diavolo ha fatto tanta di quella confusione che comprendere la verità è possibile solo se DIO ti fa un dono speciale.
Questo dono, lo ho messo a Vostra disposizione. Comprenderete facilmente, che:

1- non ha alcun interesse personale o ideologico
2- sto soffrendo anche finanziariamente
3- e che questo enorme sacrificio è effettuato da me per il vero bene dell'umanità a danno dei miei interessi materiali!
*** Sono così sottoposto a stress, che non posso neanche visualizzare e giudicare i filmati che Vi propongo, perché come tutti voi, per esprimere un giudizio ho bisogno di molto tempo, pertanto considerate questi miei limiti temporali nel giudicare il mio lavoro.
Se avrò il tempo di correggere tutte le bozze che si trovano in internet, troverete la dicitura: "scheda critica definitiva".

*** ATTENTI:
non vi fate DISTRARRE dai RETTILIANI, dagli ufo, dai BAMBINI DEFORMI... POVERE CREATURE DEFORMATE E TORTURATE dai satanisti, DAGLI ESORCISMI VIDEO REGISTRATI (SOLO ALCUNI di questi SONO VERI, ma PER VEDERLI OCCORRE COMUNQUE PREPARAZIONE spirituale), ricordate: un ministro spiritualmente attrezzato, non prende calci e non lega nessuno.
*** Attenti non vi fate distrarre dalle pornografia e horror e da "COSE BIZZARRE e curiose" o dalla MONTAGNA DI Volgarità, altrimenti non approderete mai a nulla!!!

*** Rimanendo in questo sito, non sarete depistati dall'obbiettivo della vostra ricerca e lo Spirito Santo che invoco su di Voi - sono certo - vi illuminerà criticamente affinché possiate essere preparati per quello che sta per venire nel mondo.
*** Riguardo alla terribile realtà del signoraggio - senza del quale, non potrebbero realizzare economicamente il loro progetto criminoso, vi rimando ai quattro blog precenti:
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Ecco il “sistema” truffa, del signoraggio = su 3 monete del tuo duro lavoro:
* la prima è invisibile per il signoraggio,
* la seconda è invisibile per il debito pubblico (tasse, iva, tichet)
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Così, insieme ai tuoi figli, da cittadini, senza accorgervene, vi siete trasformati in sudditi o forse anche in schiavi: “carne da cannone”, altro che cittadino e sovranità popolare.
Se vuoi “vedere” questa zecca mostruosa e invisibile succhiare il sangue dei tuoi bambini, studia del signoraggio attraverso il docente universitario prof. Auriti e rivolgiti a Rocco Carbone = r.c.tre@virgilio.it che a fronte delle nude spese di supporto, ti invierà dei CD.




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indice


I GRECI dal mito alla storia 2


FILOSOFIA 2


MODELLO ONTOSTATICO 2


Le Upanishad 2


STUDI DI FILOSOFIA GRECA E TARDO-ANTICA 2


IL SIGNIFICATO FILOSOFICO DELLA TRAGEDIA SOFOCLEA 2


MATRICI TRAGICHE DELLA FILOSOFIA GRECA DA ANASSIMANDRO A PLATONE 2


Il "sogno" metafisico platonico 2


LA FONDAZIONE DELL’IO NEL PENSIERO DI AURELIO AGOSTINO 2


CONCEZIONE CREAZIONISTICA 2


IL DIVINO CHE è IN NOI 2


CAMPANELLA TOMMASO 2


Il PROBLEMA POLITICO TRA REALISMO E UTOPIA 2


Vico: la verità nella storia 2


LA Scienza Nuova 2


FILOSOFI CONTEMPORANEI 2


LA LEGGE NATURALE 2


ELEMENTO ONTOLOGICO DELLA LEGGE NATURALE. 2


I DIRITTI DELLA PERSONA UMANA 2


LA SCELTA DEL BENE 2


IL PROGRESSO INTERNO DELLA VITA UMANA 2


ANIMALITÀ E PERSONALITÀ 2


IL DIRITTO NATURALE 2


AZIONE E CONTEMPLAZIONE 2


UN GRANDE RITORNO VERSO LO SPIRITO 2


UNA STRADA CHE PORTA GLI UOMINI A DIO 2


UMANESIMO INTEGRALE 2


ANTROPOLOGIA 2


L'EDUCAZIONE DELLA PERSONA 2


L'INTEGRITÀ DELLA RAGIONE NATURALE 2


3 3

I GRECI dal mito alla storia


Nel 2000 a.C. Creta è la prima civiltà europea con capitale Cnosso.


Palazzi sontuosi con lucernari, servizi igienici, registri e documenti scritti, geroglifici, scrittura sillabica, arte e cultura raffinate sono le testimonianze di questa civiltà.




I cretesi veneravano gli dei e offrivano sacrifici alla dea serpente. Lo sport, i giochi atletici sono intrisi di religiosità. Nel gioco del salto del toro si originò il mito di Teseo.




Le difese della città erano superflue perché i cretesi dominavano il mare.




Il polpo è raffigurato di frequente e come tentacoli Creta fondò varie colonie che sottopose a tributo. Thera si trovò all'epicentro di terremoti e di eruzioni vulcaniche che decretarono la fine del potere della prospera civiltà cretese. I micenei ne presero il posto, razza guerriera di popolazione greca. I micenei costruiscono grandi fortezze di pietra e sono governati da re soldati.


Essi assimilarono molto dalla cultura cretese così come i romani faranno con la cultura greca.




La civiltà micenea fu estremamente ricca ed evoluta per la scrittura e i commerci che ebbe in tutto il mediterraneo e con Troia. I micenei si indebolirono nella lunga guerra con Troia e così si trovarono perdenti nello scontro con i Dori.




Nel 1200 a.C. abbiamo il Medio evo ellenico con lo sviluppo di città stato indipendenti. Queste città a causa della povertà del territorio furono spinte a fondare nuove colonie. Nel 750 a.C. si fondarono in tutto il mediterraneo città greche.




Sorgerà in particolare la Magna Grecia che rappresenta uno straordinario impulso di civiltà per tutta l'Italia meridionale.


Le rovine maestose di Persepoli, nell'odierno Iran, indicano come un tempo fosse capitale del potente impero persiano.




All'inizio del V sec. alcune colonie greche dell'Asia minore vennero in conflitto con i persiani. Ciro guidò una spedizione punitiva di persiani che nel 490 a.C. sbarcarono a Maratona, ma per le brillanti tattiche del generale ateniese Milziade le forze persiane furono in gran parte distrutte.




Dieci anni più tardi il re Serse condusse contro la Grecia un ingente esercito di medi e di persiani che attraversò i Dardanelli su un ponte di barche. Alla spedizione partecipò anche la flotta persiana.




Ma alle Termopili il re Leonida con 300 valorosi bloccò per tre giorni l'esercito persiano fino all’estremo sacrificio della morte.




Questo sacrificio non fu inutile perché le città stato ebbero il tempo di organizzarsi. Le flotte nemiche si fronteggiarono a Salamina in uno stretto braccio di mare le soverchianti forze e i grandi navigli dei persiani si trovarono in difficoltà di manovra ed ebbero la peggio. Questa battaglia navale fu decisiva e decretò una svolta per le sorti europee.

L'EPOCA CLASSICA


Per cinquant’anni Atene fu il centro propulsore di un'altissima civiltà. Le arti, la filosofia, la politica, le istituzioni, trovarono una maturità compiuta, presero forme e istituzioni che avrebbero influenzato per secoli il mondo occidentale. Per governare la loro città tutti gli ateniesi liberi godevano del diritto di parlare ai loro cittadini da una tribuna. Atene era una vera democrazia anche se una vasta massa di stranieri e di schiavi non godeva dei diritti politici. Se si raccoglieva un numero considerevole di voti (ostracismo) contro un cittadino, costui doveva andare in esilio, da ciò si riflette l'idea ellenica che lo Stato è più importante del cittadino.


Il Partenone con stile dorico indica la passione per la perfezione assoluta, propria dei greci. A prima vista sembra un edificio molto semplice eppure ogni sua linea è leggermente curva al fine di compensare le distorsioni ottiche dovute all'altezza e alla prospettiva ogni singola pietra dovette essere tagliata con angolazione leggermente diversa il che comportò una grande abilità.


La perfezione e la compostezza delle immagini scolpite mostra come essi hanno avuto fiducia nelle loro divinità e al contempo il rifiuto delle emozioni che turbando la nobiltà dei lineamenti sono adatte solo ai barbari. Un secolo dopo questa bellezza si addolcirà a favore di una bellezza più piacevole.


L'ideale ellenico di nobiltà e dignità era per molti ristretto alla compostezza del corpo visto che erano capaci di sfrenate orge e di estasi, come avveniva per i riti legati al dio Dionisio. Nel mondo greco le donne erano per lo più confinate in casa.


Ai greci non mancava il senso dell'umorismo ed erano appassionati spettatori di commedie. Commedie e tragedie erano legate al culto di Dionisio, più tardi vennero introdotte maschere stilizzate. Nel V sec a.C. grazie ad Eschilo, Sofocle ed Euripide, il teatro divenne una forma artistica fondamentale che rifletteva la forma di vita quotidiana. I greci curavano molto l'atletica, quando la fiamma olimpica percorreva la Grecia ogni guerra veniva sospesa.


I giochi olimpici erano in onore di Zeus, il cui tempio dominava la città di Atene, e si tenevano ogni quattro anni. I giochi erano visti come un evento sacro, per questo gli atleti si purificavano prima dei giochi. Nel III sec a.C. i greci eccelsero nella matematica e raggiunsero alti obiettivi in geometria. Uomini come Pitagora e Archimede cercarono per la prima volta di spiegare la natura e formularne le leggi.


La passione per la verità, ed il pensiero rivolti all'uomo, portò i filosofi a costruire sistemi logici ed a esaminare questioni etiche. Tra questi vanno citati Socrate, l'austero, maestro di Platone. Platone con il suo Stato ideale e Aristotele suo discepolo. Ma il dubbio critico circa l'autorità dello Stato sull'individuo, il campanilismo delle piccole comunità furono tra le cause fondamentali della caduta delle città stato. Troppo piccole per essere economicamente vitali erano tuttavia in continua lotta tra loro.


Nel 431 iniziò una disastrosa guerra tra Atene e Sparta. La guerra del Peloponneso durò 26 anni e si concluse con la sconfitta di Atene, ma anche Sparta ne uscì indebolita. Fu la Macedonia ad approfittare della debolezza e instabilità delle comunità greche.


Il re Filippo 338 a.C. e poi il figlio Alessandro assorbirono l'intera Grecia. Alessandro volle eliminare le distinzioni fra Greci e Barbari nell’immenso impero che conquistò rapidamente. Volle un impero che si fondasse su una cultura e una lingua comune, ma il suo ideale non fu mai realizzato anche per la sua prematura scomparsa, ma si può parlare di un nuovo mondo greco orientale, il mondo ellenistico.


Il mondo ellenistico si riflette anche nell'arte, la perfezione classica lasciò il posto al realismo. Le opere rivelano una forza quasi brutale e spesso un atteggiamento melodrammatico del soggetto artistico. Inoltre nell'arte e nella letteratura si manifestò un nuovo interesse per l'individuo trascurato sino ad allora.


La Grecia contribuì a coltivare questa nuova visione artistica nonostante il suo ruolo politico fosse in declino. Due secoli dopo i romani si sarebbero ispirati ad imitazione di Alessandro ad un concetto di impero universale. (Liberamente sintetizzato dalla video cassetta: I GRECI dal mito alla storia, L'Europa attraverso i secoli, educationalvideo, Cinehollywood)

FILOSOFIA


Nel V sec a.C. fiorì una delle civiltà più brillanti che l’umanità abbia mai conosciuto: “l’età d’oro della Grecia classica”. In modo compiuto si svilupperanno le scienze, l’arte, l’architettura, la filosofia e la politica, queste modelleranno la cultura di tutti i secoli. Questa civiltà ha avuto a disposizione fondamentalmente la sola logica del ragionamento, per questo tanto importante per noi quindi è l’indagine, l’investigazione che i greci hanno attuato per ricercare il mistero che l’uomo racchiude in se. I Greci, non sono partiti nella loro ricerca aiutati da una religione, ma essi stessi per necessità ne hanno inventata una. Il culto della verità condusse i pensatori greci a elaborare questioni etiche e a costruire sistemi logici e categorie morali. Culmine di tutta questa ricerca fu la scoperta dell’Archè: tutto ciò che esiste nell’universo ha un principio e un’origine comune.


A livello filosofico i greci scoprirono l’esistenza di Dio, perché compresero che tutto l’universo proviene da un unico principio, che essi appunto chiamarono Archè. Purtroppo, i Greci non seppero trarre fino in fondo le conseguenze teologiche di questa preziosa scoperta. Nel V secolo a.C. i sofisti, maestri di retorica, logica e teoria della politica, erano squallidi maestri di scaltrezza. Strumentalizzarono la retorica per dimostrare vere tutte quelle tesi che erano di comodo. Tradiranno la verità oggettiva in favore di ciò che piace. Essi, negheranno la possibilità di concretizzare i valori morali immutabili e universali.


Platone, Socrate e tanti altri si opposero al relativismo e all’immoralità dei sofisti, sostenendo che la virtù è la consapevolezza intrinseca degli uomini e che essi non possono essere virtuosi senza della virtù. Il vizio o il male sono semplicemente frutto di stupidità e di ignoranza. Sofista deriva dal termine greco che indica: sapiente, maestro, uomo saggio.


Ma dal V° secolo a.C. il nome designò alcuni maestri itineranti che impartivano una scaltra istruzione a pagamento. I sofisti ritenevano che la verità e la morale fossero opinabili; essi approfondirono pertanto le forme di espressione persuasiva, come la retorica, utile per ottenere l’interesse privato e vivere la vita pubblica con successo nell’interesse privato.


Socrate, Platone e Aristotele misero in discussione i fondamenti filosofici dei sofisti e li condannarono per il relativismo delle loro affermazioni che li portava, in cambio di denaro, a insegnare la validità di qualsiasi principio. I sofisti vennero accusati dal governo della città di immoralità e la parola "sofista" ebbe un significato sprezzante, così come il termine moderno "sofisma", definisce un ragionamento sottile, ingannevole o addirittura falso. Possiamo definire i sofisti come i capostipiti del relativismo, l’attuale corruzione morale e intellettuale che ammorba l’umanità.



MODELLO ONTOSTATICO


(Teologia Fondamentale, Carlo Skalicky, “ut unum sint” Roma) Il merito di questo modello ontostatico si attribuisce giustamente a Parmenide di Elea (nato verso il 540). Del suo poema Peri fyseos (Sulla natura) si sono conservati alcuni frammenti, dai quali possiamo ricostruire il suo pensiero.


Nel frammento 4 (Diels) la riflessione di Parmenide arriva a stabilire una chiara e netta differenza tra la verità (aletheia) e l'opinione (doxa) che costituiscono due vie (hodos) radicalmente diverse. Infatti così parla la dea, nel poema parmenideo, al suo autore: « Or dunque io ti dirò e tu ben cura di udirmi, quali sono le sole vie pensabili per la ricerca; l'una è che l'essere esista ed il non essere non esista, e questa è la via della Certezza (essa segue la Verità), l'altra è che l'essere non esista, e che necessariamente esista il non essere, e questa, ti dirò, è via del tutto imperseguibile. Poiché tu non puoi conoscere il non essere (ciò è assolutamente impossibile) e nemmeno pensarlo... ». « Poiché pensare l'essere ed essere è la stessa cosa »(Fr. 5). Ebbene, se rimane solo una via perseguibile, secondo cui « l'essere esiste ed il non-essere non esiste », che cosa ne segue?


Lo si può cogliere nel Fr. 8, dove si dice: « E così rimane ancora una sola via perseguibile che l'essere esiste. Ed in favore di ciò vi sono molti segni; come non nato (ageneton), così pure esso non può perire (anolethron), forma un tutto, è unigenito (mounogenes), immobile (atremes), senza fine (ateleston).


Non era mai, né sarà, poiché esso nell'adesso esiste tutto insieme (homou pan), unico (hen), indivisibile (syn eches). Quale origine vuoi tu infatti trovare di esso? Come, e da dove il suo accrescimento? Esso non può essere stato originato dall'essere, poiché altrimenti esisterebbe un altro essere.


Né posso lasciarti dire e pensare che abbia origine dal non essere; non si può infatti né dire né pensare ciò che non è. Quale necessità lo avrebbe forzato, infatti, prima o poi, a cominciare a crescere dal nulla?


E' quindi necessario o che sia sempre continuato ad esistere in tutti i casi o che non lo sia stato assolutamente mai ».


E così Parmenide, basandosi sul principio d'identità, (secondo cui « l'essere esiste ed il non essere non esiste ») dimostra l'esistenza di un essere assoluto che semplicemente è. Un tale essere è necessariamente immobile, indivisibile, sussistente necessario e eterno, cioè ha tutti gli attributi divini. Ne segue che il mondo, come ci viene presentato dalla nostra sensibilità, cioè mutevole, vario, ecc., non è che illusione: « Non vi è niente, né vi sarà nulla al di fuori dell'essere, afferma Parmenide, giacché la Sorte (Moira) lo ha costretto ad essere un tutto immobile (akineton). Perciò è tutto un vuoto suono (onoma) ciò che i mortali, persuasi della loro verità, hanno ammesso che sia vero: nascere e perire, essere e non essere, variare il posto e cambiare il colore lucente ».



Le Upanishad


Una posizione simile a quella di Parmenide si riscontra anche nelle più recenti Upanishad. Così nella Bhagavadghita (Canto del sublime) di 700 versi, certamente il testo più venerato dell'induismo, contenuto nel Mahabharata, si dice nel Capitolo II: "Ciò che non è non sarà mai, e ciò che è, non cessa mai di esistere; la linea che divide questi due stati, è stata vista da quelli che sanno la verità". La nascita e la morte sono dunque pure illusioni: "Chi crede di uccidere o di essere ucciso, in entrambi i casi non capisce: egli non uccide e non è ucciso. Egli non è nato né morirà mai, né essendo nato, perderà mai l'esistenza. Non nato, eterno, imperituro, antico, non è ucciso quando è ucciso il corpo". C. Regamey riassume la dottrina delle Upanishad con queste parole:


« ...il mondo appare in questa esperienza non come la varietà delle cose empiriche, ma come un tutto, come il Tutto. Solo così può venir raggiunta la contemporanea esperienza della pienezza ed il sentimento dell'unità. Il fondamento razionalistico di questo mistico assioma è dato dalla dottrina delle equivalenze. L'equazione "l'uno è il tutto" non può essere compresa sulla base della forma esterna delle cose; essa e spiegabile solo se si ammette che il principio essenziale di tutte le cose è il medesimo. E la conoscenza di questo principio è possibile solo con la premessa che esso corrisponde al più profondo se stesso dell'uomo ed è identico a lui... Mentre però negli antichi miti "l'Uno" era postulato solo come primo principio, esso diviene ora principio totale. Non solo in principio era "l'Uno", ma il mondo è continuamente l'Uno. Questa è la tesi principale delle Upanishad » (Cristo e le religioni del mondo, vol. Il, pagine 106-107). La conoscenza, secondo questa concezione, è possibile in virtù della identità tra il pensiero interiore dell'uomo e il mondo esteriore. La soluzione dell'enigma del mondo si trova, secondo questi antichi saggi indiani, nel fondo del proprio cuore. Conoscere veramente significa diventare una cosa sola con l'oggetto. Ma per raggiungere il sentimento dell'unificazione con il mondo, bisogna eliminare tutti i sentimenti e le impressioni esteriori: non l'uomo come tale si identifica con il mondo, ma il suo « Io » più profondo, più interno. Ora, la via per tale concezione dell'esperienza mistica dell'unità dell'Io con il mondo è preparata dal «mito psicologico» che ha già preso nel Brahmana la forma dell'equazione: atman è brahman (sé stesso è principio del mondo). E' forse in questo ordine di idee che va intesa la identificazione parmenidea dell'essere e del pensiero (cf. Fr. 5: traduzione letterale: poiché lo stesso è pensare ed essere). Riassumendo: Esiste soltanto un essere che è nello stesso tempo ogni essere, uno e tutto, “hen kai pan” (ecco la formula fondamentale del modello ontostatico). Esso è immobile (atremes, aki-neton), non-nato (ageneton), imperituro (anolethron), infinito (ateleston), senza principio (anarchon), senza fine (apauston), tutto pieno dell'Essere (pan d'empleon eontos). Non esiste la differenza dell'essere e del pensiero, perché « lo stesso è pensare ed essere (to gar auto noein estin te kai einai). Gli indiani diranno atman è brahman (brahman è la sostanza primordiale di ogni essere; atman è l'alito fondamentale, il vero nucleo dell'uomo). L'apparenza (to fainomenon) in cui il mondo si presenta alla nostra sensibilità come mutevole, finito, soggetto alla legge del nascere e del perire ecc., diventa illusione, ossia doxa come diceva Parmenide, o maya, come dicevano gli indiani. Come si può facilmente notare un tale Essere Assoluto e Necessario non lascia spazio alcuno per l'essere relativo e contingente. In questo sistema la creatura come la intendiamo noi, non è possibile, e quindi non è possibile la creazione nel senso biblico e neppure il Dio Creatore, che crea per amore il mondo e perciò lo trascende. Questo universo di pensiero è chiuso alla concezione biblica della creazione.(Teologia Fondamentale, Carlo Skalicky, “ut unum sint” Roma, p.15-18) Parmenide salvaguarda la ragione ma perde il movimento, perde la realtà empirica e così perde anche la sensibilità dell’uomo.



STUDI DI FILOSOFIA GRECA


E TARDO-ANTICA


(Liberamente sintetizzato da Tiziana Liuzzi, STUDI DI FILOSOFIA GRECA E TARDO-ANTICA, ed. Laterza)


I saggi qui raccolti si occupano del significato tragico della filosofia greca e della fondazione dell'io nella speculazione agostiniana. I primi interpretano alcune filosofie, comprese tra il VI e il IV secolo a.C., alla luce dell'individuazione del “dramma” quale motivo fondante il pensiero antico. In particolare, chiarito che il tragico (per noi occidentali è un sentiero privo di vie d'uscita), lo spettacolo della contraddizione della vita, la messa in scena dell'assurdo, viene prospettato come il fondamento della speculazione dei Greci. L’ultimo saggio tratta il problema del “soggetto” nella prospettiva agostiniana. La questione dell’io viene prospettata quale “questione nuovissima” posta dalla speculazione di Agostino rispetto alla cultura del mondo ellenico. La continuità fra la civiltà greca e la visione del mondo tardo-antica assume la configurazione di un “rovesciamento”, di una nuova prospettiva: 1- dal problema dell’essere alla questione dell’esistenza; 2- dal motivo “tragico” dell’esistenza al senso “drammatico”; 3- da una ermeneutica(interpretazione)del mito ad una teoria della storia; 4- dal “desiderio” alla libertà.


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Tiziana Liuzzi è nata nel 1956. Si è laureata presso l’università di Bari in Filosofia ed è attualmente docente di Storia e Filosofia nei licei. Ha pubblicato vari saggi sulla problematica del “soggetto” nell’età tardo antica e sul simbolismo nell’età medioevale. Ha approfondito le tematiche del pensiero di Dionigi l’Aeropagita, Agostino, Giovanni Damasceno, Tommaso d’Aquino.


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Il presupposto della filosofia ellenica si configura non come una priorità assoluta della “ragione”, libera da ogni passato mitico, ma quale lotta dell'uomo contro il “destino”.


Alle origini dell'esercizio del filosofare è una coscienza tragica che cerca di sciogliere l'enigma dell'esistenza e si rovescia nella morte: le teorie di Anassimandro, i Pitagorici, Eraclito, Parmenide, anche se precedono in senso temporale l'avvento della tragedia, presuppongono questa visione del mondo che i drammaturghi del V secolo -ed in particolare Sofocle- rappresenteranno. ' Non c’è nulla che non sia Zeus '.


L'ordine che regge la realtà è divino e per questo induce alla disperazione chi in esso invece di scorgere il divino scorge l’assurdo. L'enigma della morte è al fondo dell'abisso che l'eroe scopre in se, mentre cerca di scoprire il mistero del vivere. Tragedia e filosofia mirano a risolvere la contraddizione, ma il duello sia per l'eroe che per il filosofo si delinea mortale. Il reale è un inganno tragico, è una parvenza in cui il dio dell'ebbrezza e della morte manifesta l'enigma della propria natura tragica: alle origini della filosofia della “natura” i sapienti riflettono sul conflitto irresolubile da cui sorge l’“essere”. Un sentiero senza vie d'uscita, un labirinto: questa la visione del mondo da cui Platone prese le mosse. Platone nel Fedone scelse la strada che ci guida oltre il male della natura, verso la verità che desideriamo. La convinzione del significato tragico dell'apparenza è il fondamento della luminosa creazione olimpica della metafisica (il mondo degli dei). Se, l'essere è contraddittorio, perché “aspira” a un senso che non ha -essendo il suo significato morte- bisogna postulare un altro essere - il bene - che sia oggetto del “desiderio”. “La cosa migliore è la realtà impossibile: “non essere”, ma i Greci, partiti da questa coscienza, “per trovare la forza di vivere, posero innanzi a sé la luminosa creazione olimpica”. Ora, il sogno olimpico, ovvero il mondo dorato degli dei, si delinea in Platone quale fondazione dell'idea del Bene, “luogo” in cui l'oggetto del “desiderio” assume un'immagine. Ma compiere il “desiderio” vuol dire annullarlo: negli ultimi dialoghi Platone si rese conto che l'immaginazione dell'invisibile dà senso all'esistenza, ma contraddice il suo fondamento perché il desiderio si pone così per fine un oggetto delimitato.




Il terzo saggio


L'antitesi del tragico nel pensiero di Aristotele è dedicato interamente alla svolta che alla sapienza ellenica dà il pensiero aristotelico. Aristotele “compie” tragicamente la 'avventura' del pensiero greco. Infatti, da una parte eredita la concezione della necessità dell'essere parmenidea e dall'altra fa propria la visione platonica del “desiderio”; quale fondamento della metafisica: queste due tematiche in contraddizione sono risolte nel segno dell'eterno ritorno, dall'aspirazione della ragione ad un senso diverso dall’Essere. Il desiderio tragico di sciogliere l'enigma del mondo, che era stato rappresentato -da Sofocle a Platone- quale ricerca di distruggere la necessità della “giustizia”, viene interpretato come tensione perenne nello stesso essere necessario. Per Aristotele il desiderio di varcare i limiti del reale, che l'eroe aveva rappresentato e il filosofo teorizzato, perennemente si ripete in un immutabile tendere alla causa della non contraddittorietà del reale. Aristotele conclude il percorso della filosofia ellenica riaffermando il principio aleatico (=universo infinito ed immutabile) dell'identità dell'essere e negando un senso differente all'essere. L'essere è il suo stesso limite. L'indagine intorno all'il-limitato è simile ad una “corsa dietro gli uccelli in volo”. Il quarto saggio tratta un argomento “diverso” non solo per la lontananza temporale rispetto alla Grecia del VI - V - IV secolo, ma soprattutto per il suo significalo teoretico.


La fondazione dell'io è, infatti, la questione nuovissima che la speculazione di Agostino ha lasciato in eredità alla filosofia occidentale. Ora, è proprio in questo rovesciamento di prospettiva che consiste l'organicità fra questi studi. La tragedia di Edipo, si muta in dramma dell'io che si fa coscienza del rapporto con una Differenza che, pure, fonda l'identità del soggetto. Le coordinate perenni del mito, che rappresentava una vicenda sempre uguale, si mutano dinanzi a un uomo che diviene protagonista di eventi storici irripetibili. La Differenza (fra creatore e creatura) che fonda l'io, contro la speculazione dell'inimmaginabile Alterità, una teoria della Storia contro una filosofia del mito. La continuità fra i sapienti della civiltà greca e Agostino è in questo (metanoia) rovesciamento. L’a priori che per Anassimandro, Sofocle, Platone, Aristotele era un pensiero intorno all'essere, per Agostino è un evento storico. La contingenza storica, il limite, era per i Greci la tomba, la negazione, l'impossibile aspirazione a superare il “limite” dell'io, ma per Agostino questo limite è proprio il luogo in cui il soggetto incontra una Differenza che, pur, fondando l'identità, permane diversità. L'Infinito si svela nel limite: questo è inaccettabile per la filosofia greca [per il quale oltre il limite dell'essere o ci sono i sogni metafisici dell’olimpo(Platone) o c’è il nulla, l’essere è il suo limite (Aristotele)]. La continuità teoretica fra i saggi della civiltà greca e quello sulla soggettività in Agostino presuppone questo rovesciamento: l'ira, fondava l'immaginazione platonica, che nella sublimazione del “desiderio” dimenticava la miseria tragica del vivere. L'io agostiniano è fondato da un'Alterità che manifestandosi alla memoria rende l'uomo cosciente di se. Ora avviene lo scontro mortale fra il “sogno” e la “memoria”: il monte olimpo soccomberà di fronte al monte Sinai, il sogno soccomberà di fronte alla memoria che si colloca nella storia. La luminosa creazione del mondo olimpico(=degli dei) permette di vivere per dimenticare che la realtà migliore -il non essere- è per gli uomini impossibile; la memoria, invece è il luogo in cui l'io ‘si fa’ perché prende coscienza del Mistero presente nell’uomo. Abbiamo di fronte due tragedie: quella dell’eroe che vuole distruggere il limite e nel far questo rischia di distruggere se stesso, e quella della coscienza che sa di essere limite ma in rapporto con una Alterità Infinita. L'uomo non ha più bisogno di dimenticare, ma può ricordare se, perché la sua contingenza è "illuminata" da una Differenza: l'io nasce da questo mutamento di prospettiva.



TRAGEDIA SOFOCLEA


IL SIGNIFICATO FILOSOFICO DELLA TRAGEDIA SOFOCLEA


Durante i secoli dell’età moderna -a partire, dal 1400- la civiltà greca è stata ritenuta un modello insuperabile di “classicità”, cioè di armonia, perfezione, misura.


Nella seconda metà dell'Ottocento, però, F. Nietzsche ha messo in crisi questa concezione e ha sottolineato che la bellezza, l’“armonia”, la proporzione presenti in tanta parte dell'arte ellenica nascondevano, in verità, una coscienza tragica dell'esistenza.


Questi due aspetti della visione del mondo dei Greci -cioè la tensione alla perfezione e all'armonia e la lacerazione tragica- furono denominati ‘apollineo’ e ‘dionisiaco’ in riferimento agli dei Apollo e Dioniso.


Apollo era dio della poesia e della musica, rappresentazione della sapienza e della conoscenza, immagine delle arti serenatrici con cui si identificava la vita perfetta degli immortali, Dioniso, invece, era il dio-animale della “follia” che rendeva folli ed ebbri e attraverso le orge permetteva il superamento della individualità e il raggiungimento di una liberazione totale nel ritorno alla natura.


Queste due divinità erano, secondo Nietzsche, le raffigurazioni l'una dell'angoscia tragica -Dioniso- e l'altra -Apollo- dell’illusione con cui gli uomini cercavano di dimenticare la contraddizione del vivere. Ne conseguiva che l'armonia, la perfezione della forma erano la manifestazione di una concezione tragica e che il simbolo figurale del mondo ellenico era il Sileno, il vecchio maestro di Dioniso - metà uomo, metà cavallo -, che seguiva ubriaco il dio con il corteo festante ed orgiastico dei Satiri e delle Menadi.




---“Stirpe miserabile ed effimera, figlio del caso e della pena, perché mi costringi a dirti ciò che per te è vantaggiosissimo non sentire? Il meglio è per te assolutamente irraggiungibile: non essere nato, non essere, essere niente. Ma la cosa in secondo luogo migliore per te è morire presto”--- (F.Nietzsche, La nascita della tragedia, Leipzip, 1872, Milano, 1982, pp.31-32).




Nietzsche ha dimostrato che, al di la dei luoghi comuni storiografici, la misura, la proporzione, l’armonia dell’arte non sono espressioni di serenità ed equilibrio interiori, perché i Greci avevano coscienza dell'oscuro destino dell'uomo e solo per trovare la forza di vivere posero innanzi a sé la luminosa creazione del sogno olimpico. La 'dolcezza' del vivere era invece, l’irraggiungibile non essere.(conclusione dei relativisti che purtroppo dominano culturalmente la scena mondiale)


Il sogno dell'uomo straziato dal non senso era la bellezza apollinea. Così nel nostro secolo la cultura greca è stata interpretata alla luce di questa ipotesi e si è identificata nella tragedia la manifestazione più significativa di quella civiltà. Lo spettacolo drammatico, però, non può essere inteso se non nel suo valore filosofico.


Tragedia e filosofia, infatti, possono essere comprese solo nella loro necessità reciproca perché la tragedia fonda la filosofia in quanto senso, scopo della filosofia, è la ricerca del significato dell'evento tragico dell’essere. Anche se tragedia e filosofia sono storicamente contemporanee, “logicamente” la poesia drammatica fonda il pensiero filosofico.


Dramma dell'uomo che si interroga sul proprio esistere, la tragedia è, d'altra parte, una delle prime manifestazioni della “teatralità” dell’esistenza. Per la civiltà occidentale il teatro è un’eredità della cultura greca e offre all’uomo la possibilità di una esperienza globale (in quanto è luogo da cui guardare il conflitto dell’essere umano con il destino, è lo spazio del “dramma” dell’azione), intesa come lotta contro il destino, è l’istante enigmatico in cui l’io diviene spettacolo a se stesso.


Per “teatralità” dell’esistenza umana si intende l’attitudine dell’uomo ad essere, nello stesso tempo, soggetto della rappresentazione drammatica e spettatore della presenza dell’evento dell’Essere. L’uomo in quanto soggetto della “azione” e del “vedere-guardare”, è l’essere teatrale per eccellenza.


In quest’ottica si può sostenere che la concezione greca dell'uomo è simbolicamente espressa nel teatro e ciò nel senso che è umano solo l'essere che deve riconoscere se stesso in un evento, in un accadere. L'autocoscienza, infatti, per i Greci non si fonda nel pensiero astratto in una riflessione teoretica, ma ha origine nell’azione in cui la coscienza lotta per sapere di sé.


L'intuizione ellenica dell’uomo è teatrale o drammatica -essendo il teatro il luogo in cui si svolge il dramma- perché la persona in Grecia pensava se stessa sempre in riferimento ad avvenimenti in cui percepiva la presenza del proprio destino.


L'uomo è 'spettacolo' drammatico perché è rapporto con eventi in cui scorge l'ombra di sé, ma non si riconosce. L'essere umano è enigma e la tragedia è la rappresentazione di questo enigma. Dramma filosofico o filosofia drammatica: lotta disperata della ricerca di se o desiderio della ricerca dell’io che si svolge in un accadere: l’origine della filosofia non è un pensiero astratto, ma uno spettacolo tragico, perché il soggetto non è un io in sé limitato e definito, ma una persona che si cerca nella storia.


Le tragedie, allora, sono drammi filosofici dell'io dinanzi al “destino” svelato e nascosto nella storia e la filosofia è pensiero tragico della coscienza che scopre, inscritto in sé, l'Enigma dell'Essere. Tragedia e filosofia sono cioè modi con cui gli uomini -sofferenti nello scontro con il “caso”, ma filosoficamente protesi a conoscere- rappresentano la filosofia o pensano la tragedia.


Il Greco a teatro assisteva alla rappresentazione del dramma della propria coscienza e poteva conoscersi, capirsi: il teatro era lo spazio in cui si compiva la conoscenza e la poesia "pensosa" induceva il pensiero "poetico".


Il tragico nella poesia di Sofocle. Per comprendere la filosofia in una visione fondata sul tragico è necessario analizzare la poesia drammatica, soffermandoci sulla manifestazione teatrale in cui è stato rappresentato con maggiore profondità questo sapere. La tragedia è lo spettacolo della contraddizione, la messa in scena dell’assurdo dell’esistenza. Sofocle ha saputo rappresentare il nodo tragico con insuperabile sapienza.


Quando parliamo di tragico, noi occidentali intendiamo un conflitto doloroso privo di vie d'uscita, irrisolvibile, una vita la cui essenza è data dalla distruzione. Proprio questa enigmatica contraddizione è il centro poetico delle opere sofoclee: l’uomo, che desidera essere oltre ogni limite, scopre il proprio fine in un evento di morte.


L'io che anela alla libertà si riconosce in un destino non voluto e assurdo. La ricerca disperata del significato dell'essere sfocia nell'oscurità di morte del “caso”. (A conclusioni opposte giunge la metafisica umanistica e personalistica di Maritain)



MATRICI TRAGICHE DELLA FILOSOFIA GRECA


DA ANASSIMANDRO A PLATONE




1. La tragicità della 'Sapienza' greca.


La poesia drammatica del V secolo ad Atene rappresenta la coscienza tragica del destino propria dell'uomo greco. "La cosa migliore di tutte è non essere nato, essere niente e, dopo questa, morir subito": la sapienza del Sileno si configura quale senso del teatro tragico ed, in particolare, di quello sofocleo. L'uomo, che desidera essere, deve morire perché (la contraddizione che definisce l'umano può essere "risolta" solo dall'annullamento della morte), il desiderio dell'esistenza, ha per fine la dissoluzione dell'eroe.


F. Nietzsche non solo ha per primo intravisto nella tragedia l'origine della cultura greca, ma ha anche intuito il valore che il tragico assume per un’altra manifestazione di quella civiltà: la filosofia.


Per i greci il pensiero “è spinto in avanti dalla fantasia” (F. Nietzsche, La filosofia nell’epoca tragica dei Greci, 1873, Mi 1973 p.281) e che l’organo della conoscenza è in prima istanza l’intuizione geniale. Ribaltando i presupposti hegeliani, che ponevano le origini del filosofare in un cominciamento assoluto, libero da ogni passato mitico, Nietzsche sostiene che la filosofia prende le mosse dal presentimento fantastico delle cose supreme, cioè dal mito, e pone così in crisi il concetto di ragione che tanta parte della cultura moderna ha attribuito ai greci.


Ma il mito (favola rappresentativa) non è la forma più sublime dell’intelligenza intuitiva e geniale? La sua fortuna non è data dalla universalità del messaggio? Certamente non si tratta di una razionalità illuministica o positivistica, che sono comunque una forma riduttiva di razionalità.


2. Il significato tragico


delle filosofie preplatoniche che sono particolarmente rappresentative del senso tragico della sapienza antica.


Alle origini delle filosofia greca Anassimandro descrive, attraverso la riflessione sull’Archè (il principio), il senso tragico della visione del mondo ellenica. Anassimandro, cerca, infatti, di 'spiegare' l'enigma della realtà, ponendo la lotta, la “guerra”, quale significato del mondo.


Il limite è colpa: delimitare “l’Infinito”, 'fissare' ciò che non ha limite in un limite in un finito è la tragedia "necessaria" dell'essere.


L'”Essere” è il 'senza-limite', l'infinito, e le cose del mondo nascono distruggendo la loro origine, sono finite, limitate, e nella loro realtà annullano “il Principio” illimitato da cui provengono. L'universo è per una tragica necessità: l'essere è distruzione di sé, perché il finito esiste negando la propria origine infinita.


Il limite non è infinito, la sua origine è la sua morte. Dopo Anassimandro la storia della filosofia naturalistica è caratterizzata da questa coscienza nei suoi sviluppi pitagorici ed eraclitei.


Il “cosmo” pitagorico ha, infatti, la propria matrice nell'armonia dei due principi antitetici: l'illimitato e il limitante.


“Cose soltanto illimitate o soltanto limitate non potrebbero esserci. Poiché, infatti, è manifesto che gli enti non possono essere costituiti né solamente da elementi finiti né solamente da elementi infiniti, è evidente che il cosmo, e in esso tutte le cose, sono costituite dall'armonia fra elementi limitati e illimitati.”(Strobeo, Ecl. 21,7 a, in Pitagorici, Testimonianze e frammenti, Firenze, 1964, vol. II, pp.194-196.). Unità di “infinito” e “limite”, con-cordia dei contrari: nella riflessione della scuola pitagorica emerge per la prima volta un tentativo di razionalizzare la tragedia, di attenuare la lotta, il contrasto, da cui tutto scaturisce, in una "armonia", in un "accordo". Anassimandro ha lasciato si in eredità la concezione della tragicità dell’Essere, ma la tradizione pitagorica ha interpretato il dissidio quale armonia cosmica: musica generata dai contrari.


Eraclito fa propria la tematica del filosofo di Mileto e della scuola pitagorica, identificando la lotta per cui la realtà è, con la “ragione”. L"'enigmatico" fonda la coscienza tragica affermando che 'tutto è e non è' nello stesso istante: vita e morte.


Egli non "con-verte" il contrasto di due principi opposti in armonia - come fanno i Pitagorici - ma comprende che il significato stesso del mondo è tragico perché la vita coincide con la morte e l'essere con il non-essere. Scoprire la “ragione” nascosta ai più, vuol dire svelare la morte nella vita.


“L'uomo nella notte accende una luce a se stesso, spento negli sguardi; vivo si afferra al morto (dormendo con lo sguardo spento), sveglio si afferra al dormiente” (Clemente Alessandrino, Stromata, 4, 141, 1,in G. Colli, La sapienza greca, vol. III, Milano, 1980, p.64).


Per il filosofo di Efeso filosofare vuol dire svelare la tragedia nascosta, senza rinchiuderla in un "ordine razionale". Per questo, anticipando il tema del teatro sofocleo, l"'oscuro" dice: “Morte è quando vediamo stando svegli, sonno quanto vediamo dormendo” (Ippolito, Confutazione,9,9,2, in G. Colli, La sapienza, cit., p.22.)


Ma la filosofia della “natura”, dopo Eraclito, dimentica questo filosofare all'interno della tragedia, l'eredità di Anassimandro e dei Pitagorici - la comprensione del contrasto fra illimitato e limite e l'armonia razionalizzante.


Con Parmenide teorizza l'identità dell'essere. L’essere si autofonda e ogni alterità non è.


L'essere è uguale a se stesso, necessario, e la sua sostanza è il suo stesso essere, perché non nasce e non muore, non conosce tormento, ma un unico mostrare.


Il filosofo di Elea ha teorizzato la visione del mondo dei Greci, cogliendo il senso della Necessità, ma dimenticando il significato tragico. Tutto è da sempre, uguale, limitato e ogni alterità è impossibile perché sarebbe non essere; l’Essere è univoco.

Della percezione ellenica della realtà


Parmenide ha voluto annullare l'aspirazione all'alterità, quella 'impossibile' speranza dell'insperabile: “Se uno non spera l’insperabile, non lo troverà, perché esso è inesplorabile e inaccessibile.” (Clemente Alessandrino, Stomata,2,17,14, cit. p.70)




Che Eraclito aveva ammesso: “Ciò che è altro dall'essere non è: ciò che non é, non è nulla: dunque l'essere è uno.”


(Simplicio, Phys. 115,11, in Parmenide. Testimonianze e frammenti, a cura di M. Untersteiner, Torino, 1925,p.72.).


L'essere è identico, limitato, eterno, necessario: nulla di diverso è possibile, la possibilità non è. La visione del mondo dei Greci è tragica perché si fonda su questa intuizione dell'essere identico che genialmente Parmenide ha teorizzato.


L'uomo può cercare di eccedere l'essere, e Sofocle rappresenterà questo tentativo umano di superare i limiti, ma la sua vita è allora vanità, 'illusione'.


Tutto è da sempre, uguale, necessario. Il “desiderio” è un'impossibile aspirazione. La “ragione”, che per Eraclito era differire enigmatico, per Parmenide è identità assoluta: la tragedia della visione del mondo greca è dai due filosofi teorizzata in queste antitetiche affermazioni che, pure, manifestano la stessa sapienza drammatica del reale. “Se non esiste l'essere, né il non essere, né l'essere e il non essere insieme, ed è impossibile pensare altre possibilità, nulla esiste” (Sesto Empirico, Adv. math. VII 65, in Sofisti. Testimonianze e frammenti, a cura di M. Untersteiner, Torino, 1949, vol II, p.46.).


Le affermazioni parmenidee "mancano di significato" perché l'essere identico a sé è privo di senso, "è" necessariamente uguale, non differente.


Tutte le possibilità della filosofia della natura si annullano a vicenda e la Sofistica può giustamente fondare la propria dialettica sull'assurdo a cui ha indotto l'ontologia. Il pensiero sapienziale (naturalistico), cercando di "aderire" all'ambiguità del reale, ha dato forma al 'labirinto' del pensiero. La sapienza del Sileno si riafferma: “La cosa migliore è la realtà impossibile: non essere.”


Ma i Greci, partiti da questa coscienza: “per trovare la forza di vivere, posero innanzi a sé la luminosa creazione del sogno olimpico” (F.Nietzsche).


Gorgia ha dimostrato quello che filosofia e tragedia avevano manifestato: l'essere si fonda su una tragica contraddizione, l'Essere è enigma; ora, il popolo greco ha un'unica possibilità: il sogno olimpico.


L'armonia, la misura, l'equilibrio sono il sogno di questa coscienza tragica. La terza alternativa alla “necessità” parmenidea è il "sogno olimpico" a cui la filosofia darà il significato di metafisica.



Il "sogno" metafisico platonico


Platone nel Fedone, raccontando la propria storia ideale, sostiene che il metodo naturalistico lo ha indotto al dubbio è, in un certo senso, al nichilismo. Cosciente del nichilismo, sceglie "il sentiero che ci guida oltre il male della natura, verso la verità che desideriamo". “E necessario che nei veri filosofi sia chiara questa opinione... Pare che ci sia un sentiero che ci porta lontano con la ragione nella ricerca; perché fino a quando abbiamo il corpo, la nostra anima è confusa con il male, noi non conquisteremo mai sufficientemente quello che desideriamo, che diciamo essere la verità”(Fedone 66b.).


La convinzione del non senso della "apparenza" è il fondamento della 'luminosa' creazione olimpica: "per trovare la forza di vivere" inizia la ricerca metafisica.




Nell'Apologia e nel Fedone, i dialoghi sulla morte del maestro, questa problematica diventa la "questione" dell'esistenza. In essi Platone ci ha lasciato una testimonianza drammatica della propria coscienza, del valore della morte e della vita. Il tempo dell'esistenza terrena è il tempo della prigionia perché -la vita- è confusa con il male.


Questa teoria, di derivazione orfico-pitagorica, rappresenta l'a priori dell'immagine che Socrate delineerà della morte. Due le ipotesi sulla morte: una, di origine orfico-pitagorica, si riferisce alla diffusa credenza sulla trasmigrazione dell'anima, l'altra, invece, immagina il nulla.


“Il morire è come non esser nulla e non avere nessuna sensazione di nulla...


Ora, se non è nessuna sensazione, ma come un sonno, in cui colui che dorme non vede nessun sogno, la morte sarebbe un guadagno meraviglioso. Penso, infatti, che se uno dovesse scegliere quella notte in cui ha dormito senza vedere alcun sogno e paragonarla con le altre notti e giorni della sua vita, e dovesse, dopo un'attenta considerazione, dire quanti giorni e notti nella sua vita abbia vissuto meglio e più dolcemente di quella notte, credo che non solo un qualsiasi cittadino, ma perfino il gran re li troverebbe poco numerosi rispetto a tutti gli altri giorni e notti. Se dunque tale è la morte, io, per me, la chiamo un guadagno, perché tutto il tempo non pare niente più che una sola notte.”(Platone, Apologia di Socrate, 40 c-e).


Il nulla della morte è preferibile rispetto all'esistenza: perché la vita è una illusione il cui senso è la morte o una prigionia il cui motivo è il dolore.


La Coscienza tragica del destino rappresenta l'origine drammatica del filosofare. Socrate: “Non è allora vero che felici sono coloro che non hanno bisogni... E chi sa, se non sia esser morti il vivere e viver l'esser morti? E forse noi siamo realmente dei morti” (Platone, Gorgia 492e). Vivere è l'assurdo oscillare fra il dolore e la morte. La tragedia e il nichilismo sono le ultime parole della cultura greca preplatonica. Per vivere, allora, 'bisogna cantare a se stessi un incantesimo (Fedone 114 d), immaginare la luminosa creazione metafisica.


Per dimenticare il non-senso Gorgia aveva scelto la retorica, Platone opta per la ricerca metafisica.


"Una vita priva di ricerca non è degna di essere vissuta" (Apologia di Socrate 38a)


I limiti del labirinto naturalistico si possono oltrepassare solo con la decisione di correre il rischio della "bella avventura", di varcare i limiti della miseria della natura. Il pensatore metafisico, infatti, è simile ai cigni i quali quando presentono di dover morire, cantano il loro canto più lungo e più bello felici di essere in procinto di tornare presso al dio a cui sono sacri. E gli uomini, invece, per la paura che hanno della morte, mentono riguardo ai cigni e dicono che essi cantano per il dolore della morte e la tristezza dell'ultimo viaggio”(Fedone 84e -85a).


Il canto finale di un cigno, un sogno di verità al di là della miseria dell'esistenza: questo l’esercizio del filosofare.


Il senso della razionalità è aspirare a conoscere (il bene) e ricordare la bellezza "attraverso la contemplazione del vasto mare della bellezza in sé"(Simposio, 210 d).


Gli uomini, non potrebbero desiderare il bene ed il bello se non lo avessero visto e conosciuto in precedenza. L’uomo vive in esilio rispetto al mondo delle idee.


L’idea infatti è rappresentazione dell’invisibile per cui l’essere è.


Ora per il filosofo metafisico “ciò per cui l’essere è” non può che essere il Bene, perché il bene è l’oggetto del desiderio.


Il Bene fonda l’Essere.


Infatti, se l’Essere è lacerato dal “desiderio”(oggetto del quale è il bene), il “Bene” rappresenta il fondamento stesso dell’essere. E’ fondamentale comprendere il motivo per cui le teorie platoniche sono raccontate dai miti: l’illimitato non può essere per Platone de-finito, ma unicamente “visto” o immaginato, quindi narrato e non teorizzato.


La filosofia fa volgere in su lo sguardo dell’anima, perché si occupa dell’essere invisibile.


La conoscenza è immaginativa, perché la ragione è capacità di vedere, di un’idea dell’invisibile che permetta l’avventura metafisica. Se il non essere, che l’essere implica, nega l’essere stesso la tragedia non è superata. Platone si rende conto che il desiderio giunge alla negazione dell’essere e che se non c’è identità tutto è illusione: per questo negli ultimi dialoghi abbandona la metafisica e sceglie la matematica quale compito del filosofo.



LA FONDAZIONE DELL’IO


NEL PENSIERO DI AURELIO AGOSTINO


La continuità fra i saggi sulla civiltà greca e questo studio su Aurelio Agostino consiste in un rovesciamento di prospettiva. Dal problema dell’essere alla questione dell’esistenza, dal tema del desiderio a quello della volontà, dal motivo tragico al senso drammatico della coscienza. Ma, soprattutto, dalle teorie della Necessità, all’avvenimento della libertà del soggetto. La distanza temporale fra Agostino e il mondo greco è al tempo stesso diversità teoretica.


La storia della filosofia occidentale cambia orientamento grazie al pensatore delle confessioni, in primo luogo la nuova prospettiva emerge dalla fondazione del concetto dell’io. Per i Greci l’aspirazione all’Alterità si era ridotta alla necessità del “desiderio”, anelito vano, ma immutabile dell’essere; la Differenza agostiniana fonda, invece, l’identità del soggetto e la sua libertà dinanzi al reale. Il dramma del pensiero che scopre in se un Differire (Rinviare ad un’Altro), origine della coscienza nella libertà, si contrappone alla tragedia di una tensione incapace a superare i limiti e che ricade su di sé.


Il rapporto fra Agostino e la filosofia antica non si riduce solo all’influenza esercitata da platonici e neoplatonici; emerge e si staglia in un mutamento-rovesciamento che Agostino opera rispetto alla cultura greca. L’a priori della speculazione diviene, infatti, un Evento - la presenza nel tempo del Logos “della ragione di tutte le cose”, diverso e insieme manifesto nella storia - da cui ogni riflessione si deve originare. L’immagine della ragione ne risulta riformulata. Fondamento della mens non è più il “desiderio” - il desiderio di un’alterità che si svela e riduce, poi, a identità -, ma la memoria, cioè la coscienza del proprio essere in rapporto al Logos, differente dall’io, ma pur origine del suo costituirsi. La razionalità da tensione all’enigma del reale -nel mondo greco- si configura in Agostino quale coscienza di un significato infinito, da conflitto con il “destino”, che annichilisce, si muta in memoria di una Differenza che fonda la soggettività.


La cultura greca era giunta ad intuire il desiderio -il “desiderio ” dell'iperuranio (Platone) o il movimento verso la sostanza soprasensibile (Aristotele) o il “ritorno” di (Plotino) di un oggetto, nella conoscenza del quale l’anima si annullava perché identica al suo fine; Agostino delinea invece, l'autocoscienza- fondamento dell'io, quale ricordo di sé in quanto conoscenza di un'Alterità.


L'anima cade nell'oblio dell'anamnesi (celebrazione) e dell'estasi (conoscenza amorosa) nella prospettiva platonica e plotiniana; la mens, considerando la Differenza, ricorda sé. La tragedia si muta in dramma, il mito si "rovescia" in storia.


Il rapporto della soggettività con il Dif-ferire che la precede e la fonda è il presupposto della storia perché il limite (è possibilità di relazione, non più momento negativo in quanto il limite riporta alla necessità di una Relazione di Amore) non deve più essere dimenticato nel sogno di “luoghi” impossibili; diviene, invece, il luogo in cui l'io vuole, sceglie e attribuisce un significato all'essere e alla natura.


La storia presuppone un incontro o uno scontro fra due realtà diverse, ma relative, la teoria dell'io che si fonda nel Differire è il suo principio.


Nel 397 fu iniziata la stesura del testo che dimostra il valore razionale della memoria e della storia.


Le Confessioni, infatti, sono una rappresentazione del significato che storia e memoria hanno nella fondazione dell’autocoscienza, del valore che la riflessione sugli avvenimenti dell'esistenza acquista nella formazione dell'io.


Il libro X è il primo in cui inizia la riflessione sul presente: e il presente si scopre essere memoria. “Tu sei tutti i miei beni, tu onnipotente, che sei con me prima ancora che io sia con te. Dunque, mostrerò... non chi ero, ma chi sono diventato e sono ora.


Confesserò, dunque, quello che so, e quello che ignoro di me poiché quello che so lo so in quanto tu ti fai luce per me e quello che non so di me lo ignorerò fino a che le mie tenebre non si trasformeranno come luce meridiana nel tuo volto.” (Aurelio Agostino, Confessioni, X,4.6;5.7)


Questi brani delineano il presupposto della teoria della memoria: la riflessione sull'io si fonda su un primum rispetto all'io.


"Tu sei con me prima che io sia con te"; nell'io c'è un fondamento che riguarda la coscienza, ed è, però, allo stesso tempo, "differente" dalla coscienza.


L'oggetto che Agostino vuole conoscere è il presente -a cui il passato lo ha riportato- e il presente, l'essere che è davanti a sé, è l'io ("quello che sono"). Per la prima volta nella cultura occidentale la riflessione non è sull'anima in senso astratto, ma sulla coscienza; non sul principio razionale della conoscenza, ma sull'esistenza, oggetto di conoscenza per se stessa. “Chi sono? Un uomo fornito di corpo e anima.


Ma la vita del corpo è l’anima... E Dio è la vita della vita.”(Conf., X,6.9-10).


Il dramma che Agostino vuole qui rappresentare è quello di colui che scopre di non potersi conoscere, non per una incapacità psicologica, ma per l'impossibilità della ragione ad identificare in sé il proprio fondamento.


“L'uomo è corpo, ma la vita del corpo non è corpo; infatti, la chiamiamo anima; ma la vita dell'anima non è l'anima, perché l'anima non è uguale a se stessa, e allora la vita della vita -cioè dell'anima, vita del corpo- la chiamiamo Dio.” (Conf., X,6.9-10).


Questo susseguirsi di interrogativi e deduzioni si svolge secondo un principio: il motivo dell'essere e dell'esistere non si identifica con se stesso ma con una Realtà Differente, che Agostino chiama Dio.


C'è una sproporzione nella realtà tutta (Conf.,X,6) per cui il reale non coincide con il proprio senso e l'animus si accorge di essere diverso da se.


La questione è, dunque, conoscere la differenza che fonda l’identità. “Chi è costui che è oltre la mia anima?”.


Per conoscere sé deve indagare intorno a Dio. Ma quale sarà il metodo per questa conoscenza? “Cosi salendo, un passo dopo l'altro, verso colui che mi ha creato, arrivo nei campi e nelle vaste dimore della memoria.”(Conf.,X,8.12).


“Chi può toccare il fondo? Questa forza è propria del mio animo e appartiene alla mia natura, ma io non riesco a comprendere tutto me stesso, a capire ciò che sono”(Conf.,X,8.12).


C’è nell’animus un principio di essere infinito, per cui l’io non si conosce in modo esaustivo. La coscienza si configura quale sproporzione non solo rispetto all’essere, ma addirittura rispetto a se stessa. Nel libro X delle Confessioni emergono caratteristiche nuove della filosofia agostiniana: il pensiero greco aveva indagato rispetto all’“anima”, connotandone le capacità, le funzioni, ma non aveva teorizzato il concetto di coscienza, la riflessione secondo cui il soggetto si fa oggetto del sapere. La prima fondazione di questo nuovo principio è attuata da Agostino per il quale: la memoria è il principio del riconoscimento non solo delle cose conosciute in precedenza e conservate per immagini nell’infinito “penetrale”, ma è la originaria possibilità per l’uomo di essere presente a se stesso. Di avere autocoscienza di se. “Dunque quando mi ricordo della memoria, la memoria stessa è presente a sé attraverso se stessa.”(Conf.,X,16.24).


“Chi capirà queste cose?... Sono diventato per me stesso come una terra aspra e piena di difficoltà. Eppure non stiamo scrutando le regioni del cielo o misurando le distanze degli astri o cercando la ragione dell'equilibrio della terra: sono io che ricordo, io animo... Ed ecco, invece, l'origine della mia memoria non è comprensibile per me, mentre io non potrei neanche dire me stesso senza quella.” (Conf.,X,16.25).


L'animus vuole nominarsi e scopre il principio di questo conoscersi nella memoria, senza della quale l'io non può essere. Questa scoperta stupisce il filosofo: le capacità della memoria sono infinite e profonde, "eppure si tratta di me stesso". È importante comprendere il senso di questa meraviglia che non è una pura affermazione retorica; la conoscenza del mondo può destare ammirazione, ma la sapienza di sé quale limite in cui, pure, emerge un indefinibile, illimitato, desta "quasi un senso di terrore": “Grande è la forza della memoria, Dio mio, la sua profonda e infinita complessità suscita quasi terrore”(Conf.,17.26).


“Che cosa sono, allora, mio Dio? Qual’è la mia natura? Una vita varia, multiforme, infinita, intensa... Per tutti i luoghi (della memoria) io trascorro e mi aggiro ora qui ora lì e mi addentro quanto posso, senza trovare limite alcuno: tanta forza è propria della memoria, tanto vigore di vita è nell'uomo vivente, eppure mortale.”(Conf.,X.17.26).


La memoria è senza limiti: ora, in quanto è impossibile possedersi totalmente, delimitarsi, la coscienza presuppone questa possibilità illimitata. Non una de-finizione dice all'uomo la propria essenza, ma una pre-senza dell’animus a sé; e solo la memoria rende l'assenza presenza, in quanto è principio non del passato, ma del pre-sente, cioè dell'essere che si sa nell'istante. Così il tema della Differenza si ripropone: la memoria è senza limiti, varia, molteplice, immensa, mentre l'uomo è limitato e mortale: l'animus non coincide con sé, "deborda", è mistero. La memoria si configura quale principio dell'io, luogo in cui emerge un originario Differire. Agostino, fondando l'identità dell'uomo, ha scoperto che l'io ha per origine un illimitato, una sproporzione. L'io è tale perché non coincide con sé, senza Differenza non c'è identità. Una Diversità originaria fonda la memoria, rendendola coscienza del differire strutturale. Prova ne è la struttura metodologica del libro X, che non si configura in un'analisi della capacità ricordativa, ma si sviluppa in un susseguirsi di interrogativi. Metodo conoscitivo della coscienza, infatti, non è l'autoanalisi, ma il movimento della memoria che è trascendente nel suo protendersi verso ciò che supera l'animus. “Io, salendo attraverso il mio animo verso te che rimani al di sopra di me, supererò anche questa mia facoltà che si chiama memoria, perché voglio attingere te là dove ti si può attingere.”(Conf.,X,17.26).


Il principio della vita è il termine della ricerca di Agostino, perché il senso di ogni realtà "ec-cede" la realtà stessa. Così nella ricerca di Differenza - per sapere l'identità - e di identità - per cogliere la Differenza - bisogna varcare i limiti della memoria. “Supererò anche la memoria, ma per trovarti dove?... Trovarti fuori dalla memoria significa averti dimenticato. Ma come potrei incontrarti, se non avessi memoria di te?”(Conf.,X,17.26).


Solo la presenza di Dio all'uomo rende possibile la presenza della coscienza a sé, perché Dio è il Differire originario che fonda la memoria. In Agostino la filosofia è platonica mentre la morale è cristiana.


Per molti critici parlare di platonismo in Agostino vuol dire riconoscere la sua identità di filosofo, far riferimento alla sua adesione al Cristianesimo significa, invece, prospettare nel pensatore una accettazione dell'incarnazione quale possibilità di salvezza spirituale e morale.


Agostino filosofo è platonico, razionalista.


Agostino cristiano, invece, è autorità morale. (Liberamente sintetizzato da Tiziana Liuzzi, STUDI DI FILOSOFIA GRECA E TARDO-ANTICA, ed. Laterza)



CONCEZIONE CREAZIONISTICA


La concezione creazionistica, cioè quella posizione che non assolutizza il mondo, ma lo concepisce come relativo, vale a dire come qualcosa che rimanda sempre «oltre», ad un Assoluto che è completamente «fuori» del mondo, che lo trascende e che perciò è a partire da esso inafferrabile, incomprensibile, misterioso, ma che, allo stesso tempo, lo «pone», lo «chiama» ad essere, lo crea e quindi è in esso presente (immanente) con il suo amore creativo, una tale concezione risponde meglio delle altre all'esigenza di salvaguardare:


1. il movimento e quindi la verità dell'esperienza sensibile e perciò il valore della sensibilità e dell'uomo sensibile;


2. il principio d'identità e quindi la ragione e perciò il valore della razionalità e dell'uomo razionale;


3. la fondamentale bontà della realtà mondana e quindi il valore della vita terrena che rende possibile un sano ottimismo;


4. la individualità personale dell'uomo e la sua inalienabile dignità come singolo;


5. ed infine la vera mondanità del mondo e umanità dell'uomo, le quali sono il necessario presupposto della eliminazione di ogni falsa sacralizzazione e quindi idolatrizzazione dell'intramondano, le quali a loro volta sono la condizione necessaria per un approccio non prevenuto al mondo che è «soltanto» creatura e conseguentemente allo sviluppo delle scienze e della tecnica.




Solo se confido nella mia sensibilità e nella mia razionalità che mi presentano il mondo e me stesso come da una parte ontologicamente consistente, e cioè reale e non illusorio, ma dall'altra anche precario, fuggevole e quindi contingente, posso evitare sia la riduzione illusionistica, sia l'assolutizzazione razionalistica della realtà e posso concepire il mondo e me stesso come creato, cioè come pensato-voluto-amato da un altro che chiamo Dio. Solo se sono in armonia con la condizione ontologica del mio essere (e del suo mondo), solo se mi comprendo come contingente, posso arrivare con sicurezza all'affermazione della esistenza di Dio trascendente. Infatti, se io e il mondo in cui vivo, siamo creati, è certo che esiste un Creatore. Se invece rifiuto questa mia condizione, non arriverò mai a riconoscere l'esistenza del Creatore. Il riconoscimento della mia condizione «naturale» (cioè essere contingente e quindi creato) e il riconoscimento della esistenza di Dio-Creatore sono interdipendenti. Perciò molto giustamente scrive Joseph Comblin: «L'uomo che vive armoniosamente la sua esistenza di uomo, che accetta la condizione umana e le sue leggi, non può non scoprire Dio e porsi dinanzi a lui e in lui. Altrimenti come potremmo parlare di conoscenza naturale? Se Dio si manifesta all'uomo in modo naturale, questo non può avvenire per mezzo di una trasmissione di conoscenze esoteriche. Deve avvenire attraverso il gioco spontaneo dell'esistenza umana, quando il gioco sia corretto. Dio non ha bisogno di esperienze particolari aggiunte alla condizione umana per manifestarsi alla universalità degli uomini. Si deve trattare di una conoscenza semplice, spontanea, facilmente accessibile a tutti gli individui, qualunque siano le esperienze individuali della loro esistenza singolare. L'uomo deve poter riconoscere Dio nelle situazioni normali della vita. Non che occorra postulare necessariamente una straordinaria esplicitazione della coscienza (...). Infatti per far conoscere Dio, la sua esistenza e la sua natura a una persona, non si tratta tanto di darle concetti, proposizioni e ragionamenti, non si tratta di darle segni evidenti della sua presenza, ma di mettere questa persona in una situazione tale che da sé e spontaneamente, irresistibilmente essa arrivi a cercarlo, a scoprire e a interpretare i suoi segni, a raggiungere la sua evidenza. Nessuno dimostra Dio a un altro. E' un passo che ognuno deve fare per conto suo » (Teologia della città, p. 473). Questo, crediamo, è il senso dell'affermazione della possibilità della conoscenza naturale di Dio fatta dal Concilio Vaticano I, il quale dice: «Eadem sancta mater Ecclesia tenet et docet, Deum, rerum omnium principium et finem, naturali humanae rationis lumine e rebus creatis certo cognosci posse... » (DB 1785).


Lo confermano due testi della Sacra Scrittura, quello del libro della Sapienza dove sì dice: « Davvero stolti per natura tutti gli uomini che vivevano nell'ignoranza di Dio, e dai beni visibili non riconobbero colui che è, non riconobbero l'artefice, pur considerandone le opere... Difatti dalla grandezza e bellezza delle creature per analogia si conosce l'autore » (Sap 13, 1-5).


E quello di San Paolo che scrive: « In realtà l'ira di Dio si rivela dal cielo contro ogni empietà e ogni ingiustizia di uomini che soffocano la verità nell'ingiustizia, poiché ciò che di Dio si può conoscere è loro manifesto; Dio stesso lo ha loro manifestato. Infatti, dalla creazione del mondo in poi, le sue perfezioni invisibili possono essere contemplate con l'intelletto nelle opere da lui compiute, come la sua eterna potenza e divinità; essi sono dunque inescusabili, perché, pur conoscendo Dio, non gli hanno dato gloria né gli hanno reso grazie come a Dio, ma hanno vaneggiato nei loro ragionamenti e si è ottenebrata la loro mente ottusa. Mentre si dichiaravano sapienti, sono diventati stolti e hanno cambiato la gloria dell'incorruttibile Dio con l'immagine e la figura dell'uomo corruttibile...» (Rom 1,18-23).


(Teologia Fondamentale, Carlo Skalicky, “ut unum sint” Roma, p.54-56)



IL DIVINO CHE è IN NOI


Fra cinquecento e seicento abbiamo il sorgere di un senso di concretezza e una attenzione spiccata alla individualità.


Mentre infatti nel trecento quei temi erano inseriti all’interno di una prospettiva fondamentalmente teologica, qui essi, pur senza affatto rinnegare uno spirito religioso, vengono slegati da quella prospettiva e sviluppati anzitutto in riferimento all’uomo e al suo agire mondano.


Avviene così che al richiamo medievale alla trascendenza, espresso plasticamente nella sua forma più estrema dal gotico, si sostituisce una religiosità che guarda piuttosto al divino che è nel mondo e nell’uomo.” (Ciancio-Ferretti-Pastore-Perone, Profilo di Storia della Filosofia, Filosofia Moderna, vol.2, ed SEI - Torino, p. 6-7)



CAMPANELLA TOMMASO


Nato il 5-IX-1568 da un ciabattino analfabeta, in una terra desolata dal malgoverno spagnolo, dalle calamità naturali e dalle scorrerie turche, C. non poté mai liberarsi totalmente dai limiti della superstizione e dell'autodidattismo; ansioso di spaziare con l'indagine per tutti i libri e soprattutto nel grande libro vivo del creato (Dizionario enciclopedico, UTET, III).


Campanella, si consacrò nell'ordine domenicano dove poté compiere gli studi, ma nel 1599 fu arrestato perché accusato di eresia e di cospirazione contro il governo spagnolo di Napoli. Trascorse 27 anni nella prigione napoletana dove scrisse La città del Sole, la descrizione di una società ideale sul modello della Repubblica di Platone, un’isola felice, un mondo fattibile e giusto, ma rigidamente disciplinato e gerarchicamente diretto: “... è la città distinta in sette gironi e s’entra dall’una all’altro per quattro strade e per quattro porte alli quattro angoli del mondo spettante, è un principe sacerdote tra loro che s’appella sole e in lingua nostra si dice metafisico, questo è capo di tutti, in spirituale e temporale e tutti li negozzi in lui si terminano”. Uscì di prigione nel 1626, ma, nuovamente perseguitato, fu costretto a cercare rifugio in Francia. Le sue opere, 82 in tutto, si occupano di molti e diversi temi filosofici; fra i suoi trattati vanno segnalate la Theologia e la Metaphysica. Fatalmente finisce più volte per cadere sotto i rigori dell'Inquisizione: infrazioni disciplinari, intemperanze verbali, opinioni eterodosse dispute incaute forniscono al Sant'Uffizio materia per un duplice processo che si concluderà in Roma nel dicembre 1597 con l'ordine drastico di far ritorno alla nativa Calabria. Costretto questa volta a obbedire, C. trova in patria un ambiente di sordo malcontento sociale, inasprito da contese giurisdizionali, da calamità naturali, da incursioni turchesche, lievitato da oscuri presagi di sconvolgimenti cosmici imminenti. In quel cupo ambiente egli getta il seme della ribellione con la propria trascinante facondia e delinea il programma di una futura repubblica comunistica e naturalistica destinata a restaurare il secolo d'oro dopo che gli Spagnoli, i Feudatari, il clero saranno stati spazzati via. La congiura viene subitamente repressa. Subirà un lungo, snervante processo, reiterate torture, sofferenze inenarrabili sopportate con raro stoicismo. Appena libero, eccolo riprendere la battaglia, caldeggiare le imprese missionarie, difendere generosamente Galileo, polemizzare contro gli atei, discutere la predestinazione, prender parte attiva in favore della Francia nella battaglia pubblicistica scatenata contro la Spagna, sempre rinnovando un invitto entusiasmo giovanile. Si mise in salvo in Francia, povero come sempre, amareggiato da continue persecuzioni dei suoi nemici, fervido ancora nel combattere l'errore, nel convertire gli eretici, nel caldeggiare i suoi grandi ideali politici, e là si spense cristianamente il 21-5-1639 lasciando incompiuta l'ultima sua impresa: l'edizione organica delle sue opere. Fra queste, oltre alle bellissime lettere, tengono oggi il primo posto le poesie, tardi tornate in luce (solo nel 1834 un filologo svizzero, Giovan Gaspare Orelli, le riesumava parzialmente), ma che presto hanno additato nel C. uno dei più alti vertici della lirica italiana; in forma rozza e tormentata, talora avvolte in oscuri concetti filosofici, in laconismi potenti, in immediatezze dialettali. Le poesie del C. si innalzano subitamente in un clima rarefatto di colloqui dell'anima con sé stessa e con Dio; nei più duri anni del carcere, quando la sofferenza fisica sembrava sul punto, di stroncare le ultime speranze del recluso e la sua stessa fortissima fibra, gli accenti di lamentazione, di ribellione, di accorato abbandono al divino volere toccano una purezza e una profondità di timbro che ha raro riscontro nella storia della poesia. Sul piano sociale, C., condannò apertamente l'egoismo, il particolarismo, l'ozio parassitario, le inumane condizioni di vita dei diseredati e sognò di risolvere i mali sociali con un progetto di repubblica ideale: La città del sole scritta nel 1602 e pubblicata nel 1623, retta secondo un rigoroso comunismo monastico, governata da sapienti, spartana nei costumi; l’astrattismo delle concezioni si rivela nell'estensione del comunismo anche alla vita familiare, ma il libretto serba un suo intramontabile fascino per il calore di interessi sociali, l'esaltazione della fratellanza umana, del coraggio, delle virtù morali, del sano esercizio fisico, per i precorrimenti del progresso scientifico, per le geniali idee pedagogiche, anticipatrici del Comenio, del Froebel e delle più moderne esperienze. C. riassume in sé le istanze rinnovatrici tentando l'erezione di un totale edificio dottrinale ispirato al più genuino umanesimo cristiano (Dizionario enciclopedico, UTET, III).


PROFILO di storia DELLA FILOSOFIA, Ciancio-Ferretti-Pastore-Perone. ed SEI p.46-48 (testo liberamente sintetizzato) Nell'ambito della letteratura utopistica un posto a sé spetta alla Città del sole, l’anima l'attesa di una profonda trasformazione «e sarà grande monarchia nova e di leggi riforma e di arti, e profeti, rinnovazione». Un tema caro al Campanella e che ritorna costantemente in tutti i suoi scritti, così come nei diversi progetti che egli elaborerà. Nella Città del sole confluiscono motivi religiosi e politici. Questa città, di cui narra un navigatore genovese, ambientata nell'isola di Taprobana (l'odierna Ceylon), è organizzata secondo un ordinamento politico gerarchico al cui sommo sta un principe sacerdote, il Sole, o Metafisico, attorno a cui stanno tre magistrati, Pon, Sin e Mor, il corrispettivo politico delle tre primalità filosofiche di Campanella. Poche sono le leggi, ma la vita sociale è ugualmente rigidamente determinata secondo regole precise, attente soprattutto alla procreazione e all'educazione. Nell'isola i Solari vivono secondo un assoluto comunismo, dei beni, delle donne, dei figli, delle abitazioni. Tutti lavorano e perciò nessuno ha bisogno di lavorare più di quattro ore al giorno. I solari infine professano una religione naturale in tutto simile al cristianesimo, eccezion fatta per i sacramenti, che essi non conoscono. Come si vede la struttura gerarchica trae il proprio fondamento da motivazioni filosofiche e religiose. Ciò è visibile particolarmente nella figura del Metafisico, il quale è al tempo stesso capo politico e sacerdote. L'una e l'altra funzione peraltro gli vengono dalla sua sapienza che, come il nome indica, è metafisica. La convinzione di Campanella è quella di una profonda unità tra politica, religione e filosofia, che sola può condurre alla vera sapienza e garantisce contro la tirannide: «non sarà mai né crudele, né scellerato, né tiranno uno che tanto sa».



Il PROBLEMA POLITICO TRA REALISMO E UTOPIA


La sua utopia dell'ordine a svantaggio della libertà, contiene aspetti inquietanti. La riflessione di Campanella appare ancora tutta inscritta nelle tematiche del naturalismo rinascimentale nell'ingenua convinzione che il sapere da solo sia garanzia di retto governo, questo è l’atteggiamento di larga parte del razionalismo rinascimentale, troppo convinto del potere taumaturgico della razionalità umana. La convinzione di essere investito di una missione, che lo porterà a cercare sempre nuovi contatti per dare pratica attuazione alle sue idee di riforma universale, l'inquietudine esistenziale, l'incomprensione ed il fallimento segnano questa vita sofferta e tormentata. Egli fu filosofo e letterato ed i suoi sonetti sono tra i momenti più alti della poesia italiana del seicento. Peculiarità di Campanella fu quella di innestare sugli elementi naturalistici un'ulteriore riflessione teologica facendo rivivere nella sua Teologia il concetto platonico di partecipazione (sottolineare l'intima presenza di Dio a tutti gli esseri e il riassumersi in lui di ogni perfezione). Egli tuttavia accentua notevolmente la fondazione teologica dell'ordine naturale del cosmo, sottolineando che se è vero che la natura ha in sé quanto le è necessario per agire, essa è pur sempre tale perché così è stata creata da Dio. Questo gli permette di intendere la natura come un complesso di realtà viventi, ciascuna senziente, animata e tendente al proprio fine, e tutte d'altra parte unificate ed armoniosamente dirette a un fine universale da una comune anima del mondo.


Le tre "primalità» dell'essere


Della tradizione tomista accetta la fondamentalità della nozione di essere per definire sia Dio sia le creature partecipi dell'essere divino. Ispirandosi poi con Agostino, egli intende l'essere come intimamente strutturato secondo le tre «primalità» divine di potenza, sapienza, amore partecipate da Dio con l'essere ad ogni creatura. Le tre primalità sono dedotte dall'intreccio reciproco che esse manifestano in ogni ente. «Ogni ente, potendo essere, ha la potenza di essere. Ciò che può essere, sa di essere; se non avvertisse di essere, non amerebbe se stesso e non sfuggirebbe il nemico che lo distrugge, e non seguirebbe l'ente che lo conserva, come fanno tutti gli enti. Il sapere emana dal potere... Gli enti amano quel che sanno... L'amore profluisce dalla sapienza e dalla potenza” (Teologia 1,3,12).


L'autocoscienza


Su tale base metafisica, si costruisce la gnoseologia campanelliana, che vede il conoscere come intimamente legato all'essere stesso delle cose, e fa dell'autocoscienza (o autotrasparenza dell'essere a se stesso) una caratteristica fondamentale di ogni essere. «Noi affermiamo che la sapienza appartiene allo stesso essere delle cose, e che una cosa viene sentita e conosciuta perché è la stessa natura conoscente... Il conoscere è essere; dunque qualunque ente, se è molte cose, conosce molte cose; se è poche, conosce poche" (Metafisica II, 59). Questa struttura metafisica del conoscere si presenta in maniera aurorale negli esseri interiori e si realizza in pienezza nell'anima dell'uomo. Campanella parla di una originaria ed innata conoscenza di sé che l'anima possiede e che viene disturbata dal sopraggiungere di conoscenze esterne. Nel recupero dell'autocoscienza originaria sta per Campanella la fondamentale giustificazione riflessa del nostro sapere, con cui si sconfigge ogni possibile dubbio scettico e si pongono le salde basi della metafisica. Con il tipico procedimento agostiniano, che sarà ripreso da Cartesio, egli osserva infatti che anche colui che afferma di non sapere nulla, ha originaria coscienza di sé come di colui che non sa, e quindi conosce il proprio essere, e sa cosa sia il sapere e la verità. Certo è possibile non conoscere molte cose, e quindi anche dire di non conoscerle; ma l'anima ha di proprio che sa di non sapere o quindi conosce originariamente se stessa proprio mentre avverte di non conoscere le cose diverse da sé. Su queste basi, non è difficile a Campanella fondare una metafisica dell'assoluto e una originale visione religiosa dell'uomo. Conoscendo e amando sé come ente, l'anima conosce e ama l'essere di cui è partecipazione, e quindi conosce e ama Dio. Di Dio l'anima ha quindi una conoscenza originaria, che costantemente accompagna la conoscenza innata che essa ha di se stessa. L'uomo quindi, oltre che animale ragionevole e libero, è anche animale «religioso». La religione è una caratteristica naturale dell'uomo che, in quanto conosce e ama sé, già conosce e ama Dio. La vita spirituale, con cui l'uomo ritorna alla originaria autocoscienza di sé (dalla dispersione nelle realtà esteriori) , è anche essenziale ritorno a Dio, una «reminiscenza» di Dio, presente fin dall'origine con le sue tre primalità nell'anima dell'uomo. Contro i tentativi contemporanei di ridurre la religione a puro fatto storico o strumento politico (si ricordi la posizione di Machiavelli), Campanella sostiene quindi energicamente la connaturalità per l'uomo dell'atteggiamento religioso.

Genesi di un’utopia


(Sentieri della Filosofia, La “Città del Sole” e il pensiero utopistico fra cinquecento e seicento a cura di Giuseppe Scalizi, ed. Paravia). Campanella insiste nel concepire il corpo sociale e le varie costruzioni politiche come entità in se inerti, se non inserite nell’alveo di un contesto generale di ordine religioso e spirituale rappresentato dal papato. Chi si prende cura, come fece Machiavelli, soltanto di aspetti legati alla potenza terrena degli Stati finisce per limitarsi alla parte perdendo di vista la totalità. Come bene affermò Luigi Firpo: “Malgrado il naturalismo e il razionalismo, Campanella è un intimo assertore degli ideali della controriforma per la sua avversione profonda all’agnosticismo incredulo del Rinascimento e dell’individualismo anarchico della Protesta: il suo universalismo organico e gerarchico e di inconfondibile stampo cattolico”(L. Firpo, Lo Stato ideale della Controriforma, Laterza, Bari 1957, p.324). La totalità organica su cui si sofferma Campanella, è dominata da un’eterna Legge, la Legge di natura, la cui massima rappresentazione è il Cristianesimo rettamente inteso, un Cristianesimo mondato da ogni abuso. La religione viene ad essere non uno strumento per l’educazione di rozzi popoli, o uno strumento atto a rendere più sicuro e forte il potere di un principe, ma l’autentica anima dello Stato. Medioevale è il quadro tratteggiato dal Campanella: unità di tutte le genti sotto un potere centrale che vede la coscienza della potestas sacerdotale con quella politica (idem p.13). Il metafisico dei Solari, in questo senso, dovrebbe essere considerato un pontefice in grado di far convergere nelle proprie mani sia la potestà sacerdotale che quella temporale(Sentieri della Filosofia, La “Città del Sole” di Campanella, Giuseppe Scalici, ed. Paravia,p.25). Il Cosmo, nell’ottica campanelliana, non è inteso quale orizzonte ultimo dell’essere: la totalità di cui facciamo parte è infatti l’immagine di una dimensione divina: è il grande simulacro di Dio...(idem,p.16) Si riteneva all’epoca che esistesse un’ininterrotta tradizione di pensiero, religioso e filosofico, inaugurata da Ermete Trismegisto (il mitico Thot) in un imprecisato periodo dell’antichità egizia e fatta propria in epoche diverse da pensatori “ispirati” quali Orfeo, Mosè, Pitagora, Platone, Plotino, Giamblico, ecc... I punti salienti di tale tradizione possono essere così sintetizzati:


- assoluta perfezione del principio divino;


- cosmo inteso quale esplicazione, in forme visibili, della divinità;


- esistenza di un’Anima del mondo capace di vivificare, organizzare la materia, e di determinare il divenire degli enti, le loro trasforazioni, le loro interrazioni;


- “caduta” dell’uomo da una situazione originaria di perfezione;


- primato individuale dell’anima sulla materia del corpo;


- agire umano finalizzato al ritorno presso la sfera divina (idem, p,16-17). Lo riconosciamo in un giudizio complessivo sulla cultura del Quattrocento e Cinquecento, formulato in un recente saggio di E. Garin: "La crisi del sapere medievale aveva non solo cancellato barrière, ma distinzioni antiche. L'artista si era fatto scienziato, il filologo teologo, lo storico moralista, il fisico filosofo. Furono i "nuovi filosofi" inquieti e ribelli, una specie di cavalieri erranti del sapere, che si mossero fra sogni e magie, fra utopie e illusioni di paci universali e perpetue, fra riflessioni critiche capaci di ogni sondaggio interiore, fra vagabondaggi mistici in mezzo alle anime delle stelle e a formule matematiche capaci di tradurne i moti, finalmente non più circolari”(idem, p.18). I primi uomini, è scritto nel Senso délle cose, avevano una conoscenza diretta al Dio che da poco aveva creato il mondo e spesso si manifestava ed elargiva benefici. Spesso si indica la nécessita del ritorno al culto dell'unico vero Dio "naturalmente" sentito da tutte le genti. La religione non è mai, per Campanella, una sovrastruttura, uno strumento di dominio o l'esito di un'arte: è una realtà viva e presente; nell'armonia del cosmo, nell'uomo e — come istinto — in tutti glî altri enti. Religione è ciò che "lega" tutte le cose e le rivolge alla loro origine prima, non per esteriore imposizione ma intimamente. A questa religione innata, naturale e razionale insieme, a questo spontaneo tendere verso Dio» si sovrappongono le religioni positive, con i loro riti diversificati, dogmi e sacramenti. Ogni epoca ha manifestato diverse forme di religiosità, ma non sono mai esistite civiltà atee (Sentieri della Filosofia, La “Città del Sole” di Campanella, Giuseppe Scalici, ed. Paravia,p.19). .



VICO: LA VERITÀ NELLA STORIA




(Ciancio-Ferretti-Pastore-Perone, Profilo di Storia della Filosofia, Filosofia Moderna, vol.2, ed SEI - Torino, p.183-194)



Verità della mente umana e orizzonte metafisico


Vita e opere: La vita di Gian Battista Vico ci è stata in gran parte descritta da lui stesso nella sua autobiografia (1725-1728). Nato a Napoli nel 1678, si rivelò un genio precoce. Dopo gli studi giuridici, per la sua preparazione culturale furono determinanti i nove anni (1681-1693) trascorsi in qualità di precettore nel castello di Vatolla nel Cilento che possedeva una ricchissima biblioteca. Furono anni di intense letture e riflessioni che spaziavano dal campo della letteratura classica a quello del diritto e a quello della filosofia. Tornato a Napoli vi trovò un ambiente culturale assai interessato alle nuove correnti... Il suo pensiero si ispirò tuttavia costantemente al platonismo, mediato attraverso la tradizione rinascimentale e arricchito di altri importanti termini di riferimento quali Bacone, Galileo e il giusnaturalismo. Vico fu una mente largamente assimilatrice, ma non per questo eclettica. Anzi il suo pensiero, che recepisce insieme le esigenze di una nuova ragione inventiva e sperimentatrice e quelle della tradizione platonica e della tradizione religiosa, giunse a risultati così originali che il suo tempo non poté apprezzarli. In effetti Vico condusse una vita abbastanza oscura e non riuscì a ottenere che una cattedra di retorica malamente retribuita. Di tali ristrettezze risentono anche le sue opere. Basti pensate che il suo capolavoro, la Scienza Nuova, dovette essere scritta in forma più succinta perché non bastavano i fondi per la pubblicazione. Forse anche per questo motivo Vico ottenne scarsa comprensione presso i suoi contemporanei.



Il vero e il fatto


Nel De antiquissima Vico enuncia un principio fondamentale della sua filosofia: il Vero e il fatto si convertono reciprocamente, per cui «il criterio e la regola del vero consiste nell'averlo fatto». La verità di una cosa è nei principi e negli elementi che la producono. Di conseguenza non si può conoscere veramente la cosa senza possedere tali principi ed elementi: la scienza come «conoscenza»; solo chi è in grado di produrla li possiede.



La verità delle scienze


Tale principio vale anzitutto a limitare le pretese della ragione, senza però cadere nello scetticismo. A Cartesio Vico contesta la possibilità di fondare sul cogito una scienza assoluta. Il cogito infatti vale semplicemente ad accertare la mia esistenza, ma non è conoscenza della natura del mio essere: la coscienza di me non è scienza di me, giacché essa non produce il mio essere, ma semplicemente lo riconosce.


Riguardo al nostro essere come a quello della natura, solo Dio ne possiede la verità, in quanto ne è autore. L'uomo invece deve limitarsi a raccogliere gli elementi delle cose ricomponendole dall'esterno, senza riuscire a penetrarle dall'interno come fa la mente divina.


«La scienza umana sembra una sorta di anatomia delle opere della, natura. Così, per fare un esempio illustrativo, la scienza umana ha sezionato l'uomo in corpo e animo; e l'animo in intelletto e volontà; dal corpo ha poi tolto o come sul dirsi, astratto figura e moto, e da queste cose, come da tutte le altre, ha tratto fuori l'ente e l'uno» (De Antiquissima I, 2).


Movendo dagli elementi astratti la mente umana ricostruisce la realtà fornendone però una semplice immagine. Tuttavia movendo da questo limite che le è costitutivo, la scienza umana può attingere una sua verità in misura in cui essa costruisce, fa, cioè produce immagini, entità, connessioni, e producendole ne possiede i principi e le regole.


E quello che avviene nell'aritmetica e nella geometria, dove la mente partendo dall'uno e dal punto costruisce delle realtà che, essendo opera sua, conosce perfettamente. Le altre scienze invece garantiscono tanto meno il loro valore di verità quanto meno sono astratte e cioè quanto meno i loro oggetti si riducono a prodotti di operazioni mentali. Così la meccanica è meno sicura della matematica, la fisica meno della meccanica e la morale meno della fisica.


Il grado di verità proprio del sapere non dipende tuttavia dalla semplice corrispondenza al factum umano, ma anzitutto dall'essere l'operare umano un'immagine di quello divino. La mente deve riconoscere in sé la presenza di un'attività più alta: «La mente umana si manifesta pensando, ma è Dio che in me pensa, dunque in Dio io conosco la mia propria mente».


Il verum divino


Sulla base di questa apertura metafisica della mente non si può dunque dire che essa sia semplicemente creatrice, ma piuttosto che è tale nell'atto stesso in cui è imitatrice delle idee divine e partecipa della loro potenza. La necessità di ammettere una verità divina a fondamento di quella umana risulta dal fatto che l'uomo 1a presuppone e la applica sempre, anche quando sembra averla smarrita: «Dio mai si allontana dalla nustra presenza, neppure quando erriamo, poiché abbracciamo il falso sotto l'aspetto del vero e i mali sotto l'apparenza dei beni; vediamo le cose finite e ci sentiamo noi stessi finiti, ma ciò dimostra che siamo capaci di pensare l'infinito»(De Antiquissima I, 6). La coscienza dell'errore e del finito implica la coscienza della verità e dell'infinito.



La Scienza Nuova



L'uomo artefice della storia


La sfera della realtà più propriamente umana e, come tale penetrabile dall'interno è il mondo della civiltà umana prodottosi storicamente. La scoperta di questo mondo rende possibile la più originale applicazione del principio del vero e del fatto, dando luogo a una scienza « nuova». Essa avrà la stessa certezza della matematica poiché studia una realtà i cui principi sono nell'uomo stesso, ma sarà superiore alla matematica per la sua concretezza, poiché non muoverà dall’astrazione, ma dai principi generatori della concreta fattualità storica. Infatti il presupposto fondamentale di tale scienza è che: «questo mondo civile, egli certamente è stato fatto dagli uomini, onde se ne possono, perché se ne debbono, ritrovare i principi dentro le modificazioni della nostra medesima mente umana» (Scienza Nuova, 3° ediz., I, 3).



Metafisica della mente umana


In questo senso la Scienza Nuova è anche una "metafisica della mente umana", e cioè una scienza dello spirito umano. Essa salda strettamente l'indagine sulla storia a quella sull’uomo, e ciò non solo nel senso che non si può conoscere la storia senza conoscere la mente umana che ne è autrice, ma anche nel senso inverso. Infatti se si considera l'uomo prescindendo dal suo sviluppo storico si rischia di isolarne, astrattamente, una sua dimensione o di assolutizzare uno stadio del suo sviluppo. Così la filosofia ha sempre corso il rischio di considerare l'uomo quale deve essere e non anche quale è (e questo sarebbe il limite di Platone), oppure ha sopravvalutato la ragione facendone una facoltà indipendente e assoluta (come è avvenuto in Cartesio). La concreta realtà dell'uomo è comprensibile soltanto conoscendo la legge del suo farsi, che si rivela solo in questo suo farsi e cioè nel suo divenire storico. Vico caratterizza il suo metodo di indagine, aderente alla storia, parlando di collaborazione tra filosofia e filologia(e per filologia Vico intende non solo la scienza delle lingue e delle letterature antiche ma anche della cultura in genere dei popoli antichi), la mancanza di questa collaborazione ha ingenerato l’errore in molti filologi e filosofi: «La filosofia contempla la ragione, onde viene la scienza del vero; la filologia osserva l'autorità dell'umano arbitrio, onde viene la coscienza del certo... »


(Scienza Nuova, Degnità x).



Filosofia dell'autorità


La filologia porta l'autorità dei fatti, ma una filologia come mera raccolta di fatti è altrettanto erronea di un'analisi puramente razionale dell'uomo. Tra filosofia e filologia vi deve invece essere un rapporto di conferma reciproca, cosicché si possa accertare il vero e inverare il certo. La «scienza nuova» dovrà dunque procedere ricercando nei fatti storici le leggi che ne regolano il prodursi e che saranno convalidate dal loro rivelarsi conformi alla natura, della mente umana. Per scoprire queste leggi occorre individuare quali sono le costanti della storia: “Poiché questo mondo di nazioni è stato fatto dagli uomini, vediamo in quali cose hanno con perpetuità convenuto e tuttavia vi convengono tutti gli uomini, poiché tali cose ne potranno dare i principi universali ed eterni, quali devon essere d'ogni scienza, sopra i quali tutte sursero e tutte vi si conservano in nazioni» (Scienza Nuova, I, 3). La validità di leggi attribuita a queste costanti storiche troverà poi conferma, secondo Vico, nel loro essere principi primi ed effettivi ed effettivi di spiegabilità del mondo storico.



Teologia della Provvidenza


Come si è detto, la Scienza Nuova, in quanto scienza della storia, è una metafisica della mente umana, e anche, per il suo attenersi ai fatti, una «filosofia dell'autorità». Ma in terzo luogo essa è detta una «teologia civile ragionata della Provvidenza divina». Infatti l'analisi della storia mostrerà che la semplice mente umana non è sufficiente principio di spiegazione della storia stessa, o meglio che la mente stessa, nel suo operare storico, è retta da un principio superiore.


L'opera della Provvidenza risulta dal fatto che i fini che la storia realizza vanno al di là delle intenzioni degli uomini e ciò sia nel senso che li attuano spontaneamente, sia nel senso che realizzano certi fini di giustizia e di progresso pur perseguendo intenti utilitaristici e individuali(Scienza Nuova, Conclusione). In questo modo, come mostreremo più chiaramente, la storia risulta essere una struttura molto complessa: infatti proprio movendo dal fatto che essa è intelligibile all'uomo, in quanto egli ne è l'autore si viene a riconoscere che l'uomo stesso, mentre fa e mentre guida la storia, è egli stesso guidato. Si coglie in ciò una tensione tra storia umana e storia divina, tra libertà e Provvidenza. È questo il motivo peculiare della visione vichiana della storia, quello a partire dal quale più se ne sono potute divaricare le interpretazioni.


I corsi storici


L'interpretazione della storia fornita da Vico muove soprattutto da un’analisi delle lingue antiche, poiché e da un’analisi del diritto delle nazioni in quanto esso esprime i principi dell'organizzazione civile, che costituisce il vero e proprio prodotto storico dell'umanità.



La legge delle tre età


La legge fondamentale della storia è quella del suo sviluppo in tre età... Religione, nozze e sepolture sono dunque i principi fondamentali della civiltà(Scienza Nuova, Idea dell'Opera). La religione è il primo principio perché è attraverso di essa che gli uomini vincono il loro arbitrio disordinato e stabiliscono degli ordinamenti civili fondati sulla volontà dègli dei. I matrimoni comportano la stabilità di vita e la trasmissione ordinata dei patrimoni e dei poteri. Le sepolture sonò legate alla fede nell'immortalità dell'anima, che innalza l’uomo al di sopra del bruto.

Le forme di governo


L'organizzazione civile dell'età degli dèi è la famiglia del gigante, che trae la sua legittimazione unicamente dalle rivelazioni divine fatte attraverso gli auspici. Su questa età Vico si diffonde poco giacché mancano i documenti.


La seconda età ebbe inizio quando presso gli uomini che si erano stabiliti e organizzati si raccolsero altri uomini che cercavano protezione e rifugio per sfuggire ai pericoli della vita selvaggia.


Nacquero così le prime città e le prime organizzazioni politiche caratterizzate dalla distinzione fra signori e servi.


I signori sono gli eroi che impongono il diritto con la forza, un diritto non comunicato a tutti e legato alle parole del signore. Quando i servi rivendicano ai signori i propri diritti, questi per meglio difendersi si uniscono in ordini nobiliari dando vita così agli stati aristocratici. In questa età sorgono anche le prime lingue articolate che hanno carattere mitico e poetico in quanto opera della fantasia. La conquista dei diritti civili da parte dei servi segna il passaggio alla terza età: ciò avviene attraverso le leggi agrarie e soprattutto con la concezione delle nozze solenni, che danno diritto alla trasmissione ereditaria. Nascono allora gli stati popolari fondati sul «diritto umano dettato dalla ragione umana tutta spiegata».


Questa forma di governo non è necessariamente democratica, ma può essere anche monarchica purché in essa viga «la ragione naturale, che eguaglia tutti». Conforme a questi caratteri è anche la lingua di questa età, fatta di voci convenzionali, di cui «sono signori assoluti i popoli».



La storia ideale eterna


La legge delle tre età costituisce la « storia ideale eterna, sopra la quale corrono in tempo le storie di tutte le nazioni». Essa cioè è la norma di sviluppo di ogni civiltà, e la sua universalità è dimostrata, secondo Vico, dal fatto che i popoli l'hanno seguita senza che vi sia stata influenza dell'uno sull'altro. La storia ideale eterna come legge di sviluppo della storia è poi anche legge di sviluppo dell'uomo in generale. La storia cioè si è svolta secondo certi gradi e un certo ordine perché lo spirito umano può svilupparsi solo in quel modo: prima come senso, poi come fantasia, infine come ragione: « Gli uomini prima sentono senz’avvertire; dappoi avvertiscono con animo perturbato e commosso, finalmente riflettono con mente pura» (Scienza Nuova, Degnità LIII). Nell'età della ragione l'uomo che passa dalla fanciullezza, in cui dominano il senso e la fantasia, all'età adulta, in cui domina il pensiero razionale, ripete in sintesi lo sviluppo storico dello spirito umano.



La sapienza poetica


La storia ideale eterna implica la presenza nella storia della Provvidenza. L'ordine e la norma della storia temporale si impongono infatti solo perché c'è una forza superiore e provvidenziale che dalla paura, dall'utilità, dalla violenza e dalle rivolte sa trarre un progresso civile. Ciò significa che nell'agire umano è presente una vis veri, un principio di verità divina, che nelle diverse età si fa presente all'uomo in modo diverso.

Il senso comune


Nelle prime due età il vero assume il carattere del certo e cioè di ciò che è stato divinamente rivelato o tramandato dagli antenati.


Non si tratta dunque di una verità razionalmente mostrata, ma piuttosto attestata dal senso comune, che è «un giudizio senz'alcuna riflessione, comunemente sentito da tutto un ordine, da tutto un popolo, da tutta una nazione o da tutto il genere umano». Nel senso comune l'arbitrio umano ha una regola cui attenersi.

Il linguaggio: fantasia e poesia


Vico si diffonde in particolare sul sapere proprio della seconda età, la sapienza poetica, che in effetti costituisce una delle sue scoperte più originali. Innanzitutto tale sapienza è detta poetica perché il primo linguaggio, in cui essa si esprime, è fantastico e sublime e non ancora razionale; infatti «la fantasia tanto è più robusta quanto è più debole il raziocinio». Carattere della poesia è «alle cose insensate dare senso e passione, ed è proprietà de' fanciulli di prender cose inanimate tra mani e, trastullandosi, favellarvi, come se fussero, quelle, persone vive. Questa degnità filologica-filosofica ne appruova che gli uomini del mondo fauciullo, per natura, furono sublimi poeti» (Scienza Nuova, Degnità XXXVII).


Per questo «tutte le storie barbare hanno favolosi principi» ed è nei miti che dobbiamo rintracciare la storia, la cultura e la sapienza dei popoli antichi.


I miti dunque non sono semplici favole e nemmeno un rivestimento poetico di una «sapienza riposta», ma una comprensione fantastica della verità.


Gli antichi, incapaci di esprimersi per concetti, usavano degli universali fantastici che sono modelli fantastici, ritratti ideali, universali in quanto possono rappresentare realtà particolari ad essi somiglianti; così, ad esempio, i greci non concepirono l'idea della prudenza, ma raffigurarono l'eroe Ulisse come modello fantastico di ogni uomo prudente.


Con l'analisi della sapienza poetica Vico raggiunge alcuni notevoli risultati.


In primo luogo stabilisce l'autonomia della poesia, nel senso che si tratta di una forma espressiva specifica indipendente dal linguaggio razionale.


I tropi del linguaggio poetico: allegoria, metafora, metonimia, sineddoche, ecc., «i quali si sono creduti finora ingegnosi ritruovati degli scrittori, sono stati necessari modi di spiegarsi di tutte le prime nazioni poetiche». La poesia cioè non è il risultato di un'operazione estetica sul linguaggio razionale, ma è una forma espressiva naturale e originaria.


In secondo luogo alla poesia non è assegnata una funzione puramente estetica, ma una funzione rivelativa: essa custodisce la verità sentita e immaginata quale l’appresero i primi uomini. In terzo luogo, e conseguentemente, è rifiutata l'origine convenzionale del linguaggio. Questa suppone infatti l'attribuzione al linguaggio della funzione meramente operativa di rendere possibile la comunicazione dei concetti, e inoltre non permette di spiegare lo stesso momento convenzionale del linguaggio (che pure esiste): le convenzioni, infatti, possono venire stabilite solo a partire da un precedente linguaggio (non convenzionale). Al contrario la natura metaforica e fantastica del linguaggio originario spiega la sua dimensione rivelativa, il fatto cioè che in esso sia presente una comprensione primitiva della verità, nel senso di una prima interpretazione in termini universali della realtà, attraverso gli universali fantastici.

La questione omerica


Sulla scorta di quest'analisi della sapienza poetica Vico giunse a risultati come quello della « riscoperta del vero Omero ». Poiché il linguaggio dei miti primitivi sono il patrimonio di tutto un popolo e poiché Omero si deve considerare come il primo autore della lingua greca, e i suoi poemi furono sentiti come patrimonio culturale comune di tutte le genti greche, Vico vede in essi non l'opera di un singolo poeta, ma l'espressione della sapienza poetica di tutto il popolo greco.

Verità e storia


La sapienza poetica, in quanto è sapienza su cui si reggono e progrediscono i popoli antichi, è soprattutto sapienza metafisica e giuridica.


Essa ha per contenuto i principi di giustizia e di ordine che devono guidare la vita civile, ma tale contenuto si manifesta in forme diverse a seconda che operi attraverso il senso o la fantasia o la ragione.


Ciò significa che da un lato la verità si produce storicamente ma dall'altro è essenzialmente sovratemporale, si che in ogni età può essere presente nella sua interezza.


Provvidenza e libertà umana


La verità della storia è dunque una verità metafisica nella storia. Nella storia si realizza la mediazione tra umano e divino: nel fare umano si rivela il vero divino, e d'altra parte il vero umano si attua attraverso il fare divino (della Provvidenza).


La verità si manifesta attraverso e nonostante l'arbitrio umano e può anche essere sviata dall'arbitrio stesso o da motivi contingenti.


La Provvidenza è la legge della storia, ma una legge trascendente. Che la storia sia spiegabile attraverso l’ordine provvidenziale non significa che essa sia necessitata, ma piuttosto che ogni sviluppo storico deve attenersi ad esso per non degenerare, ed anche che in esso la storia trova possibilità e garanzia di superare ogni fattore degenerativo.


La forza e l'opera della Provvidenza si manifestano nella sua capacità di servirsi degli strumenti umani, anche più rozzi e refrattari, per produrre un ordine di giustizia. E tuttavia tale ordine resta affidato alla libertà dell'uomo.

I ricorsi storici


Che il processo storico non abbia carattere di necessità risulta particolarmente evidente nella dottrina dei regressi e dei ricorsi. Viro individua nel compimento del progresso giunto all'età della ragione i germi di un possibile regresso: «Gli uomini prima sentono il necessario: dipoi badano all'utile; appresso avvertiscono il comodo; più innanzi si dilettano nel piacere; quindi si dissolvono nel lusso; e finalmente impazzano in istrappazzar le sostanze»(Scienza Nuova Degnità LXVI).


A questa decadenza dei costumi corrisponde una decadenza della cultura nello scetticismo e nella falsa eloquenza, mentre gli stati popolari finiscono nell'anarchia e poi nella tirannide. A ciò la Provvidenza offre tre rimedi; o un forte monarca che risollevi lo stato, o l'assoggettamento a una azione migliore e più forte o la regressione nella barbarie da cui inizia un nuovo corso storico, che ripete le tappe del corso precedente, per quanto a un livello superiore. In questo modo gli uomini, che avevano smarrito la verità nello Scetticismo e nella dissolutezza, poterono recuperare un rapporto immediato con essa attraverso il ritorno al senso e alla fantasia. La possibilità dei regressi e dei ricorsi storici dimostra che il progresso storico non è garantito sempre e che tuttavia la Provvidenza guida sempre la storia, ma anche qui attraverso possibilità diverse e non in modo univoco e necessitante.

Religione e filosofia


L'età della ragione in particolare sembra essere l'età critica della storia. Infatti mentre nei primi stadi della civiltà la Provvidenza si impone con la forza della certezza, nell'età della ragione il vero diventa oggetto di libera ricerca e compito da realizzare consapevolmente. Il piano provvidenziale può qui operare solo in quanto riconosciuto compiutamente dalla ragione "tutta spiegata". La filosofia succede allora alla religione, «così ordinando la provvidenza: che, non avendosi appresso a fare più per sensi di religione (come si erano fatte innanzi) le azioni virtuose, facesse la filosofia intender le virtù nella lor idea»(Scienza Nuova, Conclusione). Ma poiché nella filosofia la custodia della verità è affidata al libero giudizio della ragione, maggiore è la possibilità della caduta nell'errore e nello scetticismo, per cui «si diedero gli stolti dotti a caloniare la verità».


Questa possibilità di smarrimento significa che la ragione non è una facoltà pienamente indipendente e creatrice di verità.


Innanzitutto essa non può essere svincolata dal senso e dalla fantasia, a rischio di diventare vuota. E in questa prospettiva il fine della storia non è il semplice esplicarsi della ragione, ma l'armonia di senso, fantasia e ragione. Inoltre essa è subordinata alla verità divina come alla sua norma.


Per questi motivi la ragione deve essere solidale con il senso comune e con la tradizione in cui si manifesta l'opera provvidenziale: «La provvidenza ci si fa apertamente sentire in quelli tre sensi: uno di meraviglia, l'altro di venerazione ch'hanno tutti i dotti finor avuto della sapienza inarrivabile degli antichi, e 'l terzo dell'ardente desiderio onde fervettero di riceverla e di conseguirla » (Scienza Nuova, Conclusione). È questo il motivo più profondo per cui devono convergere filosofia e filologia, vero e certo. La storia non si può semplicemente dedurre dalla sola mente umana con una pura costruzione razionale, perché la stessa mente umana si rivela a se stessa solo attraverso l'opera provvidenziale, a cui dunque deve fare riferimento per conoscere la propria verità.


Se allora si può dire che la filosofia succede alla religione, ciò non significa che la annulli, ma al contrario che ad essa spetta il compito di custodirla: «Da tutto ciò che si è in quest'opera ragionato, è da finalmente conchiudersi che questa Scienza porta indivisibilmente seco lo studio della pietà, e che, se non siesi pio, non si può daddovero esser saggio» (Scienza Nuova, Conclusione).



FILOSOFI CONTEMPORANEI


Accettare la negazione niciana a causa del suo esito radicalmente nichilistico è IMPOSSIBILE, al punto che, giunge a togliere credibilità fondamento e dignità a Dio negandolo.


Nell’intero sviluppo di tale ontologia il fondamento (Dio) è stato ridotto a cosa o ente; per farne, appunto, un ente disponibile al gioco strumentale dei nostri calcoli umani.


Davanti a questo Dio dell’Onto-teo-logia non è possibile alcuna autentica esperienza di ascolto, poiché le orecchie sono troppo disturbate dal vano frastuono della chiacchiera teologica e filosofica.


Il Grund dell’onto-teologia scade ad idolo, diventa davvero un Dio morto ed idiota e rischia sempre di essere assunto come un assoluto terrestre (Pietro Prini, in “Storia dell’esistenzialismo”, edito da studium)


Alcuni filosofi manipolano e fraintendono il messaggio cristiano, ritenendolo una religione senza redenzione. Ritenendo che i discepoli hanno interpretato il messaggio di Cristo fino a snaturarlo.


Disperati, non comprendono il rapporto tra finito e infinito; sono convinti che non potrà mai darsi alcuna conciliazione tra l'Essere infinito di Dio e la finitezza della creatura; insomma, il rapporto tra finito e infinito non consente neanche un superamento di tipo hegeliano; il male del mondo non è in alcun modo redimibile: "nessuna redenzione, né in cielo, né in terra, né cristiana, né paranormale (in questo siamo d’accordo) possibile. La morte in croce del Cristo e il suo grido di abbandono sono il segno del suo fallimento, almeno del fallimento della sua pretesa divina.


Di conseguenza l’interpretazione della passione e morte del Figlio come sacrificio espiatorio è la più grande mistificazione compiuta dal cristianesimo.


Non si capisce, perché mai questi nostri filosofi si fermano solo al mistero del Venerdì Santo e dimenticano che c'è anche il Sabato Santo e la Domenica di Pasqua.


Nel riferirsi ad Heidegger, pongono in evidenza, il fatto che nella storia della metafisica occidentale, il destino dell'Essere (Grund) è venuto a coincidere con il sottrarsi, l’indebolirsi dell’Essere; e tale “indebolimento” non è stato solamente il risultato dell'accresciuta consapevolezza dei limiti del pensiero, ma anzitutto il carattere costitutivo dell'Essere stesso; entra definitivamente in crisi il concetto di essere e l’uomo si trova gettato nel caos e nel nulla


Ma l’ascolto del Figlio, porta non ad un concetto distruttivo e negativo del silenzio. Il silenzio diviene l’inizio della vita divina nel credente, la "realtà prima". Nell'ascolto il credente, si manifesta come “realtà seconda”:


Il Figlio rinvia al Padre.


La Parola rimanda al Silenzio.


Il Rivelato rimanda al Dio nascosto ("Deus Absconditus"). Sottolinea giustamente Massimo Cacciari nel suo saggio dal titolo “Del Silenzio” (edito da Adelphi), che il termine "Re-velatio" non va inteso solo come manifestazione divina, ma al contrario come un "tornare a velarsi".


Dunque il silenzio è l'altra sponda, la profondità nascosta di ciò che si rivela, il sentiero che conduce alle insondabili profondità di Dio. Il Silenzio è il Padre da cui scaturisce eternamente la Parola che è il Figlio. A questo punto ci colleghiamo subito col nostro tema che, non lo si dimentichi, coincide col ritrarsi del fondamento; poiché il Padre è essenzialmente esuberanza di comunicazione nella delicatezza di un amore personale che non vuol fare imposizione alcuna.

LA LEGGE NATURALE


Sillogismo: “Chi non frena le passioni è pieno di brama, chi è pieno di brama non è mai sazio e non è mai sereno, chi è in questo stato è infelice e disgraziato, quindi chi non frena le passioni è un disgraziato!!!”


LA LEGGE NATURALE (liberamente tratto da J. Maritain, La Conquista della libertà, Antologia del pensiero etico politico, ed. La Scuola-Brescia). Ricordiamo le parole di S. Paolo in Rom. 2,14: "quando i Gentili che non hanno legge, fanno secondo natura le cose contenute nella legge, costoro, pur non avendo legge, sono legge a se stessi". Sofocle scrive di Antigone, che consapevole di trasgredire la legge umana, è colpita da questa, obbediva ad un comandamento migliore, la legge non scritta ed immutabile: “queste leggi non nate dall'arbitrio di oggi o di ieri, vivono sempre e per sempre, e nessuno sa da dove sono nate".



ELEMENTO ONTOLOGICO DELLA LEGGE NATURALE.


Tutti gli uomini hanno in comune la natura umana, ed avendo l'intelligenza agiscono comprendendo quello che fanno, con il potere di determinare le proprie scelte. Ma dal momento che l'uomo è dotato di intelligenza, egli stabilisce i suoi fini. L’uomo deve accordarsi con i fini richiesti dalla sua natura. Ogni genere di cose, di esseri, ha la sua legge naturale che consiste nella normalità del suo funzionamento. Questa naturalità è di rilevanza morale per l'uomo. Proprio la libertà o libero arbitrio implica e necessita di obblighi morali. Ogni uomo ha obblighi morali! La legge naturale per l'uomo è legge morale, perché l'uomo l'ubbidisce o disubbidisce liberamente. Il fine dell'uomo (come vedremo) è trascendente, per questo la legge naturale implica anche sensibilità, esigenze, aspettative di ordine superiore al bene immanente. La legge naturale è la formula ideale di sviluppo di un dato essere. Diciamo allora che, nel suo aspetto ontologico, la legge naturale è un ordine che si riferisce alle azioni umane, uno spartiacque tra ciò che conviene e ciò che non conviene, tra il proprio e l'improprio, che dipende dalla natura umana e dalle necessità immutabili che vi sono radicate. Il precetto non uccidere, come altri del decalogo, è un precetto di legge naturale. E' naturale, rispettare il proprio essere nei propri simili, in cui si riconosce un'appartenenza al proprio destino. L'uomo, in quanto uomo, ha diritto di vivere, perché anch'io sento di avere in me lo stesso diritto. Per riassumere, diciamo che la legge naturale è sia ontologica che ideale, ma è anche pratica e politica perché è l’unica che può costruire positivamente la società. E' ideale, perché si fonda sia sull'essenza umana che sulle necessità comuni e immutabili del genere umano. E' ontologica, perché struttura l'unico progetto possibile per l’uomo (che vuol essere o divenire veramente umano). Non solo le regole prime e fondamentali ma anche le più piccole regole dell'etica naturale significano conformità alla legge naturale, (cioè, gli obblighi naturali o i diritti di cui noi oggi non abbiamo idea alcuna e di cui gli uomini diverranno consapevoli in un lontano futuro). Un angelo che conoscesse l'essenza umana secondo le sue capacità soprannaturali (tu che ora mi leggi, sei forse quell'angelo bellissimo di purezza e semplicità, da saper individuare in te, tutte le esigenze della legge naturale e da potermele insegnare?) e tutte le situazioni dell'esistenza possibili per un uomo, potrebbe conoscere la legge naturale nell'infinità della sua estensione. Noi non lo possiamo, per quanto i teorici del secolo XVIII credettero di averla conosciuta. La legge conosciuta e sperimentata, in quanto misura della ragione è legittimazione degli atti umani. Gli uomini la riconoscono con minore o maggiore difficoltà, ed in gradi differenti, correndo il rischio di sbagliare qui come altrove. Il preambolo della legge naturale è: "fai il bene ed evita il male". La legge naturale è l'insieme delle cose da fare (e da non fare) in maniera necessaria. Che nella determinazione di queste cose sia possibile ogni sorta di errore e di aberrazione, che la nostra natura è ancora rozza, e che innumerevoli accidenti possono falsare il nostro giudizio, prova soltanto che la nostra visione è scarsa. L'errore, anche di un popolo, non è una prova contro la legge naturale, così come l'errore in una addizione non è la prova contro l'aritmetica. La conoscenza che l'uomo ne ha è andata aumentando a poco a poco che si andava sviluppando la sua coscienza morale. Questa conoscenza continuerà inesauribile finchè esisterà l'uomo. S.Tommaso d'Aquino dice che la ragione umana scopre le regole della legge naturale sotto la guida delle inclinazioni (positive o negative, comunque indimostrabili proprio perché istintive) della natura umana. Questa conoscenza si fa strada prima per esperienza che per concetti. Si capisce come la conoscenza della legge naturale è andata modellandosi continuamente secondo le inclinazioni della natura umana, partendo dalle più fondamentali. [La conoscenza degli aspetti primordiali e preistorici della legge naturale fu espressa dapprima in schemi di precetti e proibizioni sociali più che in giudizi personali; di modo che noi potremmo dire che questa conoscenza si è sviluppata sia nelle inclinazioni che nella società umana, conoscenza incorporata nella eredità più antica e più generale della comunità. In queste intelaiature o schemi dinamici antichi, possono intervenire molti contenuti diversi, per non parlare delle deviazioni pervertite che possono mescolarsi a quelle fondamentali, come alcune pratiche tribali]. E' così che nei tempi antichi e nell'età medioevale si diede più peso, nella legge naturale, agli obblighi dell'uomo che ai suoi diritti. La grande conquista del secolo XVIII fu di portare in piena luce i diritti dell'uomo come se richiesti anche dalla legge naturale. Legittima richiesta. Ma la grande conquista fu pagata dagli squilibri ideologici. L'attenzione si spostò, dagli obblighi dell'uomo, soltanto sui suoi diritti. Una visione verace e comprensiva avrebbe fatto attenzione sia agli obblighi che ai diritti impliciti nelle esigenze della legge naturale.



I DIRITTI DELLA PERSONA UMANA


La persona è parte della società politica in quanto cittadino, e tuttavia la trascende in ragione dei valori assoluti ai quali essa si riferisce. Mentre la società politica guarda al tempo, la persona deve proiettarsi in un destino superiore al tempo[L'abbiamo già notato: è per la improvvisa irruzione del monoteismo prima e del messaggio evangelico poi che codesta trascendente dignità della persona umana s'è resa manifesta e completa.]. Ma di quì la coscienza di questa dignità ha conquistato a poco a poco la sfera dell'ordine naturale stesso, penetrando e rinnovando la nostra coscienza della legge di natura e del diritto naturale. Quando gli apostoli rispondevano al sinedrio, che voleva impedir loro di predicare in nome di Gesù: "E' meglio per noi ubbidire a Dio che agli uomini", affermavano così la trascendenza della persona umana nello stesso ordine naturale. Già nell'ordine naturale la persona umana trascende lo Stato, in quanto l'uomo ha un destino superiore al tempo e mette in gioco energie finalizzate a tale destino. L'universo delle verità e degli ideali, di scienza, di saggezza, d'arte e di poesia, verso il quale tende l'intelligenza, deriva, per natura, da un dominio più elevato che quello della comunità politica. Il segreto dei cuori, l'universo delle leggi morali, il diritto della coscienza di ascoltare Dio e fare il suo cammino verso di lui, tutte queste cose, nell'ordine naturale come nell'ordine soprannaturale, non possono essere toccate dallo Stato nè cadere in suo potere. Senza dubbio lo Stato ha anche una funzione morale e non soltanto materiale; la legge, infatti ha una funzione pedagogica e tende a sviluppare le virtù morali, lo Stato ha il diritto di punirmi se, la mia coscienza essendo accecata commette un atto delittuoso. Ma in simile circostanza lo Stato non ha l'autorità di farmi correggere il giudizio della mia coscienza più di quanto non abbia il potere di legiferare sulle cose divine, ne di imporre alcuna credenza religiosa, qualsiasi essa sia. Lo Stato lo sa bene. Ed è per questo che, ogni volta che esso esce dai suoi limiti naturali per penetrare, in nome di rivendicazioni totalitarie, nel santuario della coscienza, si sforza di violare questa con mezzi mostruosi di avvelenamento psicologico, di menzogna organizzata e di terrore.

LA SCELTA DEL BENE


(liberamente tratto da: J. Maritain, La conquista della libertà, Antologia del pensiero etico politico, ed. La Scuola - Brescia, p.78)


L'intelletto pratico non ha a che fare soltanto con la creazione artistica, ma anche è prima di tutto con la vita morale dell'uomo. V'è in questo ordine un'altra strada verso Dio, che è compresa nell'esperienza morale e che potremmo chiamare la conoscenza morale di Dio. Non è possibile giustificare razionalmente concetti morali fondamentali quali: 1.- il concetto d'obbligo morale incondizionato; 2.- quello del diritto inalienabile; 3.- quello dell’intrinseca dignità della persona umana; senza risalire alla Ragione increata donde procedono l'uomo e il mondo e che è il concetto del Bene. La riflessione filosofica sulla vita e l'esperienza morale ha in tal modo le prove dell'esistenza di Dio. Quando il bambino si desta alla vita morale, il suo primo atto e di "deliberare di se stesso"; si tratta di scegliere la propria strada. Un bambino si astiene un giorno dal dire una bugia, se ne astiene in quel giorno non perché rischia di essere punito se la bugia viene scoperta o perché gli è proibito dire bugie, ma semplicemente perché è male; non sarebbe bene farlo. In quel momento il bene morale con tutto il mistero delle sue esigenze, gli si manifesta confusamente, in un lampo d'intelligenza. Qual'è il dinamismo segreto del primo atto di libertà? "L'anima in questa prima scelta morale si allontana da una azione cattiva perché è cattiva: l'intelligenza conosce perciò la distinzione del bene e del male e sa che bisogna fare il bene perché è bene, motivo che sorpassa l'ordine della convenienza". "Ma poichè il valore dell'atto morale è superiore a tutto ciò che è dato nell'esistenza empirica, (concerne ciò che deve essere), fare il bene per il bene implica necessariamente che vi sia un ordine ideale indeclinabile della giusta consonanza del nostro agire con la nostra essenza". Implica necessariamente un dato oggetto dell’atto morale. E poichè, il mio vero bene è al contempo il bene di tutti, questo è l'Unico Bene, tanto superiore e universale da trascende tutto l'ordine empirico. Questa legge manifesta l'esistenza di un Bene separato che trascende Egli stesso tutta l'esperienza empirica e sussiste di per se. "Queste implicazioni non sono aperte all'intelligenza del bambino; sono contenute nell'atto che decide per una cosa buona in ragione del bene morale, del bene onesto di cui egli ha l'idea esplicita, per quanto confusa"(Raison et Raisons, pp.135-137). Non è affatto necessario ch'egli pensi esplicitamente a Dio e al suo fine ultimo quando compie questo suo primo atto d'uomo. "Egli pensa a ciò che è bene e a ciò che è male. Ma al tempo stesso conosce e sperimenta Dio senza saperlo, perché in virtù del dinamismo interno di questa scelta del bene per il bene, egli vuole e ama il Bene oggettivo separato dal suo io, come fine ultimo della sua esistenza”.


---Opzione morale fondamentale per il Bene, che esige continuamente di offrire tutta la vita a servizio di questo bene. La vita umana diviene prigioniera del Bene e si dispone a fare di se un’offerta d’amore, un’espressione sacerdotale!---


In tal modo l'intelligenza ha di Dio una conoscenza vitale e non concettuale, con il moto di volontà verso questo bene, e al tempo stesso verso il Bene. In altri termini, la volontà andando istintivamente all’atto moralmente positivo, in concreto va oltre l'oggetto immediato della conoscenza e trascina con se tutto l’essere di persona all’incontro con Dio. La volontà con questo slancio puro, scelto perché buono, si trova proiettata fino a questo oltre (l'intelligenza si proietta in una luce di conoscenza senza concetto e senza possibilità concettuali esprimibili, luce unicamente disponibile attraverso la contemplazione). “La rettitudine è nell'ordine pratico la misura della verità dell'intelligenza.”(Raison et Raisons, pp.137-139). Anche se la ragione cosciente si trova nella ignoranza completa di Dio un uomo può in tal modo conoscere Dio, in maniera incosciente ma reale, pratica, esistenziale e volitiva. Ci troviamo in presenza di una conoscenza reale, ma che ha luogo nell'inconscio dello spirito, e che è tratta fuori dalla sua notte soltanto dalla considerazione del filosofo quando l'analizza negli altri. Ne consegue che chi crede di essere ateo; non può esserlo in realtà se ha scelto il Bene per se stesso, come orientamento fondamentale di tutta la sua vita. E' uno pseudo-ateo. Ciò che lui nega è in realtà solo un prodotto concettuale, egli in realtà non nega Dio che è l'oggetto autentico della ragione e al quale egli crede, senza saperlo, in fondo al suo cuore. Il pseudo-ateo, crede empiristicamente in Dio, così che egli è diviso in se stesso, perché sorgono evidenti ostacoli tra il pensiero cosciente e le elaborazioni incoscienti o esistenziali di Dio che egli porta in se nascoste e attive. Tale situazione è di per se anormale. Normalmente la conoscenza esistenziale di Dio legata al primo atto di libertà -quando è retto- richiede di passare naturalmente nella coscienza e vi fa la sua strada. Essa crea nell'anima disposizioni ed inclinazioni che aiutano la ragione a scoprire la verità che corrisponde loro. Egli così ha gli elementi non solo per conoscere Dio, ma anche per riconoscerlo, così nasce una relazione stabile e permanente, la più bella relazione di tenera amicizia creativa che si possa concepire. Se si tratta al contrario di un vero ateo, l'ateismo, che egli professa coscientemente è il rifiuto aprioristico di ogni trascendenza e quindi la negazione del Bene. Il vero ateo è l’uomo cattivo e disperatamente egoista. "Il bene morale, il dovere e la virtù divengono fatalmente ed egoisticamente una esigenza della propria perfezione presa per centro assoluto, un rito desolato della propria grandezza, una sottomissione totale di se all'arbitrio del divenire deificato (all’idolatria di se e delle sue idee), e perdono la loro vera natura" (Raison et Raisons, p.163). L’orgoglio diabolico della propria superiorità culturale o spirituale, per ergersi razzisticamente sugli altri uomini =super-io.



IL PROGRESSO INTERNO DELLA VITA UMANA


La libertà di ciascuno deve essere protetta, l'uomo deve lavorare per sottomettere a sé ogni forma di barbarie, la città deve essere forte e difendersi efficacemente contro le azioni dissolventi e contro i suoi nemici. Ma l'opera politica verso cui tutto questo deve tendere è il miglioramento delle condizioni della vita umana stessa e di procurare il bene comune della moltitudine in tal maniera che la persona concreta (non soltanto una categoria di privilegiati), acceda realmente alla misura d'indipendenza che conviene alla vita civile, e che volta a volta le garanzie economiche del lavoro e della proprietà, i diritti politici, le virtù civili e la cultura dello spirito assicurano. La possibilità dello sviluppo consiste prima di tutto nella fioritura della vita morale e razionale. Liberazione ed emancipazione permanente da ogni forma di schiavitù ed asservimento al male morale. Il progresso è possibile solo se la società conosce le esigenze di un ideale storico elevato, capace di sollevare tutte le energie di bontà e di progresso nascoste nelle profondità dell'uomo e oggi represse, negate o pervertite. Lottiamo insieme per l'instaurazione di una città fraterna in cui l'uomo sia liberato dalla miseria e dalla servitù. Vi è una speranza più grande che deve essere portata agli uomini, per il quale si può domandare agli uomini di lavorare, di combattere e di morire: la verità dell'immagine di Dio in noi, la libertà e la fraternità universale. Se la nostra società agonizza è perché non osa abbastanza, perché agli uomini non abbastanza propone. Una nuova civiltà vivrà a condizione di sperare, di volere e di amare veramente ed eroicamente la verità, la libertà e la fraternità. CONCLUSIONE: La sana società umana è fondata sulla moralità intrinseca del bene comune e della vita politica. Ispirazione personalistica e comunitaria dell’organizzazione sociale, legame organico della società civile con la religione (senza costrizione religiosa né clericalismo). Il diritto e la giustizia, l'amicizia civica e l'uguaglianza che essa comporta, come principi essenziali della società. Opera comune ispirata dall'ideale di libertà e di fraternità tendente come a suo limite superiore alla instaurazione di una città fraterna in cui l'essere umano sia liberato dalla servitù e dalla miseria. Questa realtà politica è negata o misconosciuta, sia dall'antico individualismo borghese, sia dai totalitarismi massificanti di oggi. E' qualcosa di nuovo che gli uomini dovranno costruire dopo questa guerra, in mezzo alle rovine, se l'intelligenza, la buona volontà e le energie creatrici prevalgono in essi. (Maritain, Cristianesimo e democrazia Ed. di Comunità - Milano 1950)



ANIMALITÀ E PERSONALITÀ


L'uomo è un animale dotato di ragione, ma è immensa la parte di animalità in tale rapporto. La parte dell'immorale è più grande ancora nella vita sociale e politica che nella vita individuale. Ne consegue che un lavoro di educazione, che sottomette l'irrazionale alla ragione e sviluppa le virtù morali non è facile. Purtroppo c'è chi conta, per raggiungere i propri fini sulla potenza del male e della corruzione. Questo è fare la rovina degli uomini e mettersi al servizio del male. Noi emergiamo ancor poco dall'animalità e così grande è in noi la parte della malvagità e della perversione. Le condizioni storiche e lo stadio ancora inferiore dello sviluppo dell'umanità rendono difficile alla vita sociale di comprendere pienamente il suo fine. Ma la filosofia politica che si fonda sulla realtà deve lottare volta a volta contro due errori opposti: da una parte uno pseudo idealismo ottimistico, che va da Rousseau a Lenin, e che alimenta gli uomini di false speranze, pretendendo stimolare, snaturando l'emancipazione alla quale essi aspirano, d'altra parte uno pseudo-realismo pessimistico che va da Machiavelli a Hitler, e che piega l'uomo sotto la violenza, non ritenendo di lui che la animalità che lo rende schiavo. (Maritain, Cristianesimo e democrazia Ed. di Comunità - Milano 1950)



IL DIRITTO NATURALE


L'idea di diritto naturale è un'eredità del pensiero cristiano e del pensiero classico. Non risale alla filosofia del XVIII secolo, che l'ha più o meno deformata, ma a Grotius e prima che a lui a Suarez e a Francesco de Vitoria; e più oltre a S. Tomaso d'Aquino; e più oltre a Sant'Agostino e ai Padri della Chiesa, e a S. Paolo; e più oltre ancora a Cicerone, agli Stoici, ai grandi moralisti dell'antichità e ai suoi grandi poeti, a Sofocle in particolare (Antigone è l'antica eroina del diritto naturale, che gli antichi chiamavano la legge non scritta). L'uomo è dotato di intelligenza e con essa determina a se stesso i propri fini. In virtù della natura umana, uguale a tutti, vi è una disposizione comune che si ha l'obbligo di cercare e di attuare, questa legge scritta nei cuori, secondo la quale la volontà umana deve agire per realizzarsi. La legge naturale non è altro che questo. I grandi filosofi dell'antichità sapevano, i pensatori monoteisti sanno ancor oggi, che la natura deriva da Dio e che la legge non scritta deriva dalla legge eterna che è la saggezza creatrice stessa. Conoscendo il principio reale di questa legge, la credenza in questa legge è più ferma e più irremovibile presso coloro che credono in Dio, che presso gli altri. La legge e la conoscenza della legge sono due cose differenti. La legge è scritta nel cuore dell'uomo, ma in tali profondità da essere facilmente nascosta. Gli uomini la conoscono più o meno difficilmente e a gradi diversi, e qui come altrove rischiano di commettere errori. La sola legge pratica in comune è la legge morale fondamentale: "fai il bene ed evita il male". Ma solo quando il Vangelo sarà penetrato fino al fondo della sostanza umana, solo allora il diritto naturale apparirà in tutto il suo splendore. [La nostra persona in qualità di Presidente dell'Associazione Giustizia e Verità può divenire luogo di confronto riguardo alle esigenze della Legge Naturale]. Il fine per il quale la famiglia esiste è di crescere delle persone umane e di prepararle a compiere il loro destino totale. E se lo Stato ha una funzione educativa, se l'educazione non è fuori della sua sfera, è per aiutare la famiglia a compiere la sua missione e per completarla, mai di sostituirsi ad essa per cancellare nel bambino la sua vocazione di persona umana e per sostituirla con quella di strumento vivente e di materia dello Stato. In definitiva, i diritti fondamentali come: 1.-il diritto all'esistenza ed alla vita, 2.-il diritto alla libertà personale o il diritto di condurre la propria vita come padroni di se stessi e dei propri atti, 3.-il diritto a perseguire la perfezione della vita umana morale e razionale, 4.-il diritto a perseguire il bene eterno (senza del quale non vi è vera felicità), 5.-il diritto all'integrità corporale, 6.- il diritto alla proprietà privata, 7.-il diritto di sposare secondo libera scelta, 8.-il diritto di associazione, 9.-il rispetto in ciascuno della dignità umana, sia che egli rappresenti o non rappresenti un valore economico per la società. Tutti questi diritti e valori assoluti sono radicati nella persona, che ha un destino superiore al tempo. Il regime totalitario di un solo partito è la peggior forma del regime dei partiti. Ciò che è richiesto ad una democrazia non è abolire i partiti politici, ma regolare la costituzione dello Stato (delle assemblee legislative e degli organi di governo) in modo tale che questi, pur essendo sottomessi al controllo delle assemblee, siano nei problemi più importanti, sottratti al dominio dei partiti. Ma progresso nell'organizzazione e progresso nella coscienza sono due progressi simultanei per questo non deve essere concesso il massimo delle libertà democratiche la dove non vi è la maturità per viverle, la dove esse saranno un deterrente per l'anarchia e per la criminalità. La tentazione che viene dalle antiche concezioni socialistiche è quella di accordare il primato alla tecnica economica e nello stesso tempo di tendere a rimettere tutto all'autorità dello Stato, amministratore del benessere di tutti con la sua meccanica scientifica e burocratica; il che, si voglia o no, conduce verso un totalitarismo a base tecnocratica. Contro lo stato corporativistico, paternalistico opponiamo la libertà delle associazioni che sono di rango istituzionalmente inferiore allo Stato, ma devono essere considerati come un dato insostituibile del passaggio ad un regime autenticamente umanistico, lo stato porrà ogni cura nel tutelare le associazioni di cittadini. L'idea di uno Stato economico è una mostruosità. La vita e l'organizzazione politica della Stato concernono la vita comune delle persone umane e la loro direzione verso un'opera comune (la quale suppone la forza, la pace e l'armonia del corpo sociale): questo deve tendere, come al suo ideale supremo, alla conquista della libertà e alla fraternità. Esse sono di un ordine superiore alla vita e alla organizzazione dei gruppi economici. Il progresso contrastato dell'umanità va nel senso della emancipazione umana (non soltanto nell'ordine politico, ma anche nell'ordine spirituale), in maniera che le diverse forme di servitù, per le quali un uomo è al servizio di un'altro uomo, siano a poco a poco abolite a misura che la storia umana si avvicina al suo termine. Il che suppone non soltanto il passaggio a stati di organizzazione migliore, ma anche il passaggio a una coscienza migliore della dignità della persona umana in ciascuno di noi e del primato dell'amore fraterno fra tutti i valori della nostra vita. Così avanziamo verso la conquista della libertà e di tutte le libertà: spirituali, politiche, sociali ed operaie. E si può sperare di veder uscire dalle rovine una ricostruzione, avendo fiducia nel popolo, in quel popolo che da completamente il suo lavoro e la sua pena e quando è necessario il suo sangue. Nella comunione con il popolo sta l'ultima fortuna della cività. (liberamente sintetizzato da: Maritain, CRISTIANESIMO E DEMOCRAZIA , ed. di comunita'-1950- Milano)



AZIONE E CONTEMPLAZIONE


(JACQUES MARITAIN ed.. Borla)


Abbiamo urgentemente bisogno di un'azione che nasca dalla contemplazione, e questa è dono di Grazia. Ecco il mondo chiede dei santi, cioè uomini puri nei loro pensieri, nelle loro azioni trasparenti. Se i credenti non gli danno ciò che comanda, tanto peggio per essi e per tutti; egli si vendicherà su di loro, e cercherà la sua consolazione presso il diavolo. Comunque come dicono S. Paolo, Maometto ed altri uomini di Dio: noi abbiamo ricevuto la missione di combattere per la verità. Qual'è l'origine del disordine moderno? La naturalizzazione del cristianesimo! Rousseau ha snaturato il Vangelo strappandolo all'ordine soprannaturale, trasportando alcuni aspetti fondamentali del cristianesimo sul piano della semplice natura. Una cosa assolutamente essenziale per la fede è la soprannaturalità della Grazia. Togliete questa soprannaturalità e la fede si corrompe. Godimento inverosimile per tutti i filosofi da strapazzo. Ecco perché si trovano ovunque, nel mondo moderno, analogie depravate della mistica cattolica e brani di cristianesimo laicizzato. Dal falso dogma della bontà naturale, Rousseau non è il primo che ne abbia cavato pazzie. Duemila anni fa, nel 213 a.C., l'imperatore Tsin-Sceu-Hoang-ti diede ordine di bruciare tutti i libri e fece crudelmente suppliziare i letterati che tentarono di opporsi a quella distruzione; egli aveva letto, stando a certi commentatori, in Confucio e in Mencio quella veneranda verità che all'origine l'uomo era buono, e ne aveva dedotto, da despota evoluto alla Rousseau, che le lettere e la civiltà sono causa della corruzione del popolo. Ma Rousseau aveva dietro di se tutta la sapienza cristiana, e la caduta è stata di conseguenza tanto più rovinosa e pesante. Eliminato il riferimento trascendente la natura è buona e va assecondata in tutti i suoi istinti, perché: 1- non ci sono in noi fomiti di concupiscenza e inclinazioni guaste che ci piegano al male; 2- l'uguaglianza diviene il pretesto per disprezzare le gerarchie naturali e razionali. 3- La rivoluzione diviene un mito accecante, quando si presume dall'intervento rivoluzionario i risultati ottenibili solo per Grazia. Così si sono attuate immani carneficine e dittature orribili come quelle di stampo marxista. Cosa dire poi della legge dell'amore? Esso viene ridotto al rango più sciocco e più vile, un vago umanitarismo.



UN GRANDE RITORNO VERSO LO SPIRITO


Osserviamo l'atteggiamento delle filosofie politiche moderne nei riguardi del cristianesimo. L'individualismo borghese è delle tre, il più religioso e il più pericoloso. Praticamente ateo e decorativamente cristiano, non rivolgeva una sfida alla religione, ma la credeva inventata dai preti e progressivamente spodestata dalla ragione e si serviva di essa come una forza di polizia che facesse da guardia alla proprietà privata nei confronti degli sfruttati e oppressi o comunque come una banca dove -dopo tutto- mentre si arricchiva in questo mondo, poteva assicurarsi ad ogni buon fine contro i rischi inconoscibili dell'al di là. Gli Stati totalitari (la loro ideologia non è scomparsa con loro), eredi del vecchio antagonismo dell'Impero pagano contro il Vangelo, hanno perseguito spudoratamente la divinizzazione del potere politico (“il potere logora chi non lo ha ”) trasformato in potenza che asservisce, inebria, succhia e stritola. Il comunismo, che si situa nella linea storica del razionalismo moderno, dell'umanesimo antropocentrico e delle aspirazioni democratiche passate sotto l'obbedienza immanentistica (e in lotta ideologica con le proprie fonti cristiane), deve in realtà essere considerato come un'eresia cristiana. Esso è universalista come la Chiesa. Sono energie d'origine cristiana interamente laicizzate ch'esso mette in opera nei suoi militanti. La trasformazione dell'uomo, che il cristianesimo domanda alla grazia interiore, in funzione anche della vita eterna, il comunismo la domanda alla rivoluzione collettiva, che rinnova la storia e la società per la sola vita di questo mondo. Il suo ateismo è un risentimento morale e religioso contro la trascendenza divina. E' proprio dall'interno della civiltà cristiana, che il comunismo conduce la propria battaglia; ed essa vuol essere più un processo di sostituzione o di soppiantamento che d’aggressione, come se, nel giudizio segreto che il comunismo da di se stesso, i soli veri cristiani -per la terra e liberati dal Dio trascendente- fossero i comunisti. Donde consegue che comunisti e cristiani hanno cattiva coscienza gli uni verso gli altri. Anche quando tendono sinceramente la mano ai cattolici, i comunisti sentono oscuramente che la loro vocazione e di soppiantarli. Le concezioni del mondo e della vita che non riconoscono l'elemento spirituale, l'elemento eterno nell'uomo, sono incapaci di evitare l'errore nella costruzione di una società veramente umana, perché sono incapaci di riconoscere tutti i diritti della persona e proprio per questo di comprendere la natura stessa della società. Tutti gli uomini del mondo devono sentirsi impegnati nella costruzione di un progetto spirituale e al contempo politico per il compimento della vita personale, come espressione di tutte le potenzialità intrinseche, che completano il processo di umanizzazione. Quello che vi è di più profondo nella persona, la sua vocazione sovra temporale, a questo la società e la sua opera devono essere indirettamente subordinate, cosa che presuppone una trasformazione radicale ed un grande ritorno verso lo spirito. Gli uomini d'oggi hanno bisogno di segni: vedere concretizzato un nuovo stile di santità, perché ogni rinnovamento sociale è opera di santità.



UNA STRADA CHE PORTA GLI UOMINI A DIO


La strada dell'esempio e della testimonianza quotidiana non eclatante. Leggendo il percorso spirituale di uomini illuminati, grandi taumaturghi, ovvero di uomini dotati di possibilità concesse solo agli angeli (creature non divine ma ontologicamente a noi superiori sul piano della creazione). Mi sono spesso guardato dentro, intuendo a volte tali possibilità inespresse. Questo portava a colpevolizzarmi, perché in fondo poteva dimostrare la mancata coerenza della mia adesione alla volontà di Dio. Ma mi sbagliavo solo in parte, i carismi straordinari sono concessi ad uomini designati, non necessariamente in funzione della loro santità, ma per lo svolgimento di missioni straordinarie, sempre e comunque per essere "a servizio" di necessità spirituali. Quindi, solo nella logica divina, si realizzano queste possibilità soprannaturali di potenza. Il predestinato non si percepisce privilegiato, tutt'altro, sarebbe ben lieto se dipendesse da lui, di starne fuori. Certo Dio non forza mai la libertà delle sue creature, che si assoggettano a questa condizione insolita solo per il fine di salvare anime. Questi uomini sono umili, poveri, disinteressati, benevoli e misericordiosi, tutti nell'avvicinarli si sentono a proprio agio. Così non è certo per chi gestisce in proprio "un potere" ottenuto dalle tenebre. Ora Jacques, torniamo sul tuo libro, dici che la nostra ordinaria vita morale è tanto fragile, a motivo dei condizionamenti del nostro ambiente, come del regno sotterraneo, tenebroso e nascosto del nostro carattere incosciente(inconscio). Lacerati e a volte disperati dal nostro dramma ci rivolgiamo spontaneamente a quegli uomini che Bergson chiamava gli "eroi" della vita spirituale. Più conosciamo la santità dei santi, e la vita morale di coloro che hanno corso l'avventura di dare tutto per entrare in ciò che essi descrivono come l'unione divina e l'esperienza delle cose di Dio, più sentiamo che la verità sola può dare tali frutti e che la certezza e la concretezza che sostiene tutto in questi uomini non può mentire. Un atto, il minimo atto di vera bontà, è, per dire il vero, la migliore prova dell'esistenza di Dio. Ma la nostra intelligenza è troppo ingombra di nozioni, di sovrastrutture egoistiche, per vederlo; allora noi lo crediamo sulla testimonianza di coloro nei quali la vera bontà risplende inequivocabile. Anche questa è una prova dell'esistenza di Dio, prova basata sulla testimonianza che può nascere solo nell’ambito del rapporto con Dio. Rimane indispensabile una qualche forma di esperienza personale della Sua presenza, che si rivela in fondo all'anima, di quello stesso Dio di cui noi sentiamo parlare dai suoi amici. Questa intuizione e percezione personali, aprono la strada ad un rapporto reale che se avviene sul piano dello spirito non manca di manifestare subito i suoi frutti materialmente. Questa è la logica e la razionalità della fede, che operando una sintesi, si volge affascinata al bene più grande e compie la sua opzione fondamentale, vero matrimonio dell'uomo con Dio, vero gaudio e gioia e pace e dolcezza intima ed esterna dei sensi. L'uomo ha finalmente trovato se stesso è giunto alla sua casa.



UMANESIMO INTEGRALE


Non è intellettivamente onesto chi nega l'esistenza di Dio, come non lo è chi nega la storicità inconfutabile di un illustre personaggio. In questo secolo di confusione nazionale e mondiale, desideriamo rivolgerLe un pressante appello. Siamo convinti che la radice profonda dei mali che affligge l’umanità, nasca da un processo di dissoluzione morale. E’ finita l’epoca del compromesso. Crediamo che la politica vada intesa come servizio al bene comune e che non vi sia altro bene che l’ordine naturale dei valori trascendenti (Giustizia, Verità, ecc.). La persona umana va tutelata dal concepimento fino alla morte, va tutelata la famiglia cellula primaria della società. Operiamo sul piano politico e legislativo per una autentica rinascita spirituale e morale di tutta l’umanità, al di là delle etichette e degli interessi di parte, lottiamo sotto la bandiera comune dei valori eterni e trascendenti, comune patrimonio dell’umanità. Tanti problemi finora irrisolti troveranno soluzione. Accendiamo nel mondo una nuova luce di speranza e di vittoria, squarciamo il buio presente.



ANTROPOLOGIA


(J. Maritain, La conquista della libertà, Antologia del pensiero etico politico, ed. La Scuola - Brescia)


L'umanesimo integrale significa in primo luogo il riconoscimento che l'uomo è un'essenza mista, interamente animale ed interamente spirituale. Contro il dualismo cartesiano che separa l'anima dal corpo, il realismo di Maritain sottolinea l'unità strutturale della realtà umana, condizionata dal suo corpo ma intrinsecamente libera nella sua spiritualità (Cfr. Tre riformatori: Lutero, Cartesio, Rousseau, tr. it., Brescia, Morcelliana, 1967). "L'uomo è una persona che si tiene in mano per mezzo della sua intelligenza e della sua volontà. Egli non esiste soltanto come un essere fisico; c'è in lui un'esistenza più nobile e più ricca: la sovraesistenza spirituale propria della conoscenza e dell'amore". Ma "quest'uomo è anche, in un altro senso, un individuo materiale, un frammento di una specie, una particella dell'universo fisico, un solo punto nell'immensa trama delle forze e delle influenze d'ordine cosmico, etnico, storico..., alle cui leggi egli è sottomesso" (L'educazione al bivio, tr. it., Brescia, La Scuola 1975, pp. 20 e 22). Maritain distingue nell'uomo, senza separarle, l'individualità materiale e la personalità spirituale, come due punti di vista per considerare l'unità dell'uomo che è "persona" anche nella sua carne, come è "individuo" anche nella sua anima, ed è quindi oggetto delle conoscenze scientifiche, filosofiche e spirituali. Ma l'unità dell'uomo è un'unità gerarchica, perché è lo spirito che anima ed unifica la carne, per cui bisogna affermare il primato dello spirituale, ed il diritto alla vita su tutti i condizionamenti fisio-psichici e socio-ambientali. L'uomo ha dei diritti in quanto è concepito, non in quanto gli altri glieli riconoscono; è un soggetto di diritto, un protagonista del suo divenire, una persona che si fa personalità. Il bene è dovuto a me perché io sono un "io". Per poter disporre dei suoi propri fini e rivelarsi capace di autodeterminazione, il mio io deve essere un microcosmo che mi appartiene, di cui io sono il padrone (affinché la mia libertà non cavalchi il determinismo dei miei istinti e del mio inconscio)"(Neuf lecons sur les notions premieres de la philosophie morale, Paris. Téqui, 1951, p.164). L'uomo, come personalità, è superiore alla natura fisica, e uguale in dignità a tutti gli uomini nella comunità sociale, è inferiore a Dio, ma in questa relazione (conscia o inconscia) amorosa si realizza pienamente la sua personalità. Si trova, quindi, al centro di numerose relazioni, "condizionato" dal basso ad opera della natura istintiva, delle condizioni sociali e del divenire storico, "influenzato" dall'alto ad opera dell'educazione, della cultura, della poesia, della religione. L'uomo non è quindi una parte della natura e della società, ma è un tutto che supera la natura, entra in un rapporto dinamico di interrelazione nella società e si apre a Dio; per questo motivo non può essere considerato un mezzo per lo sviluppo industriale o per il miglioramento sociale, perché è un "fine" in se steso. L'uomo nasce "sociabile" e diventa "sociale" tramite l'educazione; la socialità gli è connaturata, è un "animale politico", anzi una persona sociale che entra in società non solo per bisogno, come gli animali, ma anche per generosità e dedizione, con l'unico scopo di arricchire la società. Vi sono due movimenti nella storia, uno orizzontale, verso un costume democratico all'interno e all'esterno della vita di tutti i popoli, ed uno verticale verso la salvezza personale nella beatitudine eterna, verso la realizzazione trascendente. Tra i due processi di liberazione vi è una naturale correlazione, perché l'uomo non raggiunge la propria salvezza personale se non impegnandosi nella comunità per la liberazione di tutto l'uomo. L'umanesimo integrale consiste proprio nella perfetta relazione tra trascendenza e immanenza, tra fede e scienza, tra religione e politica, tra umanesimo e cristianesimo, tra cristianesimo e tutte le religioni. Le aspirazioni connaturali sono proprie dell'uomo in quanto uomo; le aspirazioni trasnaturali sono proprie della persona in quanto persona e si realizzano solo in Dio, in cui la persona trova la più compiuta espressione. L'umanesimo liberal-borghese e l'umanesimo social-marxista non possono soddisfare le aspirazioni dell'uomo, perché si fermano alla natura e alla società, la liberazione dal bisogno e dall'oppressione non bastano, l'uomo ha bisogno di una liberazione morale e di una redenzione religiosa per liberarsi dalla "pena di vivere", dalla miseria esistenziale, dall’assurdo della sofferenza e della morte. La condizione umana è quella che è, propria di una creatura, fatta ad immagine di Dio, ma decaduta dal suo ruolo, ferita nel suo essere, ed in condizione di pena; rifiutare questa condizione è impossibile, si è liberi "in" questa condizione e non "da" questa condizione; accettarla semplicemente non basta, perché è umanamente inspiegabile, bisogna superarla in un umanesimo eroico che solo la fede può alimentare e sostenere con il realismo di personalità perfettamente compiute: i santi.


E' questo l'esistenzialismo di S. Tommaso, che riconosce l'esistenza senza negare l'essenza, che attribuisce alla persona una dignità assoluta, ma insieme sottolinea i suoi limiti, e la pone in un rapporto di redenzione con l'Assoluto, senza disperazione e senza presunzione. La perfezione non è nel successo o nel possesso, ma nell'amore, che accetta di esistere in un rapporto di servizio verso gli altri e di riconoscenza verso Dio, che soffre e lotta con l'umanità per liberarla dal male.



L'EDUCAZIONE DELLA PERSONA


(Meridiani dell'Educazione - Collana di Pedagogia straniera contemporanea diretta da Aldo Agazzi- JACQUES MARITAIN - LA SCUOLA EDITRICE - 1962)


Un messaggio educativo illuminato ed ispirato dalla visione cristiana della vita, che è tale anche in chi non si riconosce cristiano, ma questa pedagogia non può se non dirsi cristiana per la concezione della dignità umana che l'anima. In un proposito di concorrere ad una riunificazione organica dei veri valori che costituiscono la dignità umana universale. La visione filosofica del neo tomismo, riportata alle esigenze di una società democratica. (J.Maritain, Pour une philosophie de l'educatio, A. Fayard, Paris, 1959, pagg. 252.) Maritain afferma la necessità di una fondazione filosofica della pedagogia, circa il fine dello sviluppo umano e della educazione. Ora i mezzi della sociologia e della psicologia sono validi solo se vengono riferiti al fine della vita umana. Ora accettare un atteggiamento ateleologico significa negare lo stesso concetto dell'educazione, che implica uno sviluppo finalizzato. L'educazione non è fine a se stessa, ma ha come fine l'uomo. Maritain rifiuta ogni fenomenismo ed afferma che non si conosce per conoscere indefinitivamente, né si vuole per volere incessantemente, ma si conosce per possedere il vero e si vuole per raggiungere il bene, cioè l'essere. Per questo non esiste una pedagogia asettica ma essa deve dipendere dalla filosofia. La pedagogia segue i flussi ed i riflussi delle correnti filosofiche; infatti essa non è una scienza autonoma, ma dipende dalla filosofia. Così ogni pedagogia che escluda la metafisica è una pedagogia della morte. "Certo la psicologia è uno degli aspetti fondamentali della pedagogia; tuttavia la conoscenza del soggetto non è che il presupposto della scienza dell'educazione: è chiaro che l'adulto deve adattarsi al fanciullo, ma l'educazione propriamente detta non comincia che quando il fanciullo si adegua all'educatore, alla cultura, alla verità, al sistema di valori che egli ha la missione di trasmettergli. L'esperienza pratica è indispensabile, ma essa stessa non si giustifica che in relazione ai principi che la dirigono. Metodi, programmi, organizzazione, tecniche educative, tutto questo è senza dubbio importante ma resta secondario. Ciò che viene in primo piano è la verità di cui è testimone l'educatore, il tipo ideale di vita che domina la sua intelligenza e la sua personalità. Ciò non significa forse che per sua natura la pedagogia è funzione della filosofia, della metafisica? Non vi è pedagogia neutra". Ogni pedagogista adora un Dio: Spencer la natura, Durkheim e Dewey la società, Wundt la cultura, Emerson l'individuo. Oppure tutto si riduce ad adattarsi al fanciullo, a lasciar fare in ogni cosa la natura, ovvero negare la pedagogia. Di fatto le grandi battaglie pedagogiche si combattono oggi fuori delle frontiere propriamente pedagogiche: sul terreno della filosofia. Solo agganciandosi alla filosofia, la pedagogia potrà acquistare il suo carattere di scienza autentica, di cui il positivismo offre solo una derisoria contraffazione". Ma una autentica pedagogia tiene conto della realtà del soggetto educato e della sua destinazione soprannaturale. L'uomo buono per natura, come afferma Rousseau, non è mai esistito, l'uomo concreto si trova o in grazia o in disgrazia in rapporto a Dio. Tuttavia una educazione che non finalizzasse ai Valori Eterni, non completerebbe l'uomo che è chiamato ad andare oltre la civiltà e la storia, è destinato ad andare verso Dio. Così solo la religione monoteista può essere propositiva di vera pedagogia. Pur nella distinzione tra religione e cultura, tra natura e grazia, tra ragione e fede, distinzione ma non opposizione o dissociazione tra vita religiosa e vita civile, conseguenti al naturalismo ed al laicismo, che hanno minato alla radice la nostra società. L'umanesimo integrale esige un'educazione integrale, che sappia rispettare la globalità dello sviluppo umano nei suoi diversi fattori biologici, psicologici e spirituali e soprannaturali nell'unità del processo educativo. Unità che esige il rispetto e la autonomia di ogni livello. Solo la persona può educare la persona, e l'educazione è un incontro personale, sullo sfondo culturale dell'ambientazione storica. "Desidererei che ci fossero delle giornate di studio in cui gli studenti in filosofia ed in teologia potessero incontrare i rappresentanti delle più diverse scuole di pensiero, scienziati, artisti, missionari, sindacalisti, imprenditori..." Il personalismo pedagogico non solo rivaluta la funzione e il valore dell'educatore, quanto sottolinea la persona dell'educando, concedendole il diritto di iniziativa e di organizzazione. "Gli studenti dovrebbero costituire dei gruppi di studio autonomi per la ricerca ed il lavoro, e delle squadre di disciplina spontanea, per la disciplina morale e politica della vita scolastica. In questi gruppi gli studenti potrebbero esercitare le virtù civiche e sociali, in primo luogo l'amore del prossimo, cosicché la scuola, nella sua struttura tradizionale non può educare il comportamento morale e sociale, sarebbe in grado di provvedere a quelle virtù etiche e civiche, che sarebbe compito specifico della famiglia e della società, ma per la quale la famiglia è spesso impreparata ed ha sempre meno tempo a disposizione, e della quale purtroppo, la società degli adulti, tutta presa alla ricerca dell'utile non si interessa." Per Maritain il gruppo è fondamentale, perché rappresenta la mediazione tra l'individuo e la grande società, nel gruppo è possibile una educazione sociale e democratica, lontana dagli equivoci dell'individualismo e del collettivismo, ma tutto finalizzato alla pienezza esuberante della personalità individuale. "Una educazione orientata verso la sapienza, centrata sulle umanità, mirante a sviluppare negli spiriti la capacità di pensare con rettitudine e di godere della verità e della bellezza, è un'educazione alla libertà, un'educazione liberale, propriamente umana ed umanistica." Così tutti gli istituti scolastici devono offrire una educazione liberale di base. "Studio più intuitivo e concreto, liberato da ogni fardello di pseudo-scienza. Ma che cosa rispondere alla difficoltà principale, ossia al fatto che, per un gran numero di ragazzi e ragazze, la vita intellettuale, le arti liberali e gli studi classici non sono che oggetto di noia, e che, in conseguenza, l'educazione liberale, in proporzione della sua estensione ad un numero sempre maggiore di giovani, sembra destinata a degenerare? Sono lontano dal credere che tutti i ragazzi e tutte le ragazze in questione siano da catalogare tra gli incapaci... Una chiara massima in questo campo è, come dice Mortimer Adler, che "la migliore educazione per la persona più dotata è, sotto forme equivalenti, la migliore educazione per tutti". Dobbiamo però stare molto attenti a non considerare l'attività intellettuale come la migliore possibile, perché allora faremmo caste di uomini più importanti. "Contro un tale pregiudizio consideriamo S. Paolo che si è guadagnato la vita come tessitore di tende, senza parlare di Gesù stesso che era falegname". E' interessante rilevare come questo principio di una educazione liberale per tutti sia una conseguenza della concezione cristiana della vita che vuole in tutti rispettata la dignità spirituale e la fondamentale uguaglianza di fronte a Dio. Lo studente non deve essere un contenitore capiente di informazioni, ma deve avere una conoscenza universale che gli apra il gusto della verità e della bellezza". "In altre parole, l'educazione popolare deve diventare liberale, e l'educazione liberale deve diventare popolare." Maritain critica l'agnosticismo dello stato liberale: "società senza idea di se stessa e senza fede in se stessa, disarmata nell'ordine intellettuale come nell'ordine politico davanti a coloro che vorrebbero usare della libertà per distruggere la libertà". Lo Stato ha il dovere di insegnare ai cittadini le regole di vita, concordemente accettate dalla società stessa. Le motivazioni di queste scelte riguardano la coscienza personale e non lo Stato. A ciascun gruppo religioso o spirituale presente nelle società, quel comune codice di regole pratiche debbono essere insegnati da appartenenti al gruppo stesso. Anche se il principio della libertà nell'educazione ha una limitazione: non si può insegnare l'errore, non si può educare al male. L'educando ha diritto alla verità ed al bene. La libertà non consiste nell'ignoranza e nemmeno nell'indeterminatezza, quando piuttosto alla cosciente e deliberata adesione alla verità oggettiva. Il libero arbitrio in pedagogia non può in alcun modo essere disponibile nei confronti del male o dell'errore. D'altronde l'educando non potrebbe essere libero di scegliere il proprio destino se non fosse messo di fronte alla verità. L'educando è libero di scegliere o di rifiutare la propria fede religiosa, solo se ha ricevuto una fede religiosa, perché in pedagogia non si può rifiutare ciò che non si conosce. Così proprio una scuola agnostica o neutra, come vorrebbero i laicisti, violerebbe il principio della libertà, perché non porrebbe l'educando in condizione di fare la sua scelta. "L'idea tomista dell'uomo coincide con quella greca, giudea e cristiana: è quella di un uomo come animale dotato di ragione, la cui suprema dignità consiste nell'intelligenza; di un uomo come libero individuo in relazione personale con Dio, la cui suprema rettitudine consiste nell'ubbidire volontariamente alla legge di Dio; di un uomo come creatura peccatrice e ferita, chiamata alla vita divina e alla liberazione apportata dalla grazia, la cui suprema perfezione consiste nell'amore". E' chiaro il personalismo dell'educazione, contro la tesi naturalistica che vuol ridurre l'educazione protesa a soddisfare utilitaristicamente i propri bisogni ed interessi, a discapito della ricerca del bene, e contro le tesi socialiste, che trasformano l'uomo ad "allevamento di un animale per l'utilità dello Stato". Questo spirito immanentistico nega il valore della persona umana, perché ne nega la sua trascendenza, rinchiudendo l'uomo nel circolo mortale di una esistenza fenomenologica. L'inarrestabile crisi contemporanea è la conseguenza del progressivo laicizzarsi della cultura fino all'ateismo, che promette un illusorio paradiso terreno. La società contemporanea è il frutto della dissoluzione della cultura e della civiltà cristiana medioevale. Il personalismo pedagogico e l'umanesimo integrale rappresentano il ritorno alla Trascendenza, ai Valori Eterni ed Assoluti, rifondano il senso di Dio e il rispetto della persona umana. Non si negano le esigenze di attivismo, non si rifiutano i contributi scientifici, ma si incarnano in una visione spirituale dell'uomo e della storia. (J. Maritain, Pour une philosophie de l'éducation, A. Faayard, Paris, 1959 pagg. 252)



L'INTEGRITÀ DELLA RAGIONE NATURALE


"Un'ultima osservazione dev'essere fatta, data la presente situazione della cultura, il primo servizio che la religione può attendersi dalla scuola, è che la scuola restauri negli studenti l'integrità della ragione, della ragione naturale. Finché l'insegnamento, nel suo complesso, tanto nella scuola che nell'università, è permeato da una visione filosofica che non si affida che all'esperienza sensibile, ai fatti, alle cifre, che dissolve la ragione e nega il suo specifico potere di conoscenza, come pure le certezze più valide di cui l'intelligenza umana è capace (e la prima di queste è la conoscenza razionale dell'esistenza di Dio); finché si coltiva un'informazione caotica in luogo di un sapere integrale e dell'unità spirituale, il terreno stesso e gli strati naturali sui quali possono prosperare le convinzioni religiose presso i giovani resteranno ingrati e sterili. Ora, forse che l'attività della ragione è capace da se stessa di raggiungere le sue piene dimensioni naturali senza l'equilibrio superiore creato nella coscienza comune dalla fede e dalla ispirazione religiosa? Forse che la filosofia è capace, nella concreta realtà, di raggiungere la sua piena integrità razionale senza gli stimoli interni e l'incremento che riceve dalla conoscenza teologica? E' un'altra questione, che io qui mi limito a ricordare (Maritain in De la philosophie chrétienne - Parigi, Desclée de Brouwer, 1933). Se si risponde che in effetti ragione e filosofia richiedono di essere aiutate in tal modo, bisognerà dire che la civiltà umana e la sua guarigione dipendono da un complesso di cause che secondo la parola di Aristotele, "si causano l'una, l'altra". In ogni caso, sarebbe un non senso richiedere ai membri del corpo insegnante di essere più sapienti della cultura generale del loro tempo e dei suoi grandi rappresentanti, e di sapere compensare essi stessi la deficienza di questi ultimi e il fatto che gli scienziati non hanno compiuto il lavoro costruttivo che l'umanità attendeva da loro. Ciò vuol dire che il problema più cruciale cui è interessato il nostro sistema educativo non è un problema di educazione, ma un problema di civiltà."



VISIONE COSMOLOGICA


Dal Big Ben si originano le categorie dello spazio e del tempo: intorno però c’è già il vuoto che non è il nulla. Il vuoto ora non riesco a comprenderlo e a definirlo ma è già una manifestazione dell’Essere.


Dal Big-Ben nasce la materia, ovunque essa arriva nascono le categorie di spazio e di tempo. Dal Big-Ben, si sono formate le galassie, esse continuano a fuggire le une dalle altre espandendosi nel vuoto. Ma se gli angeli come i demoni possono spostarsi in un attimo in un qualsiasi punto dello spazio e non del tempo, infatti questo movimento nel tempo caratterizza solo la onnipotenza divina. Gli angeli quindi, possono a seconda della loro natura, attraversare diverse dimensioni (materiale, psichica e spirituale), ma non possono comunque svincolarsi dallo spazio interdimensionale e dal tempo, non possono gestire il vuoto o vivere in esso, non possono andare avanti o indietro nel tempo. Mentre noi umani siamo condizionati dallo spazio dimensionale e dal tempo, loro (gli spiriti) sono condizionati solo dal tempo.


Gli angeli sono condizionati a vivere il presente e non possono oltrepassare la materia cosmica e pluridimensionale e quindi non possono gestire il vuoto. Lo spazio e il tempo sono così in continua generazione, perché l'universo fisico è in continua espansione nel vuoto fino ad annientarsi. Tutto ciò che è nato è destinato a morire! Con l’universo nato dal Big-Ben tutti gli esseri in esso formati moriranno. Ma Dio ha intenzione di assumesse la sua famiglia umana e angelica e di sottrarla al destino dell’universo.


OGGI 1/3/92 NON HO ANCORA CONCEPITO L'UNIVERSO METAFISICO SE QUALCUNO HA UN PENSIERO Più EVOLUTO DEL MIO, PREGO DI VOLERMELO COMUNICARE.


http://sovranitamonetaria.org/video_tv/

Io, Lorenzo Scarola, come ministro e rappresentante di Dio dichiaro che le maledizioni e la condanna di Dio, sono senza appello e scendono su chiunque, a qualsiasi titolo, non si impegni a far crollare questo sistema iniquo delle banche centrali e della moneta debito e il conseguente crimine di signoraggio.







Ecco, in breve la situazione finanziaria del mondo:


1- gli "illuminati" o satanisti, sono 60 famiglie (per lo più di banchieri ebrei), questi hanno il 50% della massa monetaria visibile del mondo! Come? Attraverso la riscossione del debito pubblico e attraverso le multinazionali, il monopolio dell'energia, della chimica, delle armi, delle banche!


2- hanno anche il doppio, di tutta la massa monetaria visibile nel mondo. Come? Mettono in passivo la carta colorata (banconote), in attivo i titoli di Stato che il governo emette per pagare le banconote e quindi chiudono il bilancio a zero!


3- La conseguenza è che: "60 famiglie di satanisti detengono i tre quarti (3/4) di tutta la potenza finanziaria e istituzionale (massoneria) del mondo!


Il mondo non ha più un futuro! Allora, preparati a prendere questo micro chip! è stato preparato per te e dentro è scritto il tuo nome in codice, con affianco il "666". Questo ti renderà bionico, questo sostituirà la tua carta di credito e il conto in banca, ecc... ma secondo Apocalisse che ha parlato di ciò nei minimi dettagli tecnici, tu in Paradiso con questo "coso" non potrai più entrare. Questo micro chip è il marchio della bestia e noi siamo vicini agli ultimi tempi!

Questo documento è stato ideato scritto e pubblicato il giorno di Pasqua del Signore: 23 marzo 2008 ore 6,40.

Here, shortly the financial situation of the world:


1 - him "illuminated" or satanistis, are 60 families (for him more than Jewish bankers), these have the 50% of the visible monetary mass of the world! As? Through the collection of the public debt and through the multinationals, the energy's monopoly, of the chemistry, of the weapons, of the banch!
2 - they also have the double one, of the whole visible monetary mass in the world. As? They put in passive the colored paper (banknotes), in active the state funds that the government utters for paying the banknotes and therefore they close the budget to zero!

3 - The consequence is that: "60 families of satanisti hold the three quarters (3/4) of the whole financial and institutional power (freemasonry) of the world!


The world doesn't have a future anymore! Well, prepared to take this microchip! you/he/she has been prepared for you and inside your name you/he/she is written in code, with I place side by side the "666". This will make you bionic, this it will replace your credit card and the account in the bank... but according to Apocalypse that has spoken of this to the least technical details, you in Heaven with this "coso" cannot enter anymore. This micro chip is the mark of the beast and us we are near to the last time!

This document you/he/she has been conceived writing and published the day of Easter of the Lord: 23 March 2008 hours 6,40.











title="Signoraggio Network"/>









"Tutto concorre al bene di coloro che amano Dio"
http://www.youtube.com/watch?v=6e2TFVKyvrQ
SIGNORAGGIO
http://fedele.altervista.org
Sfuggiamo al giudizio della legittima IRA di Dio e convertiamoci!
http://auriti.blogspot.com

Non è un Dio dei morti ma dei viventi! Voi siete in grande errore».i

Stimatissimi amici: delle famiglie, delle imprese, dell’Italia, del mondo, caro Prof. Lorenzo Scarola, grazie. Collaboriamo da molti anni con il Prof. Auriti e con... Sentiamoci...
Attendiamo gentile conferma al ricevimento della presente, e del Vostro impegno contro ladri e assassini. Ing. Pierluigi Brivio - questo fratello in Cristo è ispiratore di diversi progetti da noi in fase di studio, per salvare molte vite umane in tutto il mondo e di cui è stata pianificata la distruzione.
Studi avanzati e proposte si possono condividere in:
http://deiverbumdei.blogspot.com

"Non troverai mai la verità, se non sei disposto ad accettare anche ciò che non ti aspetti." - Eraclito
Michelangelo Altamore - http://www.SovranitaMonetaria.org
-------------------------------------------------------------------
Su you tube cerca:
"moneta al popolo"
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Ho il dovere di ringraziare i miei collaboratori e tutti i miei 8000 alunni di questi 20 anni di insegnamento IBAN : IT33E0358901600010570347584
senz'altro -
jhwhinri@gmail.com
ti risponderà!



Insomma, Dio per tutta l'Eternità non vuole essere lodato e ringraziato per poco, ma per molto, molto e moltissimo!
Gloria a Dio per sempre!
A te, caro fratello mio, pace

Lorenzo Scarola,
ore serali 3205708054
lorenzo.scarola@istruzione.it

http://deiverbumdei.blogspot.com

http://www.youtube.com/lorenzojhwh

http://www.youtube.com/humanumgenus



il vero volto dell'istituzione Il signoraggio bancario è il nostro
più alto simbolo istituzionale, questo è il VERO motivo di tutti i MALI che affliggono la nostra falsa democrazia.






Messaggio ai padroni del mondo! l mio principale obiettivo è l'evangelizzazione, e il crollo dell'attuale sistema mondiale entro i prossimi.
Grandi mali cadranno sul genere umano e anche su di voi, perché è arrivato il momento di raccogliere quello che avete seminato: la morte.
Tuttavia, salverete le vostre vite, ma:
"Dovete costruire il quarto tempio ebraico a Gerusalemme, sul Monte degli Ulivi come profetizzato da Zaccaria"
Altrimenti, ne il vostro anti-cristo potrà manifestarsi, ne il mio Cristo potrà venire a ucciderlo!



Messaggio ai padroni del mondo! l mio principale obiettivo è l'evangelizzazione, e il crollo dell'attuale sistema mondiale entro i prossimi.
Grandi mali cadranno sul genere umano e anche su di voi, perché è arrivato il momento di raccogliere quello che avete seminato: la morte.
Tuttavia, salverete le vostre vite, ma:
"Dovete costruire il quarto tempio ebraico a Gerusalemme, sul Monte degli Ulivi come profetizzato da Zaccaria"
Altrimenti, ne il vostro anti-cristo potrà manifestarsi, ne il mio Cristo potrà venire a ucciderlo!
Se esiterete a dare compimento a questa mia richiesta, il governo del mondo verrà sottratto a voi e passerà ad altre potenze demoniche a vostro danno.
 *** IL SIGNORAGGIO SERVE A FINANZIARE IL NUOVO ORDINE MONDIALE!
*** C'è un disgraziato "nuovo ordine mondiale", che dalla Torre di Babele in poi molti hanno tentato di realizzare.
Questa idea, oggi è stata raccolta da un gruppo di banchieri internazionali che riusciranno nel loro intento, imponendo un microchip sottocutaneo, e un controllo assoluto sulle persone, ma la Bibbia mette in guarda:
"Nessuno di quelli che accetteranno il microchip nel corpo (666) entreranno nel Regno di Dio".

*** Ora, nel mondo, si trovano queste due forze:

1- i VERI figli di Dio con i fedeli servitori del Signore
2- e i figli di satana che è il principe di questo mondo di iniquità.
Ora, il diavolo ha fatto tanta di quella confusione che comprendere la verità è possibile solo se DIO ti fa un dono speciale.
Questo dono, lo ho messo a Vostra disposizione. Comprenderete facilmente, che:

1- non ha alcun interesse personale o ideologico
2- sto soffrendo anche finanziariamente
3- e che questo enorme sacrificio è effettuato da me per il vero bene dell'umanità a danno dei miei interessi materiali!
*** Sono così sottoposto a stress, che non posso neanche visualizzare e giudicare i filmati che Vi propongo, perché come tutti voi, per esprimere un giudizio ho bisogno di molto tempo, pertanto considerate questi miei limiti temporali nel giudicare il mio lavoro.
Se avrò il tempo di correggere tutte le bozze che si trovano in internet, troverete la dicitura: "scheda critica definitiva".

*** ATTENTI:
non vi fate DISTRARRE dai RETTILIANI, dagli ufo, dai BAMBINI DEFORMI... POVERE CREATURE DEFORMATE E TORTURATE dai satanisti, DAGLI ESORCISMI VIDEO REGISTRATI (SOLO ALCUNI di questi SONO VERI, ma PER VEDERLI OCCORRE COMUNQUE PREPARAZIONE spirituale), ricordate: un ministro spiritualmente attrezzato, non prende calci e non lega nessuno.
*** Attenti non vi fate distrarre dalle pornografia e horror e da "COSE BIZZARRE e curiose" o dalla MONTAGNA DI Volgarità, altrimenti non approderete mai a nulla!!!

*** Rimanendo in questo sito, non sarete depistati dall'obbiettivo della vostra ricerca e lo Spirito Santo che invoco su di Voi - sono certo - vi illuminerà criticamente affinché possiate essere preparati per quello che sta per venire nel mondo.
*** Riguardo alla terribile realtà del signoraggio - senza del quale, non potrebbero realizzare economicamente il loro progetto criminoso, vi rimando ai quattro blog precenti:
http://signoraggio-spa.blogspot.com/

http://signoraggiomondiale.blogspot.com/

http://monarchiabancaria.blogspot.com/

http://democraziaestinta.blogspot.com/

Vi consigli questi blog:
http://ingannoglobale.blogspot.com/

http://ilsignoraggio.blogspot.com/

http://unrfidpertutti.blogspot.com/




Ecco il “sistema” truffa, del signoraggio = su 3 monete del tuo duro lavoro:
* la prima è invisibile per il signoraggio,
* la seconda è invisibile per il debito pubblico (tasse, iva, tichet)
* la terza quella che appare nelle tue mani, la devi restituire in parte alle loro multinazionali del petrolio, del farmaco, ecc...!
Così, insieme ai tuoi figli, da cittadini, senza accorgervene, vi siete trasformati in sudditi o forse anche in schiavi: “carne da cannone”, altro che cittadino e sovranità popolare.
Se vuoi “vedere” questa zecca mostruosa e invisibile succhiare il sangue dei tuoi bambini, studia del signoraggio attraverso il docente universitario prof. Auriti e rivolgiti a Rocco Carbone = r.c.tre@virgilio.it che a fronte delle nude spese di supporto, ti invierà dei CD.
--- NON STARE SOLO A GUARDARE, come Stefano, Rocco e Lorenzo SI COMPROMETTONO per il tuo futuro: FAI con orgoglio la TUA PARTE! Se non vuoi continuare a lamentarti per tutta la vita, ora è il momento di agire!




La nostra istituzione più importante è l'invisibile signoraggio bancario che rappresenta la venduta NOSTRA e INALIENABILE sovranità monetaria a dei privati S.p.A. extra-comunitari. 
Poiché la più importante sovranità MONETARIA non è trasferibile senza svilire concretamente il concetto di democrazia.
Poiché la sovranità monetaria qualifica il concetto di cittadino e poiché questa non è in nostro possesso, noi non siamo cittadini, ma sudditi e schiavi inconsapevoli di una monarchia bancaria ebraica di satanisti una realtà così anti-costituzionale e aberrante, così segreta, così letale per le stesse radici del diritto sono scardinate.
Poiché la sovranità monetaria ci è stata sottratta di nascosto, NOI possiamo affermare che tutti gli uomini delle istituzioni (massoneria) ci hanno traditi e venduti. Per questo si parla di teatrino della politica e di tecno-finanza o governo dei tecnici delle Banche Centrali.
Quanti Governatori della Banca d'Italia (truffa totale anche nel nome) S.p.A., sono diventati presidenti della Repubblica?
"Più le tenebre sono oscure e più sono invisibili: SIGNORAGGIO, SATANISMO, MASSONERIA. Se il potere corrompe, il potere assoluto corrompe assolutamente!"
Il signoraggio bancario è il nostro più alto simbolo istituzionale eppure è OCCULTATO così bene che non lo conosce nessuno. SIGNORAGGIO? SIGNOR - AGGIO?
CHI È IL signor AGGIO?
Disonesti criminali, traditori dei partigiani io vi ho già visti bruciare all'inferno!
Perché occultare il signoraggio così criminosamente al popolo?
Questo è il VERO motivo di tutti i MALI che affliggono la nostra falsa democrazia dal suo sorgere, venduta dai massoni ai banchieri ebrei.
I nostri "padri" fondatori non avevano ancora finito di scrivere la nostra Costituzione, che essa era già uno straccio da gabinetto nelle loro mani: VERGOGNA ITALIANI.

Pertanto, tutto il Pianeta è fondato sull'immoralità ideologica quanto economica.
Se vuoi approfondire questi argomenti e hai poco tempo ti consiglio:
http://www.youtube.com/view_play_list?p=B5B9B72CBC64AB43
La bruttura di tutto quello che si nasconde dietro il signoraggio bancario è così abnorme che toglie le parole per esprimerlo.
Ecco che viene creato un nuovo crimine: CRIMINE di ESTINZIONE SPIRITUALE di tutto il genere umano, ormai animalizzato.



Dio Santo, Dio Forte e Dio Immortale, abbi pietà di noi e del mondo intero.





Ecco, i figli MIGLIORI del nostro popolo: LEGALITÀ, GIUSTIZIA e PROTEZIONE










PER IL POPOLO E AL SERVIZIO DEL POPOLO





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Da Lorenzo Scarola: " Pace e Gioia a TUTTI! "
Lorenzo Scarola è per la scuola Auritiana e per la proprietà popolare della moneta, essa è di proprietà del portatore, ovviamente e non di una S.p.A..

Lorenzo Scarola ordina nel nome di Gesù Cristo, il crollo di questo immorale signoraggio bancario:
Ma, sono proprio 600, i cristiani martirizzati giornalmente(fonte SOCCI)?
Ma, sono 300.000.000 i cristiani che vivono nel mondo una vita da incubo? possiamo scoprirlo:
http://web.tiscali.it/martiri


contatori di:jhwhinri@gmail.com Un momento:
non è per caso che qualche cristiano pensa alla maniera dei Testimoni di Geova, che non sono Figli veri?
Un momento:
non è per caso che qualche cristiano pensa di essere Figlio di Dio alla stessa maniera in cui pensa pure una signora di mia conoscenza, che chiama il cane “figlio mio”?
No? Perché a questi cristiani modernisti sballati io vorrei chiedere:
Ma per voi, che significa essere Figli di Dio?
La cosa che più mi fa rabbia dei Testimoni di Geova è quella che lo spirito demonico di Geova che li tiene, come ogni spirito demonico di religione che tiene molti religiosi, cristiani compresi (ovvero uno spirito di controllo e schiavitù), comunque non impedirà loro il Paradiso, perché in fondo chi può negare che le persone religiose siano delle brave persone (se lo sono veramente).
Ma lo spirito di religione blocca le menti e tiene le persone religiose in genere in uno stato ipnotico, al punto che impedirà la comprensione di questo semplicissimo discorso, in ordine all'opera della Redenzione.
Molti dimenticano che Dio:
-- non vuole la religione, ma la relazione;
-- non vuole la credenza, ma la fede.
Quanti preti non sanno e non insegnano il VERO Fondamento del Cristianesimo che è stato custodito da tutti i concili dogmatici fino ad oggi (visto che il Concilio Vaticano II, che non va disconosciuto, ma è stato solo un Concilio Pastorale che nulla ha aggiunto alla fede).
Ora, la nostra fede è minacciata radicalmente e radicalmente bistratta nel credo dei filosofi nichilisti di cui questi pensatori sono imbevuti.

La cosa che mi fa rabbia dei Testimoni di Geova, è quella che li ho frequentati intensamente, ascoltandoli e dialogando con loro per tutta la mia vita.
Ma mai, e dico mai nessuno di loro mi ha mai detto che in realtà è l'Arcangelo Michele .[Gesù, per loro, non è ne uomo e ne Dio(cioè e “un dio”)]
Infatti, per i Testimoni di Geova Gesù di Nazareth è in realtà l'Arcangelo Michele che si è incarnato e a fatto finta di essere uomo.
La Congregazione dei Testimoni di Geova, ha occultato deliberatamente questa verità fondamentale della loro fede?
Sembrerebbe proprio di si, se un docente di Religione che tanto ha frequentato e dibattuto su ogni questione con loro ha dovuto apprendere casualmente e da un cartone su youtube questa verità del loro credo.
Questo occultamento, come può qualificare?
Forse che essi sanno che i cristiani mai accetterebbero questa realtà in fase iniziale?
Ma nascondere una realtà tanto fondamentale come può essere qualificata?
http://it.youtube.com/watch?v=pkdo-qsKmCo

Questo cartone animato “incriminato” e "rivelatore" è stato preparato dagli stessi Testimoni di Geova per esplicitare il loro credo:http://it.youtube.com/watch?v=pkdo-qsKmCo
Ovvero, si mostra inequivocabilmente:
*** Gesù non è in realtà: ne uomo e ne Dio, in quanto è l'Arcangelo Michele che si è incarnato;
*** Nel giorno di Armaghedon lo stesso, salverà i soli Testimoni di Geova Fedeli e poi distruggerà tutto il resto, inesorabilmente a prescindere dalla loro bontà. Se mi sono sbagliato a vedere e giudicare il filmato, qualcuno mi corregga ed io modificherò il presente articolo.
Chi di voi sapeva che Gesù, per loro è l'Arcangelo Michele?
Ovvero, in questo efficace filamto, si dimostra inequivocabilmente, che il loro dio è:
1- stupido,
2- cattivo.
Chi di voi sapeva che Gesù, per loro è l'Arcangelo Michele?
Ditelo a:
lorenzo.scarola@istruzione.it
che compilerà una statistica.
----------------------------------------
Per concludere, e non voglio essere frainteso, Dio vuole da me tre cose principali:
1- l'abbattimento di questo criminale sistema del signoraggio bancario;
2- la liberazione della Chiesa dal modernismo;
3- la costruzione del terzo Tempio Ebraico a Gerusalemme (casa di tutti i popoli).

Ed io, queste tre cose, le farò comunque, anche da morto se sarà necessario e poi mi riposerò!
Per concludere, e non voglio essere frainteso, a dispetto delle apparenze, IO NON SONO UN GIUSTIZIALISTA, se sarò un uomo in autorità io salverò la vita di tutti quelli coinvolti in questa sporca storia del signoraggio bancario, dal più che legittimo furore popolare, come è giusto che su tutti gli uomini in autorità si abbatta.
Io non voglio che neanche un capello di un satanista o di un massone o di un banchiere o di un vescovo venga violato.
Per i cattivi, comunque le cose già stanno volgendo per il peggio, essi già sperimentano, proprio quello che si dice nel libro di Giobbe 15,17-35 e d'altronde se i cattivi non vengono spiritualmente oppressi e repressi e se non vengono anche fisicamente colpiti in maniera soprannaturale, come potrà introdursi quel risveglio spirituale che è stato profetizzato sul mondo?

Il Signore susciterà diversi profeti biblici come me, essi colpiranno ogni forma di ipocrisia religiosa e istituzionale, smaschereranno ogni strumentalizzazione per l'ottenimento di privilegi a danno della collettività.

Come avvenne e avviene nell'ambito delle tante classi della gestione del potere sia politico, amministrativo, militare e religioso.
Classi che sono generalmente corrotte e che hanno portato a corruzione gran parte della nostra società.
Noi condanniamo nel nome di Gesù, ogni tentativo di vivere la fede o l'ideale politico in maniera marginale o accessoria, perché ad ogni ideale spetta un posto prioritario e cioè il senso assoluto dell'esistenza. AMEN
<<<<<<<<<<<<<<>>>>>>>>>>>>>>


Lorenzo Scarola dedica questo lavoro al suo Dio Spirito Santo.
lorenzo.scarola@istruzione.it

humanumgenus

lorenzojhwh

"Gloria a Dio per sempre! Un alunno oggi, 09-03-09 ha inventato il termine di "cristofono", ovvero di colui che da la propria voce a Cristoo" by lorenzo scarola
Lorenzo Scarola, si trova sotto un triplice attacco istituzionale e
non deve essere lasciato solo.
ore serali 3205708054 --- lorenzo.scarola@istruzione.it

http://deiverbumdei.blogspot.com

lorenzojhwh

humanumgenus




lorenzo scarola, Giacinto Auriti, Gesù il Cristo

insieme per un mondo migliore http://ilmegliodelbene.blogspot.com
http://fedele.altervista.org

lorenzo.scarola@istruzione.it

Allora, veniamo al dunque:
"sei disposto a sacrificare la tua vita come me, oppure preferisci dare un contributo economico?
Oppure, preferisci: "fare lo scemo per non andare alla guerra"?
Ma, chi si può nascondere veramente dalla propria coscienza?
E poi, perché aspettare fatalisticamente un altro "11 settembre?" come la terza guerra mondiale nucleare?:


SVEGLIATI BAMBOCCIONE!" IBAN: IT33E0358901600010570347584 (non detraibili e non deducibili)


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kind Lord Satanist?
How many people have you seen that have been sacrificed to Satan?
Of these victims, what did you eat?
God has promised me that what you did to others: "It is already ready for you"
Therefore, the decision that you made for them is your decision now, at last!
Now you can finally see what is really a hell.
A large death entered in the midst of the people of Satan.
Prepare to die with dignity!
There are many children! Go!
Search for humanumgenus Playlists: "musica celeste"
The Blood of Jesus on the Cross is upon you for your immediate trial!

Final Warning of Eb.11,30
This channel you will be your tombstone, and indeed some are already dead and can not now remove my post, as they did before. In fact, your things are going from bad to worse and
some are dead and can not remove my notices.
I have prophesied in the name of Jesus
against these youtube video: Satanism, horror, porno, vulgarity.
There are many children!
You please take away this material and not continue to receive so much evil remaining still here!
Search for humanumgenus Playlists: "musica celeste"
Salmo 63, 9-12
The Blood of Jesus on the Cross is upon you for your immediate trial!
=========================
I am lorenzo scarola
and you promise to pray with you in spirit and you get many favors celestial
every Monday from 20.00 to 21.00
for peace, prosperity and health of your world that is in great danger
because, 40 Jewish bankers of seigniorage, have stolen the monetary sovereignty
and democracy is as a scam.
YOUTUBE will raise the level of its business, when all of ignominies: horror, pornography and vulgarity go on.
And we, we have to stay here peacefully together with our children
Search humanumgenus Playlist "musica celeste"
God bless you Please spread this message



Se esiterete a dare compimento a questa mia richiesta, il governo del mondo verrà sottratto a voi e passerà ad altre potenze demoniche a vostro danno.
 *** IL SIGNORAGGIO SERVE A FINANZIARE IL NUOVO ORDINE MONDIALE!
*** C'è un disgraziato "nuovo ordine mondiale", che dalla Torre di Babele in poi molti hanno tentato di realizzare.
Questa idea, oggi è stata raccolta da un gruppo di banchieri internazionali che riusciranno nel loro intento, imponendo un microchip sottocutaneo, e un controllo assoluto sulle persone, ma la Bibbia mette in guarda:
"Nessuno di quelli che accetteranno il microchip nel corpo (666) entreranno nel Regno di Dio".

*** Ora, nel mondo, si trovano queste due forze:

1- i VERI figli di Dio con i fedeli servitori del Signore
2- e i figli di satana che è il principe di questo mondo di iniquità.
Ora, il diavolo ha fatto tanta di quella confusione che comprendere la verità è possibile solo se DIO ti fa un dono speciale.
Questo dono, lo ho messo a Vostra disposizione. Comprenderete facilmente, che:

1- non ha alcun interesse personale o ideologico
2- sto soffrendo anche finanziariamente
3- e che questo enorme sacrificio è effettuato da me per il vero bene dell'umanità a danno dei miei interessi materiali!
*** Sono così sottoposto a stress, che non posso neanche visualizzare e giudicare i filmati che Vi propongo, perché come tutti voi, per esprimere un giudizio ho bisogno di molto tempo, pertanto considerate questi miei limiti temporali nel giudicare il mio lavoro.
Se avrò il tempo di correggere tutte le bozze che si trovano in internet, troverete la dicitura: "scheda critica definitiva".

*** ATTENTI:
non vi fate DISTRARRE dai RETTILIANI, dagli ufo, dai BAMBINI DEFORMI... POVERE CREATURE DEFORMATE E TORTURATE dai satanisti, DAGLI ESORCISMI VIDEO REGISTRATI (SOLO ALCUNI di questi SONO VERI, ma PER VEDERLI OCCORRE COMUNQUE PREPARAZIONE spirituale), ricordate: un ministro spiritualmente attrezzato, non prende calci e non lega nessuno.
*** Attenti non vi fate distrarre dalle pornografia e horror e da "COSE BIZZARRE e curiose" o dalla MONTAGNA DI Volgarità, altrimenti non approderete mai a nulla!!!

*** Rimanendo in questo sito, non sarete depistati dall'obbiettivo della vostra ricerca e lo Spirito Santo che invoco su di Voi - sono certo - vi illuminerà criticamente affinché possiate essere preparati per quello che sta per venire nel mondo.
*** Riguardo alla terribile realtà del signoraggio - senza del quale, non potrebbero realizzare economicamente il loro progetto criminoso, vi rimando ai quattro blog precenti:
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Ecco il “sistema” truffa, del signoraggio = su 3 monete del tuo duro lavoro:
* la prima è invisibile per il signoraggio,
* la seconda è invisibile per il debito pubblico (tasse, iva, tichet)
* la terza quella che appare nelle tue mani, la devi restituire in parte alle loro multinazionali del petrolio, del farmaco, ecc...!
Così, insieme ai tuoi figli, da cittadini, senza accorgervene, vi siete trasformati in sudditi o forse anche in schiavi: “carne da cannone”, altro che cittadino e sovranità popolare.
Se vuoi “vedere” questa zecca mostruosa e invisibile succhiare il sangue dei tuoi bambini, studia del signoraggio attraverso il docente universitario prof. Auriti e rivolgiti a Rocco Carbone = r.c.tre@virgilio.it che a fronte delle nude spese di supporto, ti invierà dei CD.


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Creation Evidence Museum will be holding the annual Public Excavation. Experience the fun of a real archilogical excivation. For information see below.




Excavation Details, Registration and Liabilty Waiver




Day & Time: June 29th - July 3rd from 8:00 am - 1:00 pm
indice


I GRECI dal mito alla storia 2


FILOSOFIA 2


MODELLO ONTOSTATICO 2


Le Upanishad 2


STUDI DI FILOSOFIA GRECA E TARDO-ANTICA 2


IL SIGNIFICATO FILOSOFICO DELLA TRAGEDIA SOFOCLEA 2


MATRICI TRAGICHE DELLA FILOSOFIA GRECA DA ANASSIMANDRO A PLATONE 2


Il "sogno" metafisico platonico 2


LA FONDAZIONE DELL’IO NEL PENSIERO DI AURELIO AGOSTINO 2


CONCEZIONE CREAZIONISTICA 2


IL DIVINO CHE è IN NOI 2


CAMPANELLA TOMMASO 2


Il PROBLEMA POLITICO TRA REALISMO E UTOPIA 2


Vico: la verità nella storia 2


LA Scienza Nuova 2


FILOSOFI CONTEMPORANEI 2


LA LEGGE NATURALE 2


ELEMENTO ONTOLOGICO DELLA LEGGE NATURALE. 2


I DIRITTI DELLA PERSONA UMANA 2


LA SCELTA DEL BENE 2


IL PROGRESSO INTERNO DELLA VITA UMANA 2


ANIMALITÀ E PERSONALITÀ 2


IL DIRITTO NATURALE 2


AZIONE E CONTEMPLAZIONE 2


UN GRANDE RITORNO VERSO LO SPIRITO 2


UNA STRADA CHE PORTA GLI UOMINI A DIO 2


UMANESIMO INTEGRALE 2


ANTROPOLOGIA 2


L'EDUCAZIONE DELLA PERSONA 2


L'INTEGRITÀ DELLA RAGIONE NATURALE 2


3 3

I GRECI dal mito alla storia


Nel 2000 a.C. Creta è la prima civiltà europea con capitale Cnosso.


Palazzi sontuosi con lucernari, servizi igienici, registri e documenti scritti, geroglifici, scrittura sillabica, arte e cultura raffinate sono le testimonianze di questa civiltà.




I cretesi veneravano gli dei e offrivano sacrifici alla dea serpente. Lo sport, i giochi atletici sono intrisi di religiosità. Nel gioco del salto del toro si originò il mito di Teseo.




Le difese della città erano superflue perché i cretesi dominavano il mare.




Il polpo è raffigurato di frequente e come tentacoli Creta fondò varie colonie che sottopose a tributo. Thera si trovò all'epicentro di terremoti e di eruzioni vulcaniche che decretarono la fine del potere della prospera civiltà cretese. I micenei ne presero il posto, razza guerriera di popolazione greca. I micenei costruiscono grandi fortezze di pietra e sono governati da re soldati.


Essi assimilarono molto dalla cultura cretese così come i romani faranno con la cultura greca.




La civiltà micenea fu estremamente ricca ed evoluta per la scrittura e i commerci che ebbe in tutto il mediterraneo e con Troia. I micenei si indebolirono nella lunga guerra con Troia e così si trovarono perdenti nello scontro con i Dori.




Nel 1200 a.C. abbiamo il Medio evo ellenico con lo sviluppo di città stato indipendenti. Queste città a causa della povertà del territorio furono spinte a fondare nuove colonie. Nel 750 a.C. si fondarono in tutto il mediterraneo città greche.




Sorgerà in particolare la Magna Grecia che rappresenta uno straordinario impulso di civiltà per tutta l'Italia meridionale.


Le rovine maestose di Persepoli, nell'odierno Iran, indicano come un tempo fosse capitale del potente impero persiano.




All'inizio del V sec. alcune colonie greche dell'Asia minore vennero in conflitto con i persiani. Ciro guidò una spedizione punitiva di persiani che nel 490 a.C. sbarcarono a Maratona, ma per le brillanti tattiche del generale ateniese Milziade le forze persiane furono in gran parte distrutte.




Dieci anni più tardi il re Serse condusse contro la Grecia un ingente esercito di medi e di persiani che attraversò i Dardanelli su un ponte di barche. Alla spedizione partecipò anche la flotta persiana.




Ma alle Termopili il re Leonida con 300 valorosi bloccò per tre giorni l'esercito persiano fino all’estremo sacrificio della morte.




Questo sacrificio non fu inutile perché le città stato ebbero il tempo di organizzarsi. Le flotte nemiche si fronteggiarono a Salamina in uno stretto braccio di mare le soverchianti forze e i grandi navigli dei persiani si trovarono in difficoltà di manovra ed ebbero la peggio. Questa battaglia navale fu decisiva e decretò una svolta per le sorti europee.

L'EPOCA CLASSICA


Per cinquant’anni Atene fu il centro propulsore di un'altissima civiltà. Le arti, la filosofia, la politica, le istituzioni, trovarono una maturità compiuta, presero forme e istituzioni che avrebbero influenzato per secoli il mondo occidentale. Per governare la loro città tutti gli ateniesi liberi godevano del diritto di parlare ai loro cittadini da una tribuna. Atene era una vera democrazia anche se una vasta massa di stranieri e di schiavi non godeva dei diritti politici. Se si raccoglieva un numero considerevole di voti (ostracismo) contro un cittadino, costui doveva andare in esilio, da ciò si riflette l'idea ellenica che lo Stato è più importante del cittadino.


Il Partenone con stile dorico indica la passione per la perfezione assoluta, propria dei greci. A prima vista sembra un edificio molto semplice eppure ogni sua linea è leggermente curva al fine di compensare le distorsioni ottiche dovute all'altezza e alla prospettiva ogni singola pietra dovette essere tagliata con angolazione leggermente diversa il che comportò una grande abilità.


La perfezione e la compostezza delle immagini scolpite mostra come essi hanno avuto fiducia nelle loro divinità e al contempo il rifiuto delle emozioni che turbando la nobiltà dei lineamenti sono adatte solo ai barbari. Un secolo dopo questa bellezza si addolcirà a favore di una bellezza più piacevole.


L'ideale ellenico di nobiltà e dignità era per molti ristretto alla compostezza del corpo visto che erano capaci di sfrenate orge e di estasi, come avveniva per i riti legati al dio Dionisio. Nel mondo greco le donne erano per lo più confinate in casa.


Ai greci non mancava il senso dell'umorismo ed erano appassionati spettatori di commedie. Commedie e tragedie erano legate al culto di Dionisio, più tardi vennero introdotte maschere stilizzate. Nel V sec a.C. grazie ad Eschilo, Sofocle ed Euripide, il teatro divenne una forma artistica fondamentale che rifletteva la forma di vita quotidiana. I greci curavano molto l'atletica, quando la fiamma olimpica percorreva la Grecia ogni guerra veniva sospesa.


I giochi olimpici erano in onore di Zeus, il cui tempio dominava la città di Atene, e si tenevano ogni quattro anni. I giochi erano visti come un evento sacro, per questo gli atleti si purificavano prima dei giochi. Nel III sec a.C. i greci eccelsero nella matematica e raggiunsero alti obiettivi in geometria. Uomini come Pitagora e Archimede cercarono per la prima volta di spiegare la natura e formularne le leggi.


La passione per la verità, ed il pensiero rivolti all'uomo, portò i filosofi a costruire sistemi logici ed a esaminare questioni etiche. Tra questi vanno citati Socrate, l'austero, maestro di Platone. Platone con il suo Stato ideale e Aristotele suo discepolo. Ma il dubbio critico circa l'autorità dello Stato sull'individuo, il campanilismo delle piccole comunità furono tra le cause fondamentali della caduta delle città stato. Troppo piccole per essere economicamente vitali erano tuttavia in continua lotta tra loro.


Nel 431 iniziò una disastrosa guerra tra Atene e Sparta. La guerra del Peloponneso durò 26 anni e si concluse con la sconfitta di Atene, ma anche Sparta ne uscì indebolita. Fu la Macedonia ad approfittare della debolezza e instabilità delle comunità greche.


Il re Filippo 338 a.C. e poi il figlio Alessandro assorbirono l'intera Grecia. Alessandro volle eliminare le distinzioni fra Greci e Barbari nell’immenso impero che conquistò rapidamente. Volle un impero che si fondasse su una cultura e una lingua comune, ma il suo ideale non fu mai realizzato anche per la sua prematura scomparsa, ma si può parlare di un nuovo mondo greco orientale, il mondo ellenistico.


Il mondo ellenistico si riflette anche nell'arte, la perfezione classica lasciò il posto al realismo. Le opere rivelano una forza quasi brutale e spesso un atteggiamento melodrammatico del soggetto artistico. Inoltre nell'arte e nella letteratura si manifestò un nuovo interesse per l'individuo trascurato sino ad allora.


La Grecia contribuì a coltivare questa nuova visione artistica nonostante il suo ruolo politico fosse in declino. Due secoli dopo i romani si sarebbero ispirati ad imitazione di Alessandro ad un concetto di impero universale. (Liberamente sintetizzato dalla video cassetta: I GRECI dal mito alla storia, L'Europa attraverso i secoli, educationalvideo, Cinehollywood)

FILOSOFIA


Nel V sec a.C. fiorì una delle civiltà più brillanti che l’umanità abbia mai conosciuto: “l’età d’oro della Grecia classica”. In modo compiuto si svilupperanno le scienze, l’arte, l’architettura, la filosofia e la politica, queste modelleranno la cultura di tutti i secoli. Questa civiltà ha avuto a disposizione fondamentalmente la sola logica del ragionamento, per questo tanto importante per noi quindi è l’indagine, l’investigazione che i greci hanno attuato per ricercare il mistero che l’uomo racchiude in se. I Greci, non sono partiti nella loro ricerca aiutati da una religione, ma essi stessi per necessità ne hanno inventata una. Il culto della verità condusse i pensatori greci a elaborare questioni etiche e a costruire sistemi logici e categorie morali. Culmine di tutta questa ricerca fu la scoperta dell’Archè: tutto ciò che esiste nell’universo ha un principio e un’origine comune.


A livello filosofico i greci scoprirono l’esistenza di Dio, perché compresero che tutto l’universo proviene da un unico principio, che essi appunto chiamarono Archè. Purtroppo, i Greci non seppero trarre fino in fondo le conseguenze teologiche di questa preziosa scoperta. Nel V secolo a.C. i sofisti, maestri di retorica, logica e teoria della politica, erano squallidi maestri di scaltrezza. Strumentalizzarono la retorica per dimostrare vere tutte quelle tesi che erano di comodo. Tradiranno la verità oggettiva in favore di ciò che piace. Essi, negheranno la possibilità di concretizzare i valori morali immutabili e universali.


Platone, Socrate e tanti altri si opposero al relativismo e all’immoralità dei sofisti, sostenendo che la virtù è la consapevolezza intrinseca degli uomini e che essi non possono essere virtuosi senza della virtù. Il vizio o il male sono semplicemente frutto di stupidità e di ignoranza. Sofista deriva dal termine greco che indica: sapiente, maestro, uomo saggio.


Ma dal V° secolo a.C. il nome designò alcuni maestri itineranti che impartivano una scaltra istruzione a pagamento. I sofisti ritenevano che la verità e la morale fossero opinabili; essi approfondirono pertanto le forme di espressione persuasiva, come la retorica, utile per ottenere l’interesse privato e vivere la vita pubblica con successo nell’interesse privato.


Socrate, Platone e Aristotele misero in discussione i fondamenti filosofici dei sofisti e li condannarono per il relativismo delle loro affermazioni che li portava, in cambio di denaro, a insegnare la validità di qualsiasi principio. I sofisti vennero accusati dal governo della città di immoralità e la parola "sofista" ebbe un significato sprezzante, così come il termine moderno "sofisma", definisce un ragionamento sottile, ingannevole o addirittura falso. Possiamo definire i sofisti come i capostipiti del relativismo, l’attuale corruzione morale e intellettuale che ammorba l’umanità.



MODELLO ONTOSTATICO


(Teologia Fondamentale, Carlo Skalicky, “ut unum sint” Roma) Il merito di questo modello ontostatico si attribuisce giustamente a Parmenide di Elea (nato verso il 540). Del suo poema Peri fyseos (Sulla natura) si sono conservati alcuni frammenti, dai quali possiamo ricostruire il suo pensiero.


Nel frammento 4 (Diels) la riflessione di Parmenide arriva a stabilire una chiara e netta differenza tra la verità (aletheia) e l'opinione (doxa) che costituiscono due vie (hodos) radicalmente diverse. Infatti così parla la dea, nel poema parmenideo, al suo autore: « Or dunque io ti dirò e tu ben cura di udirmi, quali sono le sole vie pensabili per la ricerca; l'una è che l'essere esista ed il non essere non esista, e questa è la via della Certezza (essa segue la Verità), l'altra è che l'essere non esista, e che necessariamente esista il non essere, e questa, ti dirò, è via del tutto imperseguibile. Poiché tu non puoi conoscere il non essere (ciò è assolutamente impossibile) e nemmeno pensarlo... ». « Poiché pensare l'essere ed essere è la stessa cosa »(Fr. 5). Ebbene, se rimane solo una via perseguibile, secondo cui « l'essere esiste ed il non-essere non esiste », che cosa ne segue?


Lo si può cogliere nel Fr. 8, dove si dice: « E così rimane ancora una sola via perseguibile che l'essere esiste. Ed in favore di ciò vi sono molti segni; come non nato (ageneton), così pure esso non può perire (anolethron), forma un tutto, è unigenito (mounogenes), immobile (atremes), senza fine (ateleston).


Non era mai, né sarà, poiché esso nell'adesso esiste tutto insieme (homou pan), unico (hen), indivisibile (syn eches). Quale origine vuoi tu infatti trovare di esso? Come, e da dove il suo accrescimento? Esso non può essere stato originato dall'essere, poiché altrimenti esisterebbe un altro essere.


Né posso lasciarti dire e pensare che abbia origine dal non essere; non si può infatti né dire né pensare ciò che non è. Quale necessità lo avrebbe forzato, infatti, prima o poi, a cominciare a crescere dal nulla?


E' quindi necessario o che sia sempre continuato ad esistere in tutti i casi o che non lo sia stato assolutamente mai ».


E così Parmenide, basandosi sul principio d'identità, (secondo cui « l'essere esiste ed il non essere non esiste ») dimostra l'esistenza di un essere assoluto che semplicemente è. Un tale essere è necessariamente immobile, indivisibile, sussistente necessario e eterno, cioè ha tutti gli attributi divini. Ne segue che il mondo, come ci viene presentato dalla nostra sensibilità, cioè mutevole, vario, ecc., non è che illusione: « Non vi è niente, né vi sarà nulla al di fuori dell'essere, afferma Parmenide, giacché la Sorte (Moira) lo ha costretto ad essere un tutto immobile (akineton). Perciò è tutto un vuoto suono (onoma) ciò che i mortali, persuasi della loro verità, hanno ammesso che sia vero: nascere e perire, essere e non essere, variare il posto e cambiare il colore lucente ».



Le Upanishad


Una posizione simile a quella di Parmenide si riscontra anche nelle più recenti Upanishad. Così nella Bhagavadghita (Canto del sublime) di 700 versi, certamente il testo più venerato dell'induismo, contenuto nel Mahabharata, si dice nel Capitolo II: "Ciò che non è non sarà mai, e ciò che è, non cessa mai di esistere; la linea che divide questi due stati, è stata vista da quelli che sanno la verità". La nascita e la morte sono dunque pure illusioni: "Chi crede di uccidere o di essere ucciso, in entrambi i casi non capisce: egli non uccide e non è ucciso. Egli non è nato né morirà mai, né essendo nato, perderà mai l'esistenza. Non nato, eterno, imperituro, antico, non è ucciso quando è ucciso il corpo". C. Regamey riassume la dottrina delle Upanishad con queste parole:


« ...il mondo appare in questa esperienza non come la varietà delle cose empiriche, ma come un tutto, come il Tutto. Solo così può venir raggiunta la contemporanea esperienza della pienezza ed il sentimento dell'unità. Il fondamento razionalistico di questo mistico assioma è dato dalla dottrina delle equivalenze. L'equazione "l'uno è il tutto" non può essere compresa sulla base della forma esterna delle cose; essa e spiegabile solo se si ammette che il principio essenziale di tutte le cose è il medesimo. E la conoscenza di questo principio è possibile solo con la premessa che esso corrisponde al più profondo se stesso dell'uomo ed è identico a lui... Mentre però negli antichi miti "l'Uno" era postulato solo come primo principio, esso diviene ora principio totale. Non solo in principio era "l'Uno", ma il mondo è continuamente l'Uno. Questa è la tesi principale delle Upanishad » (Cristo e le religioni del mondo, vol. Il, pagine 106-107). La conoscenza, secondo questa concezione, è possibile in virtù della identità tra il pensiero interiore dell'uomo e il mondo esteriore. La soluzione dell'enigma del mondo si trova, secondo questi antichi saggi indiani, nel fondo del proprio cuore. Conoscere veramente significa diventare una cosa sola con l'oggetto. Ma per raggiungere il sentimento dell'unificazione con il mondo, bisogna eliminare tutti i sentimenti e le impressioni esteriori: non l'uomo come tale si identifica con il mondo, ma il suo « Io » più profondo, più interno. Ora, la via per tale concezione dell'esperienza mistica dell'unità dell'Io con il mondo è preparata dal «mito psicologico» che ha già preso nel Brahmana la forma dell'equazione: atman è brahman (sé stesso è principio del mondo). E' forse in questo ordine di idee che va intesa la identificazione parmenidea dell'essere e del pensiero (cf. Fr. 5: traduzione letterale: poiché lo stesso è pensare ed essere). Riassumendo: Esiste soltanto un essere che è nello stesso tempo ogni essere, uno e tutto, “hen kai pan” (ecco la formula fondamentale del modello ontostatico). Esso è immobile (atremes, aki-neton), non-nato (ageneton), imperituro (anolethron), infinito (ateleston), senza principio (anarchon), senza fine (apauston), tutto pieno dell'Essere (pan d'empleon eontos). Non esiste la differenza dell'essere e del pensiero, perché « lo stesso è pensare ed essere (to gar auto noein estin te kai einai). Gli indiani diranno atman è brahman (brahman è la sostanza primordiale di ogni essere; atman è l'alito fondamentale, il vero nucleo dell'uomo). L'apparenza (to fainomenon) in cui il mondo si presenta alla nostra sensibilità come mutevole, finito, soggetto alla legge del nascere e del perire ecc., diventa illusione, ossia doxa come diceva Parmenide, o maya, come dicevano gli indiani. Come si può facilmente notare un tale Essere Assoluto e Necessario non lascia spazio alcuno per l'essere relativo e contingente. In questo sistema la creatura come la intendiamo noi, non è possibile, e quindi non è possibile la creazione nel senso biblico e neppure il Dio Creatore, che crea per amore il mondo e perciò lo trascende. Questo universo di pensiero è chiuso alla concezione biblica della creazione.(Teologia Fondamentale, Carlo Skalicky, “ut unum sint” Roma, p.15-18) Parmenide salvaguarda la ragione ma perde il movimento, perde la realtà empirica e così perde anche la sensibilità dell’uomo.



STUDI DI FILOSOFIA GRECA


E TARDO-ANTICA


(Liberamente sintetizzato da Tiziana Liuzzi, STUDI DI FILOSOFIA GRECA E TARDO-ANTICA, ed. Laterza)


I saggi qui raccolti si occupano del significato tragico della filosofia greca e della fondazione dell'io nella speculazione agostiniana. I primi interpretano alcune filosofie, comprese tra il VI e il IV secolo a.C., alla luce dell'individuazione del “dramma” quale motivo fondante il pensiero antico. In particolare, chiarito che il tragico (per noi occidentali è un sentiero privo di vie d'uscita), lo spettacolo della contraddizione della vita, la messa in scena dell'assurdo, viene prospettato come il fondamento della speculazione dei Greci. L’ultimo saggio tratta il problema del “soggetto” nella prospettiva agostiniana. La questione dell’io viene prospettata quale “questione nuovissima” posta dalla speculazione di Agostino rispetto alla cultura del mondo ellenico. La continuità fra la civiltà greca e la visione del mondo tardo-antica assume la configurazione di un “rovesciamento”, di una nuova prospettiva: 1- dal problema dell’essere alla questione dell’esistenza; 2- dal motivo “tragico” dell’esistenza al senso “drammatico”; 3- da una ermeneutica(interpretazione)del mito ad una teoria della storia; 4- dal “desiderio” alla libertà.


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Tiziana Liuzzi è nata nel 1956. Si è laureata presso l’università di Bari in Filosofia ed è attualmente docente di Storia e Filosofia nei licei. Ha pubblicato vari saggi sulla problematica del “soggetto” nell’età tardo antica e sul simbolismo nell’età medioevale. Ha approfondito le tematiche del pensiero di Dionigi l’Aeropagita, Agostino, Giovanni Damasceno, Tommaso d’Aquino.


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Il presupposto della filosofia ellenica si configura non come una priorità assoluta della “ragione”, libera da ogni passato mitico, ma quale lotta dell'uomo contro il “destino”.


Alle origini dell'esercizio del filosofare è una coscienza tragica che cerca di sciogliere l'enigma dell'esistenza e si rovescia nella morte: le teorie di Anassimandro, i Pitagorici, Eraclito, Parmenide, anche se precedono in senso temporale l'avvento della tragedia, presuppongono questa visione del mondo che i drammaturghi del V secolo -ed in particolare Sofocle- rappresenteranno. ' Non c’è nulla che non sia Zeus '.


L'ordine che regge la realtà è divino e per questo induce alla disperazione chi in esso invece di scorgere il divino scorge l’assurdo. L'enigma della morte è al fondo dell'abisso che l'eroe scopre in se, mentre cerca di scoprire il mistero del vivere. Tragedia e filosofia mirano a risolvere la contraddizione, ma il duello sia per l'eroe che per il filosofo si delinea mortale. Il reale è un inganno tragico, è una parvenza in cui il dio dell'ebbrezza e della morte manifesta l'enigma della propria natura tragica: alle origini della filosofia della “natura” i sapienti riflettono sul conflitto irresolubile da cui sorge l’“essere”. Un sentiero senza vie d'uscita, un labirinto: questa la visione del mondo da cui Platone prese le mosse. Platone nel Fedone scelse la strada che ci guida oltre il male della natura, verso la verità che desideriamo. La convinzione del significato tragico dell'apparenza è il fondamento della luminosa creazione olimpica della metafisica (il mondo degli dei). Se, l'essere è contraddittorio, perché “aspira” a un senso che non ha -essendo il suo significato morte- bisogna postulare un altro essere - il bene - che sia oggetto del “desiderio”. “La cosa migliore è la realtà impossibile: “non essere”, ma i Greci, partiti da questa coscienza, “per trovare la forza di vivere, posero innanzi a sé la luminosa creazione olimpica”. Ora, il sogno olimpico, ovvero il mondo dorato degli dei, si delinea in Platone quale fondazione dell'idea del Bene, “luogo” in cui l'oggetto del “desiderio” assume un'immagine. Ma compiere il “desiderio” vuol dire annullarlo: negli ultimi dialoghi Platone si rese conto che l'immaginazione dell'invisibile dà senso all'esistenza, ma contraddice il suo fondamento perché il desiderio si pone così per fine un oggetto delimitato.




Il terzo saggio


L'antitesi del tragico nel pensiero di Aristotele è dedicato interamente alla svolta che alla sapienza ellenica dà il pensiero aristotelico. Aristotele “compie” tragicamente la 'avventura' del pensiero greco. Infatti, da una parte eredita la concezione della necessità dell'essere parmenidea e dall'altra fa propria la visione platonica del “desiderio”; quale fondamento della metafisica: queste due tematiche in contraddizione sono risolte nel segno dell'eterno ritorno, dall'aspirazione della ragione ad un senso diverso dall’Essere. Il desiderio tragico di sciogliere l'enigma del mondo, che era stato rappresentato -da Sofocle a Platone- quale ricerca di distruggere la necessità della “giustizia”, viene interpretato come tensione perenne nello stesso essere necessario. Per Aristotele il desiderio di varcare i limiti del reale, che l'eroe aveva rappresentato e il filosofo teorizzato, perennemente si ripete in un immutabile tendere alla causa della non contraddittorietà del reale. Aristotele conclude il percorso della filosofia ellenica riaffermando il principio aleatico (=universo infinito ed immutabile) dell'identità dell'essere e negando un senso differente all'essere. L'essere è il suo stesso limite. L'indagine intorno all'il-limitato è simile ad una “corsa dietro gli uccelli in volo”. Il quarto saggio tratta un argomento “diverso” non solo per la lontananza temporale rispetto alla Grecia del VI - V - IV secolo, ma soprattutto per il suo significalo teoretico.


La fondazione dell'io è, infatti, la questione nuovissima che la speculazione di Agostino ha lasciato in eredità alla filosofia occidentale. Ora, è proprio in questo rovesciamento di prospettiva che consiste l'organicità fra questi studi. La tragedia di Edipo, si muta in dramma dell'io che si fa coscienza del rapporto con una Differenza che, pure, fonda l'identità del soggetto. Le coordinate perenni del mito, che rappresentava una vicenda sempre uguale, si mutano dinanzi a un uomo che diviene protagonista di eventi storici irripetibili. La Differenza (fra creatore e creatura) che fonda l'io, contro la speculazione dell'inimmaginabile Alterità, una teoria della Storia contro una filosofia del mito. La continuità fra i sapienti della civiltà greca e Agostino è in questo (metanoia) rovesciamento. L’a priori che per Anassimandro, Sofocle, Platone, Aristotele era un pensiero intorno all'essere, per Agostino è un evento storico. La contingenza storica, il limite, era per i Greci la tomba, la negazione, l'impossibile aspirazione a superare il “limite” dell'io, ma per Agostino questo limite è proprio il luogo in cui il soggetto incontra una Differenza che, pur, fondando l'identità, permane diversità. L'Infinito si svela nel limite: questo è inaccettabile per la filosofia greca [per il quale oltre il limite dell'essere o ci sono i sogni metafisici dell’olimpo(Platone) o c’è il nulla, l’essere è il suo limite (Aristotele)]. La continuità teoretica fra i saggi della civiltà greca e quello sulla soggettività in Agostino presuppone questo rovesciamento: l'ira, fondava l'immaginazione platonica, che nella sublimazione del “desiderio” dimenticava la miseria tragica del vivere. L'io agostiniano è fondato da un'Alterità che manifestandosi alla memoria rende l'uomo cosciente di se. Ora avviene lo scontro mortale fra il “sogno” e la “memoria”: il monte olimpo soccomberà di fronte al monte Sinai, il sogno soccomberà di fronte alla memoria che si colloca nella storia. La luminosa creazione del mondo olimpico(=degli dei) permette di vivere per dimenticare che la realtà migliore -il non essere- è per gli uomini impossibile; la memoria, invece è il luogo in cui l'io ‘si fa’ perché prende coscienza del Mistero presente nell’uomo. Abbiamo di fronte due tragedie: quella dell’eroe che vuole distruggere il limite e nel far questo rischia di distruggere se stesso, e quella della coscienza che sa di essere limite ma in rapporto con una Alterità Infinita. L'uomo non ha più bisogno di dimenticare, ma può ricordare se, perché la sua contingenza è "illuminata" da una Differenza: l'io nasce da questo mutamento di prospettiva.



TRAGEDIA SOFOCLEA


IL SIGNIFICATO FILOSOFICO DELLA TRAGEDIA SOFOCLEA


Durante i secoli dell’età moderna -a partire, dal 1400- la civiltà greca è stata ritenuta un modello insuperabile di “classicità”, cioè di armonia, perfezione, misura.


Nella seconda metà dell'Ottocento, però, F. Nietzsche ha messo in crisi questa concezione e ha sottolineato che la bellezza, l’“armonia”, la proporzione presenti in tanta parte dell'arte ellenica nascondevano, in verità, una coscienza tragica dell'esistenza.


Questi due aspetti della visione del mondo dei Greci -cioè la tensione alla perfezione e all'armonia e la lacerazione tragica- furono denominati ‘apollineo’ e ‘dionisiaco’ in riferimento agli dei Apollo e Dioniso.


Apollo era dio della poesia e della musica, rappresentazione della sapienza e della conoscenza, immagine delle arti serenatrici con cui si identificava la vita perfetta degli immortali, Dioniso, invece, era il dio-animale della “follia” che rendeva folli ed ebbri e attraverso le orge permetteva il superamento della individualità e il raggiungimento di una liberazione totale nel ritorno alla natura.


Queste due divinità erano, secondo Nietzsche, le raffigurazioni l'una dell'angoscia tragica -Dioniso- e l'altra -Apollo- dell’illusione con cui gli uomini cercavano di dimenticare la contraddizione del vivere. Ne conseguiva che l'armonia, la perfezione della forma erano la manifestazione di una concezione tragica e che il simbolo figurale del mondo ellenico era il Sileno, il vecchio maestro di Dioniso - metà uomo, metà cavallo -, che seguiva ubriaco il dio con il corteo festante ed orgiastico dei Satiri e delle Menadi.




---“Stirpe miserabile ed effimera, figlio del caso e della pena, perché mi costringi a dirti ciò che per te è vantaggiosissimo non sentire? Il meglio è per te assolutamente irraggiungibile: non essere nato, non essere, essere niente. Ma la cosa in secondo luogo migliore per te è morire presto”--- (F.Nietzsche, La nascita della tragedia, Leipzip, 1872, Milano, 1982, pp.31-32).




Nietzsche ha dimostrato che, al di la dei luoghi comuni storiografici, la misura, la proporzione, l’armonia dell’arte non sono espressioni di serenità ed equilibrio interiori, perché i Greci avevano coscienza dell'oscuro destino dell'uomo e solo per trovare la forza di vivere posero innanzi a sé la luminosa creazione del sogno olimpico. La 'dolcezza' del vivere era invece, l’irraggiungibile non essere.(conclusione dei relativisti che purtroppo dominano culturalmente la scena mondiale)


Il sogno dell'uomo straziato dal non senso era la bellezza apollinea. Così nel nostro secolo la cultura greca è stata interpretata alla luce di questa ipotesi e si è identificata nella tragedia la manifestazione più significativa di quella civiltà. Lo spettacolo drammatico, però, non può essere inteso se non nel suo valore filosofico.


Tragedia e filosofia, infatti, possono essere comprese solo nella loro necessità reciproca perché la tragedia fonda la filosofia in quanto senso, scopo della filosofia, è la ricerca del significato dell'evento tragico dell’essere. Anche se tragedia e filosofia sono storicamente contemporanee, “logicamente” la poesia drammatica fonda il pensiero filosofico.


Dramma dell'uomo che si interroga sul proprio esistere, la tragedia è, d'altra parte, una delle prime manifestazioni della “teatralità” dell’esistenza. Per la civiltà occidentale il teatro è un’eredità della cultura greca e offre all’uomo la possibilità di una esperienza globale (in quanto è luogo da cui guardare il conflitto dell’essere umano con il destino, è lo spazio del “dramma” dell’azione), intesa come lotta contro il destino, è l’istante enigmatico in cui l’io diviene spettacolo a se stesso.


Per “teatralità” dell’esistenza umana si intende l’attitudine dell’uomo ad essere, nello stesso tempo, soggetto della rappresentazione drammatica e spettatore della presenza dell’evento dell’Essere. L’uomo in quanto soggetto della “azione” e del “vedere-guardare”, è l’essere teatrale per eccellenza.


In quest’ottica si può sostenere che la concezione greca dell'uomo è simbolicamente espressa nel teatro e ciò nel senso che è umano solo l'essere che deve riconoscere se stesso in un evento, in un accadere. L'autocoscienza, infatti, per i Greci non si fonda nel pensiero astratto in una riflessione teoretica, ma ha origine nell’azione in cui la coscienza lotta per sapere di sé.


L'intuizione ellenica dell’uomo è teatrale o drammatica -essendo il teatro il luogo in cui si svolge il dramma- perché la persona in Grecia pensava se stessa sempre in riferimento ad avvenimenti in cui percepiva la presenza del proprio destino.


L'uomo è 'spettacolo' drammatico perché è rapporto con eventi in cui scorge l'ombra di sé, ma non si riconosce. L'essere umano è enigma e la tragedia è la rappresentazione di questo enigma. Dramma filosofico o filosofia drammatica: lotta disperata della ricerca di se o desiderio della ricerca dell’io che si svolge in un accadere: l’origine della filosofia non è un pensiero astratto, ma uno spettacolo tragico, perché il soggetto non è un io in sé limitato e definito, ma una persona che si cerca nella storia.


Le tragedie, allora, sono drammi filosofici dell'io dinanzi al “destino” svelato e nascosto nella storia e la filosofia è pensiero tragico della coscienza che scopre, inscritto in sé, l'Enigma dell'Essere. Tragedia e filosofia sono cioè modi con cui gli uomini -sofferenti nello scontro con il “caso”, ma filosoficamente protesi a conoscere- rappresentano la filosofia o pensano la tragedia.


Il Greco a teatro assisteva alla rappresentazione del dramma della propria coscienza e poteva conoscersi, capirsi: il teatro era lo spazio in cui si compiva la conoscenza e la poesia "pensosa" induceva il pensiero "poetico".


Il tragico nella poesia di Sofocle. Per comprendere la filosofia in una visione fondata sul tragico è necessario analizzare la poesia drammatica, soffermandoci sulla manifestazione teatrale in cui è stato rappresentato con maggiore profondità questo sapere. La tragedia è lo spettacolo della contraddizione, la messa in scena dell’assurdo dell’esistenza. Sofocle ha saputo rappresentare il nodo tragico con insuperabile sapienza.


Quando parliamo di tragico, noi occidentali intendiamo un conflitto doloroso privo di vie d'uscita, irrisolvibile, una vita la cui essenza è data dalla distruzione. Proprio questa enigmatica contraddizione è il centro poetico delle opere sofoclee: l’uomo, che desidera essere oltre ogni limite, scopre il proprio fine in un evento di morte.


L'io che anela alla libertà si riconosce in un destino non voluto e assurdo. La ricerca disperata del significato dell'essere sfocia nell'oscurità di morte del “caso”. (A conclusioni opposte giunge la metafisica umanistica e personalistica di Maritain)



MATRICI TRAGICHE DELLA FILOSOFIA GRECA


DA ANASSIMANDRO A PLATONE




1. La tragicità della 'Sapienza' greca.


La poesia drammatica del V secolo ad Atene rappresenta la coscienza tragica del destino propria dell'uomo greco. "La cosa migliore di tutte è non essere nato, essere niente e, dopo questa, morir subito": la sapienza del Sileno si configura quale senso del teatro tragico ed, in particolare, di quello sofocleo. L'uomo, che desidera essere, deve morire perché (la contraddizione che definisce l'umano può essere "risolta" solo dall'annullamento della morte), il desiderio dell'esistenza, ha per fine la dissoluzione dell'eroe.


F. Nietzsche non solo ha per primo intravisto nella tragedia l'origine della cultura greca, ma ha anche intuito il valore che il tragico assume per un’altra manifestazione di quella civiltà: la filosofia.


Per i greci il pensiero “è spinto in avanti dalla fantasia” (F. Nietzsche, La filosofia nell’epoca tragica dei Greci, 1873, Mi 1973 p.281) e che l’organo della conoscenza è in prima istanza l’intuizione geniale. Ribaltando i presupposti hegeliani, che ponevano le origini del filosofare in un cominciamento assoluto, libero da ogni passato mitico, Nietzsche sostiene che la filosofia prende le mosse dal presentimento fantastico delle cose supreme, cioè dal mito, e pone così in crisi il concetto di ragione che tanta parte della cultura moderna ha attribuito ai greci.


Ma il mito (favola rappresentativa) non è la forma più sublime dell’intelligenza intuitiva e geniale? La sua fortuna non è data dalla universalità del messaggio? Certamente non si tratta di una razionalità illuministica o positivistica, che sono comunque una forma riduttiva di razionalità.


2. Il significato tragico


delle filosofie preplatoniche che sono particolarmente rappresentative del senso tragico della sapienza antica.


Alle origini delle filosofia greca Anassimandro descrive, attraverso la riflessione sull’Archè (il principio), il senso tragico della visione del mondo ellenica. Anassimandro, cerca, infatti, di 'spiegare' l'enigma della realtà, ponendo la lotta, la “guerra”, quale significato del mondo.


Il limite è colpa: delimitare “l’Infinito”, 'fissare' ciò che non ha limite in un limite in un finito è la tragedia "necessaria" dell'essere.


L'”Essere” è il 'senza-limite', l'infinito, e le cose del mondo nascono distruggendo la loro origine, sono finite, limitate, e nella loro realtà annullano “il Principio” illimitato da cui provengono. L'universo è per una tragica necessità: l'essere è distruzione di sé, perché il finito esiste negando la propria origine infinita.


Il limite non è infinito, la sua origine è la sua morte. Dopo Anassimandro la storia della filosofia naturalistica è caratterizzata da questa coscienza nei suoi sviluppi pitagorici ed eraclitei.


Il “cosmo” pitagorico ha, infatti, la propria matrice nell'armonia dei due principi antitetici: l'illimitato e il limitante.


“Cose soltanto illimitate o soltanto limitate non potrebbero esserci. Poiché, infatti, è manifesto che gli enti non possono essere costituiti né solamente da elementi finiti né solamente da elementi infiniti, è evidente che il cosmo, e in esso tutte le cose, sono costituite dall'armonia fra elementi limitati e illimitati.”(Strobeo, Ecl. 21,7 a, in Pitagorici, Testimonianze e frammenti, Firenze, 1964, vol. II, pp.194-196.). Unità di “infinito” e “limite”, con-cordia dei contrari: nella riflessione della scuola pitagorica emerge per la prima volta un tentativo di razionalizzare la tragedia, di attenuare la lotta, il contrasto, da cui tutto scaturisce, in una "armonia", in un "accordo". Anassimandro ha lasciato si in eredità la concezione della tragicità dell’Essere, ma la tradizione pitagorica ha interpretato il dissidio quale armonia cosmica: musica generata dai contrari.


Eraclito fa propria la tematica del filosofo di Mileto e della scuola pitagorica, identificando la lotta per cui la realtà è, con la “ragione”. L"'enigmatico" fonda la coscienza tragica affermando che 'tutto è e non è' nello stesso istante: vita e morte.


Egli non "con-verte" il contrasto di due principi opposti in armonia - come fanno i Pitagorici - ma comprende che il significato stesso del mondo è tragico perché la vita coincide con la morte e l'essere con il non-essere. Scoprire la “ragione” nascosta ai più, vuol dire svelare la morte nella vita.


“L'uomo nella notte accende una luce a se stesso, spento negli sguardi; vivo si afferra al morto (dormendo con lo sguardo spento), sveglio si afferra al dormiente” (Clemente Alessandrino, Stromata, 4, 141, 1,in G. Colli, La sapienza greca, vol. III, Milano, 1980, p.64).


Per il filosofo di Efeso filosofare vuol dire svelare la tragedia nascosta, senza rinchiuderla in un "ordine razionale". Per questo, anticipando il tema del teatro sofocleo, l"'oscuro" dice: “Morte è quando vediamo stando svegli, sonno quanto vediamo dormendo” (Ippolito, Confutazione,9,9,2, in G. Colli, La sapienza, cit., p.22.)


Ma la filosofia della “natura”, dopo Eraclito, dimentica questo filosofare all'interno della tragedia, l'eredità di Anassimandro e dei Pitagorici - la comprensione del contrasto fra illimitato e limite e l'armonia razionalizzante.


Con Parmenide teorizza l'identità dell'essere. L’essere si autofonda e ogni alterità non è.


L'essere è uguale a se stesso, necessario, e la sua sostanza è il suo stesso essere, perché non nasce e non muore, non conosce tormento, ma un unico mostrare.


Il filosofo di Elea ha teorizzato la visione del mondo dei Greci, cogliendo il senso della Necessità, ma dimenticando il significato tragico. Tutto è da sempre, uguale, limitato e ogni alterità è impossibile perché sarebbe non essere; l’Essere è univoco.

Della percezione ellenica della realtà


Parmenide ha voluto annullare l'aspirazione all'alterità, quella 'impossibile' speranza dell'insperabile: “Se uno non spera l’insperabile, non lo troverà, perché esso è inesplorabile e inaccessibile.” (Clemente Alessandrino, Stomata,2,17,14, cit. p.70)




Che Eraclito aveva ammesso: “Ciò che è altro dall'essere non è: ciò che non é, non è nulla: dunque l'essere è uno.”


(Simplicio, Phys. 115,11, in Parmenide. Testimonianze e frammenti, a cura di M. Untersteiner, Torino, 1925,p.72.).


L'essere è identico, limitato, eterno, necessario: nulla di diverso è possibile, la possibilità non è. La visione del mondo dei Greci è tragica perché si fonda su questa intuizione dell'essere identico che genialmente Parmenide ha teorizzato.


L'uomo può cercare di eccedere l'essere, e Sofocle rappresenterà questo tentativo umano di superare i limiti, ma la sua vita è allora vanità, 'illusione'.


Tutto è da sempre, uguale, necessario. Il “desiderio” è un'impossibile aspirazione. La “ragione”, che per Eraclito era differire enigmatico, per Parmenide è identità assoluta: la tragedia della visione del mondo greca è dai due filosofi teorizzata in queste antitetiche affermazioni che, pure, manifestano la stessa sapienza drammatica del reale. “Se non esiste l'essere, né il non essere, né l'essere e il non essere insieme, ed è impossibile pensare altre possibilità, nulla esiste” (Sesto Empirico, Adv. math. VII 65, in Sofisti. Testimonianze e frammenti, a cura di M. Untersteiner, Torino, 1949, vol II, p.46.).


Le affermazioni parmenidee "mancano di significato" perché l'essere identico a sé è privo di senso, "è" necessariamente uguale, non differente.


Tutte le possibilità della filosofia della natura si annullano a vicenda e la Sofistica può giustamente fondare la propria dialettica sull'assurdo a cui ha indotto l'ontologia. Il pensiero sapienziale (naturalistico), cercando di "aderire" all'ambiguità del reale, ha dato forma al 'labirinto' del pensiero. La sapienza del Sileno si riafferma: “La cosa migliore è la realtà impossibile: non essere.”


Ma i Greci, partiti da questa coscienza: “per trovare la forza di vivere, posero innanzi a sé la luminosa creazione del sogno olimpico” (F.Nietzsche).


Gorgia ha dimostrato quello che filosofia e tragedia avevano manifestato: l'essere si fonda su una tragica contraddizione, l'Essere è enigma; ora, il popolo greco ha un'unica possibilità: il sogno olimpico.


L'armonia, la misura, l'equilibrio sono il sogno di questa coscienza tragica. La terza alternativa alla “necessità” parmenidea è il "sogno olimpico" a cui la filosofia darà il significato di metafisica.



Il "sogno" metafisico platonico


Platone nel Fedone, raccontando la propria storia ideale, sostiene che il metodo naturalistico lo ha indotto al dubbio è, in un certo senso, al nichilismo. Cosciente del nichilismo, sceglie "il sentiero che ci guida oltre il male della natura, verso la verità che desideriamo". “E necessario che nei veri filosofi sia chiara questa opinione... Pare che ci sia un sentiero che ci porta lontano con la ragione nella ricerca; perché fino a quando abbiamo il corpo, la nostra anima è confusa con il male, noi non conquisteremo mai sufficientemente quello che desideriamo, che diciamo essere la verità”(Fedone 66b.).


La convinzione del non senso della "apparenza" è il fondamento della 'luminosa' creazione olimpica: "per trovare la forza di vivere" inizia la ricerca metafisica.




Nell'Apologia e nel Fedone, i dialoghi sulla morte del maestro, questa problematica diventa la "questione" dell'esistenza. In essi Platone ci ha lasciato una testimonianza drammatica della propria coscienza, del valore della morte e della vita. Il tempo dell'esistenza terrena è il tempo della prigionia perché -la vita- è confusa con il male.


Questa teoria, di derivazione orfico-pitagorica, rappresenta l'a priori dell'immagine che Socrate delineerà della morte. Due le ipotesi sulla morte: una, di origine orfico-pitagorica, si riferisce alla diffusa credenza sulla trasmigrazione dell'anima, l'altra, invece, immagina il nulla.


“Il morire è come non esser nulla e non avere nessuna sensazione di nulla...


Ora, se non è nessuna sensazione, ma come un sonno, in cui colui che dorme non vede nessun sogno, la morte sarebbe un guadagno meraviglioso. Penso, infatti, che se uno dovesse scegliere quella notte in cui ha dormito senza vedere alcun sogno e paragonarla con le altre notti e giorni della sua vita, e dovesse, dopo un'attenta considerazione, dire quanti giorni e notti nella sua vita abbia vissuto meglio e più dolcemente di quella notte, credo che non solo un qualsiasi cittadino, ma perfino il gran re li troverebbe poco numerosi rispetto a tutti gli altri giorni e notti. Se dunque tale è la morte, io, per me, la chiamo un guadagno, perché tutto il tempo non pare niente più che una sola notte.”(Platone, Apologia di Socrate, 40 c-e).


Il nulla della morte è preferibile rispetto all'esistenza: perché la vita è una illusione il cui senso è la morte o una prigionia il cui motivo è il dolore.


La Coscienza tragica del destino rappresenta l'origine drammatica del filosofare. Socrate: “Non è allora vero che felici sono coloro che non hanno bisogni... E chi sa, se non sia esser morti il vivere e viver l'esser morti? E forse noi siamo realmente dei morti” (Platone, Gorgia 492e). Vivere è l'assurdo oscillare fra il dolore e la morte. La tragedia e il nichilismo sono le ultime parole della cultura greca preplatonica. Per vivere, allora, 'bisogna cantare a se stessi un incantesimo (Fedone 114 d), immaginare la luminosa creazione metafisica.


Per dimenticare il non-senso Gorgia aveva scelto la retorica, Platone opta per la ricerca metafisica.


"Una vita priva di ricerca non è degna di essere vissuta" (Apologia di Socrate 38a)


I limiti del labirinto naturalistico si possono oltrepassare solo con la decisione di correre il rischio della "bella avventura", di varcare i limiti della miseria della natura. Il pensatore metafisico, infatti, è simile ai cigni i quali quando presentono di dover morire, cantano il loro canto più lungo e più bello felici di essere in procinto di tornare presso al dio a cui sono sacri. E gli uomini, invece, per la paura che hanno della morte, mentono riguardo ai cigni e dicono che essi cantano per il dolore della morte e la tristezza dell'ultimo viaggio”(Fedone 84e -85a).


Il canto finale di un cigno, un sogno di verità al di là della miseria dell'esistenza: questo l’esercizio del filosofare.


Il senso della razionalità è aspirare a conoscere (il bene) e ricordare la bellezza "attraverso la contemplazione del vasto mare della bellezza in sé"(Simposio, 210 d).


Gli uomini, non potrebbero desiderare il bene ed il bello se non lo avessero visto e conosciuto in precedenza. L’uomo vive in esilio rispetto al mondo delle idee.


L’idea infatti è rappresentazione dell’invisibile per cui l’essere è.


Ora per il filosofo metafisico “ciò per cui l’essere è” non può che essere il Bene, perché il bene è l’oggetto del desiderio.


Il Bene fonda l’Essere.


Infatti, se l’Essere è lacerato dal “desiderio”(oggetto del quale è il bene), il “Bene” rappresenta il fondamento stesso dell’essere. E’ fondamentale comprendere il motivo per cui le teorie platoniche sono raccontate dai miti: l’illimitato non può essere per Platone de-finito, ma unicamente “visto” o immaginato, quindi narrato e non teorizzato.


La filosofia fa volgere in su lo sguardo dell’anima, perché si occupa dell’essere invisibile.


La conoscenza è immaginativa, perché la ragione è capacità di vedere, di un’idea dell’invisibile che permetta l’avventura metafisica. Se il non essere, che l’essere implica, nega l’essere stesso la tragedia non è superata. Platone si rende conto che il desiderio giunge alla negazione dell’essere e che se non c’è identità tutto è illusione: per questo negli ultimi dialoghi abbandona la metafisica e sceglie la matematica quale compito del filosofo.



LA FONDAZIONE DELL’IO


NEL PENSIERO DI AURELIO AGOSTINO


La continuità fra i saggi sulla civiltà greca e questo studio su Aurelio Agostino consiste in un rovesciamento di prospettiva. Dal problema dell’essere alla questione dell’esistenza, dal tema del desiderio a quello della volontà, dal motivo tragico al senso drammatico della coscienza. Ma, soprattutto, dalle teorie della Necessità, all’avvenimento della libertà del soggetto. La distanza temporale fra Agostino e il mondo greco è al tempo stesso diversità teoretica.


La storia della filosofia occidentale cambia orientamento grazie al pensatore delle confessioni, in primo luogo la nuova prospettiva emerge dalla fondazione del concetto dell’io. Per i Greci l’aspirazione all’Alterità si era ridotta alla necessità del “desiderio”, anelito vano, ma immutabile dell’essere; la Differenza agostiniana fonda, invece, l’identità del soggetto e la sua libertà dinanzi al reale. Il dramma del pensiero che scopre in se un Differire (Rinviare ad un’Altro), origine della coscienza nella libertà, si contrappone alla tragedia di una tensione incapace a superare i limiti e che ricade su di sé.


Il rapporto fra Agostino e la filosofia antica non si riduce solo all’influenza esercitata da platonici e neoplatonici; emerge e si staglia in un mutamento-rovesciamento che Agostino opera rispetto alla cultura greca. L’a priori della speculazione diviene, infatti, un Evento - la presenza nel tempo del Logos “della ragione di tutte le cose”, diverso e insieme manifesto nella storia - da cui ogni riflessione si deve originare. L’immagine della ragione ne risulta riformulata. Fondamento della mens non è più il “desiderio” - il desiderio di un’alterità che si svela e riduce, poi, a identità -, ma la memoria, cioè la coscienza del proprio essere in rapporto al Logos, differente dall’io, ma pur origine del suo costituirsi. La razionalità da tensione all’enigma del reale -nel mondo greco- si configura in Agostino quale coscienza di un significato infinito, da conflitto con il “destino”, che annichilisce, si muta in memoria di una Differenza che fonda la soggettività.


La cultura greca era giunta ad intuire il desiderio -il “desiderio ” dell'iperuranio (Platone) o il movimento verso la sostanza soprasensibile (Aristotele) o il “ritorno” di (Plotino) di un oggetto, nella conoscenza del quale l’anima si annullava perché identica al suo fine; Agostino delinea invece, l'autocoscienza- fondamento dell'io, quale ricordo di sé in quanto conoscenza di un'Alterità.


L'anima cade nell'oblio dell'anamnesi (celebrazione) e dell'estasi (conoscenza amorosa) nella prospettiva platonica e plotiniana; la mens, considerando la Differenza, ricorda sé. La tragedia si muta in dramma, il mito si "rovescia" in storia.


Il rapporto della soggettività con il Dif-ferire che la precede e la fonda è il presupposto della storia perché il limite (è possibilità di relazione, non più momento negativo in quanto il limite riporta alla necessità di una Relazione di Amore) non deve più essere dimenticato nel sogno di “luoghi” impossibili; diviene, invece, il luogo in cui l'io vuole, sceglie e attribuisce un significato all'essere e alla natura.


La storia presuppone un incontro o uno scontro fra due realtà diverse, ma relative, la teoria dell'io che si fonda nel Differire è il suo principio.


Nel 397 fu iniziata la stesura del testo che dimostra il valore razionale della memoria e della storia.


Le Confessioni, infatti, sono una rappresentazione del significato che storia e memoria hanno nella fondazione dell’autocoscienza, del valore che la riflessione sugli avvenimenti dell'esistenza acquista nella formazione dell'io.


Il libro X è il primo in cui inizia la riflessione sul presente: e il presente si scopre essere memoria. “Tu sei tutti i miei beni, tu onnipotente, che sei con me prima ancora che io sia con te. Dunque, mostrerò... non chi ero, ma chi sono diventato e sono ora.


Confesserò, dunque, quello che so, e quello che ignoro di me poiché quello che so lo so in quanto tu ti fai luce per me e quello che non so di me lo ignorerò fino a che le mie tenebre non si trasformeranno come luce meridiana nel tuo volto.” (Aurelio Agostino, Confessioni, X,4.6;5.7)


Questi brani delineano il presupposto della teoria della memoria: la riflessione sull'io si fonda su un primum rispetto all'io.


"Tu sei con me prima che io sia con te"; nell'io c'è un fondamento che riguarda la coscienza, ed è, però, allo stesso tempo, "differente" dalla coscienza.


L'oggetto che Agostino vuole conoscere è il presente -a cui il passato lo ha riportato- e il presente, l'essere che è davanti a sé, è l'io ("quello che sono"). Per la prima volta nella cultura occidentale la riflessione non è sull'anima in senso astratto, ma sulla coscienza; non sul principio razionale della conoscenza, ma sull'esistenza, oggetto di conoscenza per se stessa. “Chi sono? Un uomo fornito di corpo e anima.


Ma la vita del corpo è l’anima... E Dio è la vita della vita.”(Conf., X,6.9-10).


Il dramma che Agostino vuole qui rappresentare è quello di colui che scopre di non potersi conoscere, non per una incapacità psicologica, ma per l'impossibilità della ragione ad identificare in sé il proprio fondamento.


“L'uomo è corpo, ma la vita del corpo non è corpo; infatti, la chiamiamo anima; ma la vita dell'anima non è l'anima, perché l'anima non è uguale a se stessa, e allora la vita della vita -cioè dell'anima, vita del corpo- la chiamiamo Dio.” (Conf., X,6.9-10).


Questo susseguirsi di interrogativi e deduzioni si svolge secondo un principio: il motivo dell'essere e dell'esistere non si identifica con se stesso ma con una Realtà Differente, che Agostino chiama Dio.


C'è una sproporzione nella realtà tutta (Conf.,X,6) per cui il reale non coincide con il proprio senso e l'animus si accorge di essere diverso da se.


La questione è, dunque, conoscere la differenza che fonda l’identità. “Chi è costui che è oltre la mia anima?”.


Per conoscere sé deve indagare intorno a Dio. Ma quale sarà il metodo per questa conoscenza? “Cosi salendo, un passo dopo l'altro, verso colui che mi ha creato, arrivo nei campi e nelle vaste dimore della memoria.”(Conf.,X,8.12).


“Chi può toccare il fondo? Questa forza è propria del mio animo e appartiene alla mia natura, ma io non riesco a comprendere tutto me stesso, a capire ciò che sono”(Conf.,X,8.12).


C’è nell’animus un principio di essere infinito, per cui l’io non si conosce in modo esaustivo. La coscienza si configura quale sproporzione non solo rispetto all’essere, ma addirittura rispetto a se stessa. Nel libro X delle Confessioni emergono caratteristiche nuove della filosofia agostiniana: il pensiero greco aveva indagato rispetto all’“anima”, connotandone le capacità, le funzioni, ma non aveva teorizzato il concetto di coscienza, la riflessione secondo cui il soggetto si fa oggetto del sapere. La prima fondazione di questo nuovo principio è attuata da Agostino per il quale: la memoria è il principio del riconoscimento non solo delle cose conosciute in precedenza e conservate per immagini nell’infinito “penetrale”, ma è la originaria possibilità per l’uomo di essere presente a se stesso. Di avere autocoscienza di se. “Dunque quando mi ricordo della memoria, la memoria stessa è presente a sé attraverso se stessa.”(Conf.,X,16.24).


“Chi capirà queste cose?... Sono diventato per me stesso come una terra aspra e piena di difficoltà. Eppure non stiamo scrutando le regioni del cielo o misurando le distanze degli astri o cercando la ragione dell'equilibrio della terra: sono io che ricordo, io animo... Ed ecco, invece, l'origine della mia memoria non è comprensibile per me, mentre io non potrei neanche dire me stesso senza quella.” (Conf.,X,16.25).


L'animus vuole nominarsi e scopre il principio di questo conoscersi nella memoria, senza della quale l'io non può essere. Questa scoperta stupisce il filosofo: le capacità della memoria sono infinite e profonde, "eppure si tratta di me stesso". È importante comprendere il senso di questa meraviglia che non è una pura affermazione retorica; la conoscenza del mondo può destare ammirazione, ma la sapienza di sé quale limite in cui, pure, emerge un indefinibile, illimitato, desta "quasi un senso di terrore": “Grande è la forza della memoria, Dio mio, la sua profonda e infinita complessità suscita quasi terrore”(Conf.,17.26).


“Che cosa sono, allora, mio Dio? Qual’è la mia natura? Una vita varia, multiforme, infinita, intensa... Per tutti i luoghi (della memoria) io trascorro e mi aggiro ora qui ora lì e mi addentro quanto posso, senza trovare limite alcuno: tanta forza è propria della memoria, tanto vigore di vita è nell'uomo vivente, eppure mortale.”(Conf.,X.17.26).


La memoria è senza limiti: ora, in quanto è impossibile possedersi totalmente, delimitarsi, la coscienza presuppone questa possibilità illimitata. Non una de-finizione dice all'uomo la propria essenza, ma una pre-senza dell’animus a sé; e solo la memoria rende l'assenza presenza, in quanto è principio non del passato, ma del pre-sente, cioè dell'essere che si sa nell'istante. Così il tema della Differenza si ripropone: la memoria è senza limiti, varia, molteplice, immensa, mentre l'uomo è limitato e mortale: l'animus non coincide con sé, "deborda", è mistero. La memoria si configura quale principio dell'io, luogo in cui emerge un originario Differire. Agostino, fondando l'identità dell'uomo, ha scoperto che l'io ha per origine un illimitato, una sproporzione. L'io è tale perché non coincide con sé, senza Differenza non c'è identità. Una Diversità originaria fonda la memoria, rendendola coscienza del differire strutturale. Prova ne è la struttura metodologica del libro X, che non si configura in un'analisi della capacità ricordativa, ma si sviluppa in un susseguirsi di interrogativi. Metodo conoscitivo della coscienza, infatti, non è l'autoanalisi, ma il movimento della memoria che è trascendente nel suo protendersi verso ciò che supera l'animus. “Io, salendo attraverso il mio animo verso te che rimani al di sopra di me, supererò anche questa mia facoltà che si chiama memoria, perché voglio attingere te là dove ti si può attingere.”(Conf.,X,17.26).


Il principio della vita è il termine della ricerca di Agostino, perché il senso di ogni realtà "ec-cede" la realtà stessa. Così nella ricerca di Differenza - per sapere l'identità - e di identità - per cogliere la Differenza - bisogna varcare i limiti della memoria. “Supererò anche la memoria, ma per trovarti dove?... Trovarti fuori dalla memoria significa averti dimenticato. Ma come potrei incontrarti, se non avessi memoria di te?”(Conf.,X,17.26).


Solo la presenza di Dio all'uomo rende possibile la presenza della coscienza a sé, perché Dio è il Differire originario che fonda la memoria. In Agostino la filosofia è platonica mentre la morale è cristiana.


Per molti critici parlare di platonismo in Agostino vuol dire riconoscere la sua identità di filosofo, far riferimento alla sua adesione al Cristianesimo significa, invece, prospettare nel pensatore una accettazione dell'incarnazione quale possibilità di salvezza spirituale e morale.


Agostino filosofo è platonico, razionalista.


Agostino cristiano, invece, è autorità morale. (Liberamente sintetizzato da Tiziana Liuzzi, STUDI DI FILOSOFIA GRECA E TARDO-ANTICA, ed. Laterza)



CONCEZIONE CREAZIONISTICA


La concezione creazionistica, cioè quella posizione che non assolutizza il mondo, ma lo concepisce come relativo, vale a dire come qualcosa che rimanda sempre «oltre», ad un Assoluto che è completamente «fuori» del mondo, che lo trascende e che perciò è a partire da esso inafferrabile, incomprensibile, misterioso, ma che, allo stesso tempo, lo «pone», lo «chiama» ad essere, lo crea e quindi è in esso presente (immanente) con il suo amore creativo, una tale concezione risponde meglio delle altre all'esigenza di salvaguardare:


1. il movimento e quindi la verità dell'esperienza sensibile e perciò il valore della sensibilità e dell'uomo sensibile;


2. il principio d'identità e quindi la ragione e perciò il valore della razionalità e dell'uomo razionale;


3. la fondamentale bontà della realtà mondana e quindi il valore della vita terrena che rende possibile un sano ottimismo;


4. la individualità personale dell'uomo e la sua inalienabile dignità come singolo;


5. ed infine la vera mondanità del mondo e umanità dell'uomo, le quali sono il necessario presupposto della eliminazione di ogni falsa sacralizzazione e quindi idolatrizzazione dell'intramondano, le quali a loro volta sono la condizione necessaria per un approccio non prevenuto al mondo che è «soltanto» creatura e conseguentemente allo sviluppo delle scienze e della tecnica.




Solo se confido nella mia sensibilità e nella mia razionalità che mi presentano il mondo e me stesso come da una parte ontologicamente consistente, e cioè reale e non illusorio, ma dall'altra anche precario, fuggevole e quindi contingente, posso evitare sia la riduzione illusionistica, sia l'assolutizzazione razionalistica della realtà e posso concepire il mondo e me stesso come creato, cioè come pensato-voluto-amato da un altro che chiamo Dio. Solo se sono in armonia con la condizione ontologica del mio essere (e del suo mondo), solo se mi comprendo come contingente, posso arrivare con sicurezza all'affermazione della esistenza di Dio trascendente. Infatti, se io e il mondo in cui vivo, siamo creati, è certo che esiste un Creatore. Se invece rifiuto questa mia condizione, non arriverò mai a riconoscere l'esistenza del Creatore. Il riconoscimento della mia condizione «naturale» (cioè essere contingente e quindi creato) e il riconoscimento della esistenza di Dio-Creatore sono interdipendenti. Perciò molto giustamente scrive Joseph Comblin: «L'uomo che vive armoniosamente la sua esistenza di uomo, che accetta la condizione umana e le sue leggi, non può non scoprire Dio e porsi dinanzi a lui e in lui. Altrimenti come potremmo parlare di conoscenza naturale? Se Dio si manifesta all'uomo in modo naturale, questo non può avvenire per mezzo di una trasmissione di conoscenze esoteriche. Deve avvenire attraverso il gioco spontaneo dell'esistenza umana, quando il gioco sia corretto. Dio non ha bisogno di esperienze particolari aggiunte alla condizione umana per manifestarsi alla universalità degli uomini. Si deve trattare di una conoscenza semplice, spontanea, facilmente accessibile a tutti gli individui, qualunque siano le esperienze individuali della loro esistenza singolare. L'uomo deve poter riconoscere Dio nelle situazioni normali della vita. Non che occorra postulare necessariamente una straordinaria esplicitazione della coscienza (...). Infatti per far conoscere Dio, la sua esistenza e la sua natura a una persona, non si tratta tanto di darle concetti, proposizioni e ragionamenti, non si tratta di darle segni evidenti della sua presenza, ma di mettere questa persona in una situazione tale che da sé e spontaneamente, irresistibilmente essa arrivi a cercarlo, a scoprire e a interpretare i suoi segni, a raggiungere la sua evidenza. Nessuno dimostra Dio a un altro. E' un passo che ognuno deve fare per conto suo » (Teologia della città, p. 473). Questo, crediamo, è il senso dell'affermazione della possibilità della conoscenza naturale di Dio fatta dal Concilio Vaticano I, il quale dice: «Eadem sancta mater Ecclesia tenet et docet, Deum, rerum omnium principium et finem, naturali humanae rationis lumine e rebus creatis certo cognosci posse... » (DB 1785).


Lo confermano due testi della Sacra Scrittura, quello del libro della Sapienza dove sì dice: « Davvero stolti per natura tutti gli uomini che vivevano nell'ignoranza di Dio, e dai beni visibili non riconobbero colui che è, non riconobbero l'artefice, pur considerandone le opere... Difatti dalla grandezza e bellezza delle creature per analogia si conosce l'autore » (Sap 13, 1-5).


E quello di San Paolo che scrive: « In realtà l'ira di Dio si rivela dal cielo contro ogni empietà e ogni ingiustizia di uomini che soffocano la verità nell'ingiustizia, poiché ciò che di Dio si può conoscere è loro manifesto; Dio stesso lo ha loro manifestato. Infatti, dalla creazione del mondo in poi, le sue perfezioni invisibili possono essere contemplate con l'intelletto nelle opere da lui compiute, come la sua eterna potenza e divinità; essi sono dunque inescusabili, perché, pur conoscendo Dio, non gli hanno dato gloria né gli hanno reso grazie come a Dio, ma hanno vaneggiato nei loro ragionamenti e si è ottenebrata la loro mente ottusa. Mentre si dichiaravano sapienti, sono diventati stolti e hanno cambiato la gloria dell'incorruttibile Dio con l'immagine e la figura dell'uomo corruttibile...» (Rom 1,18-23).


(Teologia Fondamentale, Carlo Skalicky, “ut unum sint” Roma, p.54-56)



IL DIVINO CHE è IN NOI


Fra cinquecento e seicento abbiamo il sorgere di un senso di concretezza e una attenzione spiccata alla individualità.


Mentre infatti nel trecento quei temi erano inseriti all’interno di una prospettiva fondamentalmente teologica, qui essi, pur senza affatto rinnegare uno spirito religioso, vengono slegati da quella prospettiva e sviluppati anzitutto in riferimento all’uomo e al suo agire mondano.


Avviene così che al richiamo medievale alla trascendenza, espresso plasticamente nella sua forma più estrema dal gotico, si sostituisce una religiosità che guarda piuttosto al divino che è nel mondo e nell’uomo.” (Ciancio-Ferretti-Pastore-Perone, Profilo di Storia della Filosofia, Filosofia Moderna, vol.2, ed SEI - Torino, p. 6-7)



CAMPANELLA TOMMASO


Nato il 5-IX-1568 da un ciabattino analfabeta, in una terra desolata dal malgoverno spagnolo, dalle calamità naturali e dalle scorrerie turche, C. non poté mai liberarsi totalmente dai limiti della superstizione e dell'autodidattismo; ansioso di spaziare con l'indagine per tutti i libri e soprattutto nel grande libro vivo del creato (Dizionario enciclopedico, UTET, III).


Campanella, si consacrò nell'ordine domenicano dove poté compiere gli studi, ma nel 1599 fu arrestato perché accusato di eresia e di cospirazione contro il governo spagnolo di Napoli. Trascorse 27 anni nella prigione napoletana dove scrisse La città del Sole, la descrizione di una società ideale sul modello della Repubblica di Platone, un’isola felice, un mondo fattibile e giusto, ma rigidamente disciplinato e gerarchicamente diretto: “... è la città distinta in sette gironi e s’entra dall’una all’altro per quattro strade e per quattro porte alli quattro angoli del mondo spettante, è un principe sacerdote tra loro che s’appella sole e in lingua nostra si dice metafisico, questo è capo di tutti, in spirituale e temporale e tutti li negozzi in lui si terminano”. Uscì di prigione nel 1626, ma, nuovamente perseguitato, fu costretto a cercare rifugio in Francia. Le sue opere, 82 in tutto, si occupano di molti e diversi temi filosofici; fra i suoi trattati vanno segnalate la Theologia e la Metaphysica. Fatalmente finisce più volte per cadere sotto i rigori dell'Inquisizione: infrazioni disciplinari, intemperanze verbali, opinioni eterodosse dispute incaute forniscono al Sant'Uffizio materia per un duplice processo che si concluderà in Roma nel dicembre 1597 con l'ordine drastico di far ritorno alla nativa Calabria. Costretto questa volta a obbedire, C. trova in patria un ambiente di sordo malcontento sociale, inasprito da contese giurisdizionali, da calamità naturali, da incursioni turchesche, lievitato da oscuri presagi di sconvolgimenti cosmici imminenti. In quel cupo ambiente egli getta il seme della ribellione con la propria trascinante facondia e delinea il programma di una futura repubblica comunistica e naturalistica destinata a restaurare il secolo d'oro dopo che gli Spagnoli, i Feudatari, il clero saranno stati spazzati via. La congiura viene subitamente repressa. Subirà un lungo, snervante processo, reiterate torture, sofferenze inenarrabili sopportate con raro stoicismo. Appena libero, eccolo riprendere la battaglia, caldeggiare le imprese missionarie, difendere generosamente Galileo, polemizzare contro gli atei, discutere la predestinazione, prender parte attiva in favore della Francia nella battaglia pubblicistica scatenata contro la Spagna, sempre rinnovando un invitto entusiasmo giovanile. Si mise in salvo in Francia, povero come sempre, amareggiato da continue persecuzioni dei suoi nemici, fervido ancora nel combattere l'errore, nel convertire gli eretici, nel caldeggiare i suoi grandi ideali politici, e là si spense cristianamente il 21-5-1639 lasciando incompiuta l'ultima sua impresa: l'edizione organica delle sue opere. Fra queste, oltre alle bellissime lettere, tengono oggi il primo posto le poesie, tardi tornate in luce (solo nel 1834 un filologo svizzero, Giovan Gaspare Orelli, le riesumava parzialmente), ma che presto hanno additato nel C. uno dei più alti vertici della lirica italiana; in forma rozza e tormentata, talora avvolte in oscuri concetti filosofici, in laconismi potenti, in immediatezze dialettali. Le poesie del C. si innalzano subitamente in un clima rarefatto di colloqui dell'anima con sé stessa e con Dio; nei più duri anni del carcere, quando la sofferenza fisica sembrava sul punto, di stroncare le ultime speranze del recluso e la sua stessa fortissima fibra, gli accenti di lamentazione, di ribellione, di accorato abbandono al divino volere toccano una purezza e una profondità di timbro che ha raro riscontro nella storia della poesia. Sul piano sociale, C., condannò apertamente l'egoismo, il particolarismo, l'ozio parassitario, le inumane condizioni di vita dei diseredati e sognò di risolvere i mali sociali con un progetto di repubblica ideale: La città del sole scritta nel 1602 e pubblicata nel 1623, retta secondo un rigoroso comunismo monastico, governata da sapienti, spartana nei costumi; l’astrattismo delle concezioni si rivela nell'estensione del comunismo anche alla vita familiare, ma il libretto serba un suo intramontabile fascino per il calore di interessi sociali, l'esaltazione della fratellanza umana, del coraggio, delle virtù morali, del sano esercizio fisico, per i precorrimenti del progresso scientifico, per le geniali idee pedagogiche, anticipatrici del Comenio, del Froebel e delle più moderne esperienze. C. riassume in sé le istanze rinnovatrici tentando l'erezione di un totale edificio dottrinale ispirato al più genuino umanesimo cristiano (Dizionario enciclopedico, UTET, III).


PROFILO di storia DELLA FILOSOFIA, Ciancio-Ferretti-Pastore-Perone. ed SEI p.46-48 (testo liberamente sintetizzato) Nell'ambito della letteratura utopistica un posto a sé spetta alla Città del sole, l’anima l'attesa di una profonda trasformazione «e sarà grande monarchia nova e di leggi riforma e di arti, e profeti, rinnovazione». Un tema caro al Campanella e che ritorna costantemente in tutti i suoi scritti, così come nei diversi progetti che egli elaborerà. Nella Città del sole confluiscono motivi religiosi e politici. Questa città, di cui narra un navigatore genovese, ambientata nell'isola di Taprobana (l'odierna Ceylon), è organizzata secondo un ordinamento politico gerarchico al cui sommo sta un principe sacerdote, il Sole, o Metafisico, attorno a cui stanno tre magistrati, Pon, Sin e Mor, il corrispettivo politico delle tre primalità filosofiche di Campanella. Poche sono le leggi, ma la vita sociale è ugualmente rigidamente determinata secondo regole precise, attente soprattutto alla procreazione e all'educazione. Nell'isola i Solari vivono secondo un assoluto comunismo, dei beni, delle donne, dei figli, delle abitazioni. Tutti lavorano e perciò nessuno ha bisogno di lavorare più di quattro ore al giorno. I solari infine professano una religione naturale in tutto simile al cristianesimo, eccezion fatta per i sacramenti, che essi non conoscono. Come si vede la struttura gerarchica trae il proprio fondamento da motivazioni filosofiche e religiose. Ciò è visibile particolarmente nella figura del Metafisico, il quale è al tempo stesso capo politico e sacerdote. L'una e l'altra funzione peraltro gli vengono dalla sua sapienza che, come il nome indica, è metafisica. La convinzione di Campanella è quella di una profonda unità tra politica, religione e filosofia, che sola può condurre alla vera sapienza e garantisce contro la tirannide: «non sarà mai né crudele, né scellerato, né tiranno uno che tanto sa».



Il PROBLEMA POLITICO TRA REALISMO E UTOPIA


La sua utopia dell'ordine a svantaggio della libertà, contiene aspetti inquietanti. La riflessione di Campanella appare ancora tutta inscritta nelle tematiche del naturalismo rinascimentale nell'ingenua convinzione che il sapere da solo sia garanzia di retto governo, questo è l’atteggiamento di larga parte del razionalismo rinascimentale, troppo convinto del potere taumaturgico della razionalità umana. La convinzione di essere investito di una missione, che lo porterà a cercare sempre nuovi contatti per dare pratica attuazione alle sue idee di riforma universale, l'inquietudine esistenziale, l'incomprensione ed il fallimento segnano questa vita sofferta e tormentata. Egli fu filosofo e letterato ed i suoi sonetti sono tra i momenti più alti della poesia italiana del seicento. Peculiarità di Campanella fu quella di innestare sugli elementi naturalistici un'ulteriore riflessione teologica facendo rivivere nella sua Teologia il concetto platonico di partecipazione (sottolineare l'intima presenza di Dio a tutti gli esseri e il riassumersi in lui di ogni perfezione). Egli tuttavia accentua notevolmente la fondazione teologica dell'ordine naturale del cosmo, sottolineando che se è vero che la natura ha in sé quanto le è necessario per agire, essa è pur sempre tale perché così è stata creata da Dio. Questo gli permette di intendere la natura come un complesso di realtà viventi, ciascuna senziente, animata e tendente al proprio fine, e tutte d'altra parte unificate ed armoniosamente dirette a un fine universale da una comune anima del mondo.


Le tre "primalità» dell'essere


Della tradizione tomista accetta la fondamentalità della nozione di essere per definire sia Dio sia le creature partecipi dell'essere divino. Ispirandosi poi con Agostino, egli intende l'essere come intimamente strutturato secondo le tre «primalità» divine di potenza, sapienza, amore partecipate da Dio con l'essere ad ogni creatura. Le tre primalità sono dedotte dall'intreccio reciproco che esse manifestano in ogni ente. «Ogni ente, potendo essere, ha la potenza di essere. Ciò che può essere, sa di essere; se non avvertisse di essere, non amerebbe se stesso e non sfuggirebbe il nemico che lo distrugge, e non seguirebbe l'ente che lo conserva, come fanno tutti gli enti. Il sapere emana dal potere... Gli enti amano quel che sanno... L'amore profluisce dalla sapienza e dalla potenza” (Teologia 1,3,12).


L'autocoscienza


Su tale base metafisica, si costruisce la gnoseologia campanelliana, che vede il conoscere come intimamente legato all'essere stesso delle cose, e fa dell'autocoscienza (o autotrasparenza dell'essere a se stesso) una caratteristica fondamentale di ogni essere. «Noi affermiamo che la sapienza appartiene allo stesso essere delle cose, e che una cosa viene sentita e conosciuta perché è la stessa natura conoscente... Il conoscere è essere; dunque qualunque ente, se è molte cose, conosce molte cose; se è poche, conosce poche" (Metafisica II, 59). Questa struttura metafisica del conoscere si presenta in maniera aurorale negli esseri interiori e si realizza in pienezza nell'anima dell'uomo. Campanella parla di una originaria ed innata conoscenza di sé che l'anima possiede e che viene disturbata dal sopraggiungere di conoscenze esterne. Nel recupero dell'autocoscienza originaria sta per Campanella la fondamentale giustificazione riflessa del nostro sapere, con cui si sconfigge ogni possibile dubbio scettico e si pongono le salde basi della metafisica. Con il tipico procedimento agostiniano, che sarà ripreso da Cartesio, egli osserva infatti che anche colui che afferma di non sapere nulla, ha originaria coscienza di sé come di colui che non sa, e quindi conosce il proprio essere, e sa cosa sia il sapere e la verità. Certo è possibile non conoscere molte cose, e quindi anche dire di non conoscerle; ma l'anima ha di proprio che sa di non sapere o quindi conosce originariamente se stessa proprio mentre avverte di non conoscere le cose diverse da sé. Su queste basi, non è difficile a Campanella fondare una metafisica dell'assoluto e una originale visione religiosa dell'uomo. Conoscendo e amando sé come ente, l'anima conosce e ama l'essere di cui è partecipazione, e quindi conosce e ama Dio. Di Dio l'anima ha quindi una conoscenza originaria, che costantemente accompagna la conoscenza innata che essa ha di se stessa. L'uomo quindi, oltre che animale ragionevole e libero, è anche animale «religioso». La religione è una caratteristica naturale dell'uomo che, in quanto conosce e ama sé, già conosce e ama Dio. La vita spirituale, con cui l'uomo ritorna alla originaria autocoscienza di sé (dalla dispersione nelle realtà esteriori) , è anche essenziale ritorno a Dio, una «reminiscenza» di Dio, presente fin dall'origine con le sue tre primalità nell'anima dell'uomo. Contro i tentativi contemporanei di ridurre la religione a puro fatto storico o strumento politico (si ricordi la posizione di Machiavelli), Campanella sostiene quindi energicamente la connaturalità per l'uomo dell'atteggiamento religioso.

Genesi di un’utopia


(Sentieri della Filosofia, La “Città del Sole” e il pensiero utopistico fra cinquecento e seicento a cura di Giuseppe Scalizi, ed. Paravia). Campanella insiste nel concepire il corpo sociale e le varie costruzioni politiche come entità in se inerti, se non inserite nell’alveo di un contesto generale di ordine religioso e spirituale rappresentato dal papato. Chi si prende cura, come fece Machiavelli, soltanto di aspetti legati alla potenza terrena degli Stati finisce per limitarsi alla parte perdendo di vista la totalità. Come bene affermò Luigi Firpo: “Malgrado il naturalismo e il razionalismo, Campanella è un intimo assertore degli ideali della controriforma per la sua avversione profonda all’agnosticismo incredulo del Rinascimento e dell’individualismo anarchico della Protesta: il suo universalismo organico e gerarchico e di inconfondibile stampo cattolico”(L. Firpo, Lo Stato ideale della Controriforma, Laterza, Bari 1957, p.324). La totalità organica su cui si sofferma Campanella, è dominata da un’eterna Legge, la Legge di natura, la cui massima rappresentazione è il Cristianesimo rettamente inteso, un Cristianesimo mondato da ogni abuso. La religione viene ad essere non uno strumento per l’educazione di rozzi popoli, o uno strumento atto a rendere più sicuro e forte il potere di un principe, ma l’autentica anima dello Stato. Medioevale è il quadro tratteggiato dal Campanella: unità di tutte le genti sotto un potere centrale che vede la coscienza della potestas sacerdotale con quella politica (idem p.13). Il metafisico dei Solari, in questo senso, dovrebbe essere considerato un pontefice in grado di far convergere nelle proprie mani sia la potestà sacerdotale che quella temporale(Sentieri della Filosofia, La “Città del Sole” di Campanella, Giuseppe Scalici, ed. Paravia,p.25). Il Cosmo, nell’ottica campanelliana, non è inteso quale orizzonte ultimo dell’essere: la totalità di cui facciamo parte è infatti l’immagine di una dimensione divina: è il grande simulacro di Dio...(idem,p.16) Si riteneva all’epoca che esistesse un’ininterrotta tradizione di pensiero, religioso e filosofico, inaugurata da Ermete Trismegisto (il mitico Thot) in un imprecisato periodo dell’antichità egizia e fatta propria in epoche diverse da pensatori “ispirati” quali Orfeo, Mosè, Pitagora, Platone, Plotino, Giamblico, ecc... I punti salienti di tale tradizione possono essere così sintetizzati:


- assoluta perfezione del principio divino;


- cosmo inteso quale esplicazione, in forme visibili, della divinità;


- esistenza di un’Anima del mondo capace di vivificare, organizzare la materia, e di determinare il divenire degli enti, le loro trasforazioni, le loro interrazioni;


- “caduta” dell’uomo da una situazione originaria di perfezione;


- primato individuale dell’anima sulla materia del corpo;


- agire umano finalizzato al ritorno presso la sfera divina (idem, p,16-17). Lo riconosciamo in un giudizio complessivo sulla cultura del Quattrocento e Cinquecento, formulato in un recente saggio di E. Garin: "La crisi del sapere medievale aveva non solo cancellato barrière, ma distinzioni antiche. L'artista si era fatto scienziato, il filologo teologo, lo storico moralista, il fisico filosofo. Furono i "nuovi filosofi" inquieti e ribelli, una specie di cavalieri erranti del sapere, che si mossero fra sogni e magie, fra utopie e illusioni di paci universali e perpetue, fra riflessioni critiche capaci di ogni sondaggio interiore, fra vagabondaggi mistici in mezzo alle anime delle stelle e a formule matematiche capaci di tradurne i moti, finalmente non più circolari”(idem, p.18). I primi uomini, è scritto nel Senso délle cose, avevano una conoscenza diretta al Dio che da poco aveva creato il mondo e spesso si manifestava ed elargiva benefici. Spesso si indica la nécessita del ritorno al culto dell'unico vero Dio "naturalmente" sentito da tutte le genti. La religione non è mai, per Campanella, una sovrastruttura, uno strumento di dominio o l'esito di un'arte: è una realtà viva e presente; nell'armonia del cosmo, nell'uomo e — come istinto — in tutti glî altri enti. Religione è ciò che "lega" tutte le cose e le rivolge alla loro origine prima, non per esteriore imposizione ma intimamente. A questa religione innata, naturale e razionale insieme, a questo spontaneo tendere verso Dio» si sovrappongono le religioni positive, con i loro riti diversificati, dogmi e sacramenti. Ogni epoca ha manifestato diverse forme di religiosità, ma non sono mai esistite civiltà atee (Sentieri della Filosofia, La “Città del Sole” di Campanella, Giuseppe Scalici, ed. Paravia,p.19). .



VICO: LA VERITÀ NELLA STORIA




(Ciancio-Ferretti-Pastore-Perone, Profilo di Storia della Filosofia, Filosofia Moderna, vol.2, ed SEI - Torino, p.183-194)



Verità della mente umana e orizzonte metafisico


Vita e opere: La vita di Gian Battista Vico ci è stata in gran parte descritta da lui stesso nella sua autobiografia (1725-1728). Nato a Napoli nel 1678, si rivelò un genio precoce. Dopo gli studi giuridici, per la sua preparazione culturale furono determinanti i nove anni (1681-1693) trascorsi in qualità di precettore nel castello di Vatolla nel Cilento che possedeva una ricchissima biblioteca. Furono anni di intense letture e riflessioni che spaziavano dal campo della letteratura classica a quello del diritto e a quello della filosofia. Tornato a Napoli vi trovò un ambiente culturale assai interessato alle nuove correnti... Il suo pensiero si ispirò tuttavia costantemente al platonismo, mediato attraverso la tradizione rinascimentale e arricchito di altri importanti termini di riferimento quali Bacone, Galileo e il giusnaturalismo. Vico fu una mente largamente assimilatrice, ma non per questo eclettica. Anzi il suo pensiero, che recepisce insieme le esigenze di una nuova ragione inventiva e sperimentatrice e quelle della tradizione platonica e della tradizione religiosa, giunse a risultati così originali che il suo tempo non poté apprezzarli. In effetti Vico condusse una vita abbastanza oscura e non riuscì a ottenere che una cattedra di retorica malamente retribuita. Di tali ristrettezze risentono anche le sue opere. Basti pensate che il suo capolavoro, la Scienza Nuova, dovette essere scritta in forma più succinta perché non bastavano i fondi per la pubblicazione. Forse anche per questo motivo Vico ottenne scarsa comprensione presso i suoi contemporanei.



Il vero e il fatto


Nel De antiquissima Vico enuncia un principio fondamentale della sua filosofia: il Vero e il fatto si convertono reciprocamente, per cui «il criterio e la regola del vero consiste nell'averlo fatto». La verità di una cosa è nei principi e negli elementi che la producono. Di conseguenza non si può conoscere veramente la cosa senza possedere tali principi ed elementi: la scienza come «conoscenza»; solo chi è in grado di produrla li possiede.



La verità delle scienze


Tale principio vale anzitutto a limitare le pretese della ragione, senza però cadere nello scetticismo. A Cartesio Vico contesta la possibilità di fondare sul cogito una scienza assoluta. Il cogito infatti vale semplicemente ad accertare la mia esistenza, ma non è conoscenza della natura del mio essere: la coscienza di me non è scienza di me, giacché essa non produce il mio essere, ma semplicemente lo riconosce.


Riguardo al nostro essere come a quello della natura, solo Dio ne possiede la verità, in quanto ne è autore. L'uomo invece deve limitarsi a raccogliere gli elementi delle cose ricomponendole dall'esterno, senza riuscire a penetrarle dall'interno come fa la mente divina.


«La scienza umana sembra una sorta di anatomia delle opere della, natura. Così, per fare un esempio illustrativo, la scienza umana ha sezionato l'uomo in corpo e animo; e l'animo in intelletto e volontà; dal corpo ha poi tolto o come sul dirsi, astratto figura e moto, e da queste cose, come da tutte le altre, ha tratto fuori l'ente e l'uno» (De Antiquissima I, 2).


Movendo dagli elementi astratti la mente umana ricostruisce la realtà fornendone però una semplice immagine. Tuttavia movendo da questo limite che le è costitutivo, la scienza umana può attingere una sua verità in misura in cui essa costruisce, fa, cioè produce immagini, entità, connessioni, e producendole ne possiede i principi e le regole.


E quello che avviene nell'aritmetica e nella geometria, dove la mente partendo dall'uno e dal punto costruisce delle realtà che, essendo opera sua, conosce perfettamente. Le altre scienze invece garantiscono tanto meno il loro valore di verità quanto meno sono astratte e cioè quanto meno i loro oggetti si riducono a prodotti di operazioni mentali. Così la meccanica è meno sicura della matematica, la fisica meno della meccanica e la morale meno della fisica.


Il grado di verità proprio del sapere non dipende tuttavia dalla semplice corrispondenza al factum umano, ma anzitutto dall'essere l'operare umano un'immagine di quello divino. La mente deve riconoscere in sé la presenza di un'attività più alta: «La mente umana si manifesta pensando, ma è Dio che in me pensa, dunque in Dio io conosco la mia propria mente».


Il verum divino


Sulla base di questa apertura metafisica della mente non si può dunque dire che essa sia semplicemente creatrice, ma piuttosto che è tale nell'atto stesso in cui è imitatrice delle idee divine e partecipa della loro potenza. La necessità di ammettere una verità divina a fondamento di quella umana risulta dal fatto che l'uomo 1a presuppone e la applica sempre, anche quando sembra averla smarrita: «Dio mai si allontana dalla nustra presenza, neppure quando erriamo, poiché abbracciamo il falso sotto l'aspetto del vero e i mali sotto l'apparenza dei beni; vediamo le cose finite e ci sentiamo noi stessi finiti, ma ciò dimostra che siamo capaci di pensare l'infinito»(De Antiquissima I, 6). La coscienza dell'errore e del finito implica la coscienza della verità e dell'infinito.



La Scienza Nuova



L'uomo artefice della storia


La sfera della realtà più propriamente umana e, come tale penetrabile dall'interno è il mondo della civiltà umana prodottosi storicamente. La scoperta di questo mondo rende possibile la più originale applicazione del principio del vero e del fatto, dando luogo a una scienza « nuova». Essa avrà la stessa certezza della matematica poiché studia una realtà i cui principi sono nell'uomo stesso, ma sarà superiore alla matematica per la sua concretezza, poiché non muoverà dall’astrazione, ma dai principi generatori della concreta fattualità storica. Infatti il presupposto fondamentale di tale scienza è che: «questo mondo civile, egli certamente è stato fatto dagli uomini, onde se ne possono, perché se ne debbono, ritrovare i principi dentro le modificazioni della nostra medesima mente umana» (Scienza Nuova, 3° ediz., I, 3).



Metafisica della mente umana


In questo senso la Scienza Nuova è anche una "metafisica della mente umana", e cioè una scienza dello spirito umano. Essa salda strettamente l'indagine sulla storia a quella sull’uomo, e ciò non solo nel senso che non si può conoscere la storia senza conoscere la mente umana che ne è autrice, ma anche nel senso inverso. Infatti se si considera l'uomo prescindendo dal suo sviluppo storico si rischia di isolarne, astrattamente, una sua dimensione o di assolutizzare uno stadio del suo sviluppo. Così la filosofia ha sempre corso il rischio di considerare l'uomo quale deve essere e non anche quale è (e questo sarebbe il limite di Platone), oppure ha sopravvalutato la ragione facendone una facoltà indipendente e assoluta (come è avvenuto in Cartesio). La concreta realtà dell'uomo è comprensibile soltanto conoscendo la legge del suo farsi, che si rivela solo in questo suo farsi e cioè nel suo divenire storico. Vico caratterizza il suo metodo di indagine, aderente alla storia, parlando di collaborazione tra filosofia e filologia(e per filologia Vico intende non solo la scienza delle lingue e delle letterature antiche ma anche della cultura in genere dei popoli antichi), la mancanza di questa collaborazione ha ingenerato l’errore in molti filologi e filosofi: «La filosofia contempla la ragione, onde viene la scienza del vero; la filologia osserva l'autorità dell'umano arbitrio, onde viene la coscienza del certo... »


(Scienza Nuova, Degnità x).



Filosofia dell'autorità


La filologia porta l'autorità dei fatti, ma una filologia come mera raccolta di fatti è altrettanto erronea di un'analisi puramente razionale dell'uomo. Tra filosofia e filologia vi deve invece essere un rapporto di conferma reciproca, cosicché si possa accertare il vero e inverare il certo. La «scienza nuova» dovrà dunque procedere ricercando nei fatti storici le leggi che ne regolano il prodursi e che saranno convalidate dal loro rivelarsi conformi alla natura, della mente umana. Per scoprire queste leggi occorre individuare quali sono le costanti della storia: “Poiché questo mondo di nazioni è stato fatto dagli uomini, vediamo in quali cose hanno con perpetuità convenuto e tuttavia vi convengono tutti gli uomini, poiché tali cose ne potranno dare i principi universali ed eterni, quali devon essere d'ogni scienza, sopra i quali tutte sursero e tutte vi si conservano in nazioni» (Scienza Nuova, I, 3). La validità di leggi attribuita a queste costanti storiche troverà poi conferma, secondo Vico, nel loro essere principi primi ed effettivi ed effettivi di spiegabilità del mondo storico.



Teologia della Provvidenza


Come si è detto, la Scienza Nuova, in quanto scienza della storia, è una metafisica della mente umana, e anche, per il suo attenersi ai fatti, una «filosofia dell'autorità». Ma in terzo luogo essa è detta una «teologia civile ragionata della Provvidenza divina». Infatti l'analisi della storia mostrerà che la semplice mente umana non è sufficiente principio di spiegazione della storia stessa, o meglio che la mente stessa, nel suo operare storico, è retta da un principio superiore.


L'opera della Provvidenza risulta dal fatto che i fini che la storia realizza vanno al di là delle intenzioni degli uomini e ciò sia nel senso che li attuano spontaneamente, sia nel senso che realizzano certi fini di giustizia e di progresso pur perseguendo intenti utilitaristici e individuali(Scienza Nuova, Conclusione). In questo modo, come mostreremo più chiaramente, la storia risulta essere una struttura molto complessa: infatti proprio movendo dal fatto che essa è intelligibile all'uomo, in quanto egli ne è l'autore si viene a riconoscere che l'uomo stesso, mentre fa e mentre guida la storia, è egli stesso guidato. Si coglie in ciò una tensione tra storia umana e storia divina, tra libertà e Provvidenza. È questo il motivo peculiare della visione vichiana della storia, quello a partire dal quale più se ne sono potute divaricare le interpretazioni.


I corsi storici


L'interpretazione della storia fornita da Vico muove soprattutto da un’analisi delle lingue antiche, poiché e da un’analisi del diritto delle nazioni in quanto esso esprime i principi dell'organizzazione civile, che costituisce il vero e proprio prodotto storico dell'umanità.



La legge delle tre età


La legge fondamentale della storia è quella del suo sviluppo in tre età... Religione, nozze e sepolture sono dunque i principi fondamentali della civiltà(Scienza Nuova, Idea dell'Opera). La religione è il primo principio perché è attraverso di essa che gli uomini vincono il loro arbitrio disordinato e stabiliscono degli ordinamenti civili fondati sulla volontà dègli dei. I matrimoni comportano la stabilità di vita e la trasmissione ordinata dei patrimoni e dei poteri. Le sepolture sonò legate alla fede nell'immortalità dell'anima, che innalza l’uomo al di sopra del bruto.

Le forme di governo


L'organizzazione civile dell'età degli dèi è la famiglia del gigante, che trae la sua legittimazione unicamente dalle rivelazioni divine fatte attraverso gli auspici. Su questa età Vico si diffonde poco giacché mancano i documenti.


La seconda età ebbe inizio quando presso gli uomini che si erano stabiliti e organizzati si raccolsero altri uomini che cercavano protezione e rifugio per sfuggire ai pericoli della vita selvaggia.


Nacquero così le prime città e le prime organizzazioni politiche caratterizzate dalla distinzione fra signori e servi.


I signori sono gli eroi che impongono il diritto con la forza, un diritto non comunicato a tutti e legato alle parole del signore. Quando i servi rivendicano ai signori i propri diritti, questi per meglio difendersi si uniscono in ordini nobiliari dando vita così agli stati aristocratici. In questa età sorgono anche le prime lingue articolate che hanno carattere mitico e poetico in quanto opera della fantasia. La conquista dei diritti civili da parte dei servi segna il passaggio alla terza età: ciò avviene attraverso le leggi agrarie e soprattutto con la concezione delle nozze solenni, che danno diritto alla trasmissione ereditaria. Nascono allora gli stati popolari fondati sul «diritto umano dettato dalla ragione umana tutta spiegata».


Questa forma di governo non è necessariamente democratica, ma può essere anche monarchica purché in essa viga «la ragione naturale, che eguaglia tutti». Conforme a questi caratteri è anche la lingua di questa età, fatta di voci convenzionali, di cui «sono signori assoluti i popoli».



La storia ideale eterna


La legge delle tre età costituisce la « storia ideale eterna, sopra la quale corrono in tempo le storie di tutte le nazioni». Essa cioè è la norma di sviluppo di ogni civiltà, e la sua universalità è dimostrata, secondo Vico, dal fatto che i popoli l'hanno seguita senza che vi sia stata influenza dell'uno sull'altro. La storia ideale eterna come legge di sviluppo della storia è poi anche legge di sviluppo dell'uomo in generale. La storia cioè si è svolta secondo certi gradi e un certo ordine perché lo spirito umano può svilupparsi solo in quel modo: prima come senso, poi come fantasia, infine come ragione: « Gli uomini prima sentono senz’avvertire; dappoi avvertiscono con animo perturbato e commosso, finalmente riflettono con mente pura» (Scienza Nuova, Degnità LIII). Nell'età della ragione l'uomo che passa dalla fanciullezza, in cui dominano il senso e la fantasia, all'età adulta, in cui domina il pensiero razionale, ripete in sintesi lo sviluppo storico dello spirito umano.



La sapienza poetica


La storia ideale eterna implica la presenza nella storia della Provvidenza. L'ordine e la norma della storia temporale si impongono infatti solo perché c'è una forza superiore e provvidenziale che dalla paura, dall'utilità, dalla violenza e dalle rivolte sa trarre un progresso civile. Ciò significa che nell'agire umano è presente una vis veri, un principio di verità divina, che nelle diverse età si fa presente all'uomo in modo diverso.

Il senso comune


Nelle prime due età il vero assume il carattere del certo e cioè di ciò che è stato divinamente rivelato o tramandato dagli antenati.


Non si tratta dunque di una verità razionalmente mostrata, ma piuttosto attestata dal senso comune, che è «un giudizio senz'alcuna riflessione, comunemente sentito da tutto un ordine, da tutto un popolo, da tutta una nazione o da tutto il genere umano». Nel senso comune l'arbitrio umano ha una regola cui attenersi.

Il linguaggio: fantasia e poesia


Vico si diffonde in particolare sul sapere proprio della seconda età, la sapienza poetica, che in effetti costituisce una delle sue scoperte più originali. Innanzitutto tale sapienza è detta poetica perché il primo linguaggio, in cui essa si esprime, è fantastico e sublime e non ancora razionale; infatti «la fantasia tanto è più robusta quanto è più debole il raziocinio». Carattere della poesia è «alle cose insensate dare senso e passione, ed è proprietà de' fanciulli di prender cose inanimate tra mani e, trastullandosi, favellarvi, come se fussero, quelle, persone vive. Questa degnità filologica-filosofica ne appruova che gli uomini del mondo fauciullo, per natura, furono sublimi poeti» (Scienza Nuova, Degnità XXXVII).


Per questo «tutte le storie barbare hanno favolosi principi» ed è nei miti che dobbiamo rintracciare la storia, la cultura e la sapienza dei popoli antichi.


I miti dunque non sono semplici favole e nemmeno un rivestimento poetico di una «sapienza riposta», ma una comprensione fantastica della verità.


Gli antichi, incapaci di esprimersi per concetti, usavano degli universali fantastici che sono modelli fantastici, ritratti ideali, universali in quanto possono rappresentare realtà particolari ad essi somiglianti; così, ad esempio, i greci non concepirono l'idea della prudenza, ma raffigurarono l'eroe Ulisse come modello fantastico di ogni uomo prudente.


Con l'analisi della sapienza poetica Vico raggiunge alcuni notevoli risultati.


In primo luogo stabilisce l'autonomia della poesia, nel senso che si tratta di una forma espressiva specifica indipendente dal linguaggio razionale.


I tropi del linguaggio poetico: allegoria, metafora, metonimia, sineddoche, ecc., «i quali si sono creduti finora ingegnosi ritruovati degli scrittori, sono stati necessari modi di spiegarsi di tutte le prime nazioni poetiche». La poesia cioè non è il risultato di un'operazione estetica sul linguaggio razionale, ma è una forma espressiva naturale e originaria.


In secondo luogo alla poesia non è assegnata una funzione puramente estetica, ma una funzione rivelativa: essa custodisce la verità sentita e immaginata quale l’appresero i primi uomini. In terzo luogo, e conseguentemente, è rifiutata l'origine convenzionale del linguaggio. Questa suppone infatti l'attribuzione al linguaggio della funzione meramente operativa di rendere possibile la comunicazione dei concetti, e inoltre non permette di spiegare lo stesso momento convenzionale del linguaggio (che pure esiste): le convenzioni, infatti, possono venire stabilite solo a partire da un precedente linguaggio (non convenzionale). Al contrario la natura metaforica e fantastica del linguaggio originario spiega la sua dimensione rivelativa, il fatto cioè che in esso sia presente una comprensione primitiva della verità, nel senso di una prima interpretazione in termini universali della realtà, attraverso gli universali fantastici.

La questione omerica


Sulla scorta di quest'analisi della sapienza poetica Vico giunse a risultati come quello della « riscoperta del vero Omero ». Poiché il linguaggio dei miti primitivi sono il patrimonio di tutto un popolo e poiché Omero si deve considerare come il primo autore della lingua greca, e i suoi poemi furono sentiti come patrimonio culturale comune di tutte le genti greche, Vico vede in essi non l'opera di un singolo poeta, ma l'espressione della sapienza poetica di tutto il popolo greco.

Verità e storia


La sapienza poetica, in quanto è sapienza su cui si reggono e progrediscono i popoli antichi, è soprattutto sapienza metafisica e giuridica.


Essa ha per contenuto i principi di giustizia e di ordine che devono guidare la vita civile, ma tale contenuto si manifesta in forme diverse a seconda che operi attraverso il senso o la fantasia o la ragione.


Ciò significa che da un lato la verità si produce storicamente ma dall'altro è essenzialmente sovratemporale, si che in ogni età può essere presente nella sua interezza.


Provvidenza e libertà umana


La verità della storia è dunque una verità metafisica nella storia. Nella storia si realizza la mediazione tra umano e divino: nel fare umano si rivela il vero divino, e d'altra parte il vero umano si attua attraverso il fare divino (della Provvidenza).


La verità si manifesta attraverso e nonostante l'arbitrio umano e può anche essere sviata dall'arbitrio stesso o da motivi contingenti.


La Provvidenza è la legge della storia, ma una legge trascendente. Che la storia sia spiegabile attraverso l’ordine provvidenziale non significa che essa sia necessitata, ma piuttosto che ogni sviluppo storico deve attenersi ad esso per non degenerare, ed anche che in esso la storia trova possibilità e garanzia di superare ogni fattore degenerativo.


La forza e l'opera della Provvidenza si manifestano nella sua capacità di servirsi degli strumenti umani, anche più rozzi e refrattari, per produrre un ordine di giustizia. E tuttavia tale ordine resta affidato alla libertà dell'uomo.

I ricorsi storici


Che il processo storico non abbia carattere di necessità risulta particolarmente evidente nella dottrina dei regressi e dei ricorsi. Viro individua nel compimento del progresso giunto all'età della ragione i germi di un possibile regresso: «Gli uomini prima sentono il necessario: dipoi badano all'utile; appresso avvertiscono il comodo; più innanzi si dilettano nel piacere; quindi si dissolvono nel lusso; e finalmente impazzano in istrappazzar le sostanze»(Scienza Nuova Degnità LXVI).


A questa decadenza dei costumi corrisponde una decadenza della cultura nello scetticismo e nella falsa eloquenza, mentre gli stati popolari finiscono nell'anarchia e poi nella tirannide. A ciò la Provvidenza offre tre rimedi; o un forte monarca che risollevi lo stato, o l'assoggettamento a una azione migliore e più forte o la regressione nella barbarie da cui inizia un nuovo corso storico, che ripete le tappe del corso precedente, per quanto a un livello superiore. In questo modo gli uomini, che avevano smarrito la verità nello Scetticismo e nella dissolutezza, poterono recuperare un rapporto immediato con essa attraverso il ritorno al senso e alla fantasia. La possibilità dei regressi e dei ricorsi storici dimostra che il progresso storico non è garantito sempre e che tuttavia la Provvidenza guida sempre la storia, ma anche qui attraverso possibilità diverse e non in modo univoco e necessitante.

Religione e filosofia


L'età della ragione in particolare sembra essere l'età critica della storia. Infatti mentre nei primi stadi della civiltà la Provvidenza si impone con la forza della certezza, nell'età della ragione il vero diventa oggetto di libera ricerca e compito da realizzare consapevolmente. Il piano provvidenziale può qui operare solo in quanto riconosciuto compiutamente dalla ragione "tutta spiegata". La filosofia succede allora alla religione, «così ordinando la provvidenza: che, non avendosi appresso a fare più per sensi di religione (come si erano fatte innanzi) le azioni virtuose, facesse la filosofia intender le virtù nella lor idea»(Scienza Nuova, Conclusione). Ma poiché nella filosofia la custodia della verità è affidata al libero giudizio della ragione, maggiore è la possibilità della caduta nell'errore e nello scetticismo, per cui «si diedero gli stolti dotti a caloniare la verità».


Questa possibilità di smarrimento significa che la ragione non è una facoltà pienamente indipendente e creatrice di verità.


Innanzitutto essa non può essere svincolata dal senso e dalla fantasia, a rischio di diventare vuota. E in questa prospettiva il fine della storia non è il semplice esplicarsi della ragione, ma l'armonia di senso, fantasia e ragione. Inoltre essa è subordinata alla verità divina come alla sua norma.


Per questi motivi la ragione deve essere solidale con il senso comune e con la tradizione in cui si manifesta l'opera provvidenziale: «La provvidenza ci si fa apertamente sentire in quelli tre sensi: uno di meraviglia, l'altro di venerazione ch'hanno tutti i dotti finor avuto della sapienza inarrivabile degli antichi, e 'l terzo dell'ardente desiderio onde fervettero di riceverla e di conseguirla » (Scienza Nuova, Conclusione). È questo il motivo più profondo per cui devono convergere filosofia e filologia, vero e certo. La storia non si può semplicemente dedurre dalla sola mente umana con una pura costruzione razionale, perché la stessa mente umana si rivela a se stessa solo attraverso l'opera provvidenziale, a cui dunque deve fare riferimento per conoscere la propria verità.


Se allora si può dire che la filosofia succede alla religione, ciò non significa che la annulli, ma al contrario che ad essa spetta il compito di custodirla: «Da tutto ciò che si è in quest'opera ragionato, è da finalmente conchiudersi che questa Scienza porta indivisibilmente seco lo studio della pietà, e che, se non siesi pio, non si può daddovero esser saggio» (Scienza Nuova, Conclusione).



FILOSOFI CONTEMPORANEI


Accettare la negazione niciana a causa del suo esito radicalmente nichilistico è IMPOSSIBILE, al punto che, giunge a togliere credibilità fondamento e dignità a Dio negandolo.


Nell’intero sviluppo di tale ontologia il fondamento (Dio) è stato ridotto a cosa o ente; per farne, appunto, un ente disponibile al gioco strumentale dei nostri calcoli umani.


Davanti a questo Dio dell’Onto-teo-logia non è possibile alcuna autentica esperienza di ascolto, poiché le orecchie sono troppo disturbate dal vano frastuono della chiacchiera teologica e filosofica.


Il Grund dell’onto-teologia scade ad idolo, diventa davvero un Dio morto ed idiota e rischia sempre di essere assunto come un assoluto terrestre (Pietro Prini, in “Storia dell’esistenzialismo”, edito da studium)


Alcuni filosofi manipolano e fraintendono il messaggio cristiano, ritenendolo una religione senza redenzione. Ritenendo che i discepoli hanno interpretato il messaggio di Cristo fino a snaturarlo.


Disperati, non comprendono il rapporto tra finito e infinito; sono convinti che non potrà mai darsi alcuna conciliazione tra l'Essere infinito di Dio e la finitezza della creatura; insomma, il rapporto tra finito e infinito non consente neanche un superamento di tipo hegeliano; il male del mondo non è in alcun modo redimibile: "nessuna redenzione, né in cielo, né in terra, né cristiana, né paranormale (in questo siamo d’accordo) possibile. La morte in croce del Cristo e il suo grido di abbandono sono il segno del suo fallimento, almeno del fallimento della sua pretesa divina.


Di conseguenza l’interpretazione della passione e morte del Figlio come sacrificio espiatorio è la più grande mistificazione compiuta dal cristianesimo.


Non si capisce, perché mai questi nostri filosofi si fermano solo al mistero del Venerdì Santo e dimenticano che c'è anche il Sabato Santo e la Domenica di Pasqua.


Nel riferirsi ad Heidegger, pongono in evidenza, il fatto che nella storia della metafisica occidentale, il destino dell'Essere (Grund) è venuto a coincidere con il sottrarsi, l’indebolirsi dell’Essere; e tale “indebolimento” non è stato solamente il risultato dell'accresciuta consapevolezza dei limiti del pensiero, ma anzitutto il carattere costitutivo dell'Essere stesso; entra definitivamente in crisi il concetto di essere e l’uomo si trova gettato nel caos e nel nulla


Ma l’ascolto del Figlio, porta non ad un concetto distruttivo e negativo del silenzio. Il silenzio diviene l’inizio della vita divina nel credente, la "realtà prima". Nell'ascolto il credente, si manifesta come “realtà seconda”:


Il Figlio rinvia al Padre.


La Parola rimanda al Silenzio.


Il Rivelato rimanda al Dio nascosto ("Deus Absconditus"). Sottolinea giustamente Massimo Cacciari nel suo saggio dal titolo “Del Silenzio” (edito da Adelphi), che il termine "Re-velatio" non va inteso solo come manifestazione divina, ma al contrario come un "tornare a velarsi".


Dunque il silenzio è l'altra sponda, la profondità nascosta di ciò che si rivela, il sentiero che conduce alle insondabili profondità di Dio. Il Silenzio è il Padre da cui scaturisce eternamente la Parola che è il Figlio. A questo punto ci colleghiamo subito col nostro tema che, non lo si dimentichi, coincide col ritrarsi del fondamento; poiché il Padre è essenzialmente esuberanza di comunicazione nella delicatezza di un amore personale che non vuol fare imposizione alcuna.

LA LEGGE NATURALE


Sillogismo: “Chi non frena le passioni è pieno di brama, chi è pieno di brama non è mai sazio e non è mai sereno, chi è in questo stato è infelice e disgraziato, quindi chi non frena le passioni è un disgraziato!!!”


LA LEGGE NATURALE (liberamente tratto da J. Maritain, La Conquista della libertà, Antologia del pensiero etico politico, ed. La Scuola-Brescia). Ricordiamo le parole di S. Paolo in Rom. 2,14: "quando i Gentili che non hanno legge, fanno secondo natura le cose contenute nella legge, costoro, pur non avendo legge, sono legge a se stessi". Sofocle scrive di Antigone, che consapevole di trasgredire la legge umana, è colpita da questa, obbediva ad un comandamento migliore, la legge non scritta ed immutabile: “queste leggi non nate dall'arbitrio di oggi o di ieri, vivono sempre e per sempre, e nessuno sa da dove sono nate".



ELEMENTO ONTOLOGICO DELLA LEGGE NATURALE.


Tutti gli uomini hanno in comune la natura umana, ed avendo l'intelligenza agiscono comprendendo quello che fanno, con il potere di determinare le proprie scelte. Ma dal momento che l'uomo è dotato di intelligenza, egli stabilisce i suoi fini. L’uomo deve accordarsi con i fini richiesti dalla sua natura. Ogni genere di cose, di esseri, ha la sua legge naturale che consiste nella normalità del suo funzionamento. Questa naturalità è di rilevanza morale per l'uomo. Proprio la libertà o libero arbitrio implica e necessita di obblighi morali. Ogni uomo ha obblighi morali! La legge naturale per l'uomo è legge morale, perché l'uomo l'ubbidisce o disubbidisce liberamente. Il fine dell'uomo (come vedremo) è trascendente, per questo la legge naturale implica anche sensibilità, esigenze, aspettative di ordine superiore al bene immanente. La legge naturale è la formula ideale di sviluppo di un dato essere. Diciamo allora che, nel suo aspetto ontologico, la legge naturale è un ordine che si riferisce alle azioni umane, uno spartiacque tra ciò che conviene e ciò che non conviene, tra il proprio e l'improprio, che dipende dalla natura umana e dalle necessità immutabili che vi sono radicate. Il precetto non uccidere, come altri del decalogo, è un precetto di legge naturale. E' naturale, rispettare il proprio essere nei propri simili, in cui si riconosce un'appartenenza al proprio destino. L'uomo, in quanto uomo, ha diritto di vivere, perché anch'io sento di avere in me lo stesso diritto. Per riassumere, diciamo che la legge naturale è sia ontologica che ideale, ma è anche pratica e politica perché è l’unica che può costruire positivamente la società. E' ideale, perché si fonda sia sull'essenza umana che sulle necessità comuni e immutabili del genere umano. E' ontologica, perché struttura l'unico progetto possibile per l’uomo (che vuol essere o divenire veramente umano). Non solo le regole prime e fondamentali ma anche le più piccole regole dell'etica naturale significano conformità alla legge naturale, (cioè, gli obblighi naturali o i diritti di cui noi oggi non abbiamo idea alcuna e di cui gli uomini diverranno consapevoli in un lontano futuro). Un angelo che conoscesse l'essenza umana secondo le sue capacità soprannaturali (tu che ora mi leggi, sei forse quell'angelo bellissimo di purezza e semplicità, da saper individuare in te, tutte le esigenze della legge naturale e da potermele insegnare?) e tutte le situazioni dell'esistenza possibili per un uomo, potrebbe conoscere la legge naturale nell'infinità della sua estensione. Noi non lo possiamo, per quanto i teorici del secolo XVIII credettero di averla conosciuta. La legge conosciuta e sperimentata, in quanto misura della ragione è legittimazione degli atti umani. Gli uomini la riconoscono con minore o maggiore difficoltà, ed in gradi differenti, correndo il rischio di sbagliare qui come altrove. Il preambolo della legge naturale è: "fai il bene ed evita il male". La legge naturale è l'insieme delle cose da fare (e da non fare) in maniera necessaria. Che nella determinazione di queste cose sia possibile ogni sorta di errore e di aberrazione, che la nostra natura è ancora rozza, e che innumerevoli accidenti possono falsare il nostro giudizio, prova soltanto che la nostra visione è scarsa. L'errore, anche di un popolo, non è una prova contro la legge naturale, così come l'errore in una addizione non è la prova contro l'aritmetica. La conoscenza che l'uomo ne ha è andata aumentando a poco a poco che si andava sviluppando la sua coscienza morale. Questa conoscenza continuerà inesauribile finchè esisterà l'uomo. S.Tommaso d'Aquino dice che la ragione umana scopre le regole della legge naturale sotto la guida delle inclinazioni (positive o negative, comunque indimostrabili proprio perché istintive) della natura umana. Questa conoscenza si fa strada prima per esperienza che per concetti. Si capisce come la conoscenza della legge naturale è andata modellandosi continuamente secondo le inclinazioni della natura umana, partendo dalle più fondamentali. [La conoscenza degli aspetti primordiali e preistorici della legge naturale fu espressa dapprima in schemi di precetti e proibizioni sociali più che in giudizi personali; di modo che noi potremmo dire che questa conoscenza si è sviluppata sia nelle inclinazioni che nella società umana, conoscenza incorporata nella eredità più antica e più generale della comunità. In queste intelaiature o schemi dinamici antichi, possono intervenire molti contenuti diversi, per non parlare delle deviazioni pervertite che possono mescolarsi a quelle fondamentali, come alcune pratiche tribali]. E' così che nei tempi antichi e nell'età medioevale si diede più peso, nella legge naturale, agli obblighi dell'uomo che ai suoi diritti. La grande conquista del secolo XVIII fu di portare in piena luce i diritti dell'uomo come se richiesti anche dalla legge naturale. Legittima richiesta. Ma la grande conquista fu pagata dagli squilibri ideologici. L'attenzione si spostò, dagli obblighi dell'uomo, soltanto sui suoi diritti. Una visione verace e comprensiva avrebbe fatto attenzione sia agli obblighi che ai diritti impliciti nelle esigenze della legge naturale.



I DIRITTI DELLA PERSONA UMANA


La persona è parte della società politica in quanto cittadino, e tuttavia la trascende in ragione dei valori assoluti ai quali essa si riferisce. Mentre la società politica guarda al tempo, la persona deve proiettarsi in un destino superiore al tempo[L'abbiamo già notato: è per la improvvisa irruzione del monoteismo prima e del messaggio evangelico poi che codesta trascendente dignità della persona umana s'è resa manifesta e completa.]. Ma di quì la coscienza di questa dignità ha conquistato a poco a poco la sfera dell'ordine naturale stesso, penetrando e rinnovando la nostra coscienza della legge di natura e del diritto naturale. Quando gli apostoli rispondevano al sinedrio, che voleva impedir loro di predicare in nome di Gesù: "E' meglio per noi ubbidire a Dio che agli uomini", affermavano così la trascendenza della persona umana nello stesso ordine naturale. Già nell'ordine naturale la persona umana trascende lo Stato, in quanto l'uomo ha un destino superiore al tempo e mette in gioco energie finalizzate a tale destino. L'universo delle verità e degli ideali, di scienza, di saggezza, d'arte e di poesia, verso il quale tende l'intelligenza, deriva, per natura, da un dominio più elevato che quello della comunità politica. Il segreto dei cuori, l'universo delle leggi morali, il diritto della coscienza di ascoltare Dio e fare il suo cammino verso di lui, tutte queste cose, nell'ordine naturale come nell'ordine soprannaturale, non possono essere toccate dallo Stato nè cadere in suo potere. Senza dubbio lo Stato ha anche una funzione morale e non soltanto materiale; la legge, infatti ha una funzione pedagogica e tende a sviluppare le virtù morali, lo Stato ha il diritto di punirmi se, la mia coscienza essendo accecata commette un atto delittuoso. Ma in simile circostanza lo Stato non ha l'autorità di farmi correggere il giudizio della mia coscienza più di quanto non abbia il potere di legiferare sulle cose divine, ne di imporre alcuna credenza religiosa, qualsiasi essa sia. Lo Stato lo sa bene. Ed è per questo che, ogni volta che esso esce dai suoi limiti naturali per penetrare, in nome di rivendicazioni totalitarie, nel santuario della coscienza, si sforza di violare questa con mezzi mostruosi di avvelenamento psicologico, di menzogna organizzata e di terrore.

LA SCELTA DEL BENE


(liberamente tratto da: J. Maritain, La conquista della libertà, Antologia del pensiero etico politico, ed. La Scuola - Brescia, p.78)


L'intelletto pratico non ha a che fare soltanto con la creazione artistica, ma anche è prima di tutto con la vita morale dell'uomo. V'è in questo ordine un'altra strada verso Dio, che è compresa nell'esperienza morale e che potremmo chiamare la conoscenza morale di Dio. Non è possibile giustificare razionalmente concetti morali fondamentali quali: 1.- il concetto d'obbligo morale incondizionato; 2.- quello del diritto inalienabile; 3.- quello dell’intrinseca dignità della persona umana; senza risalire alla Ragione increata donde procedono l'uomo e il mondo e che è il concetto del Bene. La riflessione filosofica sulla vita e l'esperienza morale ha in tal modo le prove dell'esistenza di Dio. Quando il bambino si desta alla vita morale, il suo primo atto e di "deliberare di se stesso"; si tratta di scegliere la propria strada. Un bambino si astiene un giorno dal dire una bugia, se ne astiene in quel giorno non perché rischia di essere punito se la bugia viene scoperta o perché gli è proibito dire bugie, ma semplicemente perché è male; non sarebbe bene farlo. In quel momento il bene morale con tutto il mistero delle sue esigenze, gli si manifesta confusamente, in un lampo d'intelligenza. Qual'è il dinamismo segreto del primo atto di libertà? "L'anima in questa prima scelta morale si allontana da una azione cattiva perché è cattiva: l'intelligenza conosce perciò la distinzione del bene e del male e sa che bisogna fare il bene perché è bene, motivo che sorpassa l'ordine della convenienza". "Ma poichè il valore dell'atto morale è superiore a tutto ciò che è dato nell'esistenza empirica, (concerne ciò che deve essere), fare il bene per il bene implica necessariamente che vi sia un ordine ideale indeclinabile della giusta consonanza del nostro agire con la nostra essenza". Implica necessariamente un dato oggetto dell’atto morale. E poichè, il mio vero bene è al contempo il bene di tutti, questo è l'Unico Bene, tanto superiore e universale da trascende tutto l'ordine empirico. Questa legge manifesta l'esistenza di un Bene separato che trascende Egli stesso tutta l'esperienza empirica e sussiste di per se. "Queste implicazioni non sono aperte all'intelligenza del bambino; sono contenute nell'atto che decide per una cosa buona in ragione del bene morale, del bene onesto di cui egli ha l'idea esplicita, per quanto confusa"(Raison et Raisons, pp.135-137). Non è affatto necessario ch'egli pensi esplicitamente a Dio e al suo fine ultimo quando compie questo suo primo atto d'uomo. "Egli pensa a ciò che è bene e a ciò che è male. Ma al tempo stesso conosce e sperimenta Dio senza saperlo, perché in virtù del dinamismo interno di questa scelta del bene per il bene, egli vuole e ama il Bene oggettivo separato dal suo io, come fine ultimo della sua esistenza”.


---Opzione morale fondamentale per il Bene, che esige continuamente di offrire tutta la vita a servizio di questo bene. La vita umana diviene prigioniera del Bene e si dispone a fare di se un’offerta d’amore, un’espressione sacerdotale!---


In tal modo l'intelligenza ha di Dio una conoscenza vitale e non concettuale, con il moto di volontà verso questo bene, e al tempo stesso verso il Bene. In altri termini, la volontà andando istintivamente all’atto moralmente positivo, in concreto va oltre l'oggetto immediato della conoscenza e trascina con se tutto l’essere di persona all’incontro con Dio. La volontà con questo slancio puro, scelto perché buono, si trova proiettata fino a questo oltre (l'intelligenza si proietta in una luce di conoscenza senza concetto e senza possibilità concettuali esprimibili, luce unicamente disponibile attraverso la contemplazione). “La rettitudine è nell'ordine pratico la misura della verità dell'intelligenza.”(Raison et Raisons, pp.137-139). Anche se la ragione cosciente si trova nella ignoranza completa di Dio un uomo può in tal modo conoscere Dio, in maniera incosciente ma reale, pratica, esistenziale e volitiva. Ci troviamo in presenza di una conoscenza reale, ma che ha luogo nell'inconscio dello spirito, e che è tratta fuori dalla sua notte soltanto dalla considerazione del filosofo quando l'analizza negli altri. Ne consegue che chi crede di essere ateo; non può esserlo in realtà se ha scelto il Bene per se stesso, come orientamento fondamentale di tutta la sua vita. E' uno pseudo-ateo. Ciò che lui nega è in realtà solo un prodotto concettuale, egli in realtà non nega Dio che è l'oggetto autentico della ragione e al quale egli crede, senza saperlo, in fondo al suo cuore. Il pseudo-ateo, crede empiristicamente in Dio, così che egli è diviso in se stesso, perché sorgono evidenti ostacoli tra il pensiero cosciente e le elaborazioni incoscienti o esistenziali di Dio che egli porta in se nascoste e attive. Tale situazione è di per se anormale. Normalmente la conoscenza esistenziale di Dio legata al primo atto di libertà -quando è retto- richiede di passare naturalmente nella coscienza e vi fa la sua strada. Essa crea nell'anima disposizioni ed inclinazioni che aiutano la ragione a scoprire la verità che corrisponde loro. Egli così ha gli elementi non solo per conoscere Dio, ma anche per riconoscerlo, così nasce una relazione stabile e permanente, la più bella relazione di tenera amicizia creativa che si possa concepire. Se si tratta al contrario di un vero ateo, l'ateismo, che egli professa coscientemente è il rifiuto aprioristico di ogni trascendenza e quindi la negazione del Bene. Il vero ateo è l’uomo cattivo e disperatamente egoista. "Il bene morale, il dovere e la virtù divengono fatalmente ed egoisticamente una esigenza della propria perfezione presa per centro assoluto, un rito desolato della propria grandezza, una sottomissione totale di se all'arbitrio del divenire deificato (all’idolatria di se e delle sue idee), e perdono la loro vera natura" (Raison et Raisons, p.163). L’orgoglio diabolico della propria superiorità culturale o spirituale, per ergersi razzisticamente sugli altri uomini =super-io.



IL PROGRESSO INTERNO DELLA VITA UMANA


La libertà di ciascuno deve essere protetta, l'uomo deve lavorare per sottomettere a sé ogni forma di barbarie, la città deve essere forte e difendersi efficacemente contro le azioni dissolventi e contro i suoi nemici. Ma l'opera politica verso cui tutto questo deve tendere è il miglioramento delle condizioni della vita umana stessa e di procurare il bene comune della moltitudine in tal maniera che la persona concreta (non soltanto una categoria di privilegiati), acceda realmente alla misura d'indipendenza che conviene alla vita civile, e che volta a volta le garanzie economiche del lavoro e della proprietà, i diritti politici, le virtù civili e la cultura dello spirito assicurano. La possibilità dello sviluppo consiste prima di tutto nella fioritura della vita morale e razionale. Liberazione ed emancipazione permanente da ogni forma di schiavitù ed asservimento al male morale. Il progresso è possibile solo se la società conosce le esigenze di un ideale storico elevato, capace di sollevare tutte le energie di bontà e di progresso nascoste nelle profondità dell'uomo e oggi represse, negate o pervertite. Lottiamo insieme per l'instaurazione di una città fraterna in cui l'uomo sia liberato dalla miseria e dalla servitù. Vi è una speranza più grande che deve essere portata agli uomini, per il quale si può domandare agli uomini di lavorare, di combattere e di morire: la verità dell'immagine di Dio in noi, la libertà e la fraternità universale. Se la nostra società agonizza è perché non osa abbastanza, perché agli uomini non abbastanza propone. Una nuova civiltà vivrà a condizione di sperare, di volere e di amare veramente ed eroicamente la verità, la libertà e la fraternità. CONCLUSIONE: La sana società umana è fondata sulla moralità intrinseca del bene comune e della vita politica. Ispirazione personalistica e comunitaria dell’organizzazione sociale, legame organico della società civile con la religione (senza costrizione religiosa né clericalismo). Il diritto e la giustizia, l'amicizia civica e l'uguaglianza che essa comporta, come principi essenziali della società. Opera comune ispirata dall'ideale di libertà e di fraternità tendente come a suo limite superiore alla instaurazione di una città fraterna in cui l'essere umano sia liberato dalla servitù e dalla miseria. Questa realtà politica è negata o misconosciuta, sia dall'antico individualismo borghese, sia dai totalitarismi massificanti di oggi. E' qualcosa di nuovo che gli uomini dovranno costruire dopo questa guerra, in mezzo alle rovine, se l'intelligenza, la buona volontà e le energie creatrici prevalgono in essi. (Maritain, Cristianesimo e democrazia Ed. di Comunità - Milano 1950)



ANIMALITÀ E PERSONALITÀ


L'uomo è un animale dotato di ragione, ma è immensa la parte di animalità in tale rapporto. La parte dell'immorale è più grande ancora nella vita sociale e politica che nella vita individuale. Ne consegue che un lavoro di educazione, che sottomette l'irrazionale alla ragione e sviluppa le virtù morali non è facile. Purtroppo c'è chi conta, per raggiungere i propri fini sulla potenza del male e della corruzione. Questo è fare la rovina degli uomini e mettersi al servizio del male. Noi emergiamo ancor poco dall'animalità e così grande è in noi la parte della malvagità e della perversione. Le condizioni storiche e lo stadio ancora inferiore dello sviluppo dell'umanità rendono difficile alla vita sociale di comprendere pienamente il suo fine. Ma la filosofia politica che si fonda sulla realtà deve lottare volta a volta contro due errori opposti: da una parte uno pseudo idealismo ottimistico, che va da Rousseau a Lenin, e che alimenta gli uomini di false speranze, pretendendo stimolare, snaturando l'emancipazione alla quale essi aspirano, d'altra parte uno pseudo-realismo pessimistico che va da Machiavelli a Hitler, e che piega l'uomo sotto la violenza, non ritenendo di lui che la animalità che lo rende schiavo. (Maritain, Cristianesimo e democrazia Ed. di Comunità - Milano 1950)



IL DIRITTO NATURALE


L'idea di diritto naturale è un'eredità del pensiero cristiano e del pensiero classico. Non risale alla filosofia del XVIII secolo, che l'ha più o meno deformata, ma a Grotius e prima che a lui a Suarez e a Francesco de Vitoria; e più oltre a S. Tomaso d'Aquino; e più oltre a Sant'Agostino e ai Padri della Chiesa, e a S. Paolo; e più oltre ancora a Cicerone, agli Stoici, ai grandi moralisti dell'antichità e ai suoi grandi poeti, a Sofocle in particolare (Antigone è l'antica eroina del diritto naturale, che gli antichi chiamavano la legge non scritta). L'uomo è dotato di intelligenza e con essa determina a se stesso i propri fini. In virtù della natura umana, uguale a tutti, vi è una disposizione comune che si ha l'obbligo di cercare e di attuare, questa legge scritta nei cuori, secondo la quale la volontà umana deve agire per realizzarsi. La legge naturale non è altro che questo. I grandi filosofi dell'antichità sapevano, i pensatori monoteisti sanno ancor oggi, che la natura deriva da Dio e che la legge non scritta deriva dalla legge eterna che è la saggezza creatrice stessa. Conoscendo il principio reale di questa legge, la credenza in questa legge è più ferma e più irremovibile presso coloro che credono in Dio, che presso gli altri. La legge e la conoscenza della legge sono due cose differenti. La legge è scritta nel cuore dell'uomo, ma in tali profondità da essere facilmente nascosta. Gli uomini la conoscono più o meno difficilmente e a gradi diversi, e qui come altrove rischiano di commettere errori. La sola legge pratica in comune è la legge morale fondamentale: "fai il bene ed evita il male". Ma solo quando il Vangelo sarà penetrato fino al fondo della sostanza umana, solo allora il diritto naturale apparirà in tutto il suo splendore. [La nostra persona in qualità di Presidente dell'Associazione Giustizia e Verità può divenire luogo di confronto riguardo alle esigenze della Legge Naturale]. Il fine per il quale la famiglia esiste è di crescere delle persone umane e di prepararle a compiere il loro destino totale. E se lo Stato ha una funzione educativa, se l'educazione non è fuori della sua sfera, è per aiutare la famiglia a compiere la sua missione e per completarla, mai di sostituirsi ad essa per cancellare nel bambino la sua vocazione di persona umana e per sostituirla con quella di strumento vivente e di materia dello Stato. In definitiva, i diritti fondamentali come: 1.-il diritto all'esistenza ed alla vita, 2.-il diritto alla libertà personale o il diritto di condurre la propria vita come padroni di se stessi e dei propri atti, 3.-il diritto a perseguire la perfezione della vita umana morale e razionale, 4.-il diritto a perseguire il bene eterno (senza del quale non vi è vera felicità), 5.-il diritto all'integrità corporale, 6.- il diritto alla proprietà privata, 7.-il diritto di sposare secondo libera scelta, 8.-il diritto di associazione, 9.-il rispetto in ciascuno della dignità umana, sia che egli rappresenti o non rappresenti un valore economico per la società. Tutti questi diritti e valori assoluti sono radicati nella persona, che ha un destino superiore al tempo. Il regime totalitario di un solo partito è la peggior forma del regime dei partiti. Ciò che è richiesto ad una democrazia non è abolire i partiti politici, ma regolare la costituzione dello Stato (delle assemblee legislative e degli organi di governo) in modo tale che questi, pur essendo sottomessi al controllo delle assemblee, siano nei problemi più importanti, sottratti al dominio dei partiti. Ma progresso nell'organizzazione e progresso nella coscienza sono due progressi simultanei per questo non deve essere concesso il massimo delle libertà democratiche la dove non vi è la maturità per viverle, la dove esse saranno un deterrente per l'anarchia e per la criminalità. La tentazione che viene dalle antiche concezioni socialistiche è quella di accordare il primato alla tecnica economica e nello stesso tempo di tendere a rimettere tutto all'autorità dello Stato, amministratore del benessere di tutti con la sua meccanica scientifica e burocratica; il che, si voglia o no, conduce verso un totalitarismo a base tecnocratica. Contro lo stato corporativistico, paternalistico opponiamo la libertà delle associazioni che sono di rango istituzionalmente inferiore allo Stato, ma devono essere considerati come un dato insostituibile del passaggio ad un regime autenticamente umanistico, lo stato porrà ogni cura nel tutelare le associazioni di cittadini. L'idea di uno Stato economico è una mostruosità. La vita e l'organizzazione politica della Stato concernono la vita comune delle persone umane e la loro direzione verso un'opera comune (la quale suppone la forza, la pace e l'armonia del corpo sociale): questo deve tendere, come al suo ideale supremo, alla conquista della libertà e alla fraternità. Esse sono di un ordine superiore alla vita e alla organizzazione dei gruppi economici. Il progresso contrastato dell'umanità va nel senso della emancipazione umana (non soltanto nell'ordine politico, ma anche nell'ordine spirituale), in maniera che le diverse forme di servitù, per le quali un uomo è al servizio di un'altro uomo, siano a poco a poco abolite a misura che la storia umana si avvicina al suo termine. Il che suppone non soltanto il passaggio a stati di organizzazione migliore, ma anche il passaggio a una coscienza migliore della dignità della persona umana in ciascuno di noi e del primato dell'amore fraterno fra tutti i valori della nostra vita. Così avanziamo verso la conquista della libertà e di tutte le libertà: spirituali, politiche, sociali ed operaie. E si può sperare di veder uscire dalle rovine una ricostruzione, avendo fiducia nel popolo, in quel popolo che da completamente il suo lavoro e la sua pena e quando è necessario il suo sangue. Nella comunione con il popolo sta l'ultima fortuna della cività. (liberamente sintetizzato da: Maritain, CRISTIANESIMO E DEMOCRAZIA , ed. di comunita'-1950- Milano)



AZIONE E CONTEMPLAZIONE


(JACQUES MARITAIN ed.. Borla)


Abbiamo urgentemente bisogno di un'azione che nasca dalla contemplazione, e questa è dono di Grazia. Ecco il mondo chiede dei santi, cioè uomini puri nei loro pensieri, nelle loro azioni trasparenti. Se i credenti non gli danno ciò che comanda, tanto peggio per essi e per tutti; egli si vendicherà su di loro, e cercherà la sua consolazione presso il diavolo. Comunque come dicono S. Paolo, Maometto ed altri uomini di Dio: noi abbiamo ricevuto la missione di combattere per la verità. Qual'è l'origine del disordine moderno? La naturalizzazione del cristianesimo! Rousseau ha snaturato il Vangelo strappandolo all'ordine soprannaturale, trasportando alcuni aspetti fondamentali del cristianesimo sul piano della semplice natura. Una cosa assolutamente essenziale per la fede è la soprannaturalità della Grazia. Togliete questa soprannaturalità e la fede si corrompe. Godimento inverosimile per tutti i filosofi da strapazzo. Ecco perché si trovano ovunque, nel mondo moderno, analogie depravate della mistica cattolica e brani di cristianesimo laicizzato. Dal falso dogma della bontà naturale, Rousseau non è il primo che ne abbia cavato pazzie. Duemila anni fa, nel 213 a.C., l'imperatore Tsin-Sceu-Hoang-ti diede ordine di bruciare tutti i libri e fece crudelmente suppliziare i letterati che tentarono di opporsi a quella distruzione; egli aveva letto, stando a certi commentatori, in Confucio e in Mencio quella veneranda verità che all'origine l'uomo era buono, e ne aveva dedotto, da despota evoluto alla Rousseau, che le lettere e la civiltà sono causa della corruzione del popolo. Ma Rousseau aveva dietro di se tutta la sapienza cristiana, e la caduta è stata di conseguenza tanto più rovinosa e pesante. Eliminato il riferimento trascendente la natura è buona e va assecondata in tutti i suoi istinti, perché: 1- non ci sono in noi fomiti di concupiscenza e inclinazioni guaste che ci piegano al male; 2- l'uguaglianza diviene il pretesto per disprezzare le gerarchie naturali e razionali. 3- La rivoluzione diviene un mito accecante, quando si presume dall'intervento rivoluzionario i risultati ottenibili solo per Grazia. Così si sono attuate immani carneficine e dittature orribili come quelle di stampo marxista. Cosa dire poi della legge dell'amore? Esso viene ridotto al rango più sciocco e più vile, un vago umanitarismo.



UN GRANDE RITORNO VERSO LO SPIRITO


Osserviamo l'atteggiamento delle filosofie politiche moderne nei riguardi del cristianesimo. L'individualismo borghese è delle tre, il più religioso e il più pericoloso. Praticamente ateo e decorativamente cristiano, non rivolgeva una sfida alla religione, ma la credeva inventata dai preti e progressivamente spodestata dalla ragione e si serviva di essa come una forza di polizia che facesse da guardia alla proprietà privata nei confronti degli sfruttati e oppressi o comunque come una banca dove -dopo tutto- mentre si arricchiva in questo mondo, poteva assicurarsi ad ogni buon fine contro i rischi inconoscibili dell'al di là. Gli Stati totalitari (la loro ideologia non è scomparsa con loro), eredi del vecchio antagonismo dell'Impero pagano contro il Vangelo, hanno perseguito spudoratamente la divinizzazione del potere politico (“il potere logora chi non lo ha ”) trasformato in potenza che asservisce, inebria, succhia e stritola. Il comunismo, che si situa nella linea storica del razionalismo moderno, dell'umanesimo antropocentrico e delle aspirazioni democratiche passate sotto l'obbedienza immanentistica (e in lotta ideologica con le proprie fonti cristiane), deve in realtà essere considerato come un'eresia cristiana. Esso è universalista come la Chiesa. Sono energie d'origine cristiana interamente laicizzate ch'esso mette in opera nei suoi militanti. La trasformazione dell'uomo, che il cristianesimo domanda alla grazia interiore, in funzione anche della vita eterna, il comunismo la domanda alla rivoluzione collettiva, che rinnova la storia e la società per la sola vita di questo mondo. Il suo ateismo è un risentimento morale e religioso contro la trascendenza divina. E' proprio dall'interno della civiltà cristiana, che il comunismo conduce la propria battaglia; ed essa vuol essere più un processo di sostituzione o di soppiantamento che d’aggressione, come se, nel giudizio segreto che il comunismo da di se stesso, i soli veri cristiani -per la terra e liberati dal Dio trascendente- fossero i comunisti. Donde consegue che comunisti e cristiani hanno cattiva coscienza gli uni verso gli altri. Anche quando tendono sinceramente la mano ai cattolici, i comunisti sentono oscuramente che la loro vocazione e di soppiantarli. Le concezioni del mondo e della vita che non riconoscono l'elemento spirituale, l'elemento eterno nell'uomo, sono incapaci di evitare l'errore nella costruzione di una società veramente umana, perché sono incapaci di riconoscere tutti i diritti della persona e proprio per questo di comprendere la natura stessa della società. Tutti gli uomini del mondo devono sentirsi impegnati nella costruzione di un progetto spirituale e al contempo politico per il compimento della vita personale, come espressione di tutte le potenzialità intrinseche, che completano il processo di umanizzazione. Quello che vi è di più profondo nella persona, la sua vocazione sovra temporale, a questo la società e la sua opera devono essere indirettamente subordinate, cosa che presuppone una trasformazione radicale ed un grande ritorno verso lo spirito. Gli uomini d'oggi hanno bisogno di segni: vedere concretizzato un nuovo stile di santità, perché ogni rinnovamento sociale è opera di santità.



UNA STRADA CHE PORTA GLI UOMINI A DIO


La strada dell'esempio e della testimonianza quotidiana non eclatante. Leggendo il percorso spirituale di uomini illuminati, grandi taumaturghi, ovvero di uomini dotati di possibilità concesse solo agli angeli (creature non divine ma ontologicamente a noi superiori sul piano della creazione). Mi sono spesso guardato dentro, intuendo a volte tali possibilità inespresse. Questo portava a colpevolizzarmi, perché in fondo poteva dimostrare la mancata coerenza della mia adesione alla volontà di Dio. Ma mi sbagliavo solo in parte, i carismi straordinari sono concessi ad uomini designati, non necessariamente in funzione della loro santità, ma per lo svolgimento di missioni straordinarie, sempre e comunque per essere "a servizio" di necessità spirituali. Quindi, solo nella logica divina, si realizzano queste possibilità soprannaturali di potenza. Il predestinato non si percepisce privilegiato, tutt'altro, sarebbe ben lieto se dipendesse da lui, di starne fuori. Certo Dio non forza mai la libertà delle sue creature, che si assoggettano a questa condizione insolita solo per il fine di salvare anime. Questi uomini sono umili, poveri, disinteressati, benevoli e misericordiosi, tutti nell'avvicinarli si sentono a proprio agio. Così non è certo per chi gestisce in proprio "un potere" ottenuto dalle tenebre. Ora Jacques, torniamo sul tuo libro, dici che la nostra ordinaria vita morale è tanto fragile, a motivo dei condizionamenti del nostro ambiente, come del regno sotterraneo, tenebroso e nascosto del nostro carattere incosciente(inconscio). Lacerati e a volte disperati dal nostro dramma ci rivolgiamo spontaneamente a quegli uomini che Bergson chiamava gli "eroi" della vita spirituale. Più conosciamo la santità dei santi, e la vita morale di coloro che hanno corso l'avventura di dare tutto per entrare in ciò che essi descrivono come l'unione divina e l'esperienza delle cose di Dio, più sentiamo che la verità sola può dare tali frutti e che la certezza e la concretezza che sostiene tutto in questi uomini non può mentire. Un atto, il minimo atto di vera bontà, è, per dire il vero, la migliore prova dell'esistenza di Dio. Ma la nostra intelligenza è troppo ingombra di nozioni, di sovrastrutture egoistiche, per vederlo; allora noi lo crediamo sulla testimonianza di coloro nei quali la vera bontà risplende inequivocabile. Anche questa è una prova dell'esistenza di Dio, prova basata sulla testimonianza che può nascere solo nell’ambito del rapporto con Dio. Rimane indispensabile una qualche forma di esperienza personale della Sua presenza, che si rivela in fondo all'anima, di quello stesso Dio di cui noi sentiamo parlare dai suoi amici. Questa intuizione e percezione personali, aprono la strada ad un rapporto reale che se avviene sul piano dello spirito non manca di manifestare subito i suoi frutti materialmente. Questa è la logica e la razionalità della fede, che operando una sintesi, si volge affascinata al bene più grande e compie la sua opzione fondamentale, vero matrimonio dell'uomo con Dio, vero gaudio e gioia e pace e dolcezza intima ed esterna dei sensi. L'uomo ha finalmente trovato se stesso è giunto alla sua casa.



UMANESIMO INTEGRALE


Non è intellettivamente onesto chi nega l'esistenza di Dio, come non lo è chi nega la storicità inconfutabile di un illustre personaggio. In questo secolo di confusione nazionale e mondiale, desideriamo rivolgerLe un pressante appello. Siamo convinti che la radice profonda dei mali che affligge l’umanità, nasca da un processo di dissoluzione morale. E’ finita l’epoca del compromesso. Crediamo che la politica vada intesa come servizio al bene comune e che non vi sia altro bene che l’ordine naturale dei valori trascendenti (Giustizia, Verità, ecc.). La persona umana va tutelata dal concepimento fino alla morte, va tutelata la famiglia cellula primaria della società. Operiamo sul piano politico e legislativo per una autentica rinascita spirituale e morale di tutta l’umanità, al di là delle etichette e degli interessi di parte, lottiamo sotto la bandiera comune dei valori eterni e trascendenti, comune patrimonio dell’umanità. Tanti problemi finora irrisolti troveranno soluzione. Accendiamo nel mondo una nuova luce di speranza e di vittoria, squarciamo il buio presente.



ANTROPOLOGIA


(J. Maritain, La conquista della libertà, Antologia del pensiero etico politico, ed. La Scuola - Brescia)


L'umanesimo integrale significa in primo luogo il riconoscimento che l'uomo è un'essenza mista, interamente animale ed interamente spirituale. Contro il dualismo cartesiano che separa l'anima dal corpo, il realismo di Maritain sottolinea l'unità strutturale della realtà umana, condizionata dal suo corpo ma intrinsecamente libera nella sua spiritualità (Cfr. Tre riformatori: Lutero, Cartesio, Rousseau, tr. it., Brescia, Morcelliana, 1967). "L'uomo è una persona che si tiene in mano per mezzo della sua intelligenza e della sua volontà. Egli non esiste soltanto come un essere fisico; c'è in lui un'esistenza più nobile e più ricca: la sovraesistenza spirituale propria della conoscenza e dell'amore". Ma "quest'uomo è anche, in un altro senso, un individuo materiale, un frammento di una specie, una particella dell'universo fisico, un solo punto nell'immensa trama delle forze e delle influenze d'ordine cosmico, etnico, storico..., alle cui leggi egli è sottomesso" (L'educazione al bivio, tr. it., Brescia, La Scuola 1975, pp. 20 e 22). Maritain distingue nell'uomo, senza separarle, l'individualità materiale e la personalità spirituale, come due punti di vista per considerare l'unità dell'uomo che è "persona" anche nella sua carne, come è "individuo" anche nella sua anima, ed è quindi oggetto delle conoscenze scientifiche, filosofiche e spirituali. Ma l'unità dell'uomo è un'unità gerarchica, perché è lo spirito che anima ed unifica la carne, per cui bisogna affermare il primato dello spirituale, ed il diritto alla vita su tutti i condizionamenti fisio-psichici e socio-ambientali. L'uomo ha dei diritti in quanto è concepito, non in quanto gli altri glieli riconoscono; è un soggetto di diritto, un protagonista del suo divenire, una persona che si fa personalità. Il bene è dovuto a me perché io sono un "io". Per poter disporre dei suoi propri fini e rivelarsi capace di autodeterminazione, il mio io deve essere un microcosmo che mi appartiene, di cui io sono il padrone (affinché la mia libertà non cavalchi il determinismo dei miei istinti e del mio inconscio)"(Neuf lecons sur les notions premieres de la philosophie morale, Paris. Téqui, 1951, p.164). L'uomo, come personalità, è superiore alla natura fisica, e uguale in dignità a tutti gli uomini nella comunità sociale, è inferiore a Dio, ma in questa relazione (conscia o inconscia) amorosa si realizza pienamente la sua personalità. Si trova, quindi, al centro di numerose relazioni, "condizionato" dal basso ad opera della natura istintiva, delle condizioni sociali e del divenire storico, "influenzato" dall'alto ad opera dell'educazione, della cultura, della poesia, della religione. L'uomo non è quindi una parte della natura e della società, ma è un tutto che supera la natura, entra in un rapporto dinamico di interrelazione nella società e si apre a Dio; per questo motivo non può essere considerato un mezzo per lo sviluppo industriale o per il miglioramento sociale, perché è un "fine" in se steso. L'uomo nasce "sociabile" e diventa "sociale" tramite l'educazione; la socialità gli è connaturata, è un "animale politico", anzi una persona sociale che entra in società non solo per bisogno, come gli animali, ma anche per generosità e dedizione, con l'unico scopo di arricchire la società. Vi sono due movimenti nella storia, uno orizzontale, verso un costume democratico all'interno e all'esterno della vita di tutti i popoli, ed uno verticale verso la salvezza personale nella beatitudine eterna, verso la realizzazione trascendente. Tra i due processi di liberazione vi è una naturale correlazione, perché l'uomo non raggiunge la propria salvezza personale se non impegnandosi nella comunità per la liberazione di tutto l'uomo. L'umanesimo integrale consiste proprio nella perfetta relazione tra trascendenza e immanenza, tra fede e scienza, tra religione e politica, tra umanesimo e cristianesimo, tra cristianesimo e tutte le religioni. Le aspirazioni connaturali sono proprie dell'uomo in quanto uomo; le aspirazioni trasnaturali sono proprie della persona in quanto persona e si realizzano solo in Dio, in cui la persona trova la più compiuta espressione. L'umanesimo liberal-borghese e l'umanesimo social-marxista non possono soddisfare le aspirazioni dell'uomo, perché si fermano alla natura e alla società, la liberazione dal bisogno e dall'oppressione non bastano, l'uomo ha bisogno di una liberazione morale e di una redenzione religiosa per liberarsi dalla "pena di vivere", dalla miseria esistenziale, dall’assurdo della sofferenza e della morte. La condizione umana è quella che è, propria di una creatura, fatta ad immagine di Dio, ma decaduta dal suo ruolo, ferita nel suo essere, ed in condizione di pena; rifiutare questa condizione è impossibile, si è liberi "in" questa condizione e non "da" questa condizione; accettarla semplicemente non basta, perché è umanamente inspiegabile, bisogna superarla in un umanesimo eroico che solo la fede può alimentare e sostenere con il realismo di personalità perfettamente compiute: i santi.


E' questo l'esistenzialismo di S. Tommaso, che riconosce l'esistenza senza negare l'essenza, che attribuisce alla persona una dignità assoluta, ma insieme sottolinea i suoi limiti, e la pone in un rapporto di redenzione con l'Assoluto, senza disperazione e senza presunzione. La perfezione non è nel successo o nel possesso, ma nell'amore, che accetta di esistere in un rapporto di servizio verso gli altri e di riconoscenza verso Dio, che soffre e lotta con l'umanità per liberarla dal male.



L'EDUCAZIONE DELLA PERSONA


(Meridiani dell'Educazione - Collana di Pedagogia straniera contemporanea diretta da Aldo Agazzi- JACQUES MARITAIN - LA SCUOLA EDITRICE - 1962)


Un messaggio educativo illuminato ed ispirato dalla visione cristiana della vita, che è tale anche in chi non si riconosce cristiano, ma questa pedagogia non può se non dirsi cristiana per la concezione della dignità umana che l'anima. In un proposito di concorrere ad una riunificazione organica dei veri valori che costituiscono la dignità umana universale. La visione filosofica del neo tomismo, riportata alle esigenze di una società democratica. (J.Maritain, Pour une philosophie de l'educatio, A. Fayard, Paris, 1959, pagg. 252.) Maritain afferma la necessità di una fondazione filosofica della pedagogia, circa il fine dello sviluppo umano e della educazione. Ora i mezzi della sociologia e della psicologia sono validi solo se vengono riferiti al fine della vita umana. Ora accettare un atteggiamento ateleologico significa negare lo stesso concetto dell'educazione, che implica uno sviluppo finalizzato. L'educazione non è fine a se stessa, ma ha come fine l'uomo. Maritain rifiuta ogni fenomenismo ed afferma che non si conosce per conoscere indefinitivamente, né si vuole per volere incessantemente, ma si conosce per possedere il vero e si vuole per raggiungere il bene, cioè l'essere. Per questo non esiste una pedagogia asettica ma essa deve dipendere dalla filosofia. La pedagogia segue i flussi ed i riflussi delle correnti filosofiche; infatti essa non è una scienza autonoma, ma dipende dalla filosofia. Così ogni pedagogia che escluda la metafisica è una pedagogia della morte. "Certo la psicologia è uno degli aspetti fondamentali della pedagogia; tuttavia la conoscenza del soggetto non è che il presupposto della scienza dell'educazione: è chiaro che l'adulto deve adattarsi al fanciullo, ma l'educazione propriamente detta non comincia che quando il fanciullo si adegua all'educatore, alla cultura, alla verità, al sistema di valori che egli ha la missione di trasmettergli. L'esperienza pratica è indispensabile, ma essa stessa non si giustifica che in relazione ai principi che la dirigono. Metodi, programmi, organizzazione, tecniche educative, tutto questo è senza dubbio importante ma resta secondario. Ciò che viene in primo piano è la verità di cui è testimone l'educatore, il tipo ideale di vita che domina la sua intelligenza e la sua personalità. Ciò non significa forse che per sua natura la pedagogia è funzione della filosofia, della metafisica? Non vi è pedagogia neutra". Ogni pedagogista adora un Dio: Spencer la natura, Durkheim e Dewey la società, Wundt la cultura, Emerson l'individuo. Oppure tutto si riduce ad adattarsi al fanciullo, a lasciar fare in ogni cosa la natura, ovvero negare la pedagogia. Di fatto le grandi battaglie pedagogiche si combattono oggi fuori delle frontiere propriamente pedagogiche: sul terreno della filosofia. Solo agganciandosi alla filosofia, la pedagogia potrà acquistare il suo carattere di scienza autentica, di cui il positivismo offre solo una derisoria contraffazione". Ma una autentica pedagogia tiene conto della realtà del soggetto educato e della sua destinazione soprannaturale. L'uomo buono per natura, come afferma Rousseau, non è mai esistito, l'uomo concreto si trova o in grazia o in disgrazia in rapporto a Dio. Tuttavia una educazione che non finalizzasse ai Valori Eterni, non completerebbe l'uomo che è chiamato ad andare oltre la civiltà e la storia, è destinato ad andare verso Dio. Così solo la religione monoteista può essere propositiva di vera pedagogia. Pur nella distinzione tra religione e cultura, tra natura e grazia, tra ragione e fede, distinzione ma non opposizione o dissociazione tra vita religiosa e vita civile, conseguenti al naturalismo ed al laicismo, che hanno minato alla radice la nostra società. L'umanesimo integrale esige un'educazione integrale, che sappia rispettare la globalità dello sviluppo umano nei suoi diversi fattori biologici, psicologici e spirituali e soprannaturali nell'unità del processo educativo. Unità che esige il rispetto e la autonomia di ogni livello. Solo la persona può educare la persona, e l'educazione è un incontro personale, sullo sfondo culturale dell'ambientazione storica. "Desidererei che ci fossero delle giornate di studio in cui gli studenti in filosofia ed in teologia potessero incontrare i rappresentanti delle più diverse scuole di pensiero, scienziati, artisti, missionari, sindacalisti, imprenditori..." Il personalismo pedagogico non solo rivaluta la funzione e il valore dell'educatore, quanto sottolinea la persona dell'educando, concedendole il diritto di iniziativa e di organizzazione. "Gli studenti dovrebbero costituire dei gruppi di studio autonomi per la ricerca ed il lavoro, e delle squadre di disciplina spontanea, per la disciplina morale e politica della vita scolastica. In questi gruppi gli studenti potrebbero esercitare le virtù civiche e sociali, in primo luogo l'amore del prossimo, cosicché la scuola, nella sua struttura tradizionale non può educare il comportamento morale e sociale, sarebbe in grado di provvedere a quelle virtù etiche e civiche, che sarebbe compito specifico della famiglia e della società, ma per la quale la famiglia è spesso impreparata ed ha sempre meno tempo a disposizione, e della quale purtroppo, la società degli adulti, tutta presa alla ricerca dell'utile non si interessa." Per Maritain il gruppo è fondamentale, perché rappresenta la mediazione tra l'individuo e la grande società, nel gruppo è possibile una educazione sociale e democratica, lontana dagli equivoci dell'individualismo e del collettivismo, ma tutto finalizzato alla pienezza esuberante della personalità individuale. "Una educazione orientata verso la sapienza, centrata sulle umanità, mirante a sviluppare negli spiriti la capacità di pensare con rettitudine e di godere della verità e della bellezza, è un'educazione alla libertà, un'educazione liberale, propriamente umana ed umanistica." Così tutti gli istituti scolastici devono offrire una educazione liberale di base. "Studio più intuitivo e concreto, liberato da ogni fardello di pseudo-scienza. Ma che cosa rispondere alla difficoltà principale, ossia al fatto che, per un gran numero di ragazzi e ragazze, la vita intellettuale, le arti liberali e gli studi classici non sono che oggetto di noia, e che, in conseguenza, l'educazione liberale, in proporzione della sua estensione ad un numero sempre maggiore di giovani, sembra destinata a degenerare? Sono lontano dal credere che tutti i ragazzi e tutte le ragazze in questione siano da catalogare tra gli incapaci... Una chiara massima in questo campo è, come dice Mortimer Adler, che "la migliore educazione per la persona più dotata è, sotto forme equivalenti, la migliore educazione per tutti". Dobbiamo però stare molto attenti a non considerare l'attività intellettuale come la migliore possibile, perché allora faremmo caste di uomini più importanti. "Contro un tale pregiudizio consideriamo S. Paolo che si è guadagnato la vita come tessitore di tende, senza parlare di Gesù stesso che era falegname". E' interessante rilevare come questo principio di una educazione liberale per tutti sia una conseguenza della concezione cristiana della vita che vuole in tutti rispettata la dignità spirituale e la fondamentale uguaglianza di fronte a Dio. Lo studente non deve essere un contenitore capiente di informazioni, ma deve avere una conoscenza universale che gli apra il gusto della verità e della bellezza". "In altre parole, l'educazione popolare deve diventare liberale, e l'educazione liberale deve diventare popolare." Maritain critica l'agnosticismo dello stato liberale: "società senza idea di se stessa e senza fede in se stessa, disarmata nell'ordine intellettuale come nell'ordine politico davanti a coloro che vorrebbero usare della libertà per distruggere la libertà". Lo Stato ha il dovere di insegnare ai cittadini le regole di vita, concordemente accettate dalla società stessa. Le motivazioni di queste scelte riguardano la coscienza personale e non lo Stato. A ciascun gruppo religioso o spirituale presente nelle società, quel comune codice di regole pratiche debbono essere insegnati da appartenenti al gruppo stesso. Anche se il principio della libertà nell'educazione ha una limitazione: non si può insegnare l'errore, non si può educare al male. L'educando ha diritto alla verità ed al bene. La libertà non consiste nell'ignoranza e nemmeno nell'indeterminatezza, quando piuttosto alla cosciente e deliberata adesione alla verità oggettiva. Il libero arbitrio in pedagogia non può in alcun modo essere disponibile nei confronti del male o dell'errore. D'altronde l'educando non potrebbe essere libero di scegliere il proprio destino se non fosse messo di fronte alla verità. L'educando è libero di scegliere o di rifiutare la propria fede religiosa, solo se ha ricevuto una fede religiosa, perché in pedagogia non si può rifiutare ciò che non si conosce. Così proprio una scuola agnostica o neutra, come vorrebbero i laicisti, violerebbe il principio della libertà, perché non porrebbe l'educando in condizione di fare la sua scelta. "L'idea tomista dell'uomo coincide con quella greca, giudea e cristiana: è quella di un uomo come animale dotato di ragione, la cui suprema dignità consiste nell'intelligenza; di un uomo come libero individuo in relazione personale con Dio, la cui suprema rettitudine consiste nell'ubbidire volontariamente alla legge di Dio; di un uomo come creatura peccatrice e ferita, chiamata alla vita divina e alla liberazione apportata dalla grazia, la cui suprema perfezione consiste nell'amore". E' chiaro il personalismo dell'educazione, contro la tesi naturalistica che vuol ridurre l'educazione protesa a soddisfare utilitaristicamente i propri bisogni ed interessi, a discapito della ricerca del bene, e contro le tesi socialiste, che trasformano l'uomo ad "allevamento di un animale per l'utilità dello Stato". Questo spirito immanentistico nega il valore della persona umana, perché ne nega la sua trascendenza, rinchiudendo l'uomo nel circolo mortale di una esistenza fenomenologica. L'inarrestabile crisi contemporanea è la conseguenza del progressivo laicizzarsi della cultura fino all'ateismo, che promette un illusorio paradiso terreno. La società contemporanea è il frutto della dissoluzione della cultura e della civiltà cristiana medioevale. Il personalismo pedagogico e l'umanesimo integrale rappresentano il ritorno alla Trascendenza, ai Valori Eterni ed Assoluti, rifondano il senso di Dio e il rispetto della persona umana. Non si negano le esigenze di attivismo, non si rifiutano i contributi scientifici, ma si incarnano in una visione spirituale dell'uomo e della storia. (J. Maritain, Pour une philosophie de l'éducation, A. Faayard, Paris, 1959 pagg. 252)



L'INTEGRITÀ DELLA RAGIONE NATURALE


"Un'ultima osservazione dev'essere fatta, data la presente situazione della cultura, il primo servizio che la religione può attendersi dalla scuola, è che la scuola restauri negli studenti l'integrità della ragione, della ragione naturale. Finché l'insegnamento, nel suo complesso, tanto nella scuola che nell'università, è permeato da una visione filosofica che non si affida che all'esperienza sensibile, ai fatti, alle cifre, che dissolve la ragione e nega il suo specifico potere di conoscenza, come pure le certezze più valide di cui l'intelligenza umana è capace (e la prima di queste è la conoscenza razionale dell'esistenza di Dio); finché si coltiva un'informazione caotica in luogo di un sapere integrale e dell'unità spirituale, il terreno stesso e gli strati naturali sui quali possono prosperare le convinzioni religiose presso i giovani resteranno ingrati e sterili. Ora, forse che l'attività della ragione è capace da se stessa di raggiungere le sue piene dimensioni naturali senza l'equilibrio superiore creato nella coscienza comune dalla fede e dalla ispirazione religiosa? Forse che la filosofia è capace, nella concreta realtà, di raggiungere la sua piena integrità razionale senza gli stimoli interni e l'incremento che riceve dalla conoscenza teologica? E' un'altra questione, che io qui mi limito a ricordare (Maritain in De la philosophie chrétienne - Parigi, Desclée de Brouwer, 1933). Se si risponde che in effetti ragione e filosofia richiedono di essere aiutate in tal modo, bisognerà dire che la civiltà umana e la sua guarigione dipendono da un complesso di cause che secondo la parola di Aristotele, "si causano l'una, l'altra". In ogni caso, sarebbe un non senso richiedere ai membri del corpo insegnante di essere più sapienti della cultura generale del loro tempo e dei suoi grandi rappresentanti, e di sapere compensare essi stessi la deficienza di questi ultimi e il fatto che gli scienziati non hanno compiuto il lavoro costruttivo che l'umanità attendeva da loro. Ciò vuol dire che il problema più cruciale cui è interessato il nostro sistema educativo non è un problema di educazione, ma un problema di civiltà."



VISIONE COSMOLOGICA


Dal Big Ben si originano le categorie dello spazio e del tempo: intorno però c’è già il vuoto che non è il nulla. Il vuoto ora non riesco a comprenderlo e a definirlo ma è già una manifestazione dell’Essere.


Dal Big-Ben nasce la materia, ovunque essa arriva nascono le categorie di spazio e di tempo. Dal Big-Ben, si sono formate le galassie, esse continuano a fuggire le une dalle altre espandendosi nel vuoto. Ma se gli angeli come i demoni possono spostarsi in un attimo in un qualsiasi punto dello spazio e non del tempo, infatti questo movimento nel tempo caratterizza solo la onnipotenza divina. Gli angeli quindi, possono a seconda della loro natura, attraversare diverse dimensioni (materiale, psichica e spirituale), ma non possono comunque svincolarsi dallo spazio interdimensionale e dal tempo, non possono gestire il vuoto o vivere in esso, non possono andare avanti o indietro nel tempo. Mentre noi umani siamo condizionati dallo spazio dimensionale e dal tempo, loro (gli spiriti) sono condizionati solo dal tempo.


Gli angeli sono condizionati a vivere il presente e non possono oltrepassare la materia cosmica e pluridimensionale e quindi non possono gestire il vuoto. Lo spazio e il tempo sono così in continua generazione, perché l'universo fisico è in continua espansione nel vuoto fino ad annientarsi. Tutto ciò che è nato è destinato a morire! Con l’universo nato dal Big-Ben tutti gli esseri in esso formati moriranno. Ma Dio ha intenzione di assumesse la sua famiglia umana e angelica e di sottrarla al destino dell’universo.


OGGI 1/3/92 NON HO ANCORA CONCEPITO L'UNIVERSO METAFISICO SE QUALCUNO HA UN PENSIERO Più EVOLUTO DEL MIO, PREGO DI VOLERMELO COMUNICARE.


http://sovranitamonetaria.org/video_tv/

Io, Lorenzo Scarola, come ministro e rappresentante di Dio dichiaro che le maledizioni e la condanna di Dio, sono senza appello e scendono su chiunque, a qualsiasi titolo, non si impegni a far crollare questo sistema iniquo delle banche centrali e della moneta debito e il conseguente crimine di signoraggio.







Ecco, in breve la situazione finanziaria del mondo:


1- gli "illuminati" o satanisti, sono 60 famiglie (per lo più di banchieri ebrei), questi hanno il 50% della massa monetaria visibile del mondo! Come? Attraverso la riscossione del debito pubblico e attraverso le multinazionali, il monopolio dell'energia, della chimica, delle armi, delle banche!


2- hanno anche il doppio, di tutta la massa monetaria visibile nel mondo. Come? Mettono in passivo la carta colorata (banconote), in attivo i titoli di Stato che il governo emette per pagare le banconote e quindi chiudono il bilancio a zero!


3- La conseguenza è che: "60 famiglie di satanisti detengono i tre quarti (3/4) di tutta la potenza finanziaria e istituzionale (massoneria) del mondo!


Il mondo non ha più un futuro! Allora, preparati a prendere questo micro chip! è stato preparato per te e dentro è scritto il tuo nome in codice, con affianco il "666". Questo ti renderà bionico, questo sostituirà la tua carta di credito e il conto in banca, ecc... ma secondo Apocalisse che ha parlato di ciò nei minimi dettagli tecnici, tu in Paradiso con questo "coso" non potrai più entrare. Questo micro chip è il marchio della bestia e noi siamo vicini agli ultimi tempi!

Questo documento è stato ideato scritto e pubblicato il giorno di Pasqua del Signore: 23 marzo 2008 ore 6,40.

Here, shortly the financial situation of the world:


1 - him "illuminated" or satanistis, are 60 families (for him more than Jewish bankers), these have the 50% of the visible monetary mass of the world! As? Through the collection of the public debt and through the multinationals, the energy's monopoly, of the chemistry, of the weapons, of the banch!
2 - they also have the double one, of the whole visible monetary mass in the world. As? They put in passive the colored paper (banknotes), in active the state funds that the government utters for paying the banknotes and therefore they close the budget to zero!

3 - The consequence is that: "60 families of satanisti hold the three quarters (3/4) of the whole financial and institutional power (freemasonry) of the world!


The world doesn't have a future anymore! Well, prepared to take this microchip! you/he/she has been prepared for you and inside your name you/he/she is written in code, with I place side by side the "666". This will make you bionic, this it will replace your credit card and the account in the bank... but according to Apocalypse that has spoken of this to the least technical details, you in Heaven with this "coso" cannot enter anymore. This micro chip is the mark of the beast and us we are near to the last time!

This document you/he/she has been conceived writing and published the day of Easter of the Lord: 23 March 2008 hours 6,40.











title="Signoraggio Network"/>









"Tutto concorre al bene di coloro che amano Dio"
http://www.youtube.com/watch?v=6e2TFVKyvrQ
SIGNORAGGIO
http://fedele.altervista.org
Sfuggiamo al giudizio della legittima IRA di Dio e convertiamoci!
http://auriti.blogspot.com

Non è un Dio dei morti ma dei viventi! Voi siete in grande errore».i

Stimatissimi amici: delle famiglie, delle imprese, dell’Italia, del mondo, caro Prof. Lorenzo Scarola, grazie. Collaboriamo da molti anni con il Prof. Auriti e con... Sentiamoci...
Attendiamo gentile conferma al ricevimento della presente, e del Vostro impegno contro ladri e assassini. Ing. Pierluigi Brivio - questo fratello in Cristo è ispiratore di diversi progetti da noi in fase di studio, per salvare molte vite umane in tutto il mondo e di cui è stata pianificata la distruzione.
Studi avanzati e proposte si possono condividere in:
http://deiverbumdei.blogspot.com

"Non troverai mai la verità, se non sei disposto ad accettare anche ciò che non ti aspetti." - Eraclito
Michelangelo Altamore - http://www.SovranitaMonetaria.org
-------------------------------------------------------------------
Su you tube cerca:
"moneta al popolo"
---------------------------



Ho il dovere di ringraziare i miei collaboratori e tutti i miei 8000 alunni di questi 20 anni di insegnamento IBAN : IT33E0358901600010570347584
senz'altro -
jhwhinri@gmail.com
ti risponderà!



Insomma, Dio per tutta l'Eternità non vuole essere lodato e ringraziato per poco, ma per molto, molto e moltissimo!
Gloria a Dio per sempre!
A te, caro fratello mio, pace

Lorenzo Scarola,
ore serali 3205708054
lorenzo.scarola@istruzione.it

http://deiverbumdei.blogspot.com

http://www.youtube.com/lorenzojhwh

http://www.youtube.com/humanumgenus



il vero volto dell'istituzione Il signoraggio bancario è il nostro
più alto simbolo istituzionale, questo è il VERO motivo di tutti i MALI che affliggono la nostra falsa democrazia.






Messaggio ai padroni del mondo! l mio principale obiettivo è l'evangelizzazione, e il crollo dell'attuale sistema mondiale entro i prossimi.
Grandi mali cadranno sul genere umano e anche su di voi, perché è arrivato il momento di raccogliere quello che avete seminato: la morte.
Tuttavia, salverete le vostre vite, ma:
"Dovete costruire il quarto tempio ebraico a Gerusalemme, sul Monte degli Ulivi come profetizzato da Zaccaria"
Altrimenti, ne il vostro anti-cristo potrà manifestarsi, ne il mio Cristo potrà venire a ucciderlo!



Messaggio ai padroni del mondo! l mio principale obiettivo è l'evangelizzazione, e il crollo dell'attuale sistema mondiale entro i prossimi.
Grandi mali cadranno sul genere umano e anche su di voi, perché è arrivato il momento di raccogliere quello che avete seminato: la morte.
Tuttavia, salverete le vostre vite, ma:
"Dovete costruire il quarto tempio ebraico a Gerusalemme, sul Monte degli Ulivi come profetizzato da Zaccaria"
Altrimenti, ne il vostro anti-cristo potrà manifestarsi, ne il mio Cristo potrà venire a ucciderlo!
Se esiterete a dare compimento a questa mia richiesta, il governo del mondo verrà sottratto a voi e passerà ad altre potenze demoniche a vostro danno.
 *** IL SIGNORAGGIO SERVE A FINANZIARE IL NUOVO ORDINE MONDIALE!
*** C'è un disgraziato "nuovo ordine mondiale", che dalla Torre di Babele in poi molti hanno tentato di realizzare.
Questa idea, oggi è stata raccolta da un gruppo di banchieri internazionali che riusciranno nel loro intento, imponendo un microchip sottocutaneo, e un controllo assoluto sulle persone, ma la Bibbia mette in guarda:
"Nessuno di quelli che accetteranno il microchip nel corpo (666) entreranno nel Regno di Dio".

*** Ora, nel mondo, si trovano queste due forze:

1- i VERI figli di Dio con i fedeli servitori del Signore
2- e i figli di satana che è il principe di questo mondo di iniquità.
Ora, il diavolo ha fatto tanta di quella confusione che comprendere la verità è possibile solo se DIO ti fa un dono speciale.
Questo dono, lo ho messo a Vostra disposizione. Comprenderete facilmente, che:

1- non ha alcun interesse personale o ideologico
2- sto soffrendo anche finanziariamente
3- e che questo enorme sacrificio è effettuato da me per il vero bene dell'umanità a danno dei miei interessi materiali!
*** Sono così sottoposto a stress, che non posso neanche visualizzare e giudicare i filmati che Vi propongo, perché come tutti voi, per esprimere un giudizio ho bisogno di molto tempo, pertanto considerate questi miei limiti temporali nel giudicare il mio lavoro.
Se avrò il tempo di correggere tutte le bozze che si trovano in internet, troverete la dicitura: "scheda critica definitiva".

*** ATTENTI:
non vi fate DISTRARRE dai RETTILIANI, dagli ufo, dai BAMBINI DEFORMI... POVERE CREATURE DEFORMATE E TORTURATE dai satanisti, DAGLI ESORCISMI VIDEO REGISTRATI (SOLO ALCUNI di questi SONO VERI, ma PER VEDERLI OCCORRE COMUNQUE PREPARAZIONE spirituale), ricordate: un ministro spiritualmente attrezzato, non prende calci e non lega nessuno.
*** Attenti non vi fate distrarre dalle pornografia e horror e da "COSE BIZZARRE e curiose" o dalla MONTAGNA DI Volgarità, altrimenti non approderete mai a nulla!!!

*** Rimanendo in questo sito, non sarete depistati dall'obbiettivo della vostra ricerca e lo Spirito Santo che invoco su di Voi - sono certo - vi illuminerà criticamente affinché possiate essere preparati per quello che sta per venire nel mondo.
*** Riguardo alla terribile realtà del signoraggio - senza del quale, non potrebbero realizzare economicamente il loro progetto criminoso, vi rimando ai quattro blog precenti:
http://signoraggio-spa.blogspot.com/

http://signoraggiomondiale.blogspot.com/

http://monarchiabancaria.blogspot.com/

http://democraziaestinta.blogspot.com/

Vi consigli questi blog:
http://ingannoglobale.blogspot.com/

http://ilsignoraggio.blogspot.com/

http://unrfidpertutti.blogspot.com/




Ecco il “sistema” truffa, del signoraggio = su 3 monete del tuo duro lavoro:
* la prima è invisibile per il signoraggio,
* la seconda è invisibile per il debito pubblico (tasse, iva, tichet)
* la terza quella che appare nelle tue mani, la devi restituire in parte alle loro multinazionali del petrolio, del farmaco, ecc...!
Così, insieme ai tuoi figli, da cittadini, senza accorgervene, vi siete trasformati in sudditi o forse anche in schiavi: “carne da cannone”, altro che cittadino e sovranità popolare.
Se vuoi “vedere” questa zecca mostruosa e invisibile succhiare il sangue dei tuoi bambini, studia del signoraggio attraverso il docente universitario prof. Auriti e rivolgiti a Rocco Carbone = r.c.tre@virgilio.it che a fronte delle nude spese di supporto, ti invierà dei CD.
--- NON STARE SOLO A GUARDARE, come Stefano, Rocco e Lorenzo SI COMPROMETTONO per il tuo futuro: FAI con orgoglio la TUA PARTE! Se non vuoi continuare a lamentarti per tutta la vita, ora è il momento di agire!




La nostra istituzione più importante è l'invisibile signoraggio bancario che rappresenta la venduta NOSTRA e INALIENABILE sovranità monetaria a dei privati S.p.A. extra-comunitari. 
Poiché la più importante sovranità MONETARIA non è trasferibile senza svilire concretamente il concetto di democrazia.
Poiché la sovranità monetaria qualifica il concetto di cittadino e poiché questa non è in nostro possesso, noi non siamo cittadini, ma sudditi e schiavi inconsapevoli di una monarchia bancaria ebraica di satanisti una realtà così anti-costituzionale e aberrante, così segreta, così letale per le stesse radici del diritto sono scardinate.
Poiché la sovranità monetaria ci è stata sottratta di nascosto, NOI possiamo affermare che tutti gli uomini delle istituzioni (massoneria) ci hanno traditi e venduti. Per questo si parla di teatrino della politica e di tecno-finanza o governo dei tecnici delle Banche Centrali.
Quanti Governatori della Banca d'Italia (truffa totale anche nel nome) S.p.A., sono diventati presidenti della Repubblica?
"Più le tenebre sono oscure e più sono invisibili: SIGNORAGGIO, SATANISMO, MASSONERIA. Se il potere corrompe, il potere assoluto corrompe assolutamente!"
Il signoraggio bancario è il nostro più alto simbolo istituzionale eppure è OCCULTATO così bene che non lo conosce nessuno. SIGNORAGGIO? SIGNOR - AGGIO?
CHI È IL signor AGGIO?
Disonesti criminali, traditori dei partigiani io vi ho già visti bruciare all'inferno!
Perché occultare il signoraggio così criminosamente al popolo?
Questo è il VERO motivo di tutti i MALI che affliggono la nostra falsa democrazia dal suo sorgere, venduta dai massoni ai banchieri ebrei.
I nostri "padri" fondatori non avevano ancora finito di scrivere la nostra Costituzione, che essa era già uno straccio da gabinetto nelle loro mani: VERGOGNA ITALIANI.

Pertanto, tutto il Pianeta è fondato sull'immoralità ideologica quanto economica.
Se vuoi approfondire questi argomenti e hai poco tempo ti consiglio:
http://www.youtube.com/view_play_list?p=B5B9B72CBC64AB43
La bruttura di tutto quello che si nasconde dietro il signoraggio bancario è così abnorme che toglie le parole per esprimerlo.
Ecco che viene creato un nuovo crimine: CRIMINE di ESTINZIONE SPIRITUALE di tutto il genere umano, ormai animalizzato.



Dio Santo, Dio Forte e Dio Immortale, abbi pietà di noi e del mondo intero.





Ecco, i figli MIGLIORI del nostro popolo: LEGALITÀ, GIUSTIZIA e PROTEZIONE










PER IL POPOLO E AL SERVIZIO DEL POPOLO





====================
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Da Lorenzo Scarola: " Pace e Gioia a TUTTI! "
Lorenzo Scarola è per la scuola Auritiana e per la proprietà popolare della moneta, essa è di proprietà del portatore, ovviamente e non di una S.p.A..

Lorenzo Scarola ordina nel nome di Gesù Cristo, il crollo di questo immorale signoraggio bancario:
Ma, sono proprio 600, i cristiani martirizzati giornalmente(fonte SOCCI)?
Ma, sono 300.000.000 i cristiani che vivono nel mondo una vita da incubo? possiamo scoprirlo:
http://web.tiscali.it/martiri


contatori di:jhwhinri@gmail.com Un momento:
non è per caso che qualche cristiano pensa alla maniera dei Testimoni di Geova, che non sono Figli veri?
Un momento:
non è per caso che qualche cristiano pensa di essere Figlio di Dio alla stessa maniera in cui pensa pure una signora di mia conoscenza, che chiama il cane “figlio mio”?
No? Perché a questi cristiani modernisti sballati io vorrei chiedere:
Ma per voi, che significa essere Figli di Dio?
La cosa che più mi fa rabbia dei Testimoni di Geova è quella che lo spirito demonico di Geova che li tiene, come ogni spirito demonico di religione che tiene molti religiosi, cristiani compresi (ovvero uno spirito di controllo e schiavitù), comunque non impedirà loro il Paradiso, perché in fondo chi può negare che le persone religiose siano delle brave persone (se lo sono veramente).
Ma lo spirito di religione blocca le menti e tiene le persone religiose in genere in uno stato ipnotico, al punto che impedirà la comprensione di questo semplicissimo discorso, in ordine all'opera della Redenzione.
Molti dimenticano che Dio:
-- non vuole la religione, ma la relazione;
-- non vuole la credenza, ma la fede.
Quanti preti non sanno e non insegnano il VERO Fondamento del Cristianesimo che è stato custodito da tutti i concili dogmatici fino ad oggi (visto che il Concilio Vaticano II, che non va disconosciuto, ma è stato solo un Concilio Pastorale che nulla ha aggiunto alla fede).
Ora, la nostra fede è minacciata radicalmente e radicalmente bistratta nel credo dei filosofi nichilisti di cui questi pensatori sono imbevuti.

La cosa che mi fa rabbia dei Testimoni di Geova, è quella che li ho frequentati intensamente, ascoltandoli e dialogando con loro per tutta la mia vita.
Ma mai, e dico mai nessuno di loro mi ha mai detto che in realtà è l'Arcangelo Michele .[Gesù, per loro, non è ne uomo e ne Dio(cioè e “un dio”)]
Infatti, per i Testimoni di Geova Gesù di Nazareth è in realtà l'Arcangelo Michele che si è incarnato e a fatto finta di essere uomo.
La Congregazione dei Testimoni di Geova, ha occultato deliberatamente questa verità fondamentale della loro fede?
Sembrerebbe proprio di si, se un docente di Religione che tanto ha frequentato e dibattuto su ogni questione con loro ha dovuto apprendere casualmente e da un cartone su youtube questa verità del loro credo.
Questo occultamento, come può qualificare?
Forse che essi sanno che i cristiani mai accetterebbero questa realtà in fase iniziale?
Ma nascondere una realtà tanto fondamentale come può essere qualificata?
http://it.youtube.com/watch?v=pkdo-qsKmCo

Questo cartone animato “incriminato” e "rivelatore" è stato preparato dagli stessi Testimoni di Geova per esplicitare il loro credo:http://it.youtube.com/watch?v=pkdo-qsKmCo
Ovvero, si mostra inequivocabilmente:
*** Gesù non è in realtà: ne uomo e ne Dio, in quanto è l'Arcangelo Michele che si è incarnato;
*** Nel giorno di Armaghedon lo stesso, salverà i soli Testimoni di Geova Fedeli e poi distruggerà tutto il resto, inesorabilmente a prescindere dalla loro bontà. Se mi sono sbagliato a vedere e giudicare il filmato, qualcuno mi corregga ed io modificherò il presente articolo.
Chi di voi sapeva che Gesù, per loro è l'Arcangelo Michele?
Ovvero, in questo efficace filamto, si dimostra inequivocabilmente, che il loro dio è:
1- stupido,
2- cattivo.
Chi di voi sapeva che Gesù, per loro è l'Arcangelo Michele?
Ditelo a:
lorenzo.scarola@istruzione.it
che compilerà una statistica.
----------------------------------------
Per concludere, e non voglio essere frainteso, Dio vuole da me tre cose principali:
1- l'abbattimento di questo criminale sistema del signoraggio bancario;
2- la liberazione della Chiesa dal modernismo;
3- la costruzione del terzo Tempio Ebraico a Gerusalemme (casa di tutti i popoli).

Ed io, queste tre cose, le farò comunque, anche da morto se sarà necessario e poi mi riposerò!
Per concludere, e non voglio essere frainteso, a dispetto delle apparenze, IO NON SONO UN GIUSTIZIALISTA, se sarò un uomo in autorità io salverò la vita di tutti quelli coinvolti in questa sporca storia del signoraggio bancario, dal più che legittimo furore popolare, come è giusto che su tutti gli uomini in autorità si abbatta.
Io non voglio che neanche un capello di un satanista o di un massone o di un banchiere o di un vescovo venga violato.
Per i cattivi, comunque le cose già stanno volgendo per il peggio, essi già sperimentano, proprio quello che si dice nel libro di Giobbe 15,17-35 e d'altronde se i cattivi non vengono spiritualmente oppressi e repressi e se non vengono anche fisicamente colpiti in maniera soprannaturale, come potrà introdursi quel risveglio spirituale che è stato profetizzato sul mondo?

Il Signore susciterà diversi profeti biblici come me, essi colpiranno ogni forma di ipocrisia religiosa e istituzionale, smaschereranno ogni strumentalizzazione per l'ottenimento di privilegi a danno della collettività.

Come avvenne e avviene nell'ambito delle tante classi della gestione del potere sia politico, amministrativo, militare e religioso.
Classi che sono generalmente corrotte e che hanno portato a corruzione gran parte della nostra società.
Noi condanniamo nel nome di Gesù, ogni tentativo di vivere la fede o l'ideale politico in maniera marginale o accessoria, perché ad ogni ideale spetta un posto prioritario e cioè il senso assoluto dell'esistenza. AMEN
<<<<<<<<<<<<<<>>>>>>>>>>>>>>


Lorenzo Scarola dedica questo lavoro al suo Dio Spirito Santo.
lorenzo.scarola@istruzione.it

humanumgenus

lorenzojhwh

"Gloria a Dio per sempre! Un alunno oggi, 09-03-09 ha inventato il termine di "cristofono", ovvero di colui che da la propria voce a Cristoo" by lorenzo scarola
Lorenzo Scarola, si trova sotto un triplice attacco istituzionale e
non deve essere lasciato solo.
ore serali 3205708054 --- lorenzo.scarola@istruzione.it

http://deiverbumdei.blogspot.com

lorenzojhwh

humanumgenus




lorenzo scarola, Giacinto Auriti, Gesù il Cristo

insieme per un mondo migliore http://ilmegliodelbene.blogspot.com
http://fedele.altervista.org

lorenzo.scarola@istruzione.it

Allora, veniamo al dunque:
"sei disposto a sacrificare la tua vita come me, oppure preferisci dare un contributo economico?
Oppure, preferisci: "fare lo scemo per non andare alla guerra"?
Ma, chi si può nascondere veramente dalla propria coscienza?
E poi, perché aspettare fatalisticamente un altro "11 settembre?" come la terza guerra mondiale nucleare?:


SVEGLIATI BAMBOCCIONE!" IBAN: IT33E0358901600010570347584 (non detraibili e non deducibili)


=========================
kind Lord Satanist?
How many people have you seen that have been sacrificed to Satan?
Of these victims, what did you eat?
God has promised me that what you did to others: "It is already ready for you"
Therefore, the decision that you made for them is your decision now, at last!
Now you can finally see what is really a hell.
A large death entered in the midst of the people of Satan.
Prepare to die with dignity!
There are many children! Go!
Search for humanumgenus Playlists: "musica celeste"
The Blood of Jesus on the Cross is upon you for your immediate trial!

Final Warning of Eb.11,30
This channel you will be your tombstone, and indeed some are already dead and can not now remove my post, as they did before. In fact, your things are going from bad to worse and
some are dead and can not remove my notices.
I have prophesied in the name of Jesus
against these youtube video: Satanism, horror, porno, vulgarity.
There are many children!
You please take away this material and not continue to receive so much evil remaining still here!
Search for humanumgenus Playlists: "musica celeste"
Salmo 63, 9-12
The Blood of Jesus on the Cross is upon you for your immediate trial!
=========================
I am lorenzo scarola
and you promise to pray with you in spirit and you get many favors celestial
every Monday from 20.00 to 21.00
for peace, prosperity and health of your world that is in great danger
because, 40 Jewish bankers of seigniorage, have stolen the monetary sovereignty
and democracy is as a scam.
YOUTUBE will raise the level of its business, when all of ignominies: horror, pornography and vulgarity go on.
And we, we have to stay here peacefully together with our children
Search humanumgenus Playlist "musica celeste"
God bless you Please spread this message



Se esiterete a dare compimento a questa mia richiesta, il governo del mondo verrà sottratto a voi e passerà ad altre potenze demoniche a vostro danno.
 *** IL SIGNORAGGIO SERVE A FINANZIARE IL NUOVO ORDINE MONDIALE!
*** C'è un disgraziato "nuovo ordine mondiale", che dalla Torre di Babele in poi molti hanno tentato di realizzare.
Questa idea, oggi è stata raccolta da un gruppo di banchieri internazionali che riusciranno nel loro intento, imponendo un microchip sottocutaneo, e un controllo assoluto sulle persone, ma la Bibbia mette in guarda:
"Nessuno di quelli che accetteranno il microchip nel corpo (666) entreranno nel Regno di Dio".

*** Ora, nel mondo, si trovano queste due forze:

1- i VERI figli di Dio con i fedeli servitori del Signore
2- e i figli di satana che è il principe di questo mondo di iniquità.
Ora, il diavolo ha fatto tanta di quella confusione che comprendere la verità è possibile solo se DIO ti fa un dono speciale.
Questo dono, lo ho messo a Vostra disposizione. Comprenderete facilmente, che:

1- non ha alcun interesse personale o ideologico
2- sto soffrendo anche finanziariamente
3- e che questo enorme sacrificio è effettuato da me per il vero bene dell'umanità a danno dei miei interessi materiali!
*** Sono così sottoposto a stress, che non posso neanche visualizzare e giudicare i filmati che Vi propongo, perché come tutti voi, per esprimere un giudizio ho bisogno di molto tempo, pertanto considerate questi miei limiti temporali nel giudicare il mio lavoro.
Se avrò il tempo di correggere tutte le bozze che si trovano in internet, troverete la dicitura: "scheda critica definitiva".

*** ATTENTI:
non vi fate DISTRARRE dai RETTILIANI, dagli ufo, dai BAMBINI DEFORMI... POVERE CREATURE DEFORMATE E TORTURATE dai satanisti, DAGLI ESORCISMI VIDEO REGISTRATI (SOLO ALCUNI di questi SONO VERI, ma PER VEDERLI OCCORRE COMUNQUE PREPARAZIONE spirituale), ricordate: un ministro spiritualmente attrezzato, non prende calci e non lega nessuno.
*** Attenti non vi fate distrarre dalle pornografia e horror e da "COSE BIZZARRE e curiose" o dalla MONTAGNA DI Volgarità, altrimenti non approderete mai a nulla!!!

*** Rimanendo in questo sito, non sarete depistati dall'obbiettivo della vostra ricerca e lo Spirito Santo che invoco su di Voi - sono certo - vi illuminerà criticamente affinché possiate essere preparati per quello che sta per venire nel mondo.
*** Riguardo alla terribile realtà del signoraggio - senza del quale, non potrebbero realizzare economicamente il loro progetto criminoso, vi rimando ai quattro blog precenti:
http://signoraggio-spa.blogspot.com/


http://signoraggiomondiale.blogspot.com/

http://monarchiabancaria.blogspot.com/

http://democraziaestinta.blogspot.com/

Vi consigli questi blog:
http://ingannoglobale.blogspot.com/

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Ecco il “sistema” truffa, del signoraggio = su 3 monete del tuo duro lavoro:
* la prima è invisibile per il signoraggio,
* la seconda è invisibile per il debito pubblico (tasse, iva, tichet)
* la terza quella che appare nelle tue mani, la devi restituire in parte alle loro multinazionali del petrolio, del farmaco, ecc...!
Così, insieme ai tuoi figli, da cittadini, senza accorgervene, vi siete trasformati in sudditi o forse anche in schiavi: “carne da cannone”, altro che cittadino e sovranità popolare.
Se vuoi “vedere” questa zecca mostruosa e invisibile succhiare il sangue dei tuoi bambini, studia del signoraggio attraverso il docente universitario prof. Auriti e rivolgiti a Rocco Carbone = r.c.tre@virgilio.it che a fronte delle nude spese di supporto, ti invierà dei CD.





Evidence

Scientific Evidence for Creation




Special Events






Director's Lecture Series (June)




Series Title: “Wonders of Creation..Soaring in Splendor"







Day: First Saturday of Every Month

Time: Starts at 11:00 am and again at 2:00 pm



 Dinosaur Excavations

Creation Evidence Museum will be holding the annual Public Excavation. Experience the fun of a real archilogical excivation. For information see below.

Excavation Details, Registration and Liabilty Waiver

Day & Time: June 29th - July 3rd from 8:00 am - 1:00 pm Afghanistan
Algeria
Argentina
Azerbaijan
Bangladesh
Bhutan
Bolivia
Brunei Darussalam
Burma
Cameroon
Central African Republic
China
Colombia
Cuba
Eastern Europe And Eurasia
Egypt
Eritrea
Ethiopia
France
Guinea 
Honduras
India
Indonesia
International
Iran
Iraq
Israel
Jordan
Kazakhstan
Kenya
Kenya (north-east)
Laos
Lebanon
Libya
Libyan
Malaysia
Maldives
Mali
Mauritania
Mexico
Middle East
Morocco
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fattinonparole@land.ru a me

mostra dettagli 1.42 (1 giorno fa) – Rispondi - Salve




MOLTI MI CHIEDONO COSA FARE e allora ho deciso di girare questa email a tutti quelli che mi hanno chiesto in merito:





“ la battaglia è durissima”;




e come dice il professor AURITI(da cui discende spiritualmente il nostro movimento):





“ è mortale ”

Questo argomento non è uno scherzo; o coinvolge pienamente o meglio lasciare stare, e proprio per questo molti credono che sia una bufala, io ho scritto una pagina come appello a chi si occupa di signoraggio, si può leggere qui:
http://fattinonparole.land.ru/APPELLO.html 





Si possono fare tante cose alcune sono scritte su mio sito, una cosa importante oltre alla diffusione capillare sarà quella di coalizzarci e trovare un modo comune per andare avanti e fare fronte unico.

Il signor Di Pietro (che è stato contattato) si è alleato con gli amici dei Banchieri, quindi non credo molto alle sue posizioni anche perché poi non continua a fare le cose che dice, e soprattutto perché pensa solo ai soldi del finanziamento ai partiti che si è beccato da solo.

(ricerchi la questione occhetto- di petro) e poi si è alleato e poi subito diviso alle ultime politiche solo per ottenere i soldi del finanziamento (cosa che ho preannunciato nei miei video ed è puntualmente successa).


http://fattinonparole.land.ru 





Ho scritto direttamente a lui chiedendogli come mai non parla più di FINANZIAMENTO AI PARTITI ( naturalmente la domanda era retorica).

Lui parla solo di quello che gli conviene:

* diceva che era illegale la legge elettorale perché un referendum l'aveva abrogata ( vero),

* ma un altro referendum aveva anche abrogato il finanziamento ai partiti (MA DI QUESTO IL SIG. DIPIETRO NON NE PARLA)....




I signori del PD con cui DI PIETRO si è alleato ( DALEMA, FASSINO, VISCO, PRODI, PADOA SCHIOPPA, VELTRONI etc) sono tutti amici dei banchieri o ex banchieri e consulenti delle banche).




Nei miei video spesso parlo di questo, purtroppo l'Italia degli ultimi 15/20 anni ha avuto al potere non politici di estrazione umanistica e sociale ma solo ECONOMISTI ED EX BANCHIERI

(DINI, AMATO, PRODI, CIAMPI, VISCO, PADOA SCHIOPPA, ecc. sono tutti ex banchieri e/o ex consulenti di BANCHE)




Il 1992 è stato l'anno in cui è incominciata la svendita dell'Italia alle banche in mano di DRAGHI, ANDREATTA, DINI, PRODI, AMATO etc.




LORO sono potenti hanno soldi ( perché se li stampano da soli) e tutte le istituzioni dalla loro parte (quasi tutta la politica, quasi tutta la magistratura) noi non abbiamo assolutamente niente, se non il coraggio e la forza delle nostre idee:


COMUNQUE NON SI SCORAGGI!!!

I movimenti e le persone sensibili all'argomento (come lei) stanno aumentando e questo è un grande segno.

Alcuni movimenti più grossi sono sul mio sito.




Bisogna trovare il modo di scrivere questa parola (SIGNORAGGIO):
1 - in più posti possibili,
2 - su inserzioni,
3 - sui muri,
4 - sui giornali,
5 - sui volantini,
6 - facendo fotocopie,
7 - se dieci persone scrivono anche a mano 10 pezzi di carta con "informati sul signoraggio" per 10 - giorni e li mettono sui tergicristalli o nelle buche delle lettere già sono 1000 contatti.
11 - oppure, facendo un timbro e timbrando tutte le banconote che ci passano per le mani,
12 - con lo stesso timbro dopo aver letto i giornali "metro, leggo, city" timbrare le pagine e lasciarli sui sedili degli autobus e metro, fare striscioni e metterle sui ponti delle strade, autostrade, oppure manifesti scritti a pennello o a bomboletta ed affissi sulla pubblicità inutile
13 - (ricordandosi di scrivere sempre anche articolo 21 costituzione italiana)
14 - e poi, la fantasia non ha limiti...
15 - la sensibilizzazione e la costanza, sono fondamentali,
16 - (scrivere almeno due biglietti al giorno e mettere nelle cassette della posta per almeno un mese).


Prima o poi, deve scattare la curiosità.......




LE HO DATO ALCUNE IDEE DI DIFFUSIONE,

COMUNQUE MOLTO PRESTO,

FAREMO UNA RIUNIONE SPERANDO DI COINVOLGERE ANCHE l'AVVOCATO marra

http://www.marra.it

E ALTRE ASSOCIAZIONI PER VEDERE DI FARE UN MOVIMENTO UNICO




*** Se vuole, può cominciare a fare queste cose, ed inoltre, la terrò in contatto per le prossime iniziative.

*** Spero di essere stato esaustivo GRAZIE ANCORA DELLA SENSIBILITà e dell'INTERESSE NON MOLLI, CONTINUI

è importante DISTINITI SALUTI FNP

http://www.miclavez.com/

****************************************************************

http://fattinonparole.land.ru/APPELLO.html

FATTI NON PAROLE




APPELLO

RIVOLTO A CHI SI OCCUPA DI

SIGNORAGGIO

Da circa cinque anni mi occupo di signoraggio e noto con grande amarezza che nonostante siamo in tanti e che molti lo fanno anche molto seriamente (ne ho contati una cinquantina), non si riesce ad essere incisivi, ci manca l’organizzazione, ci manca la coesione, ci manca di fare fronte unico.




Ho provato a fare delle riflessioni che elenco e che voglio condividere con Voi sul motivo della divisione di tutti questi movimenti:
* sembra che ognuno, ne sappia più dell’altro, quando invece bisogna scambiarci le informazioni..
* non si capisce perché, certi movimenti e o persone screditino gli altri movimenti che combattono la stessa battaglia, ricordatevi loro vogliono proprio questo ( divide et impera)
* per alcuni sembra che l’argomento sia di loro assoluta ed esclusiva gestione.... come se bisogna combatterlo solo con le loro idee o con i loro modi, oppure non stai facendo niente di buono.
* per altri o ti associ al loro movimento/associazione o non capisci niente dell’argomento....
* molti associano questa triste realtà (schiavitù), ad altre, che pur potendo essere correlate vanno assolutamente divise (scie chimiche, illuminati, religione, satanismo, etc)
* Secondo il mio modesto avviso stiamo facendo il loro gioco stiamo solo dando modo di screditarci.

Loro sono molto organizzati e lo sono da tempo:
1) Hanno fatto un sistema che tutto ma proprio tutto dipendesse dal denaro
2) hanno i soldi ( perché se li stampano loro)
3) hanno la possibilità di toglierteli in ogni momento ( perché li gestiscono loro i flussi)
4) hanno i politici che gli fanno le leggi “ ad bancam” a loro uso e consumo ( perché li pagano)
5)hanno molta magistratura dalla loro parte
6)(ricordiamo la riposta che fu data ad Auriti “ è stato sempre cosi!!”)
7) Noi non abbiamo niente, solo la libertà di organizzarci ed informare e di ridurre questa nuova moderna schiavitù.
8) Se qualche movimento (con tutti gli errori possibili) si spinge più avanti degli altri non bisogna massacrarlo anzi bisogna sostenerlo, non facciamo il loro gioco.


DISTRAZIONI

La gente è distratta, molto distratta, perché il sistema vuol che sia distratta!




Non credo nei cambiamenti radicali (salvo che non vi sia una guerra, e speriamo di no), al momento dobbiamo fare molta divulgazione, tanta, massiccia, perché la gente non è pronta, pensa che l'argomento sia una fantasia, una bufala, una cosa troppo alta, quindi, il primo obbiettivo è raggiungere più contatti possibili informare in tutti i modi ed in tutte le forme.

Toglierli dalla distrazione del grande fratello per intenderci e farli riflettere.





FARANNO DI TUTTO PER SCREDITARCI

Un mio consiglio spassionato, poiché una delle loro armi è delegittimare e screditare chi si occupa di signoraggio, bisogna evitare assolutamente di mischiare gli argomenti, per fare informazione seria sul signoraggio bancario, che è una cosa ormai provata, con sentenze, con morti, con atti giudiziari, con leggi fatte su bankitalia SPA dal 1992 ad oggi, esposti, telefonate, interventi televisivi, cause etc; c'è tanto materiale che non ci crede solo chi non ci vuole credere, e non ultimo, personaggi di ogni estrazione sociale cultura e formazione che studiando il fenomeno sono arrivati tutti alle stesse conclusioni.







Per quanto Fassino si sforzi di dimostrare che l'entrata in questo sistema fu la salvezza dell'Italia, la risposta è oggi sotto gli occhi di tutti: debito, povertà, recessione, crescita zero.

Il fatto è che ormai (anche fossero state buone le intensioni allora, ma non lo erano, nel 1992) non ci sapremo più liberare del potere dei banchieri e i primi ricattati sono proprio loro (i politici) e sotto ricatto schiavizzano le nazioni come nel nostro caso, l'Italia.







Non bisogna mai precorrere le rivoluzioni, ma bisogna farla maturare con il suo tempo, le banche e questo sistema monetario che ancora oggi comandano dominano e schiavizzano, sta già avendo duri contraccolpi (vedi America e alcune banche dell'Inghilterra).

UN PASSO PICCOLO ALLA VOLTA COMINICANDO A DIFFONDERE IL MESSAGGIO (NON E' FACILE CONVINCERE GLI INCREDULI)




La nostra rivoluzione democratica deve essere questa, dobbiamo togliergli potere un pò alla volta, per ridarlo ai cittadini, come loro lo hanno tolto a noi un pò alla volta.




Ma solo con la convinzione, con la divulgazione, con il convincimento, con il passa parola, con i volantini e con ogni mezzo civile per informare e far salire la coscienza popolare.

Loro si fanno le leggi, loro se le fanno rispettare, loro se le fanno applicare, loro hanno i soldi per difendersi. (politica, magistratura, banche)




Ma non dobbiamo perdere la speranza, ci sono ancora giudici, magistrati e avvocati onesti e coraggiosi bisogna solo cercarli e sostenerli.

Molte persone sono informate, ma non ancora sufficientemente arrabbiate e non hanno raggiunto la consapevolezza che sarà sempre peggio, siamo su un grattacelo fatto sulla sabbia.




La gente, la massa quando raggiungerà la consapevolezza, se la raggiungerà, farà la rivoluzione da sola, a noi che abbiamo avuto la sfortuna o la fortuna di aver compreso il meccanismo ci spetta il dovere etico (o missione) di divulgare il più possibile il messaggio, la massa deve per potere dire:





"va bene scendiamo direttamente noi in piazza a fare qualcosa"

ancora ci avvolge un finto benessere (fatto a debito)

ma i tempi si stanno avvicinando.

Fino agli anni novanta il debito, poteva essere rimandato adesso le generazioni presenti stanno cominciando a capire che c'è qualcosa che non va in questo sistema di società di vecchi che vuole gestire il futuro ai giovani.




C'è COME UNA SINDROME DI STOCCOLMA VERSO LE BANCHE




C'è COME UNA RASSEGNAZIONE SULLA QUESTIONE, FORSE PERCHè NEL TEMPO IL SISTEMA BANCARIO PER AUTODIFENDERSI, HA FATTO IN MODO DI RENDERSI:
*UNICO
*INDIPENDENTE
*POTENTE
*INDISPENSABILE




E DALLA PARTE DELLE PERSONE c'è COME UNA ASSUEFAZIONE,

COME DIRE LUI E' IL MIO BOIA MA MI PIACE LO CONOSCO DA ANNI,

NON è POI COSI CATTIVO, FINO AD ARRIVARE AD UNA VERA E PROPRIA SINDROME di STOCCOLMA, cioè fino a DIFENDERE LO SCHIAVISTA.




NON RIUSCENDO A VEDERE OLTRE QUELLO CHE CI IMPONGONO DI VEDERE.

ALLORA, è COMPITO nostro, DI NOI CHE CI OCCUPIAMO DI SIGNORAGGIO, DI FAR VEDERE OLTRE di AIUTARE a VEDERE OLTRE, DIVULGANDO,

SEMPLIFICANDO

SINTETIZZANDO LA MATERIA COSI LONTANA MA ALLO STESSO TEMPO Così, PRESENTE NELLA NOSTRA VITA.




BISOGNA SMONTARE QUESTA SINDROME DELLA SERIE:

"LO HA DETTO LA TELEVISIONE QUINDI è VERO"

ED INVECE NO,

PROPRIO perché LO HA DETTO LA TELEVISIONE è sicuramente FALSO!

LO STESSO, DICASI PER LE BANCHE, SE UNA COSA LA FA LA BANCA

"è GIUSTA E la SUBIAMO"

E INVECE NO,

PROPRIO PERCHé, lo dice UNA BANCA(il massimo della truffa e dell'usura)

BISOGNA SOSPETTARE, CONTROLLARE e VERIFICARE.

DOBBIAMO TOGLIERE dalle persone l'IDEA di UNA SUDDITANZA PSICOLOGICA

( E DI FATTO) essi SONO RIUSCITI A STABILIRE CON UN PENSIERO UNICO DEL TIPO:



*SONO COSE CHE NON CI RIGUARDANO
*CHE CI POSSIAMO FARE
*LORO SONO POTENTI
*A ME BASTA CHE MI SISTEMANO MIO FIGLIO
*ETC





GIOCANO PROPRIO SU QUESTO SUL PENSIERO SINGOLO E MASSIFICATO
-----------------------------------------------------------ETICA E MORALE

Il problema, purtroppo, è anche morale ed etico dei popoli degradati dal relativismo.

Ci hanno educato all'edonismo, al piacere, al non pensare, al divertirci, al tutti diritti e niente doveri.




Allora, si preferisce la TV perché non impegna il nostro intelletto più di tanto, piuttosto che ad un libro, uno studio una ricerca.




I giovani, che dovrebbero essere il futuro della nazione; sono senza casa, senza lavoro, senza diritto di parola, senza pensione senza una buona formazione senza niente.




L'avidità di questi di questi politici schiavi dei banchieri ha ridotto l'Italia e mezza Europa in ginocchio, ma con un vestito di consumismo che dà l'illusione della ricchezza e del benessere.




NON MOLLARE MAI:




* LORO PUNTANO SULLA STANCHEZZA,

* SULLE TRIBOLAZIONI DELLA VITA,

* SULLA VELOCITà (stordimento) DELLE NOTIZIE,

* SULLA INFOMAZIONE CHE PARLA SOLO DI STRAGGI E DI MORTI SULLE STRADE,

* NOTIZIE NUOVE (MA SEMPRE LE STESSE) CHE COPRONO QUELLE VECCHIE.




Concludo con una massima di Ford.


"Meno male che la popolazione non capisce il nostro sistema bancario e monetario, perché se lo capisse, credo che prima di domani scoppierebbe una rivoluzione". HENRY FORD

fattinonparole@land.ru

Salve signor Lorenzo

Vorrei togliere un equivoco, il nostro movimento FNP ( FATTINONPAROLE) non è il partito "lista grilli parlanti" ne quella "NO EURO", anche se come abbiamo detto, in un nostro video, NOI APPOGGIAMO molte loro azioni perché tra "non fare niente" e "fare qualcosa", è sempre meglio fare qualcosa......(fatti) chi vuole associarsi al loro partito li contatti direttamente, il compito del nostro MOVIMENTO (FNP) è solo fare da cassa di risonanza al messaggio del signoraggio, e diffondere la consapevolezza della schiavitù in cui ci hanno messo, se il nostro movimento crede che qualcuno stia facendo qualcosa di interessante noi lo promuoviamo (sempre e solo per diffondere il messaggio) per esempio ultimamente stiamo diffondendo l'operato dell'avv. Marra

http://www.marra.it/

Il nostro movimento FNP, per scelta, non chiede iscrizioni, non chiede soldi, non chiede nomi, non chiede telefoni, non chiede informazioni di nessun genere

proprio per tutelare la sicurezza al massimo - spero che LEI comprenda la nostra filosofia.

distinti saluti

-----------------------------------------




[27]Non è un Dio dei morti ma dei viventi! Voi siete in grande errore».




--- NON STARE SOLO A GUARDARE, come Stefano, Rocco e Lorenzo SI COMPROMETTONO per il tuo futuro: FAI con orgoglio la TUA PARTE! Se non vuoi continuare a lamentarti per tutta la vita, ora è il momento di agire!




jhwhinri@gmail.com


Dio si nasconde, perchè gode di essere trovato:



sito sui 600 cristiani martirizzati giornalmente.



Metafisica Umanistica e Personalistica per un vero New World Order - senza micro chip.